Sesto Senso
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General Info
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Genre: Alternative / Electronica / Rock
Location Bologna, IT
Profile Views: 94535
Last Login: 2/2/2010
Member Since 3/2/2006
Website www.circolosestosenso.it
Type of Label Major
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Bio
.. .... .. .. .. ..SESTO SESTO EXTENDED 2.0.....seifebbraioduemiladieci .. ..Il secondo pre-opening party del Sesto Senso...la riapertura è sempre più vicina! .. .. ........ .. .. ..@Scalo San Donato ..via Larga 49, Bologna .. ..Sabato 6 febbraio 2010 ..22:00>>05:00 .. ..Ore 22:30 - Live bands: .. ..Nervous Kid (Math Rock/Bologna) ..www.myspace.com/nervouskidkidkid .. ..LegLeg (Rock/BolognaRomaAncona) ..www.myspace.com/barrett00 .. ..A seguire: .. ..1st Room - Techno .. ..Djs: ..Beppe Acito live set ..Le Petit Aviateur (Audioboutique) ..Gomes (Eclectronica) .. ..Vjs: ..Olak (Sesto Senso) ..The Whiskliyss (Link) .. ..2nd Room - Indie Electro Rock .. ..Djs: ..Madesi (Città del Capo) ..Paco (Morning Skin) ..Dimibox (Sesto Senso) ..Salo (Forty Winks) .. ..3rd Room - Rock'n'roll Soul Surf Garage .. ..Djs: ..JungleJulia (Sesto Senso) ..Ricky (from G.I.Joe) ..Francesco Serra (from Trees of Mint) .. ..Ingresso 2 euro + la tessera annuale dello Scalo .. ..*l'intero ricavato degli ingressi sarà utilizzato per sostenere le spese di riapertura del nuovo Sesto Senso .. ..Entro le 22:00 alla modicissima cifra di 10 euro è compresa anche la cena al ristorante con menu fisso. .. .. ..Come arrivare: .. ..Auto o scooter: da Bologna percorrere tutta via Massarenti verso la periferia, alla rotatoria prendere via Larga e percorrerla per circa 1,5 Km, appena superato il sottopassaggio della ferrovia guardate a destra. Siete arrivati. .. ..Navetta gratuita: da via Indipendenza 5 e da via Marconi 22 navetta ogni ora e 10 minuti che vi porta di fronte allo Scalo. .. ..Autobus: linee 20 e 14/c, scendere alla fermata Svevo e attraversare il parchetto di fronte. .. .. .. .. ..BOLOGNA E LA GUERRA AI GIOVANI (maggio/giugno 2009) .. ..Salve, Bologna, città tronfia, presuntuosa e ingrata. Come abbiamo già detto il “Sesto Senso” se ne va. Non si sa né dove, né come. Ma soprattutto non sappiamo perché se ne debba andare. I pochi di noi che stanno tra gli “enta” e gli “anta”, ricordano una Bologna città europea della cultura giovanile, ricordano una città dove le culture alternative, la creatività giovanile, le “nuove tendenze” avevano, più che una piena cittadinanza, un ambiente accogliente, un contesto che stimolava e che raccoglieva la sfida dell’omologazione culturale per contrastarla in ogni sfera e in ogni dimensione, istituzioni sensibili politicamente ed economicamente a questo vivido coacervo di situazioni, centri sociali e di quartiere, luoghi, idee, rassegne. Cinema, video, teatro, musica, arte, il tutto non necessariamente attanagliato da vincoli di camarillas politiche o da forzature di appartenenza: spesso era sufficiente avere buone idee, saperle tradurre in progetti realizzabili, oltre che immaginabili, e saper capitalizzare sinergicamente volontà e opportunità in maniera da far coincidere efficacemente i propri intenti con quelli di altre situazioni presenti nello stesso territorio e con la stessa voglia di stupire con le proprie iniziative gli annoiati prosseneti della cultura cosiddetta “dominante”. ..L’abbiamo vissuta, quella Bologna, e ce ne siamo innamorati. Anzi, nel 2001 abbiamo rilevato uno spazio destinato a diventare una piadinoteca o chissà che altro e abbiamo cercato di far sopravvivere un pezzo di quella Bologna alternativa, sperando che anche altri facessero qualcosa di simile. D’altra parte che male c’è? Berlino ha Kreuzgerg, Londra ha Camded Town, Madrid ha Malasaña…perché Bologna non può avere Via Petroni o Via del Pratello? ..La verità è che ci siamo trovati soli o quasi: una città universitaria per eccellenza come Bologna non ha capito le opportunità che lo sviluppo della cultura giovanile poteva offrirle, e ora piange – nella sua isteria militarizzata – la propria inezia e la propria stoltaggine. Se qualche illuminato assessorato alla cultura avesse promosso una politica di incoraggiamento nel creare locali con un’offerta culturale, se le istituzioni si fossero prodigate nel finanziare l’isolamento acustico e le sale per fumatori all’interno dei locali che vanno oltre la somministrazione, se ci fosse stata un minimo di lungimiranza in quella direzione, ora non ci troveremmo in una città in guerra contro l’universo giovanile. Si diceva poco sopra di Madrid: ebbene, il sindaco che governò la capitale spagnola, Tierno Galvàn, fece durante gli anni ’80 proprio ciò che abbiamo descritto, e con ottimi risultati. Ma qui siamo a Bologna. Ma lo sa Bologna che la galleria d’arte del Sesto Senso è stata giudicata dalla massima rivista specializzata nel campo (Flashart) tra le prime 80 migliori gallerie sul territorio nazionale? Lo sa Bologna che all’interno del Sesto c’è una stanza affrescata da muralisti (Ericailcane e Blu) che ora sono conosciuti e dipingono in tutto il mondo? Lo sa Bologna che gruppi che ora vendono migliaia e migliaia di dischi (Marta sui tubi, Parto delle Nuvole Pesanti, etc.) hanno fatto i loro primi live proprio sul piccolo palco del Sesto? Lo sa Bologna che scrittori ora affermatissimi (Valerio Evangelisti, Giuseppe Genna, Stefano Tassinari, Wu Ming, etc.) hanno presentato i loro primi romanzi al Sesto? Lo sa Bologna che Medici Senza Frontiere, Teresa Strada di Emergency, Giuliano Giuliani, hanno fatto sentire la loro voce e dato speranza alle loro iniziative proprio dal microfono del Sesto? Lo sa Bologna che molti dei migliori DJ’s italiani (Homework, Postal Market, Panùm, etc.) che ora lavorano all’estero hanno cominciato mettendo le mani sul mixer del Sesto, tanto che per la rivista online più importante del settore (2Night) il Sesto è “Miglior DJ bar d’Italia? Se Bologna non sapesse sarebbe comunque grave, ma Bologna sa, e quindi è doppiamente colpevole, perché il Sesto ha avuto poco o nulla dalla città, dal Quartiere, dalla Regione, dagli assessorati ed enti preposti. Il Sesto Senso chiude perché non è un’impresa, non è un’attività commerciale, non è un locale quadrato con rigidi business plan. Il Sesto è un luogo aperto alla cultura che viene dalla strada, dal quartiere universitario, dagli hard disk dei computer, dalle sale prove degli scantinati, dalle menti libere che creano e ricreano. Il Sesto Senso ha sempre dato spazio, attrezzature, opportunità a chi voleva creare arte, musica, teatro, incontri, è sempre vissuto di questo, cambiando ogni giorno i ritmi, le performances, le proiezioni del suo schermo, i colori dei propri muri, mutandosi e malleandosi a seconda di ciò che entrava dalla porta di Via Petroni. .. ..Proprio qualche giorno fa si è consumato in Piazza Verdi l’ennesimo episodio di scontri tra polizia e giovani, colpevoli questi ultimi di sedersi in una piazza per bersi una birra. Dove pensate che se ne andranno i 2.500 soci del Sesto Senso una volta che questo chiuderà i battenti? Bologna pensa realmente che gli studenti possano studiare tutto il giorno, quando non lavorare nel precariato buona parte della giornata, e poi zitti zitti riparare nelle loro magioni a macinare Grande Fratello, Amici e Ballando Sotto le Stelle? La situazione è destinata ad esplodere e solo un folle irresponsabile può ignorarlo. Questa è una città con circa 60 mila studenti fuorisede (anche se ora il dato è in caduta libera), per quanto tempo Bologna intende continuare questa insensata guerra ai giovani? Bologna dice che bisogna “lottare contro il degrado”, quasi fosse un’entità venuta dallo spazio, avulsa dalla vita della nobile e felsinea città. Ma il degrado non esiste. Viene denominato “degrado” ciò che è il risultato più ovvio per chi non fa nulla per opporsi alla desertificazione della città con assurde politiche neo-securitarie, invece che investire nella gestione armonica delle relazioni tra residenti temporanei e residenti stabili, invece che tentare di attutire con politiche “in prospettiva” il naturale impatto generato dalla convivenza di differenti stili di vita. Nossignori: il degrado non esiste. Esiste invece la mancanza di un patto tra le diverse anime che popolano la città, tra i ritmi biologici distinti, tra le generazioni e le genti diverse, tra i gusti, le abitudini, i costumi, le consuetudini diverse. E a mediare per ricercare e poi sancire questo “patto” ci devono essere necessariamente anche le istituzioni. La politica dissennata e insensibile delle ultime giunte hanno creato il cosiddetto “degrado”. Qualsiasi giunta comunale raziocinante avrebbe finanziato l’attività di un circolo come il Sesto, anzi, avrebbe fatto di tutto per stimolare la nascita e lo sviluppo di un’imprenditoria giovanile che ne emulasse le attività o che andasse nella stessa direzione. Così non è stato: anche noi ce ne andiamo. E la colpa sicuramente non è nostra. ..La città di Bologna, ma soprattutto coloro che competono proprio in questi giorni per amministrarla, devono esprimersi: cosa intendono fare per la cultura giovanile? Che tipo di atteggiamento intendono seguire con la massa di studenti che arricchiscono la città pagando affitti da rapina, che spesso vengono schiavizzati nel precariato, e che vedono il progressivo annichilimento dell’offerta culturale, la spietata falcidia degli spazi adibiti alla loro ricreazione, l’assoluto menefreghismo rispetto alla loro giusta e inoppugnabile voglia di situazioni, luoghi, possibilità dove poter socializzare e fruire di prodotti culturali che non siano precotti nel bollitore dell’omologazione culturale? ..Noi del Sesto rimaniamo alla finestra…metaforica, va da se: siamo senza casa e alla ricerca di una nuova sistemazione. Vedremo se la città rimane accartocciata nella propria insipiente ingratitudine oppure se si muoverà qualcosa. Vediamo se l’unica soluzione, come hanno dimostrato gli studenti di Bartleby – a cui va tutta la nostra simpatia e solidarietà – rimane l’occupazione. Di fatto il Sesto Senso non è in nessuna maniera un posto con 4 muri: il Sesto è un progetto, e in quanto tale vuole continuare ad esistere, ma non porteremo l’acqua con le orecchie a nessuno. Vogliamo reiterare la nostra assoluta indipendenza rispetto a qualsiasi lobby politica ed economica: vogliamo essere considerati ed aiutati per quello che siamo, per il lavoro che facciamo, per il valore dei nostri progetti, perché è giusto sostenere iniziative come le nostre. Perché è giusto che il Sesto sopravviva. .. .. .. ..BOLOGNA INGRATA, IL SESTO SENSO CHIUDE .. ..Da 10 anni oasi della cultura giovanile in quartiere universitario. .. ..Il Circolo Arci "Sesto Senso" di via Petroni 9/c chiuderà a metà giugno. Con il Sesto Senso chiude i battenti l'ultimo spazio libero da vincoli politici ed imprenditoriali dove si proponeva cultura giovanile e/o alternativa in quartiere universitario. ..Arte, musica, performances, video, direttamente dalla strada, dagli hard disks, dalle sale prove/scantinati: un vero e proprio spaccato della creatività studentesca a due passi dalle sale studio, unico spazio sopravvissuto al maremoto della decentralizzazione del divertimento bolognese. .. ..Dopo quasi 10 anni di resistenza in una città che si straccia le vesti per il "degrado" del quartiere universitario e poi non muove un dito per sostenere le poche situazioni che propongono cultura nelle zone additate quali "bronx bolognese", il Sesto Senso è costretto a cedere, vittima dell'ultimo colpo inferto dalle istituzioni che ne dovrebbero sostenere iniziative e progetti. E' infatti di questi giorni la notizia che per la gestione estiva del Quadriportico di Vicolo Bolognetti è stato scelto un progetto presentato da una fiorente attività imprenditoriale bolognese che propone il cabaret di Zelig e poco più, disdegnando per l'ennesima volta un progetto, quello del Sesto Senso, che trainava un'articolatissima programmazione di ben 93 tra associazioni, gruppi, istituzioni, collettivi. Di nuovo una beffa. L'associazionismo è di nuovo "fantasma" nella città che fu della cultura giovanile. ..Il Sesto Senso, come d'altronde buona parte dell'associazionismo cittadino, è senza finanziamenti (indispensabili a equilibrare la stagionalità della sua attività) e senza casa. Uscito dalla sua vecchia sede si è trovato di fronte ad affitti improponibili e "licenze" impossibili da acquistare. Il suo collettivo di gestione, composto da una trentina di giovani che lo gestiscono da anni si chiede se l'occupazione sia l'unica strada per poter continuare il proprio percorso. .. ..Il "Sesto" non se ne può andare in punta di piedi: appoggiati da un'assemblea cittadina in cui figurano numerosissime associazioni che hanno dato solidarietà e disponibilità alla partecipazione, è stata presa la decisione di aprire una vertenza in città sui destini della cultura giovanile, cominciando - per l'appunto - con una assemblea che si è tenuta lo scorso 20 maggio che ha deciso di proporre una LETTERA APERTA ALLA CITTA', un appello per salvare la cultura giovanile a Bologna, proprio nel momento in cui si decide chi la amministrerà nei prossimi anni. Evidentemente, le istituzioni, i partiti, i candidati alle elezioni,i cittadini, la città intera è caldamente invitata a partecipare e ad esprimersi. .. ..La lettera aperta alla città sarà presentata durante una Conferenza Stampa che si terrà MERCOLEDI' 27 MAGGIO alle ore 12 nei locali del Circolo Arci SESTO SENSO in Via Petroni 9/c. .. ..Vi aspettiamo, .. ..per il Sesto Senso, il presidente ..Giorgio Tinelli .. .. .. ........ .. .. ..LE MOSTRE DEL SESTO SENSO .. .. ..Venerdì 15 maggio ore 19:00 .. ..Inaugurazione della mostra "EX-PRIMERE" di Federica De Ruvo. .. ..A cura di Lorenzo Ghelardini .. ........ .. ..EX-PRIMERE .. ..Federica De Ruvo, artista e illustratrice teramana nasce nel 1981. ..Diplomata all'Accademia di Belle Arti di Bologna in Decorazione, frequenta ora la specialistica in Illustrazione. Vive e lavora a Bologna. ..La mostra concentra lavori di grande formato, specchi delle coscienze esterne, intricati gomitoli di filo spinato che pungono e graffiano lo sguardo dell'avventuriero spettatore, a illustrazioni di personaggi ironici inglobati in ambienti surreali ma spietatamente cinici. ..Lasciandoci ridere, questi personaggi sono le caricature di noi stessi come singoli individui e come tipi sociali e ci educano al confronto con una sessualità stereotipata e testosteronica, ridicolizzando il culto di ogni totem fallico. Brevi presenze poetiche si uniscono alle immagini per creare allegorie non-sense, quasi surreali, staffette per mondi altri. .. .. ..Mercoledì 8 aprile ore 19.00: .. ..KARMA UNDERGROUND & SESTO SENSO presentano: .. ..KARMA personal ART EXPO .. ........ .. ..Aperitivo con presentazione Karma Pillz N.3 e inaugurazione mostra di fotografia di LAURA PIRANDELLO .. .. ..“KARM personal ART EXPO” è un appuntamento significativo che sancisce l'incontro tra il programma artistico del Sesto Senso e Karma Underground, la nascente associazione attiva nell'ambito della promozione e organizzazione di eventi artistici e culturali. ..Mercoledì 8 aprile presso la sede del Sesto Senso verrà inaugurata la mostra fotografica di Laura Pirandello: gli scatti dell'artista catturano corpi e volti nella loro fragilità mescolandosi alla natura altrettanto fragile degli elementi di cui si nutrono: acqua, terra, vetri, tessuti. In mostra fino al 5 maggio 2009. ..Durante lo stesso evento verrà presentato “Karma Pillz”n.3, un free press dedicato alla promozione di giovani artisti e creativi, un prodotto editoriale tascabile, flessibile, gratuito. .. ..www.circolosestosenso.it ..www.myspace.com/sestosenso ..www.karmaunderground.it ..www.myspace.com/karmapillz .. .. .. ..Venerdì 13 marzo alle 18:00 .. ..Inaugurazione della mostra di Enzo Lauria .."Medusa's unfashionable hairstyles" .. .......... .. ..Medusa’s unfashionable hairstyles .. ..Dall’antro delle gorgoni l’hairstylist Enzo Lauria (già artista) lancia una linea di sensazionali quanto improbabili prodotti per la cura dei capelli ispidi, ribelli e anguiformi di Medusa. ..Qual è il suo segreto? Usa solo shampoo, lacche, schiume e lozioni anticaduta della Snaky hair care company, e raccomanda ai propri clienti gli hairstudios Coiffeur Perseo. Per l’esposizione Medusa’s unfashionable hairstyles verranno presentati alcuni manifesti, prodotti, dipinti e feticci scaturiti dalla sua pluriennale attività, nonché da svariate collaborazioni, una tra tutte quella con i Malamonroe, l'emergente gruppo synth rock italiano. .. ..A cura di Adele Dell’Erario .. ..Fino al 4 aprile .. .. .. ..In occasione di BilBolBul, festival internazionale del fumetto: .. ..Mercoledì 4 marzo inaugurazione di .."CROQUER BOLOGNA" .. .......... ..Mostra degli illustratori francesi Benoit Guillaume, Barbara Maleville, Renaud Perrin e del belga Monsieur Pimpant (Belgio) .. ..In collaborazione BilBolBul .. .. .. ..Venerdì 6 febbraio alle 18:00 .. ..Inaugurazione di "MANI" di Violette Maillard ..a cura di Lorenzo Ghelardini .. .......... .."Mani" è una sequenza di protodisegni che si inserisce in una ricerca sul buio dal più ampio respiro. Un protodisegno è un disegno all' origine, alla sua intenzione, nel suo stato di forma e d'idea. E' materialmente un parallelepipedo, una scatola, dal contenuto ignoto ma percepibile tramite un approccio sensoriale che implica solo ed esclusivamente il tatto, la mano. Una riflessione sul mezzo e sul corpo, a sua volta strumento, che si troverà protagonista e indagatore del quid raccolto in un protodisegno. "Mani" ennesimo scalino di una ricerca sul buio che necessita di indicazioni e prese di coscienza per orientarsi nell'oscurità in cui si trova .. .. .. .. .. PALINSESTO GENERALE STAGIONE 2008/09 .. ....</a -
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......VUOI ESSERE AGGIORNATO SUI NOSTRI EVENTI?.. ..CLICCA SUL BANNER SOTTO E INVIA!.... .... .... .. ....Sestosenso Via petroni 9c tel 051.223476.... ......Music - Drink & Food.... .. ....VUOI ESSERE AGGIORNATO SUI NOSTRI EVENTI?.. ....VUOI ESSERE SUI NOSTRI ARTICOLI?.. ..CLICCA SUL BANNER SOTTO E REGISTRATI SUL NOSTRO FORUM UFFICIALE!.. .. .... .... .. ....Aperto dal lunedì al venerdì ore 12.00 --> 01.00 ..Sabato ore 18.00 --> 01.00 ..Domenica ore 17.00 - -> 23:00 .. .. .. ..Mercoledì 3 giugno alle 21:00: .. ..*Homesleep Music* presenta .. ..THE IAN FAYS (USA - Homesleep Music - Indie Pop) + THE USA (Olanda - Noisedeluxe Records - Indie) .. ..Torna in Italia la band delle gemelle Fays, che sarà impegnata in un tour europeo insieme a THE USA nuovo progetto musicale dei membri di John Wayne Shot Me con cui ha recentemente pubblicato un split per la label tedesca NOISEDELUXE. .. ..The Ian Fays presenteranno dal vivo il loro secondo album "Dylan's Lost Days" che si apre con la famosa prima traccia intitolata "Bologna". .. ..THE IAN FAYS .. ........ .. ..Dopo molte sessioni in studio a Oakland, Humboldt, Portland e in Idaho è finalmente pronto "Dylan's Lost Days", il secondo album delle Fays dopo il debutto "The Damon Lessons" (Homesleep 2005). Con questo disco le Ian Fays ripropongono il loro indie-pop sbilenco, suonato con un vasto campionario di strumenti (da quelli più classici come chitarra, basso e batteria fino a xilofoni, effetti vari, drum machines, accordion, Casiotone, persino tazze riempite di acqua). ..Un po' Cocorosie e un po' Cat Power, senza dimenticare Azure Ray e The Magnetic Fields. L'effetto di ingenua e bambinesca semplicità funziona perfettamente, l'aurea naif accompagna l'ascoltatore dall'inizio alla fine e le canzoni sono piccoli quadretti delicati e divertenti ma non privi di una certa profondità. .. ..www.myspace.com/theianfays .. ..THE USA .. .............. .. ..The USA è la nuova band formata dai nostri tanto amati ex John Wayne Shot Me Marieke and Thijs van den Broek. La band viene da Ammerzoden, uno sperduto paesino di campagna olandese e ha pubblicato un 7?, registrato dal produttore dei Robocop Kraus Wuschi Ebert. Suoni da Commodore 64, intrecci vocali, chitarre graffianti: questo potete aspettarvi da The USA, un gruppo dal sound indie pop divertente e maledettamente orecchiabile. .. ..http://www.myspace.com/wearetheusa .. .. .. ..Giovedì 21 maggio dalle 20:00: .. ..La Pop Corner Factory presenta in concerto .. ..SUPERLOWed (Napoli - Pop) .. ........ .. ..Ingresso 2 euro. Riservato ai soci Arci. .. ..SUPERLOWed è un gruppo musicale di ascendenza elettronica e attitudine teatrale performativa, composto da Mario Esposito (voce e testi), Alessandro Ferrara (elettronica e voce), Iacopo Di Girolamo (basso elettrico e video), Antonio Dibiase (chitarre). Nelle sue performance il quartetto addiziona musica elettronica, videoinstallazioni, canzonetta e inconsuete strumentazioni giocattolo a una girandola di citazioni letterarie, cinematografiche e pittoriche. Uno spettacolo lieve ma di sottile complessità che è stato inscenato, riscuotendo notevole successo di pubblico e critica, sia in numerosi festival musicali, letterari e teatrali di rilevanza nazionale, che nei luoghi adibiti all’attività live tradizionalmente intesa. .. ..www.myspace.com/superlowed .. .. ..A seguire: .. ..POPCORNER NEW PARTY ..Melologo in quattro parti tra Socrate e qualcun altro per i terremotati della battaglia navale di Iquique. .. ........ .. ..L’Associazione Popcorner factory nasce nel 2006 da un’idea di Valerio Grutt e alcuni creativi provenienti da varie regioni d’Italia e non solo. In questi anni di attività, la Popcorner factory si è distinta nella ricerca di nuove forme, attraversando tutte le discipline artistiche e i canali di comunicazione. Il gruppo è infatti composto da scrittori, poeti, grafici, musicisti, attori, videomakers, fotografi e sperimentatori del linguaggio e dell’immagine. Si è fatta conoscere attraverso la rivista Popcorner (ora “Il Cane”) distribuita a Bologna e nelle maggiori città universitarie italiane, l’organizzazione di spettacoli (tra i quali “Popcorner Show IV edizione” e “Napoleone Juice” presenti nel cartellone dell’estate di Vicolo Bolognetti rispettivamente nel 2007 e nel 2008) ed eventi, la promozione di giovani band musicali, la collaborazione di diversi personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, non solo locali. .. ..Popcorner attraverso il gioco dell’ironia, del grottesco e del surreale rielabora il concetto di cultura e sovverte le categorie, le specializzazioni. Comunicare con la velocità del nostro tempo, il valore dell’essere e dell’espressione creativa sopra le cose. .. ..www.popcorner.it .. ..www.myspace.com/popcorner_factory .. .. ..Rassegna stampa .. ..“SUPERLOWed con una sorta di effetto di straniamento, ha trasportato il pubblico in un spettacolo-cabaret dell’assurdo, travolgente, che ha lasciato tutti senza fiato... Pop elettronico, coreografie inusuali, virtuosismi canori ed espressivi..." (Il Resto del Carlino) ..?? ..“Come se Capossela incontrasse per caso Boccioni e andassero insieme ad un concerto rap. Portando anche Montale…” (Campania Rock)?? .. .."Quello ideato dai SUPERLOWed, dio li benedica, è uno dei progetti più folli, fuori dagli schemi e coraggiosi spuntati fuori dal sottobosco musicale...." (FreakOut)?? .. .."Questo è pop vivisezionato e ridotto alla musicalità della parola, con gesto dada(umpa)… spiazzante, originale e meccanicamente inquietante..." (INDIEPOP.IT) .. ..??"Cantano, parlano, suonano, recitano, che quasi fatichi a catalogare il tipo di ‘spettacolo' al quale si assiste, certo è che sanno intrattenere il pubblico..." (Whipart.it)?? .. .."Un mix esplosivo di indie-pop ed elettronica" (Centro Internazionale della Canzone d'Autore)?? .. .."Cabaret di lusso" (Maurizio Seymandi) .. .. ..Alle 17:00 alla libreria Ambasciatori di via Orefici i SUPERLOWed presenteranno l'audio-libro "Storia illustrata dei mezzi di trasporto" .. ..Storia illustrata dei mezzi di trasporto libro+cd La scuola di Pitagora editrice Data di uscita: 19/5/2009 .. ..Il primo prodotto ufficiale del progetto SUPERLOWed. Un libro illustrato e un cd musicale. Solo questo. E molto altro ancora. Ai testi visionari, onirici, implosivi e a loro modo coerenti del “Canzoniere Biondo” si accompagnano le indicazioni grafiche, talvolta poetiche, altre naif, altre ancora spiazzanti per la qualità del frainteso linguistico (a loro modo significativamente incoerenti) dell’artista catalano Roger Marìn Muntané. A un ultracitazionismo di sottofondo, una ragnatela fittissima che immischia letteratura, cinema, arte e chissà cosa d’altro, fa da contraltare una visibilissima superficie al tratto leggera, canticchiata, scanzonata, solare. Pop. ..Così è anche la musica di SUPERLOWed. Contraddittoria e lecita. Rumore bianco a bella posta distinguibile. Musica che somiglia solo a se stessa anche quando suona misteriosamente familiare. Musica giocattolo fatta con strumenti veri. E strumenti veri usati come giocattoli. Il tutto catturato col microfonino dei corsi d’inglese per pc. Ascoltiamo e leggiamo il divertimento serio di questa Storia illustrata dei mezzi di trasporto attribuendo con benevolenza ai suoi estensori il ruolo provvisorio di pedagoghi . Al lettore/ascoltatore (spettatore?) coinvolto, il compito di stabilire, una volta per tutte, la natura del “trasporto” in esame. .. .. .. ..Area51 (Radio Città del Capo) e Sesto Senso presentano .. ..Giovedì 14 maggio alle 21:00 in concerto: .. ..Moonhobo (Acoustic) + Akyla Khem (Rock) + Orfeo (Solo Guitar) .. ........ .. ..Ingresso 2 euro. Riservato ai soci Arci. .. ..http://www.myspace.com/moonhobo5 .. ..http://www.myspace.com/akylakhem .. ..http://www.myspace.com/orfeocellura .. .. .. ..Giovedì 7 maggio dalle 19:00: .. ..Inaugurazione della mostra fotografica "(A)LIVE!" di Emanuele Rosso .. ..A seguire alle 21:00 in concerto: .. ..Quackers And Mormons (Hip Hop - Bologna) .. ........ .. ..Quakers And Mormons è il progetto segretamente solista di Maolo Torreggiani (al secolo cantante dei My Awesome Mixtape) ed è parte integrante della scuderia collettiva targata IGloo Collective. Trattasi di hip-hop nudo e crudo con chiari riferimenti alla musica jazz, klezmer, yiddish, balcanica e classica il tutto condito dall'inconfondibile voce maoliana insomma un boom esplosivo e insolito. .. ..EMANUELE ROSSO .. ..Emanuele Rosso (Udine, 1982) vive a Bologna dal 2001, dove prima studia (si laurea al Dams con una tesi in semiotica sulla metatestualità dei e nei fumetti) e poi lavora. Il fumetto è la sua principale area artistica di interesse, non a caso già durante le superiori frequenta corsi di fumetto tenuti da Davide Toffolo (del quale sarà anche assistente nella realizzazione di Carnera. La montagna che cammina) e Giorgio Cavazzano (dove conoscerà Sara Pavan e Paolo Cossi con i quali darà vita alla fanzine “Pupak!”). ..Nel corso degli ultimi anni ha realizzato diverse storie a fumetti, poi autoprodotte in agili albi fotocopiati, lavori di illustrazioni, nonché alcune storie brevi pubblicate nelle antologie "Resistenze" e "Zero tolleranza", edite da Becco Giallo Editore. E' stato inoltre segnalato al concorso “Iceberg” 2007 del Comune di Bologna nella sezione fumetto e selezionato per l’edizione 2007 di “Futuro Anteriore”, mostra/catalogo realizzata da Napoli Comicon in collaborazione con il Centro Fumetto A. Pazienza di Cremona. È stato il primo redattore del portale Flashfumetto.it e dal 2007 collabora con Hamelin Associazione Culturale nell'organizzazione di Bilbolbul. Festival internazionale di fumetto. ..Tra un fumetto e l'altro trova il tempo per curare altre passioni collaterali, quali appunto la fotografia, facendo l'assistente fotografo in occasione di matrimoni, il fotografo per gli eventi più disparati (concerti, party, conferenze stampa, incontri, presentazioni...) e curando le mostre del gruppo di Flickr "BolognAngoloB", ma anche la radio (è il conduttore di "Pigiama Party" e di "Home Theatre" sulle frequenze di Città del Capo - Radio Metropolitana). .. ..Web: www.flickr.com/photos/ehiuomo .. .. ..Mercoledì 29 aprile ore 21:00 in concerto: .. ..Trouble Over Tokyo (Londra - Klein Records - Romantic ElectroPop) .. ..Ingresso 2 euro. Riservato ai soci Arci. .. ........ .. ..Con l'album "Pyramids" il londinese Christopher Taylor (la mente che si spaccia come Trouble Over Tokyo) è la più recente rivelazione della scena electro-pop, fra romanticismo e sperimentazione. ..Dotato di un timbro vocale inconfondibile, Christopher descrive la propria musica come un singolare ibrido fra Bjork, Radiohead e Michael Jackson. ..Paragoni apparentemente inconciliabili, ma basta dare un ascolto ai brani sul suo my space per sperimentarne l''efficacia. .."Pyramids" è il secondo album a firma Trouble Over Tokyo, e colpisce nel segno con linee vocali delicate e piene di sentimenti, liriche brillanti e arrangiamenti soprendenti. .. ..www.myspace.com/troubleovertokyo ..www.troubleovertokyo.com .. PRESS .. .."Like a Warped Jeff Buckley, or, say, Cry Me A River performed by a Timberlake who grew up with Yorke's sense of unease and krautrock albums, a Timberlake who then went on to make records for German experimental electronic music label Mille Plateaux." ..The Guardian .. ..'This is a guy who writes effortlessly well constructed songs – has a voice that could simultaneously sculpt glass, and reassure abandoned kittens – and has invented a sound all of his own, a truly post-modern mix that should make him all-encompassing - ..4.5/5" SubbaCultcha.com UK .. .."It's just totally different than the typical singer-songwriters of the past: There is no lonely man with his guitar, but music, not afraid of electronics, like synth-harmony-stage shows and [Taylor is] not afraid.." AlternativMusik.de, Germany .. .."Focus your attention on this FAST" Rolling Stone Magazine, Russia .. .."Hearts will melt - 9/10" - OutOfSpace.ch, Switzerland .. .."Semplicemente un ottimo lavoro. A livello testuale, le sue canzoni sono un graffio al cuore e alla mente di chi sa ascoltare." Beat Magazine .. .."Ballate degne del miglior Holly Johnson." Losing Today .. .."Un ideale punto di incontro di tecnica vocale e fruibilità pop, di atmosfere cupe e suoni ariosi, di tensione e movimento." Onda Rock .. .. .. ..Giovedì 30 aprile alle 21:00 in concerto: .. ..Mulu (Brescia - Wallace Records - Sperimentalismi elettroacustici) .. ........ .. ..Ingresso 2 euro. Riservato ai soci Arci. .. ..Due ragazze, due voci (una di loro era il cuore dei magnifici Black Eyed Susan). Loops cerebrali. Il trip hop sofferto di una Bristol che non c’è più. Autonevrosi. Sperimentazione. Rintocchi di toys e flauto. Piano. Sono le Mulu, da Brescia, che hanno pubblicato a gennaio di quest'anno il loro debutto, Garage bleu, prodotto da Xabier Iriondo e pubblicato su Wallace Records. Venite a vederle, ne resterete rapiti. .. ..www.myspace.com/mululoop .. .. .. ..Giovedì 23 aprile ore 21:00 Area51 (Radio Città del Capo) presenta in concerto: .. ..Dino Fumaretto (Mantova - Casa Molloy - Cantautore inquieto) ..A seguire MAdesi dj-set (indierockelectronewwave80) .. ..Ingresso 2 euro. Riservato ai soci Arci. .. .. ........ .. ..Lo spettacolo di Elia Billoni è una performance musicale/teatrale (pianoforte e voce) che prende spunto dagli scritti di Dino Fumaretto. ..Dino Fumaretto scrive canzoni, Elia Billoni le canta. ..Dino Fumaretto ha nominato Elia Billoni suo unico e fedele interprete. ..Elia Billoni è pertanto il portavoce riconosciuto del pensiero fumarettiano. ..Con Fumaretto si racconta la solitudine, la perdita, l'assurdità e il cinismo della vita attuale. ..Si ride molto, ma con ansia. .. .. .. ..Giovedì 16 aprile ore 21:00 in concerto: .. ..The Calorifer Is Very Hot! (Ferrara – My Honey Records – Pop’n’roll) ..+ Pentolino’s Orchestra (Firenze – From Scratch/Madcap Collective – Blues Experimental) .. ..Ingresso 3 euro. Riservato ai soci Arci. .. ........ .. .. ..THE CALORIFER IS VERY HOT .. ..Il progetto originale e strampalato di Nicola Donà approda al Sesto Senso in versione acustica. Psychpop danzereccio e sperimentalismi lo-fi, vecchie drum machines e organetti, pompe da bicicletta e ovetti. C’è di tutto e anche di più. .. ..Nick:voce, chitarra, drum machine eko e organo ..Nani:batteria, voce ..Cesco:un microfono per tutto (pompa. ovetti etc) .. ..www.thecaloriferisveryhot.com .. .. .. ..PENTOLINO’S ORCHESTRA .. ..A pochi mesi dall'uscita dell' album d'esordio "Perros" arrivano a Bologna i Pentolino's Orchestra: un nome più che mai indicativo, che evoca sonorità un po' scalcinate, all'insegna magari di clangori che prestano poca attenzione alle 'belle forme', e molta di più alla libera espressione. Pentolino dovrebbe essere Paolo Moretti, uno che ama definirsi 'polistrumentaio', implicitamente escludendo qualsiasi pretesa di perfezione tecnica. E'una sorta di mosaico, l'album "Perros", fatto di tessere di formato che vanno a comporre una galleria di scene minime, all'insegna di una base indie folk variamente accentata nel corso del dipanarsi del disco, in un suggestivo succedersi di evocazioni: dalle tonalità accese e urticanti dei Pixies al passo caracollante dei Pavement, da suggestioni in odor di southern rock (opportunamente acidificato) a evocazioni lisergiche, senza negarsi esplicite aperture al rumore,tra chitarre fischianti e strumenti meno ortodossi, tastierine giocattolo o, come espressamente indicato, 'ferraglia'... .. ..www.myspace.com/pentolinosorchestra .. .. .. ..Giovedì 9 aprile ore 21:00 in concerto: .. ..Jocelyn Pulsar (Forlì-Cesena / Agos Music / Indie Pop) + Sig. Solo (Milano / Tomobiki Music / Electro Pop) .. ..Ingresso 2 euro. Riservato ai soci Arci. .. ..JOCELYN PULSAR .. ........ .. ..I Jocelyn Pulsar si formano nell' estate 2001 e dopo la classica gavetta di demo e concorsi firmano con l' etichetta indipendente Agos Music. Nel 2003 esce il primo disco "La mia velocità". Nel 2006 escono con il secondo cd "L'amore al tempo del telefono fisso", sempre per la Agos Music. ..Il gruppo inoltre realizza il videoclip del singolo "L'amore al tempo del telefono fisso"( regia di Luca Coralli) finalista del VideoFreccia 2006 ed allegato a Game Machine di Novembre 2006. ..Il disco ricevue recensioni positive su alcune importanti testate quali Rockit, Music Club, Indiepop, Gufetto e Mescalina. ..I Jocelyn inoltre partecipano alla compilation "La festa della Libertà" con un brano, "Le cose che non so" registrato dal vivo durante la Festa della Libertà di Zocca. Ad ottobre del 2007 esce il terzo disco dei Jocelyn Pulsar "Cosa fischietta l' artista vero" (Agos Music..Od2Music). Il disco riceve recensioni da Rockit, Music Club, Indie-Mag, Gufetto, La Scena, Genovatune, Nerd' s Attack, Sentireascoltare, Indie-Zone, Blow Up ed è seguito da un tour acustico che porterà il gruppo a suonare in tutta Italia, aprendo anche i live di Artemoltobuffa, Enroco, EdWood, Marco Notari, Pitch. Ad Agosto 2008 i Jocelyn vengono invitati al Tafuzzy Day, festival indipendente organizzato dalla marchigiana Tafuzzy Records: contemporaneamente esce il cd-compilation dell' evento contenente anche un brano, "Campione di calcetto", che avrebbe poi fatto parte del nuovo lavoro. ..Lo scorso novembre esce il quarto e ultimo disco "Penso a Sonia ma suono per la gloria" (Agos Music/Believe), mixato da Enrico Berto (Bugo, Amari). .. ..Musica, interviste e recensioni su: ..www.myspace.com/jocelynpulsar .. ..SIG. SOLO .. ..A presentare il nuovo album “Il centro è commerciale” .. ........ .. ..Tastiere vintage, basi elettroniche e testi intelligenti in italiano sono la ricetta del progetto solista di Sig. Solo, anche membro della band di Dente, che al Sesto Senso presenterà le tracce del suo secondo lavoro dopo l’ep di esordio “Tempo al tempo” .. ..www.myspace.com/sigsolo .. .. .. .. Giovedì 2 Aprile alle 21:00 .. .. Due Folksingers dalla Francia (DA NON PERDERE!!!): .. ..LONESOME FRENCH COWBOY (Havalina Rec.) .. ..LAUTER (Hertzfeld rec.) .. ..Ingresso 3 euro con tessera arci .. .. .. ...... .. .. .. .. .. .. .. .. .. ..Ogni sabato sera: SESTOFUNK ..Serata di apertura: sabato 27 settembre .. ........ .. .. .. .. .. .. .. .. ............Art Direction.......... .. .. ..Music: ....Dimibox...., in collaborazione con ....Panùm...., ....Postal_m@rket...., Tommaso Barone, Francesco Serra, Alessandro Bonavita, Giulia Medi ..contact us at: sestosensomusic@gmail.com .. ..Mostre e istallazioni:.. Maria Anita Santarossa .. .. email: sestosensoart@gmail.com .. ..Graphic: ....Antani.... .. ..Video a cura di: ..Alex Scorza , Francesco Serra, Michele Ricchetti, Calogero Ricciardello.. ..email: sestosensovideo@gmail.com .. .. ..Programmazione 2008/2009:.. ...... ..L u n: R o t a t i o n D j S e t .. ..M a r: J a z z A p p e a l - J a z z L i v e S e s s i o n s + D j B o n a .. ..M e r: W e D o n t P l a y G u i t a r s ! - D i m i b o x D j + G u e s t s .. ..G i o: T h e M u s i c W e L o v e - I n d i e L i v e S e s s i o n s + D j F r e a k ' n ' R o l l .. ..V e n: E m b e d d e d E l e t t r o n i c P a r t y - P a n ù m D j + G u e s t s .. ..S a b: S e s t o f u n k - F u n k y V a g C r e w .. ..D o m: A A / V V - T a n g o T e a t r o C i n e m a C o n c e r t i R e l a x .... .. -
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a niente. Di Sesto Senso ce n'è uno solo.
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6 Songs | Sep 21, 2008
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Bio:
..SESTO SESTO EXTENDED 2.0.....seifebbraioduemiladieci
Il secondo pre-opening party del Sesto Senso...la riapertura è sempre più vicina!
@Scalo San Donato
via Larga 49, Bologna
Sabato 6 febbraio 2010
22:00>>05:00
Ore 22:30 - Live bands:
Nervous Kid (Math Rock/Bologna)
www.myspace.com/nervouskidkidkid
LegLeg (Rock/BolognaRomaAncona)
www.myspace.com/barrett00
A seguire:
1st Room - Techno
Djs:
Beppe Acito live set
Le Petit Aviateur (Audioboutique)
Gomes (Eclectronica)
Vjs:
Olak (Sesto Senso)
The Whiskliyss (Link)
2nd Room - Indie Electro Rock
Djs:
Madesi (Città del Capo)
Paco (Morning Skin)
Dimibox (Sesto Senso)
Salo (Forty Winks)
3rd Room - Rock'n'roll Soul Surf Garage
Djs:
JungleJulia (Sesto Senso)
Ricky (from G.I.Joe)
Francesco Serra (from Trees of Mint)
Ingresso 2 euro + la tessera annuale dello Scalo
*l'intero ricavato degli ingressi sarà utilizzato per sostenere le spese di riapertura del nuovo Sesto Senso
Entro le 22:00 alla modicissima cifra di 10 euro è compresa anche la cena al ristorante con menu fisso.
Come arrivare:
Auto o scooter: da Bologna percorrere tutta via Massarenti verso la periferia, alla rotatoria prendere via Larga e percorrerla per circa 1,5 Km, appena superato il sottopassaggio della ferrovia guardate a destra. Siete arrivati.
Navetta gratuita: da via Indipendenza 5 e da via Marconi 22 navetta ogni ora e 10 minuti che vi porta di fronte allo Scalo.
Autobus: linee 20 e 14/c, scendere alla fermata Svevo e attraversare il parchetto di fronte.
BOLOGNA E LA GUERRA AI GIOVANI (maggio/giugno 2009)
Salve, Bologna, città tronfia, presuntuosa e ingrata. Come abbiamo già detto il “Sesto Senso” se ne va. Non si sa né dove, né come. Ma soprattutto non sappiamo perché se ne debba andare. I pochi di noi che stanno tra gli “enta” e gli “anta”, ricordano una Bologna città europea della cultura giovanile, ricordano una città dove le culture alternative, la creatività giovanile, le “nuove tendenze” avevano, più che una piena cittadinanza, un ambiente accogliente, un contesto che stimolava e che raccoglieva la sfida dell’omologazione culturale per contrastarla in ogni sfera e in ogni dimensione, istituzioni sensibili politicamente ed economicamente a questo vivido coacervo di situazioni, centri sociali e di quartiere, luoghi, idee, rassegne. Cinema, video, teatro, musica, arte, il tutto non necessariamente attanagliato da vincoli di camarillas politiche o da forzature di appartenenza: spesso era sufficiente avere buone idee, saperle tradurre in progetti realizzabili, oltre che immaginabili, e saper capitalizzare sinergicamente volontà e opportunità in maniera da far coincidere efficacemente i propri intenti con quelli di altre situazioni presenti nello stesso territorio e con la stessa voglia di stupire con le proprie iniziative gli annoiati prosseneti della cultura cosiddetta “dominante”.
L’abbiamo vissuta, quella Bologna, e ce ne siamo innamorati. Anzi, nel 2001 abbiamo rilevato uno spazio destinato a diventare una piadinoteca o chissà che altro e abbiamo cercato di far sopravvivere un pezzo di quella Bologna alternativa, sperando che anche altri facessero qualcosa di simile. D’altra parte che male c’è? Berlino ha Kreuzgerg, Londra ha Camded Town, Madrid ha Malasaña…perché Bologna non può avere Via Petroni o Via del Pratello?
La verità è che ci siamo trovati soli o quasi: una città universitaria per eccellenza come Bologna non ha capito le opportunità che lo sviluppo della cultura giovanile poteva offrirle, e ora piange – nella sua isteria militarizzata – la propria inezia e la propria stoltaggine. Se qualche illuminato assessorato alla cultura avesse promosso una politica di incoraggiamento nel creare locali con un’offerta culturale, se le istituzioni si fossero prodigate nel finanziare l’isolamento acustico e le sale per fumatori all’interno dei locali che vanno oltre la somministrazione, se ci fosse stata un minimo di lungimiranza in quella direzione, ora non ci troveremmo in una città in guerra contro l’universo giovanile. Si diceva poco sopra di Madrid: ebbene, il sindaco che governò la capitale spagnola, Tierno Galvàn, fece durante gli anni ’80 proprio ciò che abbiamo descritto, e con ottimi risultati. Ma qui siamo a Bologna. Ma lo sa Bologna che la galleria d’arte del Sesto Senso è stata giudicata dalla massima rivista specializzata nel campo (Flashart) tra le prime 80 migliori gallerie sul territorio nazionale? Lo sa Bologna che all’interno del Sesto c’è una stanza affrescata da muralisti (Ericailcane e Blu) che ora sono conosciuti e dipingono in tutto il mondo? Lo sa Bologna che gruppi che ora vendono migliaia e migliaia di dischi (Marta sui tubi, Parto delle Nuvole Pesanti, etc.) hanno fatto i loro primi live proprio sul piccolo palco del Sesto? Lo sa Bologna che scrittori ora affermatissimi (Valerio Evangelisti, Giuseppe Genna, Stefano Tassinari, Wu Ming, etc.) hanno presentato i loro primi romanzi al Sesto? Lo sa Bologna che Medici Senza Frontiere, Teresa Strada di Emergency, Giuliano Giuliani, hanno fatto sentire la loro voce e dato speranza alle loro iniziative proprio dal microfono del Sesto? Lo sa Bologna che molti dei migliori DJ’s italiani (Homework, Postal Market, Panùm, etc.) che ora lavorano all’estero hanno cominciato mettendo le mani sul mixer del Sesto, tanto che per la rivista online più importante del settore (2Night) il Sesto è “Miglior DJ bar d’Italia? Se Bologna non sapesse sarebbe comunque grave, ma Bologna sa, e quindi è doppiamente colpevole, perché il Sesto ha avuto poco o nulla dalla città, dal Quartiere, dalla Regione, dagli assessorati ed enti preposti. Il Sesto Senso chiude perché non è un’impresa, non è un’attività commerciale, non è un locale quadrato con rigidi business plan. Il Sesto è un luogo aperto alla cultura che viene dalla strada, dal quartiere universitario, dagli hard disk dei computer, dalle sale prove degli scantinati, dalle menti libere che creano e ricreano. Il Sesto Senso ha sempre dato spazio, attrezzature, opportunità a chi voleva creare arte, musica, teatro, incontri, è sempre vissuto di questo, cambiando ogni giorno i ritmi, le performances, le proiezioni del suo schermo, i colori dei propri muri, mutandosi e malleandosi a seconda di ciò che entrava dalla porta di Via Petroni.
Proprio qualche giorno fa si è consumato in Piazza Verdi l’ennesimo episodio di scontri tra polizia e giovani, colpevoli questi ultimi di sedersi in una piazza per bersi una birra. Dove pensate che se ne andranno i 2.500 soci del Sesto Senso una volta che questo chiuderà i battenti? Bologna pensa realmente che gli studenti possano studiare tutto il giorno, quando non lavorare nel precariato buona parte della giornata, e poi zitti zitti riparare nelle loro magioni a macinare Grande Fratello, Amici e Ballando Sotto le Stelle? La situazione è destinata ad esplodere e solo un folle irresponsabile può ignorarlo. Questa è una città con circa 60 mila studenti fuorisede (anche se ora il dato è in caduta libera), per quanto tempo Bologna intende continuare questa insensata guerra ai giovani? Bologna dice che bisogna “lottare contro il degrado”, quasi fosse un’entità venuta dallo spazio, avulsa dalla vita della nobile e felsinea città. Ma il degrado non esiste. Viene denominato “degrado” ciò che è il risultato più ovvio per chi non fa nulla per opporsi alla desertificazione della città con assurde politiche neo-securitarie, invece che investire nella gestione armonica delle relazioni tra residenti temporanei e residenti stabili, invece che tentare di attutire con politiche “in prospettiva” il naturale impatto generato dalla convivenza di differenti stili di vita. Nossignori: il degrado non esiste. Esiste invece la mancanza di un patto tra le diverse anime che popolano la città, tra i ritmi biologici distinti, tra le generazioni e le genti diverse, tra i gusti, le abitudini, i costumi, le consuetudini diverse. E a mediare per ricercare e poi sancire questo “patto” ci devono essere necessariamente anche le istituzioni. La politica dissennata e insensibile delle ultime giunte hanno creato il cosiddetto “degrado”. Qualsiasi giunta comunale raziocinante avrebbe finanziato l’attività di un circolo come il Sesto, anzi, avrebbe fatto di tutto per stimolare la nascita e lo sviluppo di un’imprenditoria giovanile che ne emulasse le attività o che andasse nella stessa direzione. Così non è stato: anche noi ce ne andiamo. E la colpa sicuramente non è nostra.
La città di Bologna, ma soprattutto coloro che competono proprio in questi giorni per amministrarla, devono esprimersi: cosa intendono fare per la cultura giovanile? Che tipo di atteggiamento intendono seguire con la massa di studenti che arricchiscono la città pagando affitti da rapina, che spesso vengono schiavizzati nel precariato, e che vedono il progressivo annichilimento dell’offerta culturale, la spietata falcidia degli spazi adibiti alla loro ricreazione, l’assoluto menefreghismo rispetto alla loro giusta e inoppugnabile voglia di situazioni, luoghi, possibilità dove poter socializzare e fruire di prodotti culturali che non siano precotti nel bollitore dell’omologazione culturale?
Noi del Sesto rimaniamo alla finestra…metaforica, va da se: siamo senza casa e alla ricerca di una nuova sistemazione. Vedremo se la città rimane accartocciata nella propria insipiente ingratitudine oppure se si muoverà qualcosa. Vediamo se l’unica soluzione, come hanno dimostrato gli studenti di Bartleby – a cui va tutta la nostra simpatia e solidarietà – rimane l’occupazione. Di fatto il Sesto Senso non è in nessuna maniera un posto con 4 muri: il Sesto è un progetto, e in quanto tale vuole continuare ad esistere, ma non porteremo l’acqua con le orecchie a nessuno. Vogliamo reiterare la nostra assoluta indipendenza rispetto a qualsiasi lobby politica ed economica: vogliamo essere considerati ed aiutati per quello che siamo, per il lavoro che facciamo, per il valore dei nostri progetti, perché è giusto sostenere iniziative come le nostre. Perché è giusto che il Sesto sopravviva.
BOLOGNA INGRATA, IL SESTO SENSO CHIUDE
Da 10 anni oasi della cultura giovanile in quartiere universitario.
Il Circolo Arci "Sesto Senso" di via Petroni 9/c chiuderà a metà giugno. Con il Sesto Senso chiude i battenti l'ultimo spazio libero da vincoli politici ed imprenditoriali dove si proponeva cultura giovanile e/o alternativa in quartiere universitario.
Arte, musica, performances, video, direttamente dalla strada, dagli hard disks, dalle sale prove/scantinati: un vero e proprio spaccato della creatività studentesca a due passi dalle sale studio, unico spazio sopravvissuto al maremoto della decentralizzazione del divertimento bolognese.
Dopo quasi 10 anni di resistenza in una città che si straccia le vesti per il "degrado" del quartiere universitario e poi non muove un dito per sostenere le poche situazioni che propongono cultura nelle zone additate quali "bronx bolognese", il Sesto Senso è costretto a cedere, vittima dell'ultimo colpo inferto dalle istituzioni che ne dovrebbero sostenere iniziative e progetti. E' infatti di questi giorni la notizia che per la gestione estiva del Quadriportico di Vicolo Bolognetti è stato scelto un progetto presentato da una fiorente attività imprenditoriale bolognese che propone il cabaret di Zelig e poco più, disdegnando per l'ennesima volta un progetto, quello del Sesto Senso, che trainava un'articolatissima programmazione di ben 93 tra associazioni, gruppi, istituzioni, collettivi. Di nuovo una beffa. L'associazionismo è di nuovo "fantasma" nella città che fu della cultura giovanile.
Il Sesto Senso, come d'altronde buona parte dell'associazionismo cittadino, è senza finanziamenti (indispensabili a equilibrare la stagionalità della sua attività) e senza casa. Uscito dalla sua vecchia sede si è trovato di fronte ad affitti improponibili e "licenze" impossibili da acquistare. Il suo collettivo di gestione, composto da una trentina di giovani che lo gestiscono da anni si chiede se l'occupazione sia l'unica strada per poter continuare il proprio percorso.
Il "Sesto" non se ne può andare in punta di piedi: appoggiati da un'assemblea cittadina in cui figurano numerosissime associazioni che hanno dato solidarietà e disponibilità alla partecipazione, è stata presa la decisione di aprire una vertenza in città sui destini della cultura giovanile, cominciando - per l'appunto - con una assemblea che si è tenuta lo scorso 20 maggio che ha deciso di proporre una LETTERA APERTA ALLA CITTA', un appello per salvare la cultura giovanile a Bologna, proprio nel momento in cui si decide chi la amministrerà nei prossimi anni. Evidentemente, le istituzioni, i partiti, i candidati alle elezioni,i cittadini, la città intera è caldamente invitata a partecipare e ad esprimersi.
La lettera aperta alla città sarà presentata durante una Conferenza Stampa che si terrà MERCOLEDI' 27 MAGGIO alle ore 12 nei locali del Circolo Arci SESTO SENSO in Via Petroni 9/c.
Vi aspettiamo,
per il Sesto Senso, il presidente
Giorgio Tinelli
LE MOSTRE DEL SESTO SENSO
Venerdì 15 maggio ore 19:00
Inaugurazione della mostra "EX-PRIMERE" di Federica De Ruvo.
A cura di Lorenzo Ghelardini
EX-PRIMERE
Federica De Ruvo, artista e illustratrice teramana nasce nel 1981.
Diplomata all'Accademia di Belle Arti di Bologna in Decorazione, frequenta ora la specialistica in Illustrazione. Vive e lavora a Bologna.
La mostra concentra lavori di grande formato, specchi delle coscienze esterne, intricati gomitoli di filo spinato che pungono e graffiano lo sguardo dell'avventuriero spettatore, a illustrazioni di personaggi ironici inglobati in ambienti surreali ma spietatamente cinici.
Lasciandoci ridere, questi personaggi sono le caricature di noi stessi come singoli individui e come tipi sociali e ci educano al confronto con una sessualità stereotipata e testosteronica, ridicolizzando il culto di ogni totem fallico. Brevi presenze poetiche si uniscono alle immagini per creare allegorie non-sense, quasi surreali, staffette per mondi altri.
Mercoledì 8 aprile ore 19.00:
KARMA UNDERGROUND & SESTO SENSO presentano:
KARMA personal ART EXPO
Aperitivo con presentazione Karma Pillz N.3 e inaugurazione mostra di fotografia di LAURA PIRANDELLO
“KARM personal ART EXPO” è un appuntamento significativo che sancisce l'incontro tra il programma artistico del Sesto Senso e Karma Underground, la nascente associazione attiva nell'ambito della promozione e organizzazione di eventi artistici e culturali.
Mercoledì 8 aprile presso la sede del Sesto Senso verrà inaugurata la mostra fotografica di Laura Pirandello: gli scatti dell'artista catturano corpi e volti nella loro fragilità mescolandosi alla natura altrettanto fragile degli elementi di cui si nutrono: acqua, terra, vetri, tessuti. In mostra fino al 5 maggio 2009.
Durante lo stesso evento verrà presentato “Karma Pillz”n.3, un free press dedicato alla promozione di giovani artisti e creativi, un prodotto editoriale tascabile, flessibile, gratuito.
www.circolosestosenso.it
www.myspace.com/sestosenso
www.karmaunderground.it
www.myspace.com/karmapillz
Venerdì 13 marzo alle 18:00
Inaugurazione della mostra di Enzo Lauria
"Medusa's unfashionable hairstyles"

Medusa’s unfashionable hairstyles
Dall’antro delle gorgoni l’hairstylist Enzo Lauria (già artista) lancia una linea di sensazionali quanto improbabili prodotti per la cura dei capelli ispidi, ribelli e anguiformi di Medusa.
Qual è il suo segreto? Usa solo shampoo, lacche, schiume e lozioni anticaduta della Snaky hair care company, e raccomanda ai propri clienti gli hairstudios Coiffeur Perseo. Per l’esposizione Medusa’s unfashionable hairstyles verranno presentati alcuni manifesti, prodotti, dipinti e feticci scaturiti dalla sua pluriennale attività, nonché da svariate collaborazioni, una tra tutte quella con i Malamonroe, l'emergente gruppo synth rock italiano.
A cura di Adele Dell’Erario
Fino al 4 aprile
In occasione di BilBolBul, festival internazionale del fumetto:
Mercoledì 4 marzo inaugurazione di
"CROQUER BOLOGNA"

Mostra degli illustratori francesi Benoit Guillaume, Barbara Maleville, Renaud Perrin e del belga Monsieur Pimpant (Belgio)
In collaborazione BilBolBul
Venerdì 6 febbraio alle 18:00
Inaugurazione di "MANI" di Violette Maillard
a cura di Lorenzo Ghelardini

"Mani" è una sequenza di protodisegni che si inserisce in una ricerca sul buio dal più ampio respiro. Un protodisegno è un disegno all' origine, alla sua intenzione, nel suo stato di forma e d'idea. E' materialmente un parallelepipedo, una scatola, dal contenuto ignoto ma percepibile tramite un approccio sensoriale che implica solo ed esclusivamente il tatto, la mano. Una riflessione sul mezzo e sul corpo, a sua volta strumento, che si troverà protagonista e indagatore del quid raccolto in un protodisegno. "Mani" ennesimo scalino di una ricerca sul buio che necessita di indicazioni e prese di coscienza per orientarsi nell'oscurità in cui si trova
PALINSESTO GENERALE STAGIONE 2008/09

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Aperto dal lunedì al venerdì ore 12.00 --> 01.00
Sabato ore 18.00 --> 01.00
Domenica ore 17.00 - -> 23:00
Mercoledì 3 giugno alle 21:00:
*Homesleep Music* presenta
THE IAN FAYS (USA - Homesleep Music - Indie Pop) + THE USA (Olanda - Noisedeluxe Records - Indie)
Torna in Italia la band delle gemelle Fays, che sarà impegnata in un tour europeo insieme a THE USA nuovo progetto musicale dei membri di John Wayne Shot Me con cui ha recentemente pubblicato un split per la label tedesca NOISEDELUXE.
The Ian Fays presenteranno dal vivo il loro secondo album "Dylan's Lost Days" che si apre con la famosa prima traccia intitolata "Bologna".
THE IAN FAYS
Dopo molte sessioni in studio a Oakland, Humboldt, Portland e in Idaho è finalmente pronto "Dylan's Lost Days", il secondo album delle Fays dopo il debutto "The Damon Lessons" (Homesleep 2005). Con questo disco le Ian Fays ripropongono il loro indie-pop sbilenco, suonato con un vasto campionario di strumenti (da quelli più classici come chitarra, basso e batteria fino a xilofoni, effetti vari, drum machines, accordion, Casiotone, persino tazze riempite di acqua).
Un po' Cocorosie e un po' Cat Power, senza dimenticare Azure Ray e The Magnetic Fields. L'effetto di ingenua e bambinesca semplicità funziona perfettamente, l'aurea naif accompagna l'ascoltatore dall'inizio alla fine e le canzoni sono piccoli quadretti delicati e divertenti ma non privi di una certa profondità.
www.myspace.com/theianfays
THE USA

The USA è la nuova band formata dai nostri tanto amati ex John Wayne Shot Me Marieke and Thijs van den Broek. La band viene da Ammerzoden, uno sperduto paesino di campagna olandese e ha pubblicato un 7″, registrato dal produttore dei Robocop Kraus Wuschi Ebert. Suoni da Commodore 64, intrecci vocali, chitarre graffianti: questo potete aspettarvi da The USA, un gruppo dal sound indie pop divertente e maledettamente orecchiabile.
http://www.myspace.com/wearetheusa
Giovedì 21 maggio dalle 20:00:
La Pop Corner Factory presenta in concerto
SUPERLOWed (Napoli - Pop)
Ingresso 2 euro. Riservato ai soci Arci.
SUPERLOWed è un gruppo musicale di ascendenza elettronica e attitudine teatrale performativa, composto da Mario Esposito (voce e testi), Alessandro Ferrara (elettronica e voce), Iacopo Di Girolamo (basso elettrico e video), Antonio Dibiase (chitarre). Nelle sue performance il quartetto addiziona musica elettronica, videoinstallazioni, canzonetta e inconsuete strumentazioni giocattolo a una girandola di citazioni letterarie, cinematografiche e pittoriche. Uno spettacolo lieve ma di sottile complessità che è stato inscenato, riscuotendo notevole successo di pubblico e critica, sia in numerosi festival musicali, letterari e teatrali di rilevanza nazionale, che nei luoghi adibiti all’attività live tradizionalmente intesa.
www.myspace.com/superlowed
A seguire:
POPCORNER NEW PARTY
Melologo in quattro parti tra Socrate e qualcun altro per i terremotati della battaglia navale di Iquique.
L’Associazione Popcorner factory nasce nel 2006 da un’idea di Valerio Grutt e alcuni creativi provenienti da varie regioni d’Italia e non solo. In questi anni di attività, la Popcorner factory si è distinta nella ricerca di nuove forme, attraversando tutte le discipline artistiche e i canali di comunicazione. Il gruppo è infatti composto da scrittori, poeti, grafici, musicisti, attori, videomakers, fotografi e sperimentatori del linguaggio e dell’immagine. Si è fatta conoscere attraverso la rivista Popcorner (ora “Il Cane”) distribuita a Bologna e nelle maggiori città universitarie italiane, l’organizzazione di spettacoli (tra i quali “Popcorner Show IV edizione” e “Napoleone Juice” presenti nel cartellone dell’estate di Vicolo Bolognetti rispettivamente nel 2007 e nel 2008) ed eventi, la promozione di giovani band musicali, la collaborazione di diversi personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, non solo locali.
Popcorner attraverso il gioco dell’ironia, del grottesco e del surreale rielabora il concetto di cultura e sovverte le categorie, le specializzazioni. Comunicare con la velocità del nostro tempo, il valore dell’essere e dell’espressione creativa sopra le cose.
www.popcorner.it
www.myspace.com/popcorner_factory
Rassegna stampa
“SUPERLOWed con una sorta di effetto di straniamento, ha trasportato il pubblico in un spettacolo-cabaret dell’assurdo, travolgente, che ha lasciato tutti senza fiato... Pop elettronico, coreografie inusuali, virtuosismi canori ed espressivi..." (Il Resto del Carlino)
“Come se Capossela incontrasse per caso Boccioni e andassero insieme ad un concerto rap. Portando anche Montale…” (Campania Rock)
"Quello ideato dai SUPERLOWed, dio li benedica, è uno dei progetti più folli, fuori dagli schemi e coraggiosi spuntati fuori dal sottobosco musicale...." (FreakOut)
"Questo è pop vivisezionato e ridotto alla musicalità della parola, con gesto dada(umpa)… spiazzante, originale e meccanicamente inquietante..." (INDIEPOP.IT)
"Cantano, parlano, suonano, recitano, che quasi fatichi a catalogare il tipo di ‘spettacolo' al quale si assiste, certo è che sanno intrattenere il pubblico..." (Whipart.it)
"Un mix esplosivo di indie-pop ed elettronica" (Centro Internazionale della Canzone d'Autore)
"Cabaret di lusso" (Maurizio Seymandi)
Alle 17:00 alla libreria Ambasciatori di via Orefici i SUPERLOWed presenteranno l'audio-libro "Storia illustrata dei mezzi di trasporto"
Storia illustrata dei mezzi di trasporto libro+cd La scuola di Pitagora editrice Data di uscita: 19/5/2009
Il primo prodotto ufficiale del progetto SUPERLOWed. Un libro illustrato e un cd musicale. Solo questo. E molto altro ancora. Ai testi visionari, onirici, implosivi e a loro modo coerenti del “Canzoniere Biondo” si accompagnano le indicazioni grafiche, talvolta poetiche, altre naif, altre ancora spiazzanti per la qualità del frainteso linguistico (a loro modo significativamente incoerenti) dell’artista catalano Roger Marìn Muntané. A un ultracitazionismo di sottofondo, una ragnatela fittissima che immischia letteratura, cinema, arte e chissà cosa d’altro, fa da contraltare una visibilissima superficie al tratto leggera, canticchiata, scanzonata, solare. Pop.
Così è anche la musica di SUPERLOWed. Contraddittoria e lecita. Rumore bianco a bella posta distinguibile. Musica che somiglia solo a se stessa anche quando suona misteriosamente familiare. Musica giocattolo fatta con strumenti veri. E strumenti veri usati come giocattoli. Il tutto catturato col microfonino dei corsi d’inglese per pc. Ascoltiamo e leggiamo il divertimento serio di questa Storia illustrata dei mezzi di trasporto attribuendo con benevolenza ai suoi estensori il ruolo provvisorio di pedagoghi . Al lettore/ascoltatore (spettatore?) coinvolto, il compito di stabilire, una volta per tutte, la natura del “trasporto” in esame.
Area51 (Radio Città del Capo) e Sesto Senso presentano
Giovedì 14 maggio alle 21:00 in concerto:
Moonhobo (Acoustic) + Akyla Khem (Rock) + Orfeo (Solo Guitar)
Ingresso 2 euro. Riservato ai soci Arci.
http://www.myspace.com/moonhobo5
http://www.myspace.com/akylakhem
http://www.myspace.com/orfeocellura
Giovedì 7 maggio dalle 19:00:
Inaugurazione della mostra fotografica "(A)LIVE!" di Emanuele Rosso
A seguire alle 21:00 in concerto:
Quackers And Mormons (Hip Hop - Bologna)
Quakers And Mormons è il progetto segretamente solista di Maolo Torreggiani (al secolo cantante dei My Awesome Mixtape) ed è parte integrante della scuderia collettiva targata IGloo Collective. Trattasi di hip-hop nudo e crudo con chiari riferimenti alla musica jazz, klezmer, yiddish, balcanica e classica il tutto condito dall'inconfondibile voce maoliana insomma un boom esplosivo e insolito.
EMANUELE ROSSO
Emanuele Rosso (Udine, 1982) vive a Bologna dal 2001, dove prima studia (si laurea al Dams con una tesi in semiotica sulla metatestualità dei e nei fumetti) e poi lavora. Il fumetto è la sua principale area artistica di interesse, non a caso già durante le superiori frequenta corsi di fumetto tenuti da Davide Toffolo (del quale sarà anche assistente nella realizzazione di Carnera. La montagna che cammina) e Giorgio Cavazzano (dove conoscerà Sara Pavan e Paolo Cossi con i quali darà vita alla fanzine “Pupak!”).
Nel corso degli ultimi anni ha realizzato diverse storie a fumetti, poi autoprodotte in agili albi fotocopiati, lavori di illustrazioni, nonché alcune storie brevi pubblicate nelle antologie "Resistenze" e "Zero tolleranza", edite da Becco Giallo Editore. E' stato inoltre segnalato al concorso “Iceberg” 2007 del Comune di Bologna nella sezione fumetto e selezionato per l’edizione 2007 di “Futuro Anteriore”, mostra/catalogo realizzata da Napoli Comicon in collaborazione con il Centro Fumetto A. Pazienza di Cremona. È stato il primo redattore del portale Flashfumetto.it e dal 2007 collabora con Hamelin Associazione Culturale nell'organizzazione di Bilbolbul. Festival internazionale di fumetto.
Tra un fumetto e l'altro trova il tempo per curare altre passioni collaterali, quali appunto la fotografia, facendo l'assistente fotografo in occasione di matrimoni, il fotografo per gli eventi più disparati (concerti, party, conferenze stampa, incontri, presentazioni...) e curando le mostre del gruppo di Flickr "BolognAngoloB", ma anche la radio (è il conduttore di "Pigiama Party" e di "Home Theatre" sulle frequenze di Città del Capo - Radio Metropolitana).
Web: www.flickr.com/photos/ehiuomo
Mercoledì 29 aprile ore 21:00 in concerto:
Trouble Over Tokyo (Londra - Klein Records - Romantic ElectroPop)
Ingresso 2 euro. Riservato ai soci Arci.
Con l'album "Pyramids" il londinese Christopher Taylor (la mente che si spaccia come Trouble Over Tokyo) è la più recente rivelazione della scena electro-pop, fra romanticismo e sperimentazione.
Dotato di un timbro vocale inconfondibile, Christopher descrive la propria musica come un singolare ibrido fra Bjork, Radiohead e Michael Jackson.
Paragoni apparentemente inconciliabili, ma basta dare un ascolto ai brani sul suo my space per sperimentarne l''efficacia.
"Pyramids" è il secondo album a firma Trouble Over Tokyo, e colpisce nel segno con linee vocali delicate e piene di sentimenti, liriche brillanti e arrangiamenti soprendenti.
www.myspace.com/troubleovertokyo
www.troubleovertokyo.com
PRESS
"Like a Warped Jeff Buckley, or, say, Cry Me A River performed by a Timberlake who grew up with Yorke's sense of unease and krautrock albums, a Timberlake who then went on to make records for German experimental electronic music label Mille Plateaux."
The Guardian
'This is a guy who writes effortlessly well constructed songs – has a voice that could simultaneously sculpt glass, and reassure abandoned kittens – and has invented a sound all of his own, a truly post-modern mix that should make him all-encompassing -
4.5/5" SubbaCultcha.com UK
"It's just totally different than the typical singer-songwriters of the past: There is no lonely man with his guitar, but music, not afraid of electronics, like synth-harmony-stage shows and [Taylor is] not afraid.." AlternativMusik.de, Germany
"Focus your attention on this FAST" Rolling Stone Magazine, Russia
"Hearts will melt - 9/10" - OutOfSpace.ch, Switzerland
"Semplicemente un ottimo lavoro. A livello testuale, le sue canzoni sono un graffio al cuore e alla mente di chi sa ascoltare." Beat Magazine
"Ballate degne del miglior Holly Johnson." Losing Today
"Un ideale punto di incontro di tecnica vocale e fruibilità pop, di atmosfere cupe e suoni ariosi, di tensione e movimento." Onda Rock
Giovedì 30 aprile alle 21:00 in concerto:
Mulu (Brescia - Wallace Records - Sperimentalismi elettroacustici)
Ingresso 2 euro. Riservato ai soci Arci.
Due ragazze, due voci (una di loro era il cuore dei magnifici Black Eyed Susan). Loops cerebrali. Il trip hop sofferto di una Bristol che non c’è più. Autonevrosi. Sperimentazione. Rintocchi di toys e flauto. Piano. Sono le Mulu, da Brescia, che hanno pubblicato a gennaio di quest'anno il loro debutto, Garage bleu, prodotto da Xabier Iriondo e pubblicato su Wallace Records. Venite a vederle, ne resterete rapiti.
www.myspace.com/mululoop
Giovedì 23 aprile ore 21:00 Area51 (Radio Città del Capo) presenta in concerto:
Dino Fumaretto (Mantova - Casa Molloy - Cantautore inquieto)
A seguire MAdesi dj-set (indierockelectronewwave80)
Ingresso 2 euro. Riservato ai soci Arci.
Lo spettacolo di Elia Billoni è una performance musicale/teatrale (pianoforte e voce) che prende spunto dagli scritti di Dino Fumaretto.
Dino Fumaretto scrive canzoni, Elia Billoni le canta.
Dino Fumaretto ha nominato Elia Billoni suo unico e fedele interprete.
Elia Billoni è pertanto il portavoce riconosciuto del pensiero fumarettiano.
Con Fumaretto si racconta la solitudine, la perdita, l'assurdità e il cinismo della vita attuale.
Si ride molto, ma con ansia.
Giovedì 16 aprile ore 21:00 in concerto:
The Calorifer Is Very Hot! (Ferrara – My Honey Records – Pop’n’roll)
+ Pentolino’s Orchestra (Firenze – From Scratch/Madcap Collective – Blues Experimental)
Ingresso 3 euro. Riservato ai soci Arci.
THE CALORIFER IS VERY HOT
Il progetto originale e strampalato di Nicola Donà approda al Sesto Senso in versione acustica. Psychpop danzereccio e sperimentalismi lo-fi, vecchie drum machines e organetti, pompe da bicicletta e ovetti. C’è di tutto e anche di più.
Nick:voce, chitarra, drum machine eko e organo
Nani:batteria, voce
Cesco:un microfono per tutto (pompa. ovetti etc)
www.thecaloriferisveryhot.com
PENTOLINO’S ORCHESTRA
A pochi mesi dall'uscita dell' album d'esordio "Perros" arrivano a Bologna i Pentolino's Orchestra: un nome più che mai indicativo, che evoca sonorità un po' scalcinate, all'insegna magari di clangori che prestano poca attenzione alle 'belle forme', e molta di più alla libera espressione. Pentolino dovrebbe essere Paolo Moretti, uno che ama definirsi 'polistrumentaio', implicitamente escludendo qualsiasi pretesa di perfezione tecnica. E'una sorta di mosaico, l'album "Perros", fatto di tessere di formato che vanno a comporre una galleria di scene minime, all'insegna di una base indie folk variamente accentata nel corso del dipanarsi del disco, in un suggestivo succedersi di evocazioni: dalle tonalità accese e urticanti dei Pixies al passo caracollante dei Pavement, da suggestioni in odor di southern rock (opportunamente acidificato) a evocazioni lisergiche, senza negarsi esplicite aperture al rumore,tra chitarre fischianti e strumenti meno ortodossi, tastierine giocattolo o, come espressamente indicato, 'ferraglia'...
www.myspace.com/pentolinosorchestra
Giovedì 9 aprile ore 21:00 in concerto:
Jocelyn Pulsar (Forlì-Cesena / Agos Music / Indie Pop) + Sig. Solo (Milano / Tomobiki Music / Electro Pop)
Ingresso 2 euro. Riservato ai soci Arci.
JOCELYN PULSAR
I Jocelyn Pulsar si formano nell' estate 2001 e dopo la classica gavetta di demo e concorsi firmano con l' etichetta indipendente Agos Music. Nel 2003 esce il primo disco "La mia velocità". Nel 2006 escono con il secondo cd "L'amore al tempo del telefono fisso", sempre per la Agos Music.
Il gruppo inoltre realizza il videoclip del singolo "L'amore al tempo del telefono fisso"( regia di Luca Coralli) finalista del VideoFreccia 2006 ed allegato a Game Machine di Novembre 2006.
Il disco ricevue recensioni positive su alcune importanti testate quali Rockit, Music Club, Indiepop, Gufetto e Mescalina.
I Jocelyn inoltre partecipano alla compilation "La festa della Libertà" con un brano, "Le cose che non so" registrato dal vivo durante la Festa della Libertà di Zocca. Ad ottobre del 2007 esce il terzo disco dei Jocelyn Pulsar "Cosa fischietta l' artista vero" (Agos Music..Od2Music). Il disco riceve recensioni da Rockit, Music Club, Indie-Mag, Gufetto, La Scena, Genovatune, Nerd' s Attack, Sentireascoltare, Indie-Zone, Blow Up ed è seguito da un tour acustico che porterà il gruppo a suonare in tutta Italia, aprendo anche i live di Artemoltobuffa, Enroco, EdWood, Marco Notari, Pitch. Ad Agosto 2008 i Jocelyn vengono invitati al Tafuzzy Day, festival indipendente organizzato dalla marchigiana Tafuzzy Records: contemporaneamente esce il cd-compilation dell' evento contenente anche un brano, "Campione di calcetto", che avrebbe poi fatto parte del nuovo lavoro.
Lo scorso novembre esce il quarto e ultimo disco "Penso a Sonia ma suono per la gloria" (Agos Music/Believe), mixato da Enrico Berto (Bugo, Amari).
Musica, interviste e recensioni su:
www.myspace.com/jocelynpulsar
SIG. SOLO
A presentare il nuovo album “Il centro è commerciale”
Tastiere vintage, basi elettroniche e testi intelligenti in italiano sono la ricetta del progetto solista di Sig. Solo, anche membro della band di Dente, che al Sesto Senso presenterà le tracce del suo secondo lavoro dopo l’ep di esordio “Tempo al tempo”
www.myspace.com/sigsolo
Giovedì 2 Aprile alle 21:00
Due Folksingers dalla Francia (DA NON PERDERE!!!):
LONESOME FRENCH COWBOY (Havalina Rec.)
LAUTER (Hertzfeld rec.)
Ingresso 3 euro con tessera arci
Ogni sabato sera: SESTOFUNK
Serata di apertura: sabato 27 settembre
......Art Direction......
Music: Dimibox, in collaborazione con Panùm, Postal_m@rket, Tommaso Barone, Francesco Serra, Alessandro Bonavita, Giulia Medi
contact us at: sestosensomusic@gmail.com
Mostre e istallazioni: Maria Anita Santarossa
email: sestosensoart@gmail.com
Graphic: Antani
Video a cura di: Alex Scorza , Francesco Serra, Michele Ricchetti, Calogero Ricciardello
email: sestosensovideo@gmail.com
Programmazione 2008/2009:..
L u n: R o t a t i o n D j S e t
M a r: J a z z A p p e a l - J a z z L i v e S e s s i o n s + D j B o n a
M e r: W e D o n t P l a y G u i t a r s ! - D i m i b o x D j + G u e s t s
G i o: T h e M u s i c W e L o v e - I n d i e L i v e S e s s i o n s + D j F r e a k ' n ' R o l l
V e n: E m b e d d e d E l e t t r o n i c P a r t y - P a n ù m D j + G u e s t s
S a b: S e s t o f u n k - F u n k y V a g C r e w
D o m: A A / V V - T a n g o T e a t r o C i n e m a C o n c e r t i R e l a x
Sounds Like:
a niente. Di Sesto Senso ce n'è uno solo.Shows & Events
No upcoming shows/events
Top Friends (22)
- Postal_m@rket
- Panùm
- Antani
- Dimitri Bianchi
- maurine & dale
- bona
- Funky Vag Crew
- The Ian Fays
- Dino Fumaretto / Elia B…
- Trouble Over Tokyo
- Akyla Khem
- Popcorner Factory
- Lonesome French Cowboy
- Locomotivclub
- Modo Infoshop
- Maffia R.I.P.
- ECLECTRONICA
- SUGAR BABE *** CLOSED *…
- Disco D Oro
- MicroLabel
- Città del Capo- Radio M…
- Tom Anderson


























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Ciao, in data 10 marzo 2012 si terrà a Locate Bergamasco (fraz. di Ponte san Pietro) un concorso musicale aperto a tutti i gruppi musicale di qualsiasi genere, sia che faccia cover sia che faccia pezzi propri.
PREMIO 1°CLASSIFICATO
UN TOUR COMPLETAMENTE ORGANIZZATO, CON PIU' DI 13 DATE, NEI MIGLIORI LOCALI DELLA BERGAMASCA.
PREMIO 2° CLASSIFICATO
UN'INTERA GIORNATA D TRASCORRERE PRESSO LO STUDIO DI REGISTRAZIONE "ZAERO CROSSING" DI MOZZO SU GENTILE CONCESSIONE
PREMIO 3° CLASSIFICATO
UN BUONO SCONTO SPENDIBILE PRESSO IL NEGOZIO DI STRUMENTI MUSICALI "REDUZZI" DI PONTE SAN PIETRO
PREMIO SPECIALE
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AVVOLTE in tour con LYDIA LUNCH e GALLON DRUNK
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L'essenziale è invisibile agli occhi - fase 2:
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Piccola banda Brigante, “Certi ricordi” tour 2011
...in aggiornamento...
1 aprile , live @ La Citè Libreriacafè – Firenze (FI)
2 aprile , live @ Ai giardini – Imola (BO)
6 aprile , live @ Bartleby – Bologna (BO)
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