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THE SMASHROOMS
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[ENG]
The Smashrooms are a trio based in Brescia, Italy. We play a powerful hardcore
influenced by old school sounds and more modern approaches to hardcore.
Fast-paced riffs are mixed with rhythmic breaks to create a sound that contains
different references but expressed with personality. Lyrics deal with social and
political questions but faced from a personal point of view, analyzing the
society and the world we live in, or talk about life experiences.
The keyword is
to entertain people giving them a message to think about and giving them the
possibility to find themselves as authors of a better world. As a band we always
believed in a DIY approach to music that can be translated into any aspect of
life.
We support antifascist realities, against racism, sexism and homophobia.
We want hardcore to be a place where principles of the rotten society we live in
can't have any effect.
[ITA]
Gli Smashrooms sono un trio di Brescia. Suoniamo un hardcore potente influenzato
dai suoni della vecchia scuola e da approcci più moderni all'hardcore. Riff
veloci sono mescolati a stacchi ritmati per creare un suono che contiene
riferimenti diversi ma espresso con personalità. I testi trattano di questioni
sociali e politiche ma affrontate da un punto di vista proprio, analizzando la
società e il mondo in cui viviamo, o parlano di esperienze di vita.
La parola
chiave è intrattenere, dando un messaggio sul quale riflettere e dando la
possibilità alle persone di scoprirsi autori di mondo migliore. Come gruppo
abbiamo sempre creduto nell'approccio DIY alla musica, che può essere tradotto
in ogni aspetto della vita.
Supportiamo realtà antifasciste, contro razzismo,
sessismo e omofobia. Vogliamo che l'hardcore sia un luogo dove i principi della
società corrotta in cui viviamo non possano avere alcun effetto.
General Info
-
Genre: Hardcore / Punk
Location Brescia, Brescia, It
Profile Views: 113036
Last Login: 9/18/2012
Member Since 6/29/2006
Website www.myspace.com/smashrooms
Record Label Epidemic Records
Type of Label Unsigned
-
Bio
-
Members
GAB - vocals, guitar // CELLO - drums, backvocals // CESKO - bass, backvocals -
Influences
Everything. -
Sounds Like
A mix of hardcore punk, from old school to more modern influences, but stained also with many other sounds.
Comments
Shows & Events
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![VAIL [check out a ’live version’ song]](http://a1.ec-images.myspacecdn.com/profile01/146/eee191b9781448f7a08548c8f1def2f7/t.jpg)












|A-BeSTiAL PRoDuCTiOnS| 6 months ago
Vecchio oi Man 11 months ago
Vecchio oi Man 1 year ago
Vecchio oi Man 1 year ago
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TRAUMA 1 year ago
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10 of 2722More|L'AQUILA A-BESTIAL FEST POST-SISMA#2|
Sabato 24 Novembre 2012
▶ Dalle 15:30 spaccate Concerti con 15 Gruppi!!!
▶ Dalle 15:00 VJ SET - 12 Ore NO-Stop
▶ INGRESSO a Offerta Libera
▶ Free CAMPING Area
▶ BUFFET Vegan / ASSAGGI Raw Vegan Bio
▶ DISTRO Dischi (CD/LP) DISTRO Informative
Apre:
✖ N.A.N.A. ✖
Concerti con:
✖ STRANGE FEAR ✖
✖ 400 COLPI ✖
✖ NEID ✖
✖ ARMENTA ✖
✖ CARLOS DUNGA ✖
✖ YO SBRAITO ✖
✖ DEERS ✖
✖ PROMETHEUS ✖
✖ KEN PARK ✖
✖ SOCIAL TRAUMA ✖
✖ ROOR EXPLO ✖
✖ CLOVER ✖
✖ NO CONFIDENCE ✖
✖ AS ANY WIRS ✖
✖ THE LOS MUSTACHOS ✖
*Evento su Facebook:
- https://www.facebook.com/events/474988039180827/
ANFIBIO SUMMER FESTIVALl 2012
-SABATO 16 GIUGNO 2012
MAGAZZINO 47-BRESCIA-
VIA INDUSTRIALE 10,BRESCIA
SUONERANNO:
ATTACCABRIGHE(OI FIRENZE)
BULL BRIGADE (OI TORINO)
STAB(PUNK 77 OI LEGEND BOLOGNA)
KAOS URBANO(OI PUNK DA MADRID-SPAIN ONLY ITALIAN DATE)
SPECIAL GUEST:RODDY MORENO DJ SKA ,REGGAE-OI
SABATO 17 MARZO 2012 PRESSO LO ZAM DI VIA OLGIATI ,MILANO:
BANDA BASSOTTI+ BULL BRIGADE+ ULTIMA RIPRESA
PER DAX!NON TI DIMENTICHEREMO MAI!
2 MARZO 2012 CSOA LEONCAVALLO,VIA WATTEAU 7,MILANO
UK SUBS+ TV SMITH (EX ADVERTS)
1
SHAM 69 A BOLOGNA,3 MARZO 2012,UNICA DATA ITALIANA,CON JIMMY PURSEY,LABORATORIO CRASH,VIA DELLA COOPERAZIONE 10,BOLOGNA
10 marzo 2012 streetpunk-hardcore festival al magazzino 47-brescia-via industriale 10 BLOODY RIOT+BASTA+IMPACT+BECAUSE THE BEAn 10 marzo 2012 csa magazzino 47 brescia NON MANCATE!!!
UN SOGNO ...LUNGO 35 ANNI,OGGI REALTà A BOLOGNA!
3 marzo 2012 Sham 69 @ Laboratorio Crash, Bologna
+ Salad Days, Payback, Attaccabrighe, The Stab.
Laboratorio Crash, Bologna
Via della Cooperazione, 10
03/03/2012 @ Laboratrorio Crash, Bologna
SHAM 69 (with Jimmy Pursey)
THE STAB
ATTACCABRIGHE
PAYBACK
SALAD DAY
l’”ORIGINAL SOUND FESTIVAL” volgerà lo sguardo sulla scena
street punk/oi, con l’esibizione in apertura dei Salad Days, dei Payback ,
degli storici The Stab e gli Attaccabrighe, che riscalderanno il cuore e gli
animi del pubblico in sala in attesa della performance del ritorno sulla scena
della line-up originaria degli SHAM69 del carismatico leader e vocalist JIMMY
PURSEY che ritorna ad esibirsi con gli storici compagni di viaggio Dave
Treganna (basso) e Dave Parsons(chitarra): fare capire la portata dell’evento
per i “non-addetti ai lavori” non è facile, può però aiutare il calendario
delle date reunion della band. Verranno fatte 4 date, a Londra (già passata, il
29 ottobre), Tokyo, Berlino e….al Laboratorio Crash di Bologna!!!
La storia dei SALAD DAYS affonda le radici nel punk italiano degli anni ’90,
di band come i N.I.A. Punx, autori di “Scendere a Sud” nel ’93, e Five Boots,
il cui sound fu caratterizzato da un furioso e veloce punk/oi, e liriche
dirette che denotavano un attitudine sincera. Da una costola di queste storiche
bands nascono i Salad Days.
I PAYBACK si formano a Roma nel 2002. I componenti della band hanno tutti alle
spalle esperienze con gruppi del calibro di Colonna Infame, Duap, Strength
Approach. Nel 2003 incidono il primo album “Keep Your Friend Close” e da subito
iniziano un intensa attivà dal vivo che li porterà a dividere il palco con
bands come Agnostic Front e Terror. Nel 2006 esce il secondo full-lenght dal
titolo “Don’t Break the Bloodapart”; un ponte tra hardcore e street punk.
Autori di un ottimo hardcore old school che abbraccia il sound newyorchese
degli anni ’80 e contraddistinto da una marcata influenza oi (vedi Colonna
Infame), il combo capitolino presenterà sul palco dello Ska Fest di Bologna il
nuovo album “Usque ad Finem”. “Stay tuned!”
Fortemente influenzati dal sound punk ’77 di gente come Clash, Stiff Little
Fingers e Ramones, gli STAB hanno saputo dare un tocco personale al punk’77,
toccando nuove tematiche in maniera creativa senza mai troppo allontanarsi
dalle sonorità delle origini. La band nasce durante gli anni d’oro del punk
italiano degli anni ’80 in quel di Bologna, ed è composta dal
cantante/chitarrista Romano Benedetti (ex Rage Punk, Hex, Nabat e Rude Pravo),
dal bassista Davide “Abbondante” Bernardi (anche lui ex Nabat) e dal batterista
Marco “Uiui”Barbieri. Nei loro 8 anni di attività la band incide “The Stab
demotape” (prodotta dalla propria etichetta 77rec.) l’ep “Punk 77” e Lp “Nessun
Ribelle” mentre in tempi recenti sfornano “Punk 77: The Stab Discography”, che
riaccenderà l’interesse su di loro e li spingerà ‘giustamente’ a ritornare
sulle scene. Bentornati!
Gli ATTACCABRIGHE nascono a Firenze nel 1996. Il sound della band è fortemente
caratterizzato dallo street punk/oi!, e da liriche rabbiose. Fieri
portabandiera di una scena skinhead antifascista e antirazzista che non ha
alcuna intenzione di chinar la testa e smettere di urlare la propria rabbia,
gli Attaccabrighe possono essere giustamente considerati i degni eredi della
scuola oi! italiana di band come Nabat e Basta.
Sono passati quasi 15 anni da quando gli SHAM69 di JIMMY PURSEY si esibirono
in quel di Bologna nell’ormai lontano 1997 insieme ad Agnostic Front e Klasse
Kriminale per “T.V.O.R. Fest”, ed il tutto venne immortalato nell’album “Live
in Italy”. Nel 2011 finalmente l’attesa è finita ed ecco la reunion della line-
up originaria che oltre a ‘sua maestà’ Jimmy Pursey comprende gli storici
compagni di viaggio, Dave Treaganna e Dave Parsons, del periodo d’oro del punk
londinese a cavallo degli anni ’76 e ’80. Ormai sembra un lontano ricordo la
traumatica separazione di qualche anno che ha visto avvicendarsi alla voce un
certo cantante biondo (TimV). Come già accennato qualche riga fa, la sigla
SHAM69 è da sempre associata alla figura di JIMMY PURSEY, vocalist e
trascinatore di folle e carismatico leader di “IF THE KIDS ARE UNITED”,
enfatico inno filo-socialista che nell’estate del ’78 suggerì a milioni di
“kids” di superare le barriere sociali e razziali che dividevano le diverse
fazioni del popolo giovanile anglosassone. Il quartetto londinese s’è sempre
distinto per la dirompente carica ed aggressività delle canzoni, per l’ampio
uso di cori ‘da stadio’ e liriche ispirate a questioni sociali, vedi “Angels
With Dirty Faces”, “Harry Up Harry”, “ Sunday Morning Nightmare”, “Ulster” solo
per citarne alcune.
Gli SHAM69 furono la prima band punk a raggiungere la top ten dei singoli in
Inghilterra verso la fine degli anni ’70, quando il singolo “HARRY UP HARRY”
tratto dal secondo album “THAT’S LIFE” del ’78 entrò nelle prime dieci
posizioni della classifica dei singoli più venduti nel Regno Unito. “That’s
life” insieme al primo e grande album “TELL US THE TRUTH” sintetizzano al
meglio lo stile del gruppo che affonda le radici in sonorità crude e nervose e
spesso cadenzate, e come già detto su, un forte uso di cori e brani di forte
denuncia. L’energia di molte canzoni fa capire perchè gli SHAM69 siano stati
così tanto amati ma anche tra le più imitate di quel periodo, infatti il loro
posto è nell’olimpo del punk ’77 insieme a Clash, Sex Pistols e Damned.
“I nostri occhi seguono le immagini di Rude Boy, una folla festante e rabbiosa
riempie Victoria Park, mentre sul palco Jimmy Pursey insieme ai Clash declama…’
white riot’, era il ’78 ma la rabbia rimane intatta ancora oggi.!”
Ciao amici, a giugno del 2011 è uscito il nostro demo CD intitolato "INHUMAN WORLD"

Potete richiederlo tramite il nostro sito: www.myspace.com/trauma.mi per il costo di 3 Euro + spese di spedizione. Grazie ci vediamo ai concerti.
Hello friends, in june of 2011 was released our demo CD entitled "INHUMAN WORLD".
You can requested it through our website: www.myspace.com/trauma.mi for the cost of 3 Euro + shipping. Tank you and see you live.
IL NUOVO ANNO COMINCIA ALLA GRANDE!!!
28 GENNAIO 2012
CSA MAGAZZINO 47-BRESCIA -VIA INDUSTRIALE 10
CELTIC FOLK-OI- PUNK FESTIVAL)
FLATFOOT 56 DA CHICAGO-U.S.A.(UNICA DATA ITALIANA-CELTI PUNK OI DROPCKICK MURHYS-FLOGGY MOLLY STYLE))+
THE LAZY BASTARDS(FOLK-PUNK DA BRESCIA-INFLUENZE: Mahones, Dropkick Murphys, Real Mckenzies, Pogues, Flogging Molly, Christy Moore, Dubliners, Flatfoot 56, Cock Sparrer, Ramones, Funeral Dress, Sham 69, Agnostic Front, AC/DC, Clash, Nabat, Cockney Rejects, ..)+
STRAWDAZE(FOLK PUNK ROCK MANTOVA)
THE FLATFOOT 56 (CHIGAGO LEGEND!!!)
Flatfoot 56 - "The Hourglass" Promo Video - "BLACK THORN" album (Shot at Cornerstone 2009)
http://www.youtube.com/watch?v=ryPJ8cUh7Wk&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=8k5zO06PyVM
http://www.youtube.com/watch?v=9nArC8WtI3M&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=hvt4DZYupI0&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=u_8QJnasYyg&feature=related
Playing a positive-natured brand of hardcore-tinged Celtic punk, Flatfoot 56 has been unleashing itself upon America and the rest of the world for over 10 years now. Forming in 2000, the Chicago natives achieved nationwide attention with their first two label-backed records, 2006’s Knuckles Up and 2007’s Jungle of the Midwest Sea. These releases built on a heavy dose of previously established regional notoriety, helping the band gain steam early on.
While each record received its fair share of acclaim, the quintet exploded onto a new level with 2010’s Black Thorn. Landing the band on a total of 9 Billboard Charts, Flatfoot 56 proved it could consistently reach an expanding audience while treading in a genre not often associated with widespread success.
Frontman Tobin Bawinkel (vocals/guitar) is now set to lead Flatfoot 56 on in their furious march forward. Armed with brothers Justin (drums) and Kyle (bass), along with Eric McMahon (bagpipes/guitar) and Brandon Good (mandolin/guitar), Flatfoot 56 is now preparing to enter the studio again to record its fourth label-backed studio album.
Like Black Thorn, Flatfoot 56’s new album will be produced by the Street Dogs’ Johnny Rioux. “We decided that since the last experience with Johnny was so beneficial, we wanted to repeat it,” Bawinkel said. “We have been friends with Johnny for years our mutual respect fosters a good creative environment for putting together a record. He knows how to challenge us and push us the next level, which is what any band hopes for.”
The band will enter Matt Allison’s Chicago-based Atlas Studios in January to record its first release for Paper + Plastick Records. “We have always respected Paper + Plastick’s independent approach to putting out records because they always seem to promote the creative side of the album,” Bawinkel said. “As a band we all really value that creative vision, and Paper + Plastick is the place to be for that.”
While the record is set to be more rootsy and folk-oriented, it promises to pack the same relentless knock-down punch that fans have grown to expect from Flatfoot 56. More than a decade into its career, Flatfoot 56 isn’t slowing down, but maintaining a blistering pace of touring and musical output. “The next record’s sound is taking on a much more mature, heartfelt tone,” Bawinkel said. “We’re writing these songs as life gets thrown at us, and as we all get a bit older and start to interpret life in different ways, we want to express ourselves to reflect the victories and defeats that we all go through. We still love whipping the crowd into a frenzy and making everybody dance but we want to write some tunes that people can relate to, and that they can sing along to.”
The band’s new album, yet untitled, will be released in 2012 by Paper + Plastick in the United States, Stomp Records in Canada, and People Like You in Europe.
il "PROFETA DEL PUNK"RITORNA IN ITALIA DA QUEL LONTANO 1997 SEMPRE A BOLOGNA!!!IL "PROFETA DEL PUNK"RITORNA IN ITALIA DA QUEL LONTANO "ESILIO"DEL 1997 DAL CLAMOROSO "TESTE VUOTE OSSA ROTTE "(VENTENNALE DEL PUNK INGLESE )AL MADE IN BO DI BOLOGNA.
PER MOLTI E PER POCHI VERI KIDS ON THE STREETS CHE HANNO CREDUTO IN LUI FINO AD ORA!
JIMMY "TELL US THE TRUTH!"(AGAIN!)
RICORDANDO SID VICIOUS COME ICONA-MARTIRE DEL PUNK IL 2 FEBBRAIO 2012...IL 4 FEBBRAIO JIMMY PURSEY A BOLOGNA!!!!
IF THE KIDS ARE UNITED(THANKS TO KLASSE KRIMINALE -SPAGHETTI VERSION)
Per una volta ho qualcosa da dire
Lo voglio dire ora, questo è il momento
Se c'è l'amicizia perchè non gioirne
Dobbiamo afferrarla e divertirci
IF THE KIDS ARE UNITED
THEY WILL NEVER BE DIVIDED
Guardati intorno, che cosa vedi
Ragazzi col feeling, come tu e me
Capisci lui e lui ti capirà
Tu sei lui e lui è te
IF THE KIDS ARE UNITED
THEY WILL NEVER BE DIVIDED
Non voglio esser rifiutato
Non voiglio esser deriso
Rafforzato dalla mia sfortuna e condizione
Ho potuto finalmente vederti Uguale a me
Llibertà esiste, dì quello che senti
Io non ne ho, che cosa ne pensi
Puoi mentirmi in faccia, ma non al mio cuore
Se noi stiamo insieme sarà un buon inizio
IF THE KIDS ARE UNITED
THEY WILL NEVER BE DIVIDED
Se i ragazzi sono uniti
Non potranno mai dividerli!
------------------------------------------------
The Clash e jimmy pursey - White Riot Live (1978 Victoria Park) London):80 mila kids si scatenano sotto il palco!!!
il primo appuntamento (e che appuntamento) del R.A.R. fu proprio l'organizzazione del concerto al Victoria Park, nel quale i Clash, come racconta l'ex roadies Johnny Green nel suo "A Riot Of Our Home", furono fortemente richiesti dall'organizzatore John Dennis. I Clash furono subito d'accordo a partecipare mentre Bernie Rhodes fu piuttosto freddo sull'argomento. "Sono sicuri di sapere cosa stanno facendo? Vogliono davvero avere a che fare con quel modello di studenti?". La replica di Strummer non si fece attendere : "La gente deve cominciare a camminare prima di correre. Se la gente scende dal proprio letto per un giorno abbiamo ottenuto qualcosa. Se la gente pensa alla politica anche solo per rendersi conto che odia i fascisti, questo è già qualcosa". I Clash fecero il loro concerto davanti ad una massa di 80.000 persone e la cosa lasciò il segno, provocando grandi emozioni nella band che presentò dal vivo anche nuovi pezzi : "Tommy Gun, "The Last Gang in Town", "English Civil War", "Guns Of The Roof", suonando l'ormai classica "White Riot" insieme a Jimmy Pursey. Abituati ad un pubblico di 1.000 persone o giù di lì, scesero dal palco eccitati e soddisfatti di aver partecipato ad un evento significativo da ogni punto di vista. Probabilmente si resero conto di aver cominciato un cammino diverso, inimmaginabile solo qualche mese prima, mentre in Inghilterra era già percepibile il tramonto del punk del biennio storico.
http://www.youtube.com/watch?v=Fa2WNTZUALE
SABATO12 NOVEMBRE 2011
LAB CRASH,VIA DELLA COOPERAZIONE,BOLOGNA:
INIZIO ORE 20:00-STREETPUNK FESTIVAL
COCKNEY REJECTS(UK STREETPUNK LEGEND-UNICA DATA ITALIANA DEL TOUR EUROPEO)+
TRADE UNIONS(OI LIVORNO)+
CERVELLI STANKI(OI CLOCKWORK SAVONA)+
BASTA (OI ITALIAN LEGEND FROM CERTALDO,FIRENZE)
notizie dalla rete!!!!!;COSì è MORTO UN UOMO IN CARCERE A BRESCIA...NESSUN AIUTO!!!
30 OTTOBRE 2010
Verità e giustizia per il cittadinosenegaleseSadiou Gadiaga, conosciuto come El Hadji!Clicca qui per la ricostruzione della vicenda (ass. Diritti per Tutti)I legali della famiglia, l'associazione Diritti per tutti e la comunità senegalese tornano a chiedere di non archiviare il caso di Saidou Gadiaga alla luce dell'articolo a cura di Paolo Berizzi e del drammatico video pubblicato da Repubblica (clicca qui) e della presenza di un testimone che ha sentito il giovane senegalese che chiedeva aiuto, senza che ricevesse alcun soccorso immediato così come necessario.Ill cittadino senegalese malato d'asma era morto nel dicembre 2010 nella caserma deicarabinieri "Masotti", in piazza Tebaldo Brusato, nel centro diBrescia. Famigliari e antirazzisti da mesi denunciano le contraddizioni evidenti della ricostruzione dei Carabinieri, mentre lo stralcio del video di Repubblica riprende parte dei tragici ultimi minuti di vita di Hadji, finito dietro le sbarre non per aver commesso qualche reato ma solo perchè non aveva un pezzo di carta, il permesso di soggiorno.Ascolta la trasmissione l'avvocato Manlio Vicini, legale della famiglia; Umberto Gobbi dell'associazione Diritti per tutti e Abdu dell'associazione senegalesi di brescia e provincia.Il commento di Pierangelo Ferrari, parlamentare bresciano del Pd, firmatario di un interrogazione parlamentare sulla morte di El Hadji.Ai nostri microfoni anche Patrizio Gonnella, presidente dell'associazione Antigone.CORTEO SABATO 12 NOVEMBRE - Sabato 12 novembre manifestazione in piazza Loggia a Brescia, con concentramento alle ore 15: fra i temi della mobilitazione, oltre ai temi che da un anno mobilitazione la città, sopra e sotto la gru di San Faustino (per i permessi di soggiorno e contro il razzismo istituzionale) c'è anche la richiesta, forte e perentoria, di verità e giustizia per Saidou Gadiaga.COSI' E' MORTO EL HADJI SENZA ALCUN AIUTO! GUARDA IL VIDEO INTEGRALE. SABATO 12 CORTEO A BRESCIA.
Radio onda d'urto, CTV, l'Associazione Diritti per tutti, il sitosenegalese di informazione xelmi.orghanno deciso, con il consenso dei familiari, di pubblicare integralmente il video contenente le immagini dell'agonia e degli ultimi minuti di vita di Saidou Gadiaga, detto El Hadji.
notizie dalla rete!
http://dirittipertutti.gnumerica.org/2011/10/29/a-brescia-non-se-le-dimenticato-nessuno/
« ELHADJI LASCIATO MORIRE: VOGLIAMO GIUSTIZIA
Verita' e giustizia per Elhadji, no all'archiviazione »
A Brescia non se l'è dimenticato nessuno
30 OTTOBRE 2011
SIAMO TUTTI
SULLA GRU
e la lotta continua!
30 ottobre 2011, h 15 via S. Faustino angolo Porta Pile
PRESIDIOalbum foto del presidio
12 NOVEMBRE 2011
h 15 Piazza Loggia
MANIFESTAZIONE
PER I PERMESSI DI SOGGIORNO – CONTRO IL RAZZISMO ISTITUZIONALE
Il 30 ottobre di un anno fa alcuni migranti salirono sulla gru nel cantiere della metropolitana di via San Faustino e vi rimasero in condizioni difficilissime per 17 giorni e notti. Già per tutto il mese precedente avevano protestato per liberarsi dalla clandestinità, insieme a molti altri che come loro si erano visti respingere ingiustamente le domande di regolarizzazione presentate con la sanatoria del 2009.
Nessuno li aveva ascoltati. Salire sulla gru fu allora un atto forte e disperato per uscire finalmente dall'invisibilità e poter denunciare la condizione di precarietà assoluta alimentata dalla legge Bossi-Fini e dal suo meccanismo iniquo e ricattatorio di concessione/negazione del permesso di soggiorno.
Nell'ultimo anno la lunga lotta collettiva culminata nell'occupazione della gru ha dato a parecchi migranti ciò che all'inizio sembrava impossibile affermare come diritto: il permesso di soggiorno.
Ma ancora oggi molti altri protagonisti di quella vertenza sono in attesa, benché le autorità di giustizia italiane ed europee abbiano da tempo dichiarato ammissibile la loro richiesta di regolarizzazione e benché siano evidenti le truffe che con la sanatoria erano state compiute a loro danno da datori di lavoro o intermediari senza scrupoli.
Inoltre vari migranti sono ora sotto processo per aver partecipato alla lotta e altri ancora, nonostante la legge dia loro ragione, attendono da mesi il visto per rientrare in Italia dopo che erano stati espulsi per aver osato alzare la testa e chiedere giustizia.
Giustizia manca anche per Elhadji: non ci sono verità e chiarezza su tutte le cause della morte di quest'uomo senegalese, affetto da asma cronica conclamata, che il 10 dicembre 2010 viene recluso, soltanto perché privo del permesso di soggiorno, nella caserma dei carabinieri di piazza Tebaldo Brusato, da dove esce cadavere dopo due giorni per un attacco d'asma non curato in tempo.
Giustizia manca per i migranti colpiti dagli effetti della crisi di sistema del capitalismo, perché in base alla legge Bossi-Fini per i migranti perdere il lavoro vuol dire spesso perdere anche il permesso di soggiorno, quindi un intero progetto di vita costruito in Italia nel corso di tanti anni.
Non c'è giustizia nei tempi d'attesa lunghi oltre ogni limite della pazienza quando bisogna rinnovare il permesso di soggiorno o chiedere un ricongiungimento familiare.
Per tutti questi motivi, un anno dopo la gru, la lotta continua. Per dire basta a discriminazioni e razzismo istituzionale, a clandestinità e precarietà.
In questo anno sono stati molti anche i bresciani nati in questi territori che hanno sostenuto la lotta dei migranti della gru. L'hanno sostenuta perché alzando lo sguardo da terra hanno visto che là in cima, in equilibrio precario a 30 metri dal suolo, erano e sono sospesi i diritti fondamentali di tutti e tutte.
Perché il fatto che i lavoratori migranti siano sotto il costante ricatto della precarietà più estrema contribuisce a peggiorare le condizioni di lavoro anche delle persone italiane.
Perché la precarietà è condizione concreta che riguarda anche un'intera generazione di cittadini italiani, nel lavoro e nella scuola, nei tagli e nella privatizzazione del welfare e dei servizi pubblici, nel non poter contare su un reddito certo e adeguato, su affitti e mutui abbordabili. E' la stessa cittadinanza ad essere sempre più vuota di diritti reali.
Perché la crisi economica e sociale viene usata da chi l'ha provocata, dai governi, dalle banche, dagli industriali, dai cosiddetti mercati e dalle loro agenzie di rating, per saccheggiare i redditi, i beni comuni, le vite e il futuro di tutti e tutte.
Sono queste le minacce vere, i veri pericoli pubblici! Altro che gli immigrati!
SIAMO TUTTI PIÙ SICURI SE SONO SICURI I DIRITTI DI TUTTI. BASTA PRECARIETÁ, BASTA RAZZISMO.
LE NOSTRE VITE NON SONO IN DEBITO! LA CRISI SE LA PAGHI CHI L'HA PROVOCATA E CI SPECULA!
Presidio della gru – Associazione Diritti per Tutti, Brescia
http://www.radiondadurto.org/2011/11/08/verita-e-giustizia-per-el-haji/
VERITA' E GIUSTIZIA PER SAIDOU GADIAGA (EL HADJI)!!! SABATO 12 NOVEMBRE CORTEO A BRESCIA.
Questa scelta, consapevoli della drammaticità e della sofferenza che questa visione provoca, è stata fatta auspicando che, come accaduto nei casi di Federico Aldrovrandi e Stefano Cucchi, questo doloroso passaggio possa contribuire a ricostruire la verità sulla morte del nostro fratello senegalese e ad ottenere giustizia.
Sabato 12 novembre corteo a Brescia per chiedere verità e giustizia per El Hadji, oltre che per ribadire – a un anno dalla lotta sopra e sotto la gru di San Fasutino – il nostro no al razzismo istituzionale e la necessità di sbloccare quanto prima i permessi di soggiorno per tutti e tutte!
Clicca qui per vedere il video (durata: 5 minuti).
http://www.radiondadurto.org/2011/11/08/cosi-e-morto-el-hadji-senza-alcun-aiuto/
http://ctvmail.org/tubo/video/6K5M2R28WH93/ultimi-minuti-di-vita-di-Saidou-Gadiaga