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IL CD "L'INSULTO DELLE PAROLE" E' USCITO IL 6 NOVEMBRE
PER PROMO MUSIC distribuito EDEL
www.promomusic.it
Influences
Tori Amos-Betty Carter-Battiato- Lyle Mays-Fossati- Kate Bush- Lhasa -Bach-C.Debussy-G. Faurè-Neruda-G. Lorca-Montale-Marguerite Yourcenar-Gabriela Mistral-Lezioni di piano-L'onda-Qualcuno volò sul nido del cuculo-Saviano-Umberto Galimberti
Sounds Like
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Record Label
SUSANNA INSEGNA AL CONSERVATORIO BONPORTI (TRENTO)
NON BIOGRAFIA
Non leggo mai le biografie, e questo fa già parte della mia biografia. Sono sempre noiose, come quando si studia geografia e storia a scuola. Date e luoghi, ma niente che ti parli delle persone. Possono esistere più biografie di una persona? Dipende da quale punto di vista si guarda la sua vita. Quella vera la dovrebbero scrivere le persone che incontri.
La biografia è un parlare di sé. E già questo mi ripugna. Dovrebbero parlare altri di me?
Falso. Tanto si sa che questo tipo di biografia la scrivono sempre gli artisti.
Posso provare a immaginare cosa hanno pensato di me le mura del conservatorio di Firenze, che dava sul cortile della scuola di restauro, delle mie ripetizioni maniacali di una battuta, delle mie corse sulla scalinata, più di venti volte, per scaricare la paura il giorno del diploma.
Cosa avranno pensato di me le persone che mi hanno insegnato, giorno dopo giorno, con la pazienza di un maestro: Pasquale Panella, a scardinare il codice, Marco Luberti, a scrivere una canzone al giorno, Vincenzo Micocci, a trovare quella Susanna fra la cultura del conservatorio e il balbettio degli esclusi, Vince Tempera, a seguire sempre, ma sempre, la mia immaginazione e a non aver paura, Claudio Baglioni, che si può trovare un modo per dire quello che si pensa totalmente, evitando l’offesa, Riccardo Cocciante, che i grandi artisti possono anche non saper scegliere le persone che li circondano, Mogol, che la voce è richiamo.
Cosa scriverebbero di me tutte le persone che ho incontrato?
Alcune cose le sanno: per esempio il pensiero che in casa ci siano degli elastici in perenne tensione mi crea molta ansia. Primo perché gli elastici sono in tensione, secondo, perché se apro il cassetto e in quel momento l’elastico si rompe mi può ferire un occhio, terzo perché anche se non mi ferisce un occhio ma si rompe nel buio del cassetto in solitudine, mi si sparpaglia tutta la roba. Sanno anche altro di me.
Per esempio se in camera o in cucina ci sono due orologi che fanno un ticchettio sfasato, io vado al manicomio. Anche perché creano un ritmo sbilenco che può provocare degli scompensi cardiaci. Nessuno ci pensa a queste cose. Sanno anche che quando scrivo io so perché scrivo, ma poi me lo dimentico, che la musica che preferisco è quella che vedo, che quello che mi indispone dei libri è che non ci posso parlare, che a volte sono collegata all’universo e a volte no, che considero malato chi non è depresso e non il contrario, che visualizzo il suono che esce dalla bocca come fosse zucchero filato, che sono prepotente perché bisogna esserlo per togliere tempo ad altro e dedicare tutto alla propria creazione. Che sogno un mondo di cibo impastato con amore, come io accompagno il suono della mia voce, come Alice accarezza i cavalli, con intenzione, attenzione e benedizione. Che io non parlo il linguaggio ma ovviamente è il linguaggio che parla me e che c’è qualcosa che non potrà mai essere detto; che alla radice di ogni comunicazione possibile non vi è un codice, bensì l’assenza di ogni codice, che dentro di me albergano una bestia e un angelo, tutti e due pazzi e mi chiedo quotidianamente dove posso incontrare il sublime. Penso che la divulgazione sta rincoglionendo tutti e che non esiste più un popolo ma solo un pubblico.
E non so se hanno intuito che sono buona solo perché mi manca la capacità di essere cattiva, o forse no, ma scoprire questo sarebbe decisamente importante per me.
Chissà come scriverebbero la mia biografia tutte le persone che ho incontrato.
Per tutte ho nostalgia, persino quelle che sono passate apparentemente come ombre.
Mi piacerebbe saperlo, io che conosco a malapena il mio nome e di sicuro non sono un poeta.
“Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo” (Montale)
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Gets a piano degree at Conservatorio L.Cherubini of Florence.
Studies modern singing in Rome, opera singing in Bologna , jazz singing in Milan
and perfections herself in electronica at the Walter Savelli school.
Attends the theatre school "Quelli di Grock" in Milan and composes music for a few of their shows such as "Much noise about nothing" and "The twelth night" by Shakespeare.
In 1996 her first album as singer/song writer "Susanna Parigi" sees it's pubblication for RT music. It's produced by Vince Tempera like her second one entitled "Scomposta" which is released in november '99 for Nuova Carisch of Warner Chappell.
During the acoustic version of her concert, together with her inseparable accordion, she expresses an often hidden female universe, fragments of women which hardly ever correspond to what people think about them, a sensuality that isn't satisfied with false romanticism, tenderness that doesn't stop within domestic walls but that would like to embrace the world, a true passion for an ideal or for a job, the value of a deep friendship and solidarity where appearance, power and money have won over realtionships and feelings.
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"Je m'appelle Susanna PARIGI et je suis un "auteur compositeur" de Florence
diplomé en piano au conservatoir de Luigi Cherubini
Je vis dans un pays dans lequel je ne me reconnais plus car il est dèsormais
colonisé par les produits américains et ou la démocratie dificilement obtenue
par nos grand-parents est a risque.
J'admire la France car elle réussie à défendre sa propre culture et donc elle
réussie à préserver un espace pour ses jeunes talents.
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RECENSIONI
La Repubblica 12 febbraio 2004 Fulvio Paloscia
Un disco bellissimo con Pat Metheny, Tony Levin, Umberto Galimberti. SUSANNA, MUSICA E' LOTTA Folk, impegno, qualità: il caso Parigi
Sette 22 aprile 2004 T.P.
Apre divertendo, continua emozionando ( non diteglielo ma con “La fatica e la pazienza” sbancherebbe Sanremo). Brava.
Liberazione 25 febbraio 2004 Gianni Lucini
Povertà e ricchezza nel nuovo disco di Susanna Parigi “In differenze” ...Pesava forse, sulla sua carriera, il fatto di essere una donna e, pertanto, un elemento soprattutto decorativo in un mondo ancora troppo scettico nei confronti della creatività femminile. Lei, però figlia di un'operaia a catena e di un camionista, ha puntato ginocchia e gomiti...In questi giorni ha pubblicato il suo terzo album. Un lavoro complesso, ricco di umori e di passione per il quale si sono scomodati in tanti. Da Pat Metheny e Flaco Biondini... a Tony Levin e Ellade Bandini...Sebastiao Salgado ha prestato una bellissima foto per la copertina
New Age Aprile 2004 Raffaello Carabini
Susanna Parigi è una cantautrice importante, di quelle che bisognerebbe conoscere per capire veramente il potere della musica, e delle parole che ad essa si integrano per dare forma a un'arte minima e potente...”In differenze”...è uscito da poche settimane ed è un piccolo capolavoro, il disco che Fiorella Mannoia...farebbe, se fosse ancora un'interprete coraggiosa...
Carnet Marzo 2004 Angelo Vaggi
Susanna...dimostra come la musica oggi non sia tutta massificata..Il disco è intrigante e geniale
All Music Marzo 2004 Ivano Zeno
Non più “Scomposta” ma determinata a diffondere il proprio verbo senza nessun compromesso ...la musica dell'artista fiorentina non appare mai banale, né scontata
Famiglia Cristiana n.11 2004 Paolo Perazzolo
SORPRENDENTE SUSANNA Ti sorprende fin dall'inizio...scorri i testi e ti lasci spiazzare da intuizioni, versi, giochi di parole mai banali, sempre suggestivi. E la suggestione diventa totale quando ascolti la musica... arrangiamenti e testi raggiungono un'armonia invidiabile e, mentre accontentano l'udito, stimolano il cervello con mille provocazioni: il consumismo, il razzismo, la Tv , la mercificazione del corpo della donna...
Raro Marzo 2004 Luigi Iavarone
Si può partire dalla finezza del titolo. O dalla copertina...Susanna....stende la sua anima su idee, pensieri, racconti, ricordi, fotografie di attimi, dita puntate senza reticenze contro questo “tempo mediocre”...Il tutto offre ben più di “un altro disco di musica italiana”, un lavoro consapevole, “alto” eppure fruibile...
Vera Magazine Barbara Pedron e Giorgio Azzolini
Grande progetto culturale...sensuale e riflessivo
Jam Marzo 2004 Vanna Lovato
Interprete sofisticata e autrice di grande spessore...ci sorprende con un disco intenso...le sue canzoni sono complicati e preziosi origami intessuti di trame sempre diverse...In ognuna delle 14 tracce di questo album...racconta una storia diversa, regalando ad ogni occasione un'interpretazione vocale carica di pathos...donna misteriosa e affascinante e cantautrice sofisticata, Susanna Parigi ci regala un disco di classe
Venerdì di Repubblica 13 febbraio 2004 Angelo Aquaro
“Opera buffa”, con archi e tutto il resto, bella sorpresa...pretenziosa, sì, ma convincente
Il Giornale della Toscana 13 febbraio 2004 M.F.
Quando si scorre la lista delle collaborazioni che può vantare la fiorentina Susanna Parigi sul suo terzo album...c'è di che stupirsi...si tratta di un autentico capolavoro
Il Giornale 8 febbraio 2004 Cesare G. Romana
Sarà pur vero che mancano i nuovi talenti...Ma intanto ecco, a increspare le acque stagnanti del mercato pop, un paio di dischi nuovi e inconsueti che non mancheranno di lasciare il segno, quelli cioè di Joss Stone...e di Susanna Parigi, caustica ed eterodossa...denuda con adulto disincanto il nostro mondo sfilacciato, e derubrica col ghigno degli scettici l'utopia d'una civiltà a misura d'uomo.
Antonio Lodetti
LA POESIA DI SUSANNA PARIGI HA STREGATO ANCHE METHENY
Quotidiano di Calabria 29 febbraio 2004 Gianluca Veltri
E poi la Bulgarian Symphony Orchestra, un coro bizantino, voce recitante di Flavio Oreglio ...vocalità che si situa tra Alice e Antonella Ruggero...idee ambiziose e una bella testa...la sua linfa scorre per ogni dove...Bel futuro pronosticabile per Susanna...Auspichiamo per la cantautrice ...un percorso più obliquo, rinunciando a qualche fuoco d'artificio, giusto un pizzico di bulimia in meno
Il Giorno 7 aprile 2004 Sandro Neri
“ECCOMI, SONO SUSANNA PIGLIATUTTO” Chiedetele qual è la parola magica. Vi risponderà ”lavoro, lavoro, lavoro”
Il Tempo 23 aprile 2004 Timisoara Pinto
Al suo appello per la la difesa della musica “suonata” e contro le “In differenze”...hanno risposto in tanti, dall'orchestra sinfonica di Sofia di 60 elementi...i fidi musicisti di Francesco Guccini... Legata al suo pianoforte dall'età di sei anni come la coperta di Linus...i colori della sua sciarpa di ebano e avorio sono vividi e intensi
AF Digitale Aprile 2004 Raffaello Carabini
UNO SCHIAFFO ALL'INDIFFERENZA
Avanti 12 Maggio 2004 Barbara Leone
...Tempera... sostiene come sia un mistero che talenti così, in Italia, possano rimanere nascosti...
Egregio maestro Tempera ci permetta di dissentire. Una musicista che superi...lo spirito della sua epoca, una musicista colta che vìoli i confini tra i generi e il linguaggio...ebbene illustre maestro, questa musicista per forza di cose si imporrà solo alla distanza...Noi, modesti intenditori di musica abbiamo ascoltato con il groppo in gola la musica di questa figlia di un camionista fiorentino che era anche un "onesto pittore".
PUKS numero zero Tiziana Pavone
Susanna ha il canto dell'infanzia antica in seno...circense, andalusa...
Come un arcano, questo disco ha l'icona di una guerriera che balla sui
tamburi del mondo con le ali malinconiche della cultura asciutta, lontana da quella accademica.
L'isola che non c'era N.33 Luglio 2004 Alessia Cassani
In un libretto composto da belle foto in bianco e nero scattate in un'ambientazione di ferraglie e detriti, spiccano un pianoforte e Susanna...
La bellezza e la vivacità della differenza, nonostante tutto, si impongono
su un mondo scalcinato e lo rendono materia artistica, grazie alla musica.
Così in questo disco che trabocca di idee...di passione, di talento...
L'isola che non c'era N.33 Luglio 2004 Paolo Micheli
Susanna canta e ci incanta, narra la vita, la povertà e il degrado, le piccole cose che fanno grandi gli uomini, il mondo degli ultimi, ma mai quello dei vinti...una magica forza interiore che esplode nel disco, emanata soprattutto dal sapiente uso del pianoforte che si fa di volta in volta giostra...o una dolcissima carezza.
www.seitu.it Giugno 2004 Maurizio Gregorini
Quello di Susanna è il canto appassionato di una figlia della terra; avida di un senso pittorico della parola, infatuata da tempo dalla denuncia della quotidianità in lingua profonda...il suo tono attua la sua responsabilità...tra gli amorosi glaciali rapporti della natura umana con la memoria.
Kataweb Marzo 2005 Enrico Deregibus
Susanna Parigi è eccellente autrice, musicista, interprete, ma forse prima
di tutto persona umana e piena d'umanità. In differenze è il titolo del suo
terzo album, uno dei più interessanti usciti lo scorso anno.
Rock Star Gennaio 2005 Enrico Deregibus
in Toscana brilla la stella di Susann Parigi, una con vasta esperienza e un
album dell'anno scorso, In differenze, variopinto, convinto e convincente.
Repubblica 31 maggio 2005 Enzo Gentile
Canzoni di pace.L’israeliana Noa star di Etnival...va segnalata in apertura la presenza di un’altra interprete ben nota in queste ultime stagioni; si tratta di Susanna Parigi, cantante, autrice, diplomata in pianoforte...
Il tempo 8 marzo 2005 Gianluca Attanasio
Stasera al The Place le ”In differenze” della Parigi
Sono poche, se non proprio rare...Susanna Parigi è una delle poche cantautrici ad avercela fatta,
per raggiungere i suoi obiettivi ha dovuto sudare non poco...
Il Messaggero 21 Marzo 2005 Fabrizio Zampa
Scrive, canta e arrangia le sue canzoni, suona piano e fisarmonica, ha una voce molto personale e una vocalità in miracoloso equilibrio fra intensità e leggerezza, racconta storie importanti...è una di quelle rare persone che un giorno si svegliano, decidono di fare un disco e lo fanno come l’hanno pensato, senza compromessi
Raro Giugno 2005 Luigi Iavarone
Non è solo un concerto di canzoni, lo spettacolo che Susanna Parigi porta sul palco dell’Ambra Jovinelli.
..Davanti a una platea attenta e partecipe, pronta a sottolineare non solo con gli applausi ma anche con
un sonoro annuire i passaggi del “discorso diretto”, che passa da memorie personali, a momenti di lirismo intimista...all’osservazione della realtà che siamo costretti a vivere, la musicista fiorentina alterna più modalità di azione scenica...il piano solo, la fisarmonica, le riflessioni...l’interazione con la voce fuori campo, le canzoni suonate col gruppo acustico...L’apparenza della Parigi è fragile e questo dà un curioso
effetto di contrasto quando porta fendenti alle meschinità
La Nazione 9 Febbraio 2005 Riccardo Jannello
Grande successo al Puccini per la cantautrice fiorentina Parigi che confessa “Mi sento fuori dal mucchio”
Soprattutto 3 Febbraio 2005 Gabriele Zanatta
Non è nata una stella perché i cultori della musica d’autore conoscono già il talento di Susanna Parigi...
voce portentosa e mai strillata, i testi penetranti che sconquassano senza violenza...L’occasione sarà allora buona per vedere tanto bendiddio il 29 Gennaio a Milano al Teatro Dell'arte
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Hello Again, Just a quick note to say that the new EP 'Monster & Mintrel' is available for Download online through iTunes/Amazon and many streaming sites. Click here to choose a store. Thank you for your continued support. Happy Holidays! Namaste
Dear colleague and friend Susanna, how are you? Thanks for your friendship on myspace, happy Xmas and all the best for 2010. An embrace from Rome....Nino. Peace and love!!
Carissima Sus, come stai? Spero che ti vada tutto benissimo e ti faccio tantissimi auguri di Buon Natale, anche a tuo marito e a tutta la tua famiglia, baci!!!
Li compio domenica, ormai ci siamo. Grazie!!! Non so se hai visto, ma su Facebook in un sondaggio fatto da "Cantautori italiani" ho indicato il tuo disco come miglior disco 2009. Ciao