Carissimi, ho il piacere di comunicarvi che la casa editrice, Il Raggio Verde, parteciperà alla rassegna “Un libro a Milano” in programma dall’11 al 13 dicembre 2009 presso SuperstudioPiù in via Tortona, 27, Milano con un proprio stand. Per l'occasione presenterà il mio nuovo libro dal titolo Eu-Tòpos-La parola nominata.
[...] Ma il corpo non è scindibile dall’anima. Ma se la malattia finisce
con l’annientare la memoria e ferisce la dignità?
Gli interrogativi si moltiplicano.
In ballo c’è la fede e o il libero arbitrio.
Sull’ultimo dei quaderni resta solo impressa una data. La nascita
di una vita condannata ad un epilogo fatto di dolore puro, di fogli
vuoti che si alternano tra le pagine sbiadite dove c’è posto solo per
disegnare, purtroppo, la parola lacrima.
Antonietta Fulvio
La pittura come il non senso dell'Universo
la singlossia
...
La Poesia di Francesco Pasca si colloca... Siamo nella
Poesia
Ritrovata: non
come "gesto Dada" insultante e gratuito, ma come un veleggiare sui vascelli che
"per incantamento" ci portano verso i lidi di una dolce follia in cui la Vita e
la Morte danzano con tenera assurdità, Eros e Thanatos si abbracciano in un
incontro smemorato, e i "piccoli re" risorgono dal subconscio con il loro
pianto-riso di tenerissima angoscia.
...scrive Rossana Apicella nel numero 15 di Intergruppo, Luglio 1981 "ESISTE IN QUESTO LINGUAGGIO MONDIALE DELLA SINGLOSSIA COME BRIVIDO, UN' ATTESA, UN TIMORE"... si cerca un matematico che riproduca il cosmo e rivisiti l'ideale del V secolo, definito da Aristotele "una comunità di liberi e uguali", con il proposito di conoscere, anziché sconfiggere, le leggi della gravità; ipotizzando mezzi di costruzione e non di conquiste strutturali. Neutralizza le sue tensioni quando le trasferisce al nucleo Apolloni, Miccini (ENERGIA SEGRETA), Pasca ed altri.
Music
frammenti al chiaro di luna
Una scarsa luce illumina i frammenti
sono sottili fili di intrecci
che la luna accoglie
mossi dal soffio del mio guardare.
Ondeggiano al mio indagare,
e luci ed ombre disegnano linee in tondo
le inseguo,
le osservo, le scorro.
Seguo i tratti
inseguo le parole,
e sono occhi che esplorano,
scoprono, affondano, segnano.
Tutto freme, sussulta,
si offre, si spande,
è richiesta di sapere incessante.
Mi meraviglio, stupisco.
E l'intreccio s'avvolge,
si fonde.
Il suo segno s'inarca
e spalanca la via.
Conosco ! Possiedo !
Sono dentro e l' osservo
mentre
una scarsa luce illumina i frammenti.
Vedo di notte
il cielo del Sud
e all'alba
è Vergine in Giove.
Donna,
Il pensiero di te
m'avvolge
come nebbia lombarda,
come penombra
d'albero di mimosa,
come ramo
sospeso e...
ti voglio!
a Sud
l'inverno ha segnato
Orione nel cielo
con tre nitide stelle
tre diamanti filati,
adagiati.
E’ cintura
sul tuo corpo e...
ti voglio!
E' desiderio
ripetuto
tre volte.
E' desiderio
uguale e diverso
e per tre volte,
da sempre,
ho cercato e...
ti voglio!
E scruto
il cielo del Sud
ed è sempre
Gemelli in Saturno.
Movies
-a beautiful mind
-così lontano così vicino
-cuore sacro
-i cento passi
-il cielo sopra berlino
-prendimi l'anima
-il regista di matrimoni
-una giornata particolare
-deserto rosso
-uccellacci uccellini
-il decalogo
-il favoloso mondo di Amelie Polin
-il grande lebowski
-il pianista
-la finestra di fronte
-le fate ignoranti
-l'ultimo bacio
-pane e tulipani
-the secretary
-the snatch
-jane eyre (with O. Welles)
Books
Singlossia
È rozza la mia casa
e come roccia di cielo
consacrata a tempio
è immobile,
infissa saldamente,
e come Menhir
è ricordo
di simbolo fallico
della mia esistenza.
È Roccia di cielo
sibilo mattutino ed
estivo, caduto
da Fosforo,
soglia diurna,
voluta dalla Bilancia,
soglia notturna,
voluta dal Toro.
È dolce,
è sensuale e materna
e come piccolo benefattore
con ali di seta
costringe all'amore.
È luogo d'incontro
è logica idea di
madre e antenata.
Del nodo di Gordio
È tagliente vento del Nord.
Parola: significato di armonia, che giunge a noi elementare e primitiva e che assume immagini, incanti e terrori ,e, nostalgicamente, si ritrova di inesauribile fecondità. (parole sparse) prendono spunto da narrazioni fantastiche trascorse tra dolore e gioia, ispirate e scoperte dall’uomo appena nato alla Vita e al Sole.
La raccolta è un racconto o riflessione-gioco di fatti il cui intento è semplicemente quello di scrivere, come in una lettera, al mondo poetico di tutti.
Inizia con “ conosci qualcuno…?”, quasi a volere indagare e coinvolgere, per poi ritrovarsi nel medesimo inizio e fine.
E’ questo il gioco; e ,come tale, si rivela fragile e caduco e si lascia trascorre via via come il tempo.
Parla di un luogo, immaginario o reale che fosse, incrociato da diversi dialetti, da parole udite e criptate, da “verità bugiarde” o nascoste.
Parla di un luogo…il cui centro è l’unico di tanti cerchi, asservirti e funzionali, tutti diversi ma uniti da un unico scopo, essere e convincere. Racconta di un luogo dove si ascolta leggendo, dove parole scritte da donne su foglie hanno significati più lunghi di silenzi sillabati.
Racconta dei suoi, sillabati silenzi: ” …Li ho montati, costruiti nella mia mente come versi di un rosario infinito, dolce, struggente, convincente e diverso. Abile come segno tracciato da mani pazienti, li ho versati su panni piegati, prontamente nascosti, salvati…”
Descrive un sogno sparso nel labirinto della sua memoria: ” …ho veduto isole emergere e scomparire con rumore di magie assordanti, ulivi come naufraghi approdare in lidi colmi di barche rovesciate, gabbiani smarriti come aquiloni di bambini sorpresi, viuzze di borghi antichi deserti d’anime ma affollati di cumuli di fango e urla di dolore; ho veduto, immagine sfocata di vergine sgomenta…”
Ascolta, cerca ed attende nuove e più gradevoli fiabe come parole mature di fitte spighe di Giugno.
E scrive del vento…
La mia la tua mano
non può fermare il vento,
si lascia passare,
e racconta...
fra segreti di corpi
trascina...
Che il vento raccolga...
antiche sorgenti,
veleni immortali.
Ma, lasciamo che frughi,
si sparga,riprenda,
si affacci.
Che al gioco svanisca,
distrugga se stesso.
Ma, lasciamo che frughi.
Il vento è tiranno
del tempo,
bagliore di un nulla.
Che voli,
che spunti,
che frughi.
che lasci
pudore e sapore.
Lasciamo che frughi.
Oggi, domani o per sempre, sente che i sapori non si possono più nascondere tra le proprie o altrui mani o scriverli sulle foglie; il vento fiuta le presenze e le incalza, ne rivela il loro essere e fa sentire la sua vittoria.
Il Vento lo lascia nudo da Re, ma nudo.
Le “sue” donne, i suoi figli, gli amici quanto hanno potuto modificare il suo stato?
Forse, ha scelto di continuare a mentire, giocare, trovare, nascondersi, a suo modo amare ed essere; forse scriverà ancora lettere a Natale.
Portarsi i suoi grammi di troppo è la sua linfa vitale.
Il vento lo porta lontano, e continua a scrivere sedotto dal superfluo. In viaggio dimorò a lungo in luoghi dove il tempo è simile ad acqua e anice, e scrisse con parole formate e ridotte, di acqua sollevata da onde dove la dea Ptah realizzò con gli strumenti della ragione la nuova creazione.
Parlò del loto, gioiello di delizie, simile a magnifica fanciulla di nome Padma, signora della danza, emersa da un calice ed in equilibrio fra gli elementi di un'unione sessuale di fiore. Ed un giorno, all'alba...
Ho seguito,
cercato
fianchi generosi,
anfora romana
colma di semènza,
seno di nutrice
paziente,
moneta preziosa.
Ho sparso
segnali,
impronte segnate.
Ho perso
le mie tracce;
non ho,
all'alba,
più ritrovato le sue.
I gemelli, quei Castore e Polluce, generalmente rappresentati in nudità eroica ma con in testa il copricapo frigio a punta: questo - e il fatto di essere una figura multipla - collega il loro mito arcaico a quello della Grande Madre e dei suoi Cabiri la cui qualità, verosimilmente, è di dare fertilità e protezione ai marinai. Questi due argonauti, dicevo, la cui spedizione di ricerca del vello d'oro portò Zeus a concedergli l'immortalità, in me, li vedo come Platonici e Aristotelici, Apollinei e Dionisiaci, così contrari-diversi ma complementari, comunque, tremendamente testardi.
NEL MOSAICO DELLE PAROLE
FRANCESCO PASCA PRESENTA UNA NUOVA OPERA
La ricerca linguistica continua nel suo ultimo libro Otranto, il luogo delle parole (dialogo virtuale sulla scrittura di pietra).
Stavolta il pittore e poeta visivo di Sanarica (dov’è nato nel 1946), che vive a San Pietro in Lama ed insegna a Lecce, ha scritto un interessante “romanzo virtuale” che lo vede protagonista col nome di Alber(t)o, il suo alter-ego reale e fittizio che fonde il nome di Alberto con Albero! Già, proprio l’ormai celebre Albero della Vita, mosaico pavimentale della Cattedrale di Otranto, eseguito nel 1163 dal monaco basiliano Pantaleone da Casole (monastero e “scriptorium” a sud di Otranto distrutto dai turchi nel 1480).
Nel libro di Pasca-Alberto, l’Albero prende vita diventando, ancora una volta, il centro dell’Enigma! Quale enigma? Per risolvere l’arcano Alberto apre un “blog” su internet e cerca di entrare in contatto con interlocutori che lo aiutino a risolvere il mistero. Tra i contatti (per “pescare” nella “rete” Alberto getta l’amo di una domanda provocatoria) c’è la sfuggente Thea (pesce guizzante che fiuta l’amo ma non abbocca) che si rivela un pozzo di sapienza e che gli suggerisce chiavi interpretative insolite.
Nel suo “viaggio” virtuale Alber(t)o vaga tra miti e leggende, tra siti e links, alla ricerca del Quadrato Magico perduto, alla ricerca della propria identità perduta dietro nomi fittizi usati in rete per “chattare”. In questo modo Pasca ci da uno squarcio sul mondo della Rete (il Web) che mette in contatto ed imbriglia rapporti umani, coglie aspetti della psicologia di chi si nasconde dietro lo schermo di un computer falsificando le proprie generalità per entrare in contatto con altri senza esporsi, senza rivelarsi, per sfiorare gli altri senza essere visti, né riconosciuti né riconoscibili. Un mondo, quello della Rete, che può essere una trappola o una bolla di sapone, un’illusione ottica, una “realtà virtuale”!
Senza procedere nella trama per non togliere il gusto al lettore ci piace qui sottolineare la novità di quest’opera che consiste nell’incredibile intreccio tra pietra musiva, incollata da secoli sul pavimento e pixel del portatile del protagonista, che consentono, appunto, un “dialogo virtuale” in cui l’antico batte il moderno, perché il mosaico resta là coi suoi misteri mentre i pixel possono tradire una volta scomparsi dallo schermo ... grazie ai sempre presenti “virus” lanciati dagli “hackers” che risultano peggio dei turchi, i quali, pur essendo soliti distruggere tutto (ben imitati dai “nostri” crociati!), hanno calpestato coi loro cavalli, ma non distrutto, il prezioso mosaico.
Pasca quindi con questo libro aggiunge un altro tassello (è proprio il caso di dirlo) interpretativo alle mille interpretazioni del mosaico, mettendo inoltre in evidenza la singolare presenza di una figura (un grifone?) con sotto l’ambigua scritta “Pasca”. Come poteva Francesco Pasca non lasciarsi tentare da quella coincidenza per creare una storia “virtuale”?
L’originalità del libro sta appunto nell’aver saputo fondere moderno ed antico, giallo medievale e giallo moderno, una via di mezzo tra Il nome della Rosa ed il Grande Fratello informatico, tra saggistica specialistica e link informatici e mentali, il tutto condito con una scrittura sapiente, da poeta visivo!
Carlo STASI
..
franceSKOPASca PO[i]ESI(eS)
menade danzante
Skopas(in Lingua greca
, 420 a.C. – 340 a.C.) fu celebre scultore ed architetto nell'antica grecia.
Aureo PHI
Aurea creazione,
schema,
guida sicura
di geometria e Vita.
Enigma.
Riproduttivo,
modulare intreccio occulto
di fisica esistenza remota,
concepimento.
Enigma.
Sacro Fiore,
complesso elusivo
nel vuoto cosmico
del Nulla.
Enigma.
Spirito,
armonico,
d'occhio destro di Horus
sei fluttuante seme.
Enigma.
UNO, sei uno otto,
d'ottaedro e dodecaedro,
di tetraedro e icosaedro,
del cubo
sei motore.
Particolare del mosaico pavimentale nella Cattedrale di Otranto(Lecce) Leopardo
e Ariete
la parola PASCA aiuta a capire il significato simbolico dell'immagine: P = pardus(leopardo); A = alatus(alato); S = sternit(abbatte); C = cornutum (cornuto); A = arietem(ariete). L'autore allude alla
profezia di (Daniele 7,7-8), cioè alla vittoria di Alessandro Magno su
Dario.
Il leopardo alato sarebbe simbolo del re macedone che "divora, sottomette"
il re persiano.
Operazione estetica a quattro mani presso il Castello di Carlo V a LECCE con il figlio Massy
Operazione di Singlossia per egoestetico presso il Sistema Bibliotecario Urbano di Bergamo - Biblioteca Circoscrizionale S. Tommaso - in collaborazione con la Rivista Intergruppo di Ignazio Apolloni.
Francesco Pasca nasce a Sanarica (Lecce) l' undici di giugno del 1946
Inizia con la partecipazione a numerose iniziative artistiche, rassegne nazionali e collettive, riscuotendo interesse di critica , Premi e Segnalazioni:
1963 Esordio, con l'assegnazione del 1° Premio Città di Lecce WAB V^ Edizione.
1964 Si riafferma l'anno successivo fra i vincitori delle edizioni precedenti. con l'assegnazione del 1° premio VI^ Edizione.
Nel 1967 è invitato a partecipare alla "Lucerna d'argento" a Massafra con (Boniello - Caroppo - De Finis - De Franchis - Delle Foglie - Del Piano - Di Coste - Di Maglio - Gelli - Guida - Manigrasso - Pupino - Sambati - Tondo).
1968 invitato alla Rassegna d’arte Contemporanea - Città di Prato - Firenze (premiato)
1968 invitato alla Rassegna d‘arte di Vitolini da Vinci Firenze (premiato)
1969 premiato a Castellana Grotte - Bari.
Nel 1969 gli viene assegnata il premio Città di Lecce con la Medaglia d'oro Ministero P.I.
Nel 1969 gli viene assegnato il 1° Premio "La Feluca d'oro" di Taranto.
Nel 1969 Personale presso la Galleria L' Elicona di Lecce.
Nel 1969 è chiamato a raffigurare, per la I° mostra Filatelica Salentina la cartolina commemorativa (esemplari numerati e con timbro di prima emissione)
Nel 1973 Personale presso la Galleria L'Esagono di Lecce.
Nel 1973 Personale presso la Galleria L'Approdo di Iseo (Bs).
Nel 1974 Rassegne a Brescia, Lecce, Milano, Bolzano, Genova, Bergamo, Venezia, Palermo, Taranto, Lecce, Brindisi, Tolentino, Roma, Bari, Castellaneta, Manduria, Reggio Calabria, Gallipoli, Galatina, Nardò.
Nel 1976 "Verifica ' 76 Rassegna Artisti Salentini.
Nel 1980 abbandona la pittura tradizionale ed aderisce al Manifesto della Singlossia.
Nel 1981 insieme a Rossana Apicella, presso il Liceo scientifico "A. Calini" di Brescia, contribuisce alla teorizizzazione della Singlossia, sul territorio Nazionale, da Milano a Palermo. Alla Singlossia porranno attenzione personalità: dai gruppi storici della Poesia Visiva ad Ignazio Apolloni, Michele Perfetti, Lamberto Pignotti ed altri.
Sempre della Singlossia si interesserà Stefania Stefanelli nell' Espresso Strumenti a cura di Umberto Eco," La Scrittura Verbo-Visiva le avanguardie del Singlossia per egoesteticonovecento tra parola e immagine".
La rivista L'Immaginazione di Piero Manni, pubblicherà teorie e commenti sulla Singlossia.
Nel 1982 contatta Enzo Miglietta con il quale produrrà manifestazioni poetiche presso il suo laboratorio di poesia a Novoli e sul territorio salentino e nazionale.
Nel 1983 a Lecce ricostituirà il Gruppo Gramma con Bruno Leo , Salvatore Fanciano, Giovanni Corallo e Beppe Piano. Singlossia presso l' LPN di E.Miglietta a Novoli
Nel 1984 partecipa al Maggio Fiorentino con la Rivista L'Otto Volante.
Nel 1984 partecipa alla Fiera internazionale di arte contemporanea - EXPO ARTE - di Bari con il Laboratorio di Poesia di Enzo Miglietta. ( Cinque situa-azioni per una scrittura)
Nel 1990 Continua l'esperienza della Poesia Visiva con la partecipazione alla mostra antologica di Enzo Maglietta sul Laboratorio di Poesia di Novoli, presso il Castello di Carlo V a Lecce.
Dal '98, le esperienze maturate lo porteranno a nuove convinzioni sul fare arte, trascorrerà una fase tra la performance e la più radicale ortodossia pittorica. La nuova-figurazione, il colore, il gesto sono l'ulteriore passo alla attuale produzione. Passa quindi in rassegna le esperienze dai Bizantini al Barocco.
Nel 1998 partecipa alla rassegna sulla Grecìa Salentina in Sternatia ottenendo il 1° premio con l'opera " Kalos irtate".
Nel 1999 è invitato ad esporre in una raccolta presso La Galleria "Raggio Verde" Lecce.
Nel 1999 è chiamato ad illustrare la Fiaba "La fabbrica di nuvole" di Armando Mancuso per la rassegna Nazionale di Narrativa SCRIPTURAE promossa da Raggio Verde (Lecce)
Nel 2001 è premiato, in occasione della festa della Repubblica, dal Comune di San Pietro in Lama fra i cittadini che hanno dato lustro alla comunità.
Nel 2001 personale " I Castelli della memoria" presso la galleria "Raggio Verde - con il Maestro Italo Di Tondo - a Lecce
Nel 2003 personale " Tra memoria e progetto" presso i locali del Rettorato dell'Università degli Studi di Ancona.
Nel 2004 partecipa alla terza Triennale d'arte sacra contemporanea presso il Seminario Arcivescovile di Lecce (curata da Toti Carpentieri).
Nel 2005 partecipa alla rassegna "Le Vie dell'Astrazione" presso il Museo della Fanteria a Roma.
Nel 2005 pubblica la sua raccolta poetica Po[ i ]esie "PAROLE SPARSE" per la collana fondata da A.Benemeglio ( i poeti dell'uomo e il mare)
Nel 2005 nuovamente premiato alla rassegna di pittura in Sternatia sulla Grecìa Salentina con l'opera "i quattro campanili".
Nel 2007 incontro con la poesia - Singlossia - "il luogo delle parole" Associazione Culturale -Lu Focalire- Castrì di Lecce
Nel 2008 partecipazione alla rassegna "Orizzonti lontani" organizzata da PAM (Programma Alimentare Mondiale) delle Nazioni Unite
Nel 2008 pubblica l' Idea-racconto "Otranto. il luogo delle parole - dialogo virtuale sulla scrittura di pietra" ed. Raggio Verde
Nel 2008 personale di pittura e dialogo poetico presso Villa Exelsa in Sannicola(Lecce) dal tema "Tra parola e Segno"
nel 2008 partecipazione a "LUOGHI D’ARTE e L’ARTE NELL’ARTE e Percorsi d'arte" rassegna di itinerari-perfomance-dibattiti - Festival Dèco - Galatone - Lecce
nel 2008 partecipazione a Galatina -Lecce- "Ergo Sum" la notte bianca della letteratura.
nel 2008 “Luoghi d’allerta” incontro con gli scrittori locali “Fondo Verri” San Pietro in Lama
Il Colore (luce), le Forme, gli Equilibri, gli aspetti Architettonico-Urbanistici impossibili sono le attuali azione-studio chiamate "Forme e colore della pietra di sole", "I Castelli della memoria", " La Poesia ritrovata".
Hanno Scritto o sono stati coinvolti dal suo progetto dal 1963 ad oggi:
Toti Carpentieri - H.Petrucci Laudisa - Enzo Panareo - Salvatore Spedicato - Franco Sossi - Rossana Apicella - Eugenio Miccini - Enzo Miglietta - Guido Pensato - Anna D'Elia - Pietro Marino - Michele Perfetti - Lamberto Pignotti - Ignazio Apolloni - Vittorio Balsebre - Mario De Marco - Ennio Bonea - Piero Manni - Marina Pizzarelli - Giorgio Barba - Antonio Luccarini - Carlo Stasi - Maurizio Nocera - Carmen De Stasio
Le sue opere sono presenti presso enti pubblici e privati.
E' docente di Linguaggi Visivi e Storia dell' Arte presso il Liceo Linguistico "P. Siciliani" di Lecce.
E' in cantiere un nuovo percorso poetico: " Po[i](es)ie" (La Singlossia e Il PALINDROMO del Tempo nel Sator e la sua Formula)
Who I'd like to meet: ARTISTI, MUSICISTI, POETI e quanti condividono le problematiche della Singlossia
A OCCIDENTE DEL DOLORE
Di Efeso
Libere al mio fianco corrono le vigne e sbrigliato
Rimane il cielo. Incendi si scambiano le pigne e un
Asino fuggito risale l'erta
per un po' di nuvole
Deve accadere qualcosa la festa di SanEraclìto
Che neppure l'olfatto riconosce
Sono gli imbrogli del vento scalzo che si aggrappa all'orlo
Della camicia da notte della sorte e sta per lasciarci esposti sullo spiazzo delle capre
Me ne vado di soppiatto con tutta la refurtiva in mente Per una vita nuova senza genuflessioni.
Senza ceri senza lampadari Con una vera d'anemone d'oro soltanto al posto del diamante
Dove se ne va a tentoni? E che cosa cerca? La metà ombra della nostra luna
È assolutamente necessario tranquillizzare perfino le tombe Se di connazionali o no è irrilevante. L'universo è
L'odore della terra smarrito anche dai segugi, con eriche aceri e cipolle, Sia ristabilito nella sua lingua peculiare
E che? Una parola basta a contenerti, contadino del verde e della notte Efeso! Quattordicesima generazione del nonno e dello zio e del fosforo
Nei giardini dorati dell arancio e nelle parole contigue allo scalpello Prima che si distendano le tende e altre meteore di poli perduti Improvviso rumore di ruote. Proclami del mare dai golfi prospicienti
Doppie falci del pavimento per il tempio o per il teatro Acque di prato verdi e altre dell'infatti e del dunque
Che scorrono increspate.
Se mai disegnasse cerchi di trifoglio e gramigna La sapienza, diventerebbe altro, come prima
L'impronta della punta del tuo dito
Ci saranno sempre lettere. Gli uomini continueranno a leggere e ad afferrare ancora
La storia per la coda.
Purché le vigne galoppino e sia sbrigliato Il cielo come lo vogliono i bambini
Con galli e pigne e aquiloni azzurri bandiere
La festa di Sant'Eraclito
il regno
di un bimbo.
Intermezzi Editore partecipa quest'anno per la prima volta a "Più libri più liberi", la fiera nazionale della piccola e media editoria che si svolgerà a Roma EUR, presso il Palazzo dei Congressi dal 5 all'8 dicembre.
In the standard English playing card deck, the king and the other face cards represent no one in particular (though the king of hearts is sometimes referred to as the "suicide king" because he appears to be sticking his sword into his head; evidently, the king of hearts is also the only one of the kings without a moustache, whereas the king of diamonds is the only king not be depicted carrying a sword, wielding an axe instead).
ciao volevo solo comunicarti che è nato il giornale NONA' PIDULA NEVE un settimanale, il quale ogni lunedì, tratterò un tema a me caro che può variare da inchiesta, diario o critica o semplice gusto.
Ma spero non solo mio. E' un luogo aperto a tutti, nel quale partecipare e creare una strada alternativa. Un luogo dove constatare la realtà e non evitarla.
Nonà Pidula Neve è quello che gli occhi fan finta di non vedere o che tramutano in un qualcosa di normale; è quello che le orecchie non voglio sentire e al quale ormai non sono più abituati a percipire.
Il primo post è dedicato, come inchiesta e diario, alla mia terra. ancora grazie e spero di sentirti...
glitter-graphics.comTANTI AUGURI PER UN FELICE COMPLEANNO....credo che i sogni per te si stiano gia avverando....ciao francesco.e AUGURISSIMIIIIIIIIIII RENATA
E’finaLmente posSibile asColTare e coMmenTare iL secOndo siNgoLo “aRia” estRatTo daL nOstrO pRimo alBum “l’eTa’ deGli anGeli”…trOverAi nuOvi peZzi oN liNe suLla nOstra paGiNa…sE vuOi aCquisTarlo ora e supPortaRe cOsì lA musiCa auToproDotta cOntatTaci sUl nOstRo spaCe…buOn ascOlto…salUti daL “miRaGgio”…