L’ incontro tra Ry0 e MìMi “Noise” Nastri nell’ estate del 2006 sancisce un nuovo inizio per gli Sha’ Dong. Fatto curioso se si pensa che tale evento coincide con il primo passaggio di un brano della band su Radio Uno Rai, la più importante radio nazionale italiana.
“Il progetto era già latente nella mia mente da almeno 5 anni” – dice Ry0. “Ma ho cominciato ad eseguire i brani che avevo nella mia mente nelle esibizioni live, e utilizzando il nome “Sha’ Dong”, solo nel 2003. Da allora si sono alternate con me sul palco diverse formazioni, con cui ho cercato in ogni caso di non perdere di vista l’ idea da cui ero partito. Dopo la realizzazione delle prime registrazioni nel 2005 eravamo giunti ad un punto di stallo. Sentivo il bisogno di nuovi stimoli. E incontrare Mìmi praticamente nello stesso giorno della nostra prima apparizione su una emittente radiofonica nazionale è stato una specie di segno”.
I passaggi su Radio Uno sono saranno diversi, tra il 2006 e il 2007: nelle votazioni online del programma “Demo, l’ acchiappatalenti”, la canzone “Continuare” collezionerà oltre 260000 preferenze, concedendo di diritto agli Sha’ Dong il 1° posto nel terzo gruppo della V edizione e consentendo inoltre alla band di entrare nella classifica speciale “Best of Demo 2006”.
Successivamente verrà trasmessa dalla emittente anche la canzone “Un vuoto immenso”, un brano dalle atmosfere decisamente più “pop” di quelle attualmente in auge nella band.
“Eravamo partiti con l’ idea di suonare un rock/pop molto essenziale” – continua Ry0 – “adornato da leggere e sporadiche contaminazioni elettroniche. Oggi siamo più un misto tra powerpop ed elettronica, con forti influenze rock e dance. Ovviamente questo è il risultato delle nostre rispettive influenze musicali: Incubus, Duran Duran, Subsonica, The Cure, Depeche Mode. Ma è naturale che speriamo di dare nel tempo una personalità sempre più indipendente al nostro sound”.
Nel 2007 arrivano i primi live tra Lazio e Campania, e nell’ Estate dello stesso anno il primo minitour tra Sicilia e Calabria, battezzato poi “MetamorfoSicily” parafrasando con tale nome “Metamorfosi”, uno dei brani più rappresentativi dell’ attuale sound degli Sha’ Dong.
“Metamorfosi è la canzone cardine del nostro primo live concept”, sostiene Ry0. “Gli altri brani ruotano in qualche modo intorno al racconto di questo cambiamento spirituale, che tratta in maniera metaforica del passaggio dall’ età adolescenziale a quella adulta.”
I testi dei brani sono ispirati da una prospettiva intima, a volte criptica, che osserva l’ animo umano e tenta di tradurlo e codificarlo in una maniera immediata, senza lasciare che la parola abbia il tempo di rendere la sensazione prigioniera di uno schema ben definito. La storia della sensazione viene così fatta quasi a brandelli, sparsi nel suono in una maniera che a volte può sembrare addirittura distratta.
“L’ uomo prima dell’ idea è il principio secondo il quale ho scritto e sviluppato i brani: non si può raccontare un’ idea o un qualsiasi principio umano senza tener conto delle emozioni, delle sensazioni, dell’ incoerenza, e di tutto ciò che è umano” - precisa Ry0.
Il 2008 è un anno ricco di cambiamenti e riscontri positivi per la band. Entrano a far parte della formazione il bassista Andrea Abbate e il batterista Giulio Papa. L’ ingresso dei due nuovi elementi da letteralmente una ventata di freschezza al gruppo, e i risultati dell’ input positivo non tardano a mancare.
Nel Maggio 2008 gli Sha’ Dong si classificano infatti primi nel festival nazionale “Note Nuove”, le cui finali si sono tenute nell’ Auditorium Comunale di Gavirate, in provincia di Varese, e sono attualmente nella fase finale di diversi concorsi, tra cui “Pop Rock Contest”, “Free Music” & “Pub Italia”
A proposito di tali eventi si pronuncia Mìmi Nastri, il già citato chitarrista del gruppo:
“Il live è la nostra dimensione ideale. Amiamo avere un contatto visivo, fisico con la gente, scambiare con essa la nostra energia. Credo sia questo il nostro maggior punto di forza. Fa piacere sapere di essere stati giudicati in maniera positiva. Tali gratificazioni fanno parte di un meccanismo importantissimo senza il quale non si avrebbero stimoli ad andare avanti. Mi sembra però opportuno precisare, nonostante corra il rischio di essere considerato scontato, che per noi la musica non è mai stata una competizione. Partecipare ai festival e alle rassegne è per noi più che altro un modo semplice e divertente per eseguire le nostre canzoni davanti ad un pubblico nuovo, predisposto magari all’ ascolto di brani che non siano passati 10 volte al giorno in radio e quindi abbiano già il vantaggio di una larga distribuzione mediatica; inoltre è un modo per ascoltare e scambiare contatti con altre band che magari normalmente non avremmo mai potuto conoscere. Il bello di tutto questo va molto al di là della semplice gara, ed è appunto nel contatto con la gente”.
Anche l’ impegno nel suonare live assume in breve tempo dei numeri abbastanza consistenti.
Attualmente il gruppo annovera al suo curriculum dal Maggio del 2007 ad oggi più di 60 date in tutta Italia. Ad incrementare il numero di esibizioni sicuramente la formula vincente delle rivisitazione in chiave attuale di brani degli anni ’80.
Riguardo all’ esecuzione di brani non propri, Ry0 si esprime con tali parole:
“Allo stato attuale per noi è inevitabile dover eseguire delle cover nelle nostre performance. Siamo un gruppo ancora giovane, pienamente consapevole delle difficoltà che comporta l’ imporsi con musica esclusivamente propria. Questo probabilmente vale ancora di più per chi, come noi, non ha ancora una produzione ed una distribuzione discografica. Uno dei vantaggi del fare da soli è però quello di non doversi attenere necessariamente a particolari regole dettate dalla necessità della “vendita” del prodotto musicale. Possiamo seguire le nostre influenze e dare sfogo alla nostra creatività in una maniera quasi totale. Finora siamo i soli artefici dei piccoli successi che stiamo riscuotendo, e in tal modo, nel loro piccolo, essi divengono grandissime gratificazioni per noi e per la nostra musica.”
appena pronti video e foto li avrete subito. tenetevi aggiornati sul sito ufficiale www. viviantares. com ci sono i primi video dall'inzio festival bacione e al 6 agosto!
E Margherita Passa la vita Col pollice riverso sopra una salita E’ clandestina Dorme su una panchina E nello zaino lei nasconde una bambina
C’è il camionista Che l’ha rivista La tasta sempre e dice “bimba hasta la vista” Passa il dottore Che fa da controllore Che cura la bambina in cambio di due ore Che bella vita.. fa Margherita.. ama il dottore e pure il camionista E fa l’amore.. per ore e ore.. e quando si alza il sole se ne và Nessuno ti accompagna mai.. nessuno ti accompagnerà.. nessuno..me compreso! Poi Margherita Fece una gita Pensò di andare su al paese alla partita E lì c’erano tutti Con le fedi alle dita C’erano tutti i suoi amanti di una vita C’era il dentista.. con il barbiere.. il sindaco col padre brigadiere C’era il postino.. con l assessore.. tutti quelli che amava ore e ore..acuna matata E adesso scappa Margherita Tutte le donne con i sassi tra le dita Niente carezze Da chi ti ha tradita Che fanno meno male i sassi alla tua vita Nessuna vita è clandestina.. disse salvando dallo zaino la bambina Nessuna vita è clandestina.. nessuna vita è clandestina! Nessuno ti accompagna mai.. nessuno ti accompagnerà.. nessuno me compreso! E in paradiso non ci andrai.. nessuno ti accompagna mai.. nessuno ti accompagnerà Nessuno me compreso! Che bella vita…fa Margherita.. che bella vita..acuna matata… Che bella vita.. fa Margherita.. che bella vita.. acuna matata Che bella vita.. fa Margherita!
Purtroppo non sono riuscito a venire a Monfalcone ma vedo con molto piacere che quanto vi avevo scritto si e' avverato: mi raccomando, stasera dovete spaccare di brutto! :-) Ciao Angelo