Componenti della Compagnia:
Ilaria Drago
Matilde Jonas
Mikulàs Rachlìk
E con noi:
Cristina Latini
Marco Guidi
Alla truppa di lavoro sodo aderiscono:
Massimo Taglienti, Claudia Mei Pastorelli, Roberto Laneri, Marcello Sambati, Alberto Tessore, Reina Lòpez "la blanca", Danila Massimi con le sue percussioni, Stefano Scatozza con la sua danza musicale, Max Mugnai.
Molti e molti altri sono chiamati per assolvere alle necessità della regista!
SIMONE WEIL - concerto poetico
ideazione e progetto Ombretta De Biase
drammaturgia Ombretta De Biase e Ilaria Drago
rielaborazione poetica Ilaria Drago
musiche originali Marco Guidi
con Ilaria Drago voce live electronics
SABATO 30 MAGGIO ORE 18.45
al
Mulino delle civette - sede compagnia
via Braccianese km 38,400 - Località La Monachina - Vejano (VT)
prenotazione obbligatoria - ingresso 7euro (tessera 3euro)
A cento anni dalla sua nascita il corpo e la voce di Ilaria Drago e la musica di Marco Guidi mettono in scena il potente, ineguagliabile ritmo del cuore e del pensiero della donna che fu definita "un miracolo dell'anima e della coscienza umana" e uno degli "ingegni più alti e puri di ogni tempo".
Attraverso la rilettura in forma contemporanea di una delle più grandi pensatrici, filosofe e poetesse del secolo scorso, la Compagnia Ilaria Drago, in collaborazione con la drammaturga Ombretta De Biase, presenta un progetto in forma di concerto-poetico utilizzando strumentazioni elettroniche dal vivo (live electronics), musica e rielaborazioni drammaturgiche, capaci di rendere la performance di lettura coinvolgente ed emozionante.
"PERFORMANCE NOSTRI CORPI"
ABO - PROGETTO DI ACHILLE BONITO OLIVA
con:
Achille Bonito Oliva
Luigi Cinque
Sal Bonafede
Ilaria Drago
Marco Carlaccini
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Influences
"...scoprire che, oltre la percussione quotidiana di notizie di sangue e indifferenza, esiste invece una popolazione umana che crede, che coltiva un futuro fatto di amicizia, solidarietà, bellezza e con la propria carne scolpisce la speranza di qualcosa di migliore per questo nostro mondo esausto e imbrattato!..."
Teatro contemporaneo significa teatro che vive insieme ai suoi creatori, e porta sul palcoscenico l’essenza del proprio tempo. Perché la Storia di un paese la fa il suo popolo, con i suoi umori, gli stati d’animo, l’invenzione e la creatività e perché i grandi eventi futuri sono composti da centinaia di piccoli eventi quotidiani!
IL NUOVO ROMANZO DI ILARIA DRAGO
DALLA PELLE AL CIELO
si trova nelle seguenti librerie: ROMA:
RINASCITA - MONDADORI APPIA - STRADA - FAHRENHEIT - ODRADEK - MEL BOOKSTORE - FELTRINELLI GC - CROCE SRL - FELTRINELLI MAR - RINASCITA 2000 - ALTEROCCA - FIENAROLI (Bibli)
MILANO:
FELTRINELLI DUO - EMME ELLE - COOPERATIVA - RIZZOLI VITT - SAN GOTTARDO - TADINO - CENTO FIORI - PUCCINI - DELLE DONNE
FIRENZE:
DELLE DONNE - PAROLA - EDISON - MARTELLI - FELTRINELLI FI
Avagliano Editore
Nel giorno del suo dodicesimo compleanno una ragazzina riceve in regalo un diario e inizia così ad avere un amico al quale, giorno dopo giorno, confidare una storia. Due anni di violenze e abusi sessuali, di angoscia e di percosse, di stupori e innamoramenti, di amicizia e di speranza. Dai dodici ai quattordici anni le prime esperienze sessuali con l’amica, il primo fidanzato, ma anche lo stravolgimento del rapporto con un padre, violento, bugiardo, disperato, e con una madre impaurita, raggelata, insanguinata.
In due anni la bambina s’avvicina all’essere donna e nel linguaggio che muta di ora in ora, di abuso in abuso, si scopre il percorso incerto, semplice, poetico, crudele, di una ragazzina che riesce, nonostante tutto e grazie ad un’amicizia angelica, magica e determinante, a vedere nella vita la più potente maestra, la più grande occasione di meraviglia.
per info e prenotazioni:
Avagliano Editore Tel. +39 06 54210624 Fax +39 06 54221964
info@avaglianoeditore.it www.avaglianoeditore.it
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Estasìe
Estasìe, edizioni Editoria & Spettacolo, Roma 2006, pp.172, E. 10,00. Prefazioni di Antonio Cipriani, Dante Maffia, David Riondino.
Illustrazioni di Max Botticelli e Studio PIT.
“...Questi testi andrebbero letti a occhi chiusi.”
Sounds Like
LA RASSEGNA "UN ARTISTA VI RACCONTA" prima edizione 2007
organizzata dalla Compagnia Ilaria Drago al Mulino delle civette
...UN SUCCESSO, GRAZIE A VOI!
gli artisti che hanno partecipato:
Reina Lòpez "la blanca" FLAMENCO - Marcello Sambati POETA ATTORE - Mikulàs Rachlìk PITTORE - Salah Ibrahim CANTASTORIE - Ilaria Drago ATTRICE AUTRICE
E' IN PROGRAMMAZIONE LA RASSEGNA UN ARTISTA VI RACCONTA2009!"
NON SEMPRE RICORDANO
concerto per Patrizia Vicinelli
di Paolo Fresu
con
Paolo Fresu e Ilaria drago
..
Ilaria Drago
attrice autrice regista, nata a Firenze il 3/9/1969, è tra le poche allieve di Perla Peragallo, con la quale si è formata percependo immediatamente l’idea di un teatro che fosse fuori da quello convenzionale fatto di stereotipi. Dopo essersi diplomata ed avere affiancato Perla nell’insegnamento presso la sua scuola, ha scritto diretto e interpretato, dal ’95 ad oggi, fra letture, spettacoli e performances, circa una ventina di lavori.
Nel ’99 ha fondato con Roberto Latini Fortebraccio Teatro, Compagnia riconosciuta e finanziata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla quale è uscita dopo un anno.
Nel 2003 ha fondato con Salah Ibrahim l’Associazione culturale El Mastaba, per la musica popolare egiziana a Firenze e nel 2005 Testedastri/ Compagnia Ilaria Drago con la quale lavora attualmente.
I suoi ultimi lavori sono: Notturno branco, Dreamtime project (in collaborazione con il video-artista Alberto Tessore e col musicista compositore Roberto Laneri, e ispirato alla cultura aborigena australiana); Metavoice (con Roberto Laneri, una fusione di parola-armonici e didijeridoo); il concerto teatrale Giovanna d’Arco-appunti di viaggio, in tournée in tutta Italia e in Brasile, lavori questi che hanno inaugurato quella nuova forma di teatro-poetico-musicale che si sviluppa e definisce sempre più negli spettacoli Sogno 101, su Giacinto Sclesi con Roberto Laneri e il suo gruppo di canto armonico; La nave dei folli in collaborazione con il regista attore Marcello Sambati e l’artista praghese Mikulàs Rachlìk; Mariacane - cronaca di uno stupro, in collaborazione con il musicista compositore Marco Guidi e Nostri corpi-performance d’amore, in collaborazione con Marco Guidi. Nel 2007 ha aperto lo spazio teatrale Il Mulino delle civette.
Come attrice e performer: dopo avere fatto parte della Compagnia Teatrale di Leo De Berardinis, ha collaborato e lavora con alcuni fra i migliori musicisti europei e con i poeti contemporanei più noti: Luigi Cinque, Roberto Laneri, Lello Voce, Paolo Fresu, Antonello Salis, Moni Ovadia, Nanni Balestrini, Jivan Gasparyan, Raiz, Sal Bonafede, Gianluca Ruggeri, Andrea Biondi.
Come autrice: oltre a diversi testi non pubblicati (uno fra gli altri è Figli-cristi finalista al Premio Oltreparola di Milano che ha debuttato all’Auditorium di Roma in forma di performace), ha pubblicato Estasìe (Editoria&Spettacolo), con prefazione di Dante Maffia, Antonio Cipriani e David Riondino: una raccolta di testi teatrali che comprende fra gli altri Mariacane monologo finalista al Premio Riccione per il Teatro 2005 e vincitore del Premio Elsa Morante per la letteratura 2006 (inediti).
Ha pubblicato per Avagliano Editore il romanzo Dalla pelle al cielo (giugno2008), dal quale ha tratto una performance di lettura e musica con il musicista Marco Guidi.
La performance Dalla pelle al cielo è stata creata non solo per aprire le presentazioni del medesimo romanzo, ma e soprattutto per affiancare tutte quelle iniziative, conferenze, congressi, incontri sul tema dell'abuso sui minori e dei maltrattamenti sulle donne e sulle persone deboli e disperate; tutto questo è un contributo necessario, oltre che doveroso.<7B>
- E’ opinionista per il quotidiano Il Firenze.
spettacoli attualmente in tournée e in produzione:
MARIACANE-cronaca di uno stupro e GIOVANNA D'ARCO
MARIACANE-cronaca di uno stupro
di e con Ilaria Drago
dal monologo vincitore del Premio Elsa Morante per la letteratura(inediti) 2006
musiche originali Marco Guidi
ideazione luci, spazio scenico, dinamiche vocali Marco Guidi e Ilaria Drago
spettacolo vietato ai minori di 14 anni
..
Mariacane è un lavoro scritto col sangue d’ogni donna stuprata, con la disperazione delle ossa rotte, con la forza della resurrezione. Silenzi e corpo da suonare, questa è l’idea portante del lavoro e l’attenzione si concentra tutta su questa donna violata che diviene polifonia di respiri e canto. Mariacane è musica che ogni sera, ad ogni replica, si rinnova, poiché in tempo reale, dal vivo, la sua voce diventa ritmo, vibrazione sottile, graffio e, tramite l’utilizzo di uno strumento chiamato looper, si trasforma in una base su cui tessere le parole.
Spogliata di tutto, a Mariacane non resta che dire solo i fatti che accadono, e questa semplicità diventa forza dirompente che invita a non dimenticare. Mariacane non è una vittima e lascia al pubblico, mentre se ne va aggrappata alla sua ala d’angelo, un femminile sacro e potente come fosse il testimone che passa perché si possa andare avanti con occhi diversi, perché il pubblico ne faccia qualcosa di buono, perché “il peggio non è morire, il peggio è vivere da morti, diventare l’ombra di se stessi!”
Il viaggio di Giovanna d’Arco è narrato qui in forma di diario: appunti su come il cuore ha percepito e vissuto lo scorrere degli eventi tra l’orrore della guerra e le parole sussurrate dagli Angeli.
Come una viandante Giovanna lascia gli ormeggi della propria casa per attraversare il guado dell’esistenza in un viaggio catartico che si scompone in quattro momenti, detti le quattro stanze, che rappresentano differenti luoghi dell’anima: la chiamata, la battaglia, la solitudine, la resurrezione.
Ma Giovanna è un pretesto. I viandanti siamo noi. Siamo tutti una giovanna. Lo siamo ogni giorno. Ogni volta che abbiamo l’occasione di vedere e la buttiamo via. Ogni volta che uccidiamo a colpi di indifferenza. Ogni volta che sappiamo aprire lo spirito al canto della frescura degli alberi.
Nella storia di questo viaggio scenico, si mescolano sogno e realtà. La realtà è negli occhi di Madìd, un bambino che sta morendo di fame nell’arsura del sole africano. La realtà è la testimonianza di uno stupro raccontato da una giovane donna che rappresenta tutte le donne che lo stupro lo subiscono ogni giorno, nelle guerre oltremare o in quelle della propria casa. Dalla guerra quotidiana in cui non si è più riconosciute a quella in cui si resta sventrate da un coltello, il feto tirato fuori, in un orrore indimenticabile. Il sogno invece, si chiama fede!
Lo spettacolo dunque è sogno e si scompone in quattro paesaggi surreali immaginati come quattro ipotetiche tappe evolutive dell’essere umano stesso e caratterizzati da ambientazioni luce differenti: come fossero quattro dipinti luminosi.
Seguendo questa suggestione la parola sposa la musica e diventa una nenia o una specie di mantra, in particolar modo nelle parti più dure dello spettacolo: il prologo dedicato Madìd e la testimonianza dello stupro.
Il linguaggio usato assume le forme più differenti da quella un po’ sporca e discorsiva a quella poetica fino a divenire nelle preghiere che Giovanna rivolge a Dio delle vere e proprie ballatine rappate. La morte di Giovanna viene intesa come il superamento di certe schiavitù cui l’uomo è piegato ed ha in qualche modo un’accezione positiva, tanto da far apparire la Pulzella nel fuoco quasi volasse libera nell’aria.
Anche il costume di scena segue questo senso di liberazione e cade giù, pezzo per pezzo durante lo spettacolo.
Il viaggio di Giovanna diventa quindi più che mai in questo “concerto teatrale” una metafora che ci chiama tutti a partecipare in prima persona e con responsabilità al gioco della vita.
JOAN D’ARC
The journey of Joan d’Arc is related on stage in the style of an emotional diary: like notes on her heart’s lifetime perceptions and feelings. What does matter is the human experience, rather than a chronological presentation of the events.
The performance unfolds like a dream and it is made up of four surreal sceneries representing hypothetical evolutionary stages of the human being; the sceneries are marked by different light settings, thus appearing like four shining pictures.
In tune with this imagery, words blend with music and become a dirge or a kind of mantra; so much so in the crudest parts of the play: the prologue, dedicated to Madìd, the starving child, and the rape scene. The language is manifold: at times a little rough and informal, at times poetical and when Joan prays to God it eventually turns into a kind of rap-style ballade.
Joan’s death symbolizes the liberation of man from bondages that pin him down and it has somehow a positive tone, to the point that the Maid in the fire seems to be soaring free in the air.
The stage costume itself echoes the liberation process, with its parts dropping down one by one as the play unwinds.
Therefore, through this “theatrical concert”, Joan’s journey becomes more and more a metaphor, urging each of us to join personally in the game of life with our full responsibility.
CHOU é un evento che propone l’incontro tra due comunità, quella di Polverigi e quella dei partecipanti al progetto Inteatro-IFA ’09, 12 giovani artisti internazionali che hanno vissuto a Villa Nappi da maggio 2009. Una grande tavolata verrá allestita nella Piazza di Roccolo: tutti coloro che desiderano partecipare all’evento potranno condividere una serata in cui si alterneranno cibo e piccole storie, musica e danze, chiacchiere e azioni sceniche: uno scambio di esperienze, radici, e tradizioni. L’ingresso è libero, chiunque voglia partecipare è pregato di portare in dono cibi o bevande. Mercoledi 1 Luglio 19:30
GRAZIE DELL’ADD TEATRI RIFLESSI - 1° Festival Nazionale di corti teatrali- Città di Catania. SCADENZA BANDO 20 MAGGIO '09! Scaricatelo dal nostro myspace o da http/teatririflessi.iterculture.it Vi aspettiamo!
Ciao, grazie per l’amicizia! Approfitto per annunciarti la nascita di un nuovo progetto della Broadway, “I love New York Jamming”, una vacanza studio di lingua più musica di tre settimane a New York. Una fantastica opportunità per perfezionare la propria tecnica alla Collective, prendersi una vacanza senza lasciare a casa il proprio amato strumento, e provare l’emozione di suonare sul palco di un locale newyorkese. Passa pure a dare un’occhiata!
Hi tnks for the add !!! Please take a minute and vote me in DJlist i run in TOP30 but i need to go up to TOP20 soon or i will loose my sponsors. Hope you can support me click on the link register and vote, you can vote every month. Tnks
Dal 4 APRILE riapre ZOOMARINE, parco divertimenti di ROMA...vi aspettiamo. Incredibile offerta weekend a ZOOMARINE a soli 39€: albergo 4 stelle, ingresso al parco per 2 giorni e navetta hotel-zoomarine e viceversa.
Thoughts on a Saturday…..<br /><br />“You can't live a perfect day without doing something for someone who will never be able to repay you.”<br />-John Wooden<br /><br /><br />"Whatever failures I have known, whatever errors I have committed, whatever follies I have witnessed in private and public life have been the consequence of action without thought."<br />-Bernard M. Baruch<br /><br /><br /><br />“It's when we start working together that the real healing takes place, ... It's when we start spilling our sweat, and not our blood.”<br /> - David Hume<br /><br />Sending you lots of love today,<br /><br />Steve and Nancie<br />
More than 3000 people have already downloaded my new CD "Windproject2008" FREE from my web site: www.andreaferroni.it
<br />What about you?
<br />
<br />Più di 3000 persone hanno scaricato gratuitamente il mio CD "Windproject2008" dal mio sito: www.andreaferroni.it
<br />e tu?
<br />
<br />ciao e a presto
<br />Andrea Ferroni
<img src="http://img7.imageshack.us/my.php?image=mailgooglecomzpc.jpg<br />" border="0" /> <br />La storia si svolge in un paese della provincia italiana del sud.<br />Le protagoniste sono due donne: la puttana del paese e la matta del paese.<br />Sono due figure che vivono una vita ai margini della quotidianità giornaliera, ma che come in tutte le realtà provinciali sono pienamente inserite e riconosciute nell’ambito del tessuto sociale.<br />Sono due nodi nella trama dei rapporti tessuti dalla gente del paese; due nodi che in qualche modo tengono stretti tutti i fili attraverso i quali la trama del tessuto viene tenuta comunque insieme.<br />La puttana e la matta sono due autorità nella loro materia il mistero della carne e la follia di un cammino dimenticato dall’uomo; sono due personalità eccentriche accettate purchè relegate nel loro isolamento. <br /><br />Della loro emarginazione ne hanno fatto un punto di forza, attraverso un’alleanza, una fraterna condivisione della loro condizione.<br />Entrambe riconoscono nella carne e nel mistero della carne uno strumento attraverso il quale giungere ad una religiosità severa, pura e fuori dalle regole; coltivano una mistica devozione per le figure mistiche che fanno precipitare con loro nella materia, unica e insondabile realtà.<br />Hanno coniato un loro personale linguaggio che le eleva ad una condizione di creature pure e selavaggie innocenti nel loro bestiale istinto alla sopravvivenza e alla rivendicazione della possibilità di vivere dentro un sistema ma in aperta opposizione all’etica paesana, fascista e bigotta<br /><br /><br />Consapevoli dello scandalo che il loro comportamento e il loro modo di vivere fuori dalle regole, ritrovano l‘una nell’altra la possibilità di rinfrancarsi e di risorgere dalle ceneri della loro miseria.
..il colore si andava stagliando in equilibrio sul filo che disegnava gli spazi e i non luoghi..
<br />
<br />
<br />Grazie dell’amicizia
<br />Nuove forme accoglie il vostro linguaggio
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<br />Di suoni
<br />bentrovati
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<br />
<br />
<br />
<br />
<br />R e b e
<br />
Ciao Ilaria, posso invitarti a visitare il mio sito fotografico? Lo trovi all'indirizzo www.annibaledicuffa.it io amo il teatro e la fotografia, quindi vi troverai soprattutto fotografie di scena. A presto, Annibale