Stanley and Us

www.myspace.com/stanleyandus

"THE ITALIAN DOCUMENTARY ABOUT SK IS THE BEST YET, WITHOUT A DOUBT". (Anya Kubrick-Finney, Stanley's daughter, 03/05/2000)Mood: satisfied satisfiedPosted at 11:56 PM Nov 5 view more

  • Stanley and Us

  • 81 / Male
  • New York, US
  • Last Login: 11/26/2009

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  • General

    STANLEY AND US - THE MOVIE | is coming!



    "Three hapless directors arrive in England from Italy to make a documentary on their idol. The funny thing is, they have no interviews lined up! Not to worry, these guys have a miracle or two that they call in". (plot summary on IMDb.com, 2001)

    CATHERINE KUBRICK: Stanley and the internet

    "This film was really interesting. I learned a lot about the great director. The guys who directed it are kinda nuts, but in a good way. They interview all sorts of people who knew Kubrick and worked on his films. Its a long film, but well worth the time it takes to watch it all. I laughed a lot too". (comment on IMDb.com, 2001)

    IAN WATSON: Stanley and "A.I."

    "Non posso non restare indifferente davanti al tuo documentario (uno dei pochi esistenti) dedicato al più grande di tutti i cineasti esistiti fino ad ora. Con ammirazione e sicuramente con una vena di invidia non posso non omaggiare il tuo sforzo, la tua odissea che adesso (spiritualmente) è diventata anche la mia".

    BRIAN ALDISS: Stanley and "A.I."

    "This indie-style documentary follows the journey of three Italian guys with an obsession for director Stanley Kubrick, who, in the narrator's words, they consider to be our century's Goethe. Without a defined plan, they crash in London and start making calls to interview people connected to Kubrick and his films. Their on-going struggle with budget limitations doesn't keep them from getting closer and closer to the figure of the director and slowly they make their way into the Fort itself, Stanley Kubrick's home. Watch them as they hear the news of Stanley's death, as they try to get a place at an exclusive preview of "Eyes Wide Shut" and as they find themselves talking to studio big-shots with over-the-top personalities. Apart from the human interest angle (of the troubles of these friendly obsessive fans trying to make their documentary), the interviews of this hour long documentary present a serious portrait of the director and his films, through the words of those who worked with and were closest to him. Note that not all the interviews are part of this film. The authors collected a total of over forty interviews of which only segments made it to the final cut. The whole bulk of the interviews, seven hours and a half long, was cut up into 30 episodes aired on RAI (the Italian television network). I haven't seen these episodes myself (although I've seen the film more than once), but I'm sure they must be as interesting and entertaining as the film, if not more. Even though I enjoyed "Stanley and us", I couldn't help feeling that the material was cut short and could've gone a bit further in shedding some light over Kubrick's life and legacy, so I'd like to see the episodes. Finding them is another story... In any case, this is an interesting and, again, very entertaining film, especially for other Kubrick fans, no doubt".

    DIDIER DE COTTIGNIES: Stanley and film music

    "I saw the "The 1 hour documentary" on the cable channel called "Hollywood", I think its a Spanish channel. It runs in Via Digital (Spain) and TVCabo (Portugal). Let me congratulate you, again, for making the movie. I really enjoyed watching it. I really felt like one of you, looking for the places and the people to interview".

    "Ciao mi chiamo Laura e ho 32 anni. Mi sono iscritta al DAMS arte di BO e ho dato un esame di cinema . Il monografico era su Kubrick. Ci hanno parlato di STANLEY AND US. Ci hanno parlato di voi. Ho letto il libro. Questa lettera è solo per dirvi GRAZIE! Forse non sapete quanto il vostro lavoro sia importante per alcuni di noi studenti. Siamo quasi coetanei.......ma soprattutto in comune il grande amore per K. buon lavoro".

    "I have recently seen the "The 1 hour documentary" in "hoollywood" channel. I like it very much because despite being a Stanley Kubrick fan, I knew little about him. I only know is films the rest was a mistery to me. So I would like to congratulate you for a documentary that give us more than one point of view".

    "Complimenti, ho registrato da RaiSatCinema il vostro documentario, veramente bello e molto interessante, ho visto e ascoltato cose che finora non le immaginavo neanche... Avete parlato con persone che sono state vicine anzi vicinissime a Stanley l'unico regista che io considero un DIO".

    "Ciao, Finalmente sono riuscito a vedere il vostro documentario, che mi sono fatto registrare il 7 di Marzo, non avendo RaiSat, e vi faccio i miei complimenti. Veramente molto interessante e coinvolgente, nelle tante interviste a persone che sono state così vicine a Kubrick e che meglio di chiunque altro hanno avuto modo di conoscerlo nel suo lavoro. Simpatiche anche le citazioni che avete fatto ai vari film, dal viaggio in aereo, fino alla vostra foto all'Overlook Hotel. Nella scena in cui camminate vicino al Tamigi al rallentatore, mi stavo perfino aspettando qualche colpo a sorpresa, magari con il cavalletto della telecamera... Suggestivo il vostro incontro con la moglie di Kubrick e posso solo immaginare la vostra emozione nel varcare quei cancelli".

    "I enjoyed watching the clips from the Stanley and Us documentary. From what I can see, it was very well done. The interviews are great and I think Alexander Walker is very articulate; he is better in person than in writing. Congratulations to the filmmakers in Italy".

    "Trovo preziosissimo il libro, ricco di nuove informazioni e di aneddoti estremamente interessanti: credo sia qualcosa di imperdibile per chi apprezza Kubrick. Essendo un progetto a scadenza illimitata, spero davvero che gli autori possano in futuro realizzare un secondo volume con nuove interviste".

    "Non voglio insistere, ma credo che spetti a voi un grosso, enorme grazie per quello che siete riusciti a fare. Ancora non ho visto il vostro documentario, naturalmente, ma già leggendo la storia sul vostro sito mi sono emozionato. Credo che il genio di Kubrick sia stato immenso, io almeno ne sono sempre stato travolto, e lo sono tuttora, nonostante abbia visto e rivisto decine e decine di volte tutti i suoi film. Il fatto è che il "genio" Kubrick non riesce, agli occhi dell'ignaro pubblico, ad incarnarsi in nessuna persona fisica. Il fatto che sia rimasto per decenni isolato dai media, e che sia morto così, contribuisce a mitizzare la sua persona... ma Kubrick si merita tutto questo. Poi uno pensa: beh, era una persona, aveva una casa, aveva una moglie, e la moglie si vedeva accanto, ogni giorno, colui che per me, per molti rimarrà un mito. Che dire... voi siete entrati nel suo regno, avete conosciuto Christiane e Jan Harlan... le persone che hanno lavorato con lui... dev'essere stato faticoso, ma ciò che avete realizzato è per me un enorme regalo; per me, e per tanti altri..."

    "I just have seen the three parts of SAU on the net. What an exciting piece of work!! I can't wait to see the whole 8 hours..."

    "I enjoyed watching the clips from the Stanley and Us documentary. From what I can see, it was very well done. The interviews are great and I think Alexander Walker is very articulate; he is better in person than in writing. Congratulations to the filmmakers in Italy."

    "I loved it. You had some very nice material, and excellent interviews. I would love to see your editing episode if at all possible."

    "Ho letto il resoconto della Vostra storia e devo dire che mi ha emozionato molto,ed ho provato anche un po' di invidia perche' questo sarebbe stato un progetto al quale avrei pagato per poter partecipare e che sono felice che qualcuno sia riuscito a realizzare in un paese dove i soldi per investire in cultura e documentari non si trovano mai, ma si trovano sempre per produrre le piu' grosse schifezze sponsorizzate dai telefonini. Complimenti ancora per questo lavoro che sicuramente diventera' un documento storico che acquistera' valore nel tempo."

    "Colgo l'occasione per complimentarmi con te per il bellissimo STANLEY AND US, un lavoro di qualità e maledettamente interessante che riesce a dare conto d'un autore oltre modo complesso da ricondurre entro una narrazione di 75 minuti."

    "Sono più che convinto che gli appassionati di cinema e di Kubrick di tutto il mondo avranno di che ringraziarvi. Non mollate, per carità!"

    "Mi è piaciuto molto, l'unico aspetto che mi ha deluso è stata la puntata Awards, speravo che avreste incluso integralmente il video che Kubrick spedì negli USA per l'accettazione del premio Griffith, purtroppo non sono mai riuscito a procurarmelo quel filmato e speravo che voi l'avreste incluso, ma a parte questo l'ho trovato meraviglioso."

    "Anche se ne riceverai fin troppi, volevo farti pure io i miei complimenti per il lavoro. Beh, che dirti, tu vedevi occhi kubrickiani in quella sala e certo i miei erano tra quelli, credo che per occhi di tal genere il vostro documentario sia quanto di meglio possa esistere, dopo i film stessi... Rischiando di essere linciato e cancellato definitivamente dalla inbox del tuo programma di posta elettronica, ti dico che spero che il vostro lavoro finisca il più tardi possibile, perché ogni minuto in più di quel documentario è qualcosa di preziosissimo..."

    "Da spettatore che si è nutrito fin da bambino dei film di K, posso solo invidiarvi: avete conosciuto alcune delle persone che hanno lavorato per tanti anni al suo fianco, siete entrati a casa sua, avete veramente completato un documento di grandissimo valore "cine-storico". Complimenti davvero."

    "Credo anche io che lo stanley & us project sia il miglior documentario mai fatto su sk, sia per impostazione che per contenuto. i tre ragazzi (greco, di flaviano e landini) hanno fatto un lavoro eccellente, intelligente e, cosa non da poco, utile. Spero vivamente che la rai trasmetta le puntate anche indipendentemente dal satellite o che tutto il materiale sia pubblicato in una versione definitiva in vhs."

    "Ancora complimenti per il superbo lavoro che avete fatto, a cui non so trovare una sola pecca. suonera' sciocco, ma grazie."

    "Ho visto alcuni episodi del documentario "Stanley and us" al cineforum di Lucca, alla cui presentazione partecipò uno dei tre realizzatori.Sono rimasto molto colpito dalla straordinaria qualità dell'operazione tanto che vorrei sapere se esiste un modo di acquistare il documentario".

    "Solo oggi sono riuscito a vedere la cassetta, ottima, che ti riconcilia con l'esistente, perché ciò che vedi e che senti ti provoca interessi ed emozioni, anche se non sei d'accordo del tutto sull'amore (la mia passione si è spenta dopo Barry Lindon). Siete bravissimi, e ho persino sofferto per voi, come se avessi fatto parte della troupe."

    "Alla fine del vs.bellissimo film “Stanley and us” ho sentito che qualcuno di voi tre Stava cercando di contattare addirittura Jack Nicholson…. Insomma c’e’ stato un seguito americano a quella straordinaria avventura londinese???????? O purtroppo Come io penso era un sogno che sarebbe rimasto tale???? Ti scrivo perche’ sarei Diventato matto a vedere il proseguo di quel film, soprattutto perche’ sono introvabili tutte quelle puntate da 15 minuti fatte su RAISAT. Se avrai la cortesia di rispondermi, ti assicuro mi farai molto felice……e auguri…".

    "Straordinario! in un periodo in cui chiunque si spaccia per qualunque cosa, questi tre ragazzi sono riusciti a costruire un libro e un film avvincenti, superando di gran lunga in competenza qualunque giornalista paludato e saccente che non muove il sedere dalla sua sedia e compila libri per sentito dire (e ce ne sono più di quanti crediate). qui invece c'è la passione per l'argomento trattato, la voglia di conoscerlo VERAMENTE. fresco e approfondito, serio e autoironico. cosa volete di più? inoltre il documentario allegato è uno dei rarissimi casi in italia di film completamente indipendente che ha scavalcato le frontiere nazionali e viaggia nelle televisioni di tutto il mondo".

    "Per chi ama il cinema di Kubrick e vuole conoscere i retroscena della lavorazione dei suoi film, questo libro rappresenterà senz'altro una piacevole sorpresa. Gli autori lo hanno infatti "costruito" attraverso un lungo, preciso e approfondito collage di interviste fatte ai più vicini collaboratori del grande regista. Il libro è molto piacevole, grazie proprio alla sua struttura inusuale. Attraverso pochi capitoli, vengono ripercorsi gli ultimi anni della vita e dell'opera di "Stanley", visto e raccontato da chi lo ha conosciuto e amato (la moglie, le figlie e i familiari) e anche chi ha avuto la fortuna di lavorare al suo fianco (sceneggiatori, attori, scenografi...). L'aspetto più originale che anche gli autori tengono a sottolineare è l'immagine che di Kubrick emerge dai diversi racconti: un uomo molto generoso, amabile, tenero (anche se esigentissimo con se stesso prima ancora che con gli altri), ben diverso dal "misantropo", in fuga dal mondo, che i media negli ultimi decenni hanno proposto. Al libro è allegata una videocassetta in cui compaiono frammenti delle interviste più interessanti e viene ripercorsa la storia di quest'opera, dalla sua ideazione fino alla presentazione al pubblico".

    "The italian site has finally began to sell the Stanley and Us project (and not expensive at all): it's really a GREAT work. After it's finished, you feel it's too short (seriously), and you don't realise that 8 hours have passed. But happily it's a work-in-progress: new interviews will be shot in the future. Finally a documentary that takes the time that it deserves..."
  • Music

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    JOCELYN POOK (original music "Eyes Wide Shut")

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    PHIL HOBBS (Stanley's son-in-law)

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    BRIAN PETERS (projectionist - Elstree Studios)

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    MURRAY MELVIN (actor "Barry Lyndon")

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    MALCOLM McDOWELL (actor "A Clocwork Orange")

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    MARIT ALLEN (costume designer "Eyes Wide Shut")

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    SARAH MAITLAND (writer "A.I.")

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    LARRY SMITH (dop "Eyes Wide Shut")

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    CATHERINE KUBRICK (Stanley's daughter)

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    PAUL JOYCE (director "Kubrick, The Invisible Man")

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    IAN WATSON (writer "A.I.")

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    JAN HARLAN (executive producer since "A Clockwork Orange")Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
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    JAN HARLAN (executive producer since "A Clockwork Orange")

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    NIGEL GALT (editor "Eyes Wide Shut"): "Installammo una sala con un AVID accanto agli uffici di Stanley, a casa sua. Avevamo l’AVID ma anche la moviola, perché avevamo anche tutto su pellicola. E anche una sala di proiezione. Ogni volta che Stanley voleva vedere una scena su pellicola, la caricavamo sul proiettore, tornavamo indietro e controllavamo il fuoco o qualunque altra cosa. Ma il film fu montato interamente in AVID, perché avevamo così tanto materiale girato che montarlo in moviola avrebbe richiesto troppo tempo. Acquisimmo tutto il girato, a due risoluzioni. La più alta per quando effettivamente montavamo una scena con l’altra, poi riacquisivamo ad una risoluzione più bassa tutto il film per averlo tutto in AVID. Quattrocento km. di pellicola… era un AVID enorme. Ecco perché ci volle tanto tempo per montare il film. Solo per guardare il girato una volta ci volle un mese. Ma l’AVID si è rivelato fantastico. Stanley adorava l’AVID. Aveva costatato come permettesse di lavorare in modo flessibile. Potevi muoverti velocemente tra una scena e l’altra, caricare velocemente il girato, il che creava molto lavoro per gli assistenti ma rendeva tutto molto più veloce"...

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    DOMINIC SAVAGE (actor "Barry Lyndon")

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    DIDIER DE COTTIGNIES (music consultant - Decca Records)

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    CHRISTIANE KUBRICK (Stanley's wife): "…E’ una canzone del carnevale tedesco, il testo significa… C’era una volta un ussaro fedele che amò la sua donna per un anno intero, ma poi il suo amore non finì più, e quel che penso è che il soldato muore. Era il terzo o quarto verso della canzone, veniva sempre cantata a carnevale. Una ragazza portata dai soldati sul palco e costretta a cantare… si può immaginare stia cantando per scacciare la paura, ma poi capisce che la canzone è forte e che le persone reagiscono. E lei dimentica la paura e semplicemente continua a cantare la canzone. Quel momento può significare così tante cose per i soldati, perché anche loro si sentono tristi per averla portata lì, in lacrime, e potrebbe essere la madre di ciascuno di loro. O la figlia".

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    MICHEL CIMENT (film critic): "Kubrick diceva: “La post-produzione nella vita di Napoleone fu un disastro. La sceneggiatura era eccezionale, la regia era fantastica, ma con la post-produzione, che fu la Campagna di Russia del 1813, perse tutto, per mancanza totale di un’accurata preparazione”. Ed è questo che Kubrick tiene presente quando fa un film".

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    JOHN BAXTER (biographer): "Kubrick era affascinato dalle macchine. Secondo lui un film usciva fuori dalle apparecchiature, che avevano una vita indipendente. Il contrario del rapporto tra uno scrittore e la sua penna. Sua moglie ripeteva che gli bastavano otto registratori e un paio di pantaloni per essere felice. Amava tutto ciò che era meccanico. La macchina fotografica Graflex ebbe perciò un’enorme influenza sul suo modo di vedere il mondo. Soprattutto perché ciò che si vede nell’obiettivo è esattamente ciò che appare sulla pellicola. Non si tratta solo di riprendere un’immagine, è come fare un dipinto e fissare momenti di vita reale. Odiava l’idea della cinepresa a mano usata dalla Nouvelle Vague. La trovava un’idea assurda, perché ricordava troppo i cinegiornali. Amava invece molto la macchina da presa fissa dove l’immagine ottenuta risultava sempre perfetta. Quando arrivò la steadicam la trovò perfetta perché riusciva a riprodurre quello che si vedeva nell’obiettivo senza variazioni, offrendo la possibilità di controllare esattamente ciò che si inquadra".

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    BRIAN ALDISS (writer "A.I."): "Quando parlavi con Stanley ti rendevi conto della sua preoccupazione riguardo l’intera questione della sofferenza del popolo ebraico nel Mondo. Una delle ragioni per cui gli sono grato è di avermi fatto conoscere Primo Levi: ho letto tutti i suoi libri, quei meravigliosi libri sui campi di concentramento. Così fu facile per lui immaginare che David e Teddy potessero essere cacciati di casa e si trovassero sulla strada per Tin City, che immaginavo come una discarica dove tutti i robot e gli androidi andavano per sbarcare il lunario, un po’ come i poveri negri del Sud di cento anni fa. A Tin City tutto ciò prendeva la forma di un’organizzazione simile a un campo di concentramento. Abbiamo faticato molto su questo aspetto, e ricordo di aver scritto parecchio della sceneggiatura su questo argomento".

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    KEN ADAM (production designer)

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    JOHN ALCOTT (DoP "Shining"): "Non avevo mai pensato di diventare un direttore della fotografia fino al 1965, quando ho incontrato Stanley Kubrick che iniziava a girare 2001: Odissea nello spazio. Il direttore della fotografia era Geoffrey Unsworth, ma Jeff non ha potuto portarlo a termine. Kubrick allora mi ha offerto di sostituirlo, e così ho deciso che era proprio quello che desideravo fare. Nel cinema era la prima volta che si usava unicamente luce naturale portandola al massimo delle possibilità. Si girava senza l’ausilio di nessun tipo di luce che non fosse quella naturale. Proprio quello che io volevo, era l’idea che avevo in mente. La mia preoccupazione principale sono le luci e l’illuminazione del set. Lascio sempre che sia l’operatore di macchina ad occuparsi dell’inquadratura e dei movimenti di macchina. Di solito cerco di avere un operatore fisso che lavori con me sia nei lungometraggi che nei film pubblicitari. In modo che conoscendo il mio stile, il tipo di luci che uso, sappia già quello che voglio. Le mie sorgenti luminose sono spesso naturali, possono anche essere delle candele o delle lampade ad olio così l’operatore stringe l’inquadratura il più possibile". Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
    NIGEL GALT (editor "Eyes Wide Shut"): "Installammo una sala con un AVID accanto agli uffici di Stanley, a casa sua. Avevamo l’AVID ma anche la moviola, perché avevamo anche tutto su pellicola. E anche una sala di proiezione. Ogni volta che Stanley voleva vedere una scena su pellicola, la caricavamo sul proiettore, tornavamo indietro e controllavamo il fuoco o qualunque altra cosa. Ma il film fu montato interamente in AVID, perché avevamo così tanto materiale girato che montarlo in moviola avrebbe richiesto troppo tempo. Acquisimmo tutto il girato, a due risoluzioni. La più alta per quando effettivamente montavamo una scena con l’altra, poi riacquisivamo ad una risoluzione più bassa tutto il film per averlo tutto in AVID. Quattrocento km. di pellicola… era un AVID enorme. Ecco perché ci volle tanto tempo per montare il film. Solo per guardare il girato una volta ci volle un mese. Ma l’AVID si è rivelato fantastico. Stanley adorava l’AVID. Aveva costatato come permettesse di lavorare in modo flessibile. Potevi muoverti velocemente tra una scena e l’altra, caricare velocemente il girato, il che creava molto lavoro per gli assistenti ma rendeva tutto molto più veloce"...

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    DOMINIC SAVAGE (actor "Barry Lyndon")

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    DIDIER DE COTTIGNIES (music consultant - Decca Records)

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    CHRISTIANE KUBRICK (Stanley's wife): "…E’ una canzone del carnevale tedesco, il testo significa… C’era una volta un ussaro fedele che amò la sua donna per un anno intero, ma poi il suo amore non finì più, e quel che penso è che il soldato muore. Era il terzo o quarto verso della canzone, veniva sempre cantata a carnevale. Una ragazza portata dai soldati sul palco e costretta a cantare… si può immaginare stia cantando per scacciare la paura, ma poi capisce che la canzone è forte e che le persone reagiscono. E lei dimentica la paura e semplicemente continua a cantare la canzone. Quel momento può significare così tante cose per i soldati, perché anche loro si sentono tristi per averla portata lì, in lacrime, e potrebbe essere la madre di ciascuno di loro. O la figlia".

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    MICHEL CIMENT (film critic): "Kubrick diceva: “La post-produzione nella vita di Napoleone fu un disastro. La sceneggiatura era eccezionale, la regia era fantastica, ma con la post-produzione, che fu la Campagna di Russia del 1813, perse tutto, per mancanza totale di un’accurata preparazione”. Ed è questo che Kubrick tiene presente quando fa un film".

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    JOHN BAXTER (biographer): "Kubrick era affascinato dalle macchine. Secondo lui un film usciva fuori dalle apparecchiature, che avevano una vita indipendente. Il contrario del rapporto tra uno scrittore e la sua penna. Sua moglie ripeteva che gli bastavano otto registratori e un paio di pantaloni per essere felice. Amava tutto ciò che era meccanico. La macchina fotografica Graflex ebbe perciò un’enorme influenza sul suo modo di vedere il mondo. Soprattutto perché ciò che si vede nell’obiettivo è esattamente ciò che appare sulla pellicola. Non si tratta solo di riprendere un’immagine, è come fare un dipinto e fissare momenti di vita reale. Odiava l’idea della cinepresa a mano usata dalla Nouvelle Vague. La trovava un’idea assurda, perché ricordava troppo i cinegiornali. Amava invece molto la macchina da presa fissa dove l’immagine ottenuta risultava sempre perfetta. Quando arrivò la steadicam la trovò perfetta perché riusciva a riprodurre quello che si vedeva nell’obiettivo senza variazioni, offrendo la possibilità di controllare esattamente ciò che si inquadra".

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    BRIAN ALDISS (writer "A.I."): "Quando parlavi con Stanley ti rendevi conto della sua preoccupazione riguardo l’intera questione della sofferenza del popolo ebraico nel Mondo. Una delle ragioni per cui gli sono grato è di avermi fatto conoscere Primo Levi: ho letto tutti i suoi libri, quei meravigliosi libri sui campi di concentramento. Così fu facile per lui immaginare che David e Teddy potessero essere cacciati di casa e si trovassero sulla strada per Tin City, che immaginavo come una discarica dove tutti i robot e gli androidi andavano per sbarcare il lunario, un po’ come i poveri negri del Sud di cento anni fa. A Tin City tutto ciò prendeva la forma di un’organizzazione simile a un campo di concentramento. Abbiamo faticato molto su questo aspetto, e ricordo di aver scritto parecchio della sceneggiatura su questo argomento".

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    KEN ADAM (production designer)

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    JOHN ALCOTT (DoP "Shining"): "Non avevo mai pensato di diventare un direttore della fotografia fino al 1965, quando ho incontrato Stanley Kubrick che iniziava a girare 2001: Odissea nello spazio. Il direttore della fotografia era Geoffrey Unsworth, ma Jeff non ha potuto portarlo a termine. Kubrick allora mi ha offerto di sostituirlo, e così ho deciso che era proprio quello che desideravo fare. Nel cinema era la prima volta che si usava unicamente luce naturale portandola al massimo delle possibilità. Si girava senza l’ausilio di nessun tipo di luce che non fosse quella naturale. Proprio quello che io volevo, era l’idea che avevo in mente. La mia preoccupazione principale sono le luci e l’illuminazione del set. Lascio sempre che sia l’operatore di macchina ad occuparsi dell’inquadratura e dei movimenti di macchina. Di solito cerco di avere un operatore fisso che lavori con me sia nei lungometraggi che nei film pubblicitari. In modo che conoscendo il mio stile, il tipo di luci che uso, sappia già quello che voglio. Le mie sorgenti luminose sono spesso naturali, possono anche essere delle candele o delle lampade ad olio così l’operatore stringe l’inquadratura il più possibile".
  • Heroes

    Il documentario (58'/75')

    ideato, diretto e prodotto da:
    Mauro Di Flaviano, Federico Greco, Stefano Landini (FLYING PADRE PRODUCTIONS)
    fotografia:
    Piero Cadeddu, Nicolas Franik, Paolo Sanna, Marcello Mazzilli
    montaggio:
    Silvia Sandri
    musiche originali:
    Marco Omicini, Vittorio Alinari (ediz. musicali SAM)
    in collaborazione con:
    Warner Bros, famiglia Kubrick, Faisal Qureshi, Cooperativa Imbarco per Citera, Raisat Cinema


    Gli episodi (38x15')

    ideati, prodotti e diretti da:
    Mauro Di Flaviano, Federico Greco, Stefano Landini (FLYING PADRE PRODUCTIONS)
    fotografia:
    PAOLO SANNA, PIERO CADEDDU, NICOLAS FRANIK, DIANA CANZANO
    montaggio:
    MAURO DI FLAVIANO, FEDERICO GRECO, STEFANO LANDINI, FRANCESCO RENDA, SILVIA SANDRI
    musiche originali:
    MARCO OMICINI e VITTORIO ALINARI (SAM Ediz. Music.)
    prodotto in collaborazione con:
    SCUOLA NAZIONALE DI CINEMA, FAISAL QURESHI, RAISAT CINEMA
    e in collaborazione con:
    COOPERATIVA IMBARCO PER CITERA, WARNER BROS, NOIRINFESTIVAL

Details

  • Status: Single
  • Ethnicity: White / Caucasian
  • Zodiac Sign: Leo

Blurbs

About me:

"THE ITALIAN DOCUMENTARY ABOUT SK IS THE BEST YET, WITHOUT A DOUBT". (Anya Kubrick-Finney, Stanley's daughter)

"I HAVE JUST VISITED YOUR SITE ABOUT SK. I WATCHED YOUR DOCUMENTARY WITH MY WIFE ANYA'S UNCLE JAN [HARLAN]. IT WAS A GREAT PLEASURE, AND I REMEMBER KATHERINA [KUBRICK] SAYING WHAT A NICE BUNCH OF GUYS YOU THREE WERE. WELL, YOU DID A GREAT JOB, AND YOUR RESPECT AND CARE IS EVIDENT" (Jonathan Finney, Anya Kubrick's husband)




"Un lavoro stupendo di ricerca, elaborazione dati e montaggio da parte di 3 filmaker italiani, che hanno reso omaggio al genio di Kubrick e al suo cinema".

"Un regalo unico nel suo genere, che non può mancare sotto l'albero e comunque nella biblioteca di un vero cinefilo. Da non perdere l'intervista a Christiane Kubrick: trasmette un'emozione unica".

"Un bel saggio di cinema verità a basso costo, divertente e istruttivo. Solo la lista dei ringraziamenti riporta lo spettatore-lettore alla dimensione effettiva dell’impresa. Titanica e avvincente".

"Da vedere e rivedere, come documento emozionante che farà la storia del cinema".

"Di Flaviano, Greco e Landini hanno fatto tutto questo, spesso facendo addirittura andare in cortocircuito i sistemi giornalistici più avanzati, dimostrando come certi critici siano solamente giganti con i piedi d'argilla, incapaci di confezionare un testo così brillante e ricco di passione".

"Le 38 puntate monotematiche, andate in onda su RAIsat con il titolo di Aspettando Stanley and Us, raccontano tutti gli aspetti dell'arte kubrickiana; le preziosissime interviste ai testimoni sono state raccolte nel libro pubblicato dalla Lindau, abbinato alla VHS della puntata pilota.
"Il miglior documentario ad oggi realizzato: più approfondito e meno celebrativo del biopic ufficiale targato Harlan, senza nessuna tesi da dimostrare, un ottimo esempio di indagine filmata su un autore".

Questa opera è preziosa, soprattutto per la capacità dei tre di costruire un documentario sincero che sa colpire al cuore e alla mente, senza facili sentimentalismi.

Il miglior documentario ad oggi realizzato: più approfondito e meno celebrativo del biopic ufficiale targato Harlan, senza nessuna tesi da dimostrare, un ottimo esempio di indagine filmata su un autore.

Per gli appassionati del cinema e di Kubrick è davvero imperdibile, una vera miniera di informazioni preziose, di testimonianze dirette sull’uomo e artista Kubrick, di interviste dettagliate e di smentite sulle voci che circolavano a riguardo delle manie del regista: in una parola, una manna!

(...)Sono queste le schegge migliori che rendono questo documentario una pietra preziosa nella critica kubrickiana.


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I 38 EPISODI

FAMILY MAN
Il lavoro e la famiglia per Kubrick erano due elementi costantemente in connubio. Gran parte dei suoi familiari erano coinvolti nella lavorazione dei suoi film, e la sua visione ebraica della famiglia, di tipo 'gerarchico' e patriarcale, era un aspetto molto importante della sua vita privata.

LA CRITICA
Kubrick è stato uno dei massimi esponenti della cultura di questo secolo, un grande 'osservatore' delle vicende umane, dal punto di vista umano e filosofico. La sua ossessione per il controllo e i grandi temi della sua opera.

EYES WIDE SHUT V.S MEDIA
L'ultimo film, uscito postumo e incompleto, alla luce del rapporto con i media. Le deformazioni e le inesattezze della stampa che hanno creato un falso 'mostro', misantropo e maniacale. La 'colpa' di Kubrick di voler controllare e seguire i suoi film fino alla fine.

EYES WIDE SHUT
La gestazione, le vicende produttive e il significato di Eyes Wide Shut.

ATTORI
Gli attori dei film inglesi di Kubrick, a partire da Arancia Meccanica. La ricerca della perfezione nell'interpretazione, la mole infinita di ciak per le singole scene, il rispetto o il fastidio per un metodo 'duro'.

ALEX!
Malcolm McDowell racconta i motivi del suo dispetto nei confronti del metodo 'crudele' di Kubrick con gli attori. Altri lo contraddicono.

SOLDATI SEMPLICI E UFFICIALI
Alcuni semplici assistenti di Kubrick diventati preziosi e insostituibili collaboratori. Ogni soldato porta nel fondo del suo zaino il bastone da maresciallo'' (Napoleone Bonaparte).

NAPOLEONE... E GLI ALTRI
I progetti mai realizzati: 'Napoleon', 'A.I. ', 'Aryan Papers'.

L'ARMATA KUBRICK
Assistenti e collaboratori sul set. Le 'richieste impossibili di Kubrick, l'atmosfera e la soddisfazione. La storia di Leon Vitali, prima attore in Barry Lyndon, poi assistente personale di Kubrick per 20 anni.

L'ARANCIA PROIBITA
La censura straordinaria imposta ad Arancia Meccanica, voluta dallo stesso Kubrick in Inghilterra, a causa delle minacce subite e dell'ostilità della stampa.

A LUME DI CANDELA
La lavorazione straordinariamente complessa di Barry Lyndon, i set esterni, l'Irlanda, le minacce dell'IRA, i tempi lunghissimi per gli attori, le riprese a lume di candela.

(IR)RICONOSCIMENTI
L'abitudine di Kubrick di non presiedere alle cerimonie in suo onore, di non ritirare i premi, di non perdere tempo con Festival, cocktail e cose simili. Tuttavia, per il D.W.Griffith Award decise di inviare un nastro con la registrazione del suo discorso: la prima e unica volta che Kubrick appare in video.

LUCCICANZA
La lavorazione di Shining, gli aneddoti degli attori e degli assistenti. La scena più difficile, il montaggio e i provini per trovare l'attore bambino per la parte di Danny.

FOTOGRAFIA
Gli inizi della carriera di Kubrick come fotografo per 'Look' e i progressi nella fotografia cinematografica: Full Metal Jacket, Barry Lyndon, 2001.

K. SUL SET
Gli aneddoti più divertenti accaduti sui leggendari set di Kubrick. Il rapporto con la Warner Bros, i collaboratori, le amicizie che nacquero con alcuni di loro.

MONTAGGIO
Il montaggio nei film di Kubrick, attraverso l'esempio di Eyes Wide Shut, Shining, Full Metal Jacket. La meticolosità... al fotogramma.

DIRECTOR'S CUTS
Le scene giratee mai montate di Shining, Arancia Meccanica, Eyes Wide Shut, Barry Lyndon.

ATTENZIONE: PERFEZIONISTA!
Tutti i particolari che hanno reso Kubrick famoso per il suo maniacale perfezionismo. Cosa c'è veramente dietro la leggenda.

BOMBA FINE DI MONDO
La lavorazione del Dottor Stranamore, agli Shepperton Studios, dalla testimonianza dello scenografo premio Oscar Ken Adam.

SCRITTURA E SCRITTORI
L'arte dello scrivere di uno dei maggiori sceneggiatori del cinema. Le sceneggiature costantemente rivoluzionate sul set, i co-sceneggiatori, spesso licenziati e riassunti a piacimento.

ATTORI – 2
Il primo incontro di Rade Sherbedja (Milich, in Eyes Wide Shut) con Kubrick, e le difficoltà ad entrare nella parte. Le pretese di Stanley verso i suoi attori, e il loro rispetto nei suoi confronti. L'enorme mole di ciak per ogni inquadratura...

PETER E GLI ALTRI (ATTORI – 3)
La grande ammirazione di Kubrick per Peter Sellers, e per gli attori che aveva scelto, spesso provenienti dal teatro inglese.

PRIME ARMI
Gli inizi e i primi film americani: Fear and Desire, Il bacio dell'assassino, Rapina a mano armata, Orizzonti di gloria, Spartacus, One Eyed Jack. L'incontro con Christiane, la terza e ultima moglie.

LOCATIONS
I luoghi dove Kubrick ha girato Eyes Wide Shut, Shining, Full Metal Jacket. L'incendio durante la lavorazione di Shining agli Elstree Studios.

STRETTAMENTE PERSONALE
Tutto ciò che faceva di Kubrick un uomo, prima che un grande regista. Le debolezze, l'ironia, le amicizie...

ETROM
Il 7 marzo 1999 Kubrick muore. Quel giorno secondo le testimonianze della stampa, degli amici e dei parenti. Il funerale nel giardino della sua villa.

LA VERSIONE ITALIANA
Per Kubrick il doppiaggio non era solo un’appendice della realizzazione di un film. Parlano i suoi collaboratori più stretti da Arancia meccanica.

MUSIC FOR THE EYES
Stanley Kubrick è stato probabilmente il regista che più d'ogni altro ha dato un senso nel Cinema al rapporto tra Immagini e Musica. Sia nel caso di colonne sonore formate da musica pre-esistente (classica o contemporanea), sia nei riarrangiamenti di queste o nelle composizioni originali, i suoi film hanno fatto epoca sotto questo aspetto.

PHOTOGRAPH(Y)
L'aspetto fotografico del cinema di Kubrick è un altro punto che lo porta al di sopra degli altri autori. Fotografo egli stesso, esigente fino all'inverosimile, Kubrick ha lavorato con direttori della fotografia che hanno dichiarato di aver imparato da lui nel loro mestiere.

DRIVING MR. KUBRICK
Emilio D’Alessandro, italiano trasferitosi in Inghilterra, diventa negli anni settanta l'autista personale di Stanley Kubrick. Da quel momento la sua figura assume sempre maggiore importanza: oltre ad occuparsi totalmente della famiglia e della villa da cui Stanley deciderà di non uscire quasi più, collabora attivamente al lavoro di Kubrick, come suo assistente o spesso come filtro indispensabile per comunicare con lui. Emilio, campione di riservatezza, diventa così il depositario dei segreti più nascosti del regista, e uno dei pochissimi di cui egli si fida; al contempo l'affetto reciproco che si instaura tra lui, Stanley, la moglie e le figlie lo portano allo stesso livello di un componente del nucleo familiare.

SET DESIGNERS
Dalle ambientazioni reali del Settecento di Barry Lyndon alle visioni futuriste di Arancia Meccanica o da incubo moderno in Shining, i set dei film di Kubrick restano nell'immaginario collettivo tra i più efficaci dell'ultimo mezzo secolo di cinema.

UNCONVENTIONAL ACTORS
Continua la carrellata su chi ha lavorato davanti alla macchina da presa di Stanley Kubrick.

EYES WIDE SHUT 3
Alla luce delle ultime interviste a ROY WALKER (lo scenografo che ha ricostruito una parte di Manhattan negli studi di Pinewood), MARIT ALLEN (la costumista del film), LARRY SMITH (il direttore della fotografia) e RADE SHERBEDJA (uno degli interpreti) ricordiamo due anni di lavorazione di uno dei film più complessi della storia del cinema a livello di realizzazione, rivelando anche alcuni retroscena inediti.

KUBRICK'S A.I.
Il film che Kubrick stava preparando da quasi un decennio e che in seguito fu realizzato da Steven Spielberg. Kubrick, nel corso degli anni, lavorò moltissimo sulla sceneggiatura con l'autore del racconto da cui essa è tratta, BRIAN ALDISS, e con altri due scrittori di Fantascienza, IAN WATSON e SARAH MAITLAND. Le loro testimonianze esclusive tracciano un ritratto di Stanley Kubrick durante la fase di creazione nell'ambito narrativo di un suo film, il suo metodo di lavoro sulla sceneggiatura, il suo rapporto con le sorgenti letterarie che intervengono durante la scrittura di ogni suo film, e i suoi punti di vista su numerose tematiche. L'argomento della civiltà delle macchine e del loro controllo - tema caro a Kubrick - viene approfondito da alcuni esperti di robotica ed informatica.

KUBRICK'S A.I. 2
Prosegue il discorso che parte dal film che Stanley Kubrick voleva realizzare dopo Eyes Wide Shut e diretto nel 2001 da Spielberg dopo la morte di Kubrick: gli autori della sceneggiatura tratta dal racconto di BRIAN ALDISS si alternano a PHIL HOBBS, produttore esecutivo di alcuni film di Stanley, il quale ci rivela che Kubrick girò effettivamente alcune sequenze per il film, e le descrive; alle testimonianze si alternano documenti e riflessioni - affidati ad esperti in materia - sull'Intelligenza Artificiale e sul futuro della tecnologia avanzata.

LA VERSIONE ITALIANA – 2

EYES WIDE SHUT PARLA ITALIANO

LA CRITICA AI CONVEGNI

Who I'd like to meet:

Cast
Ken Adam, Prod. Designer - Barry Lyndon, Dr. Strangelove
Michel Ciment, Film critic
Mauro Di Flaviano, himself
Federico Greco, himself
Jan Harlan, Stanley’s brother-in-law
Christiane Kubrick, Stanley’s wife
Stanley Kubrick (archive footage)
Stefano Landini, himself
Malcolm McDowell, Actor - A Clocwork Orange
Julian Senior, Warner Bros. (London) vice president
Rade Serbedzija, Actor – Eyes Wide Shut
Gordon Stainforth, Editor – Shining
Leon Vitali, Assistant to Mr. Kubrick
Alexander Walker, Stanley’s friend and film critic
Tim Roth, Actor
Michael Tarn, Actor – A Clocwork Orange
Philip Stone, Actor – Shining, Barry Lyndon, A Clocwork Orange
Murray Melvin, Actor – Barry Lyndon
John Ward, Steadicam operator – Full Metal Jacket
Ken Shane, Mr. Kubrick’s second assistant director
Paul Welsh, Elstree Studios manager
Nigel Galt, Editor – Eyes Wide Shut
Dominic Harlan, Stanley’s nephew, musician (Eyes Wide Shut)
Brian Aldiss, Writer – A.I.
Emilio D’Alessandro, Mr. Kubrick personal assistant
John Baxter, Biographer
Ian Watson, Writer – A.I.
Sarah Maitland, Writer – A.I.
Marit Allen, Costume designer – Eyes Wide Shut
Jocelyn Pook, Music composer –Eyes Wide Shut
Roy Walker, Production Designer – Shining, Eyes Wide Shut
Larry Smith, DoP – Eyes Wide Shut
Philip Hobbs, Stanley’s son-in-law
Katharine Kubrick, Stanley’s daughter
Dominic Savage, Actor – Barry Lyndon
David Prowse, Actor – A Clocwork Orange

Comments

Displaying 25 of 77 comments
  • Nov 25 2009 1:11 PM

  • Nov 7 2009 2:02 AM

    non vedo l'ora
  • Nov 4 2009 9:11 AM


  • Oct 13 2009 9:23 PM

    242 MovieTv, la prima Community del Cinema e della Televisione indipendenti, lancia un nuovo portale internet con servizi gratuiti dedicati ai Professionisti del settore.

        Il progetto portato avanti da oltre sei anni da ICS Company e testato sul web a partire dal marzo 2007 sul sito www.242movietv.com assume la sua forma definitiva con la messa online del nuovo portale dedicato ai Professionisti e agli appassionati di produzioni cinematografiche e televisive indipendenti.
    Registrandosi gratuitamente al portale i registi, gli autori, i montatori, i fonici, gli operatori, i direttori della fotografia, gli attori e tutte le altre figure professionali del settore potranno usufruire di servizi gratuiti per la promozione dei loro film (cortometraggi, documentari ecc.), e per la promozione della loro professionalità (cerco/offro lavoro, annunci casting selezionati ecc.): inoltre su 242 MovieTv è presente uno dei database di festival cinematografici più aggiornato del web e, grazie alle numerose collaborazioni tra la nostra Associazione e i più importanti festival italiani, i registi e i produttori che pubblicheranno il proprio video sul nostro portale potranno accedere con facilità ad un circuito di promozione vasto e gratuito del proprio film.

    Registrarsi è semplice e lo possono fare tutti, anche gli appassionati che inseguono il desiderio di poter fruire di un intrattenimento indipendente ma di qualità. Infatti 242 MovieTv continua ad essere anche una webtv dove poter guardare, scegliendo il proprio palinsesto, cortometraggi, sitcom, approfondimento e presto anche lungometraggi, tutti di grande qualità, perché noi non pubblichiamo tutto sui nostri canali tematici ma solo quello che ci piace.

    Invitiamo tutti, professionisti e appassionati, a visitare il nostro sito e a registrarsi per scoprirne tutte le interessanti potenzialità.
  • Oct 8 2009 8:36 AM

    Dear Teacher, thanks for the add!
    Compliments for your job.
    So much serenity, Toti.

  • Oct 3 2009 8:29 AM

    Thanks for the add!



  • Oct 1 2009 2:43 PM

    Hey,

    we have uploaded a new song from our upcoming Debut-Album RUINS AFIRE (Release on 16th of October via Bastardized Records)
    Please check it out and tell us what you think!
    Thanks
    Versus The Throne
  • Sep 15 2009 12:25 PM




    happy to now you!
  • Sep 15 2009 8:57 AM

    ciao! grazie della req ed un grosso in bocca al lupo x i vs lavori! un salutone, anna ;-)
  • Sep 13 2009 4:39 PM

    Photobucket
  • Sep 8 2009 8:33 PM

    dove lo posso vedere? ;)
  • Sep 7 2009 2:37 PM


    Grazie per l'amicizia. Un saluto. Claudio.
  • Sep 5 2009 10:47 AM

    Benvenuti!!!
    A presto
    Fabrizio
    Showreel Fabrizio Romagnoli
  • Aug 30 2009 9:32 AM

    Grazie per la req!
    Kubrick era un grande !!


  • Aug 22 2009 11:58 PM

    I cortometraggi finalisti del PIFF 2009 sono:

    TV di Gianluca Mainquà;

    Compito in classe di Daniele Cascella;

    Little white wires di Massimo Amici;

    Mare nostro di Andrea D’Asaro;

    Paul Bonacci   di Alessio Pasqua;

    The Devil di Andrea Lodovichetti;

    La Pistola di Enrico Ranzanici;

    Fuori uso di Francesco Prisco;

    The script di Fausto Caviglia;

    Semelle di Andrea Zanoli;

    Home di Francesco Filippi;     

    La grande menzogna di Carmen Giardina;

    La ritirata di Elisabetta Bernardini;

    Da lontano di Adriano Valerio.

    La Presidenza della Giuria di qualità è stata affidata al regista Paolo Bianchini (La Grande Quercia, uno dei film italiani piu' premiati di sempre). Al fianco di Bianchini lavoreranno in Giuria anche l'attrice Tiziana Foschi (La Premiata Ditta), il regista Mauro Conciatori (La Citta' Garbata), Fabrizio Accatino (giornalista e autore di "25a Ora - il cinema espanso") e l'attore Alessandro Prete (Romanzo Criminale - La Serie).

    Come consuetudine (il Presidente di Giuria della passata edizione è stato Enzo G. Castellari) la Presidenza della Giuria del PIFF e' stata affidata da Marcello Conte (direttore artistico di ICS Company) ad un regista “storico” del nostro Cinema per evidenziare la necessità di un passaggio di "testimone" tra la vecchia e la nuova generazione di registi italiani.

    www.242movietv.com è un’iniziativa ICS Company.

    Per maggiori informazioni:
    info@242movietv.com

  • Aug 21 2009 4:47 PM

    242 MovieTv promuove il cinema indipendente italiano



     



     



    242 MovieTv è il portale internet
    dedicato al cinema e alla televisione indipendenti, finalizzato alla loro
    promozione e distribuzione attraverso un canale completamente autonomo in grado
    di fare da ponte con le major cinematografiche e televisive. Un portale
    internet che è anche web-tv, nata dall’esigenza di creare una
    reale alternativa ai canali tradizionali di produzione e distribuzione di
    format televisivi e produzioni per il cinema, solitamente poco propensi a
    finanziare e sviluppare lavori innovativi, sperimentando nuove tecniche
    narrative. Il progetto di questa webTv – fondata nel 2007 - si propone di
    convogliare le forze di autori, registi, produttori, tecnici e associazioni
    culturali indipendenti verso la costituzione di una "massa critica"
    in grado di catturare l’attenzione dei media, del pubblico e degli
    addetti ai lavori. Per questo ICS Company, proprietaria di 242 MovieTv porta
    avanti da anni il progetto SOS Filmaker (il primo socialnetwork italiano
    dedicato a chi lavora nel cinema e nella televisione).



     



    242 MovieTv
    è partner di importanti Festival di Cinema tra i quali Maremetraggio, La
    25a Ora, Visioni Fuori Raccordo e il PIFF – Piglio Independent Film
    Festival giunto alla sua 2a edizione che avrà luogo dal 28 al 30 agosto 2009 nel Comune di Piglio in Provincia di
    Frosinone, organizzato dalla stessa ICS Company, che vedrà in concorso i
    seguenti cortometraggi di registi italiani:



    <font size="2" face="A</p>

  • Jul 26 2009 6:27 AM

  • Apr 26 2009 9:09 PM

    VIRGIN RADIO presenta: <<"OTTAVIANO BLITCH" IN CONCERT>>
    in:
    VIRGIN MOTEL LIVESHOW.


    “VIRGIN MOTEL LIVE SHOW” è un’esclusiva di VIRGIN RADIO
    OTTAVIANO BLITCH - LIVE CONCERT
    www.virginradio.it
    http//:blitch.blog.virginradioitaly.it
    Segreteria telefonica: +02 62 53 53

    ROCK'N'ROLL - MILANO
    www.rocknroll.it +02 66 91 971

    ROCK
  • Apr 25 2009 3:00 PM

    THANKS FOR THE ADD!
    Intervista sul documentario all'International Doc Screenings di Trento (settembre 2008)

    ..PROMO DEL DOC SU PIERO DELLA FRANCESCA
    (COMING SOON)
  • Apr 23 2009 12:31 AM

    OTTAVIANO BLITCH plays:+LiVeR+, and STRIKES AGAIN!!
    Screening at the: End of the Pier International Film Festival
    THE RITZ CINEMA - WORTHING - WEST SUSSEX - ENGLAND on April 26th at 9pm
    Official website: www.eotpfilmfestival.co.uk
    PLEASE, DO NOT SHOW THIS TRAILER TO CHILDREN!
    "LIVER" Trailer 18 YEARS OLD AND MORE

  • Apr 14 2009 5:29 PM



    Watch "Il mistero di Lovecraft - Road To L." online HERE!

    Italy, 2006, 86 minutes
    English/Italian language, English subtitles

    ..

    "In a time where so much horror seems to be focused upon excess, yet missing the narrative to support the splatter, it was really refreshing to sit down and watch a film that focused more upon suggestion and subtle atmospheric chills".
    (Horrorsociety.com)

    "Road to L. is a highly successful film on so many levels, it creates true horror with so little, has excellent character development, an fascinating plot and creates a mood which will haunt you for a long time after watching it".

    (Synergy-magazine.com)

    "After decades of filmmakers who neglected the hard to visualize cosmical horror of the HPL oeuvre, or who simply just used his work as a jumping off point for zany pieces of splatter-amusement (Re-Animator and co.), Greco and Leggio have chosen for a smartly balanced solution".

    (Amsterdam Fantastic Film Festival)

    "I watched this film repeatedly. I returned to books, read through the footnotes, and dug deep into annotations. It messed with me, made me, even if for a second, rethink some of what I had come to accept as unshakable truth. The Road to L. may be a hoax, but it is one with an unflinching eye. There is no moment where we are left off the hook. No, like other powerhouses within the mockumentary subgenre, it keeps its poker face stoic all the way till the nerve shattering end.

    Now, I dare you to look".
    (DreadCentral.com)
  • Apr 14 2009 10:13 AM

    THANKS FOR BEING A FRIEND, ALL THE BEST TO YOU!!!
  • Apr 4 2009 9:32 AM

    “VIRGIN MOTEL” MORRISON vs PLANT. OTTAVIANO BLITCH rivive un aneddoto curioso realmente accaduto nel momento più fiorente del Rock'n'roll mondiale degli anni 60''. Aeroporto di Phoenix, due icone del vero rock universalmente riconosciute, si incontrano/scontrano in un diverbio unico.


    Spot 1’11”
  • Mar 30 2009 11:43 AM

    THANK YOU VERY MUCH FOR YOUR FRIENDSHIP!!!