" (...) Sono tutti uguali.
Ci potete scommettere il culo che siamo tutti uguali... noi siamo stati nutriti con cibo da bambini alla scuola mentre bramavamo una bistecca... i pezzi di cibo che ci avete dato erano già stati masticati e senza sapore. Siamo stati dominati da sadici, o ignorati dagli apatici.
(...)
Noi facciamo uso di un servizio che esiste già senza pagare per quello che potrebbe essere a buon prezzo se non fosse gestito da avidi profittatori, e voi ci chiamate criminali. Noi esploriamo... e voi ci chiamate criminali. Noi cerchiamo la conoscenza... e voi ci chiamate criminali. Noi esistiamo senza colore della pelle, senza nazionalità, senza pregiudizi religiosi... e voi ci chiamate criminali. Voi costruite bombe atomiche, voi fate la guerra, voi uccidete, spergiurate, e ci mentite e tentate di farci credere che è per il nostro bene, eppure siamo noi i criminali.
Si, io sono un criminale.
Il mio crimine è la mia curiosità.
Il mio crimine è quello di giudicare la gente in base a quello che pensa e dice, non per come appare.
Il mio crimine è quello di scovare qualche vostro segreto, qualcosa che non vi farà mai dimenticare il mio nome.
Potete anche fermarne uno, ma non potete fermarci tutti... dopo tutto, siamo tutti uguali."
(manifesto Hacker 1986)