| Influences | In generale, il Teatrofficina Refugio funziona così: l'intero incasso delle serate-evento, come il Tiro all'artista o il Bubbocine, va al teatro stesso per le spese da affrontare (palco, gradoni per il pubblico, luci, ecc.); l'incasso delle altre serate (spettacoli, concerti, ecc. ) è diviso in parti uguali tra il teatro e l'artista che si esibisce. Il biglietto è a un prezzo abbordabile e oscilla tra i 3 e i 5 euro, a seconda della serata. Tutti quelli che portano avanti il teatro, dal punto di vista pratico e organizzativo, lo fanno gratuitamente, perché credono in questo tipo di progetto, nell’esigenza di spazi artistici liberi e autogestiti. Bisogna infatti ricordare che il senso di questo teatro, prima ancora che artistico, è politico e sociale, proprio perché è un posto occupato (due ragazzi dell’Officina sociale sono stati denunciati per questo) autorganizzato. D’altronde a Livorno non ci sono spazi a sufficienza per chi vuole provare, esibirsi, creare. Forse è azzardato investire soldi e energie in un posto che rischia di essere sgomberato perché al centro di una zona, come il quartiere Venezia, fulcro di speculazioni edilizie cittadine, ma è giusto farlo, è un segnale che la città non può e non deve ignorare. In questi mesi il pubblico è stato davvero variegato e si è visto di tutto, non solo giovani, ma anche famiglie, bambini, anziani, e questo fa ben sperare in un coinvolgimento cittadino. Se il posto funziona, se è in grado di proporre eventi e spettacoli seguiti ogni volta da decine di persone (ché così finora è stato), allora è un segnale forte per la città e le istituzioni cittadine.
Un’altra importante cosa da dire è che il teatro è aperto all’esterno, chi vuole partecipare è il benvenuto, sia che voglia dare una mano nell'organizzazione, sia che voglia esibirsi come artista. A questo proposito, c’è solo una limitazione di ordine pratico, i concerti possono essere solo acustici per accordi preesistenti con coinquilini e vicinato, quindi niente gruppi "molto rumorosi", a meno che non organizzino i loro concerti in modalità acustica (senza amplificazione o con amplificazione minima – che potrebbe essere anche uno stimolo creativo). Quindi, chiunque voglia partecipare ai lavori del teatro, alla programmazione, alle riunioni, agli eventi può presentarsi direttamente al teatro sugli Scali del Refugio.8 o scrivere a teatrofficinarefugio@gmail.com . Per chi vuol saperne di più, può visitare il blog del teatrofficina:
http://teatrofficinarefugio.blogsome.com
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