I TeleSpallaBob sono uno di quei gruppi che appena messi su dici: finalmente! Produzione, song-writing, fantasia, impatto sonoro... tutto a livelli molto, molto alti.
Band che si autodefinisce Drink n Roll, nata tra Firenze e Arezzo, composta da ben sei elementi, numero insolito per un gruppo del genere... ma.. quale genere !? Questo Di rabbia e di vino è un album fresco, incazzato e spensierato, dalle mille sfumature ed influenze, le cui undici tracce fanno trasparire tutta l esperienza e il gusto musicale del gruppo. A pelle, subito, spicca l ottima prestazione vocale di Cisa, mentre le chitarre, i giochi di doppie voci e le percussioni creano un ibrido punk-rock decisamente accattivante.
Il pezzo che da il nome all album è un apripista di indubbio effetto, così come la successiva Beato te, insieme a Restio le tracce più da pogo .
Famiglia bigotti lascia spazio alla degna controparte vocale maschile mentre Bivio, una ballad condita da belle chitarre acustiche, si fa apprezzare anche per una dose di ironia che si svela sul finale; qualche sorriso lo strappano anche i personaggi incasinati di Tramonto a Marrakech e Irene, che ha perso la verginità scavalcando un cancello. Ne Il perbenista il gruppo mostra una ben accetta quanto inaspettata vena funky-rock, oltre al ritorno delle vocals al maschile, mentre la filosofia dei sei riguardo al pessimismo esistenziale è degnamente esposta in Domani sarà peggio.
Tra una sezione ritmica pestata e trascinante, chitarre strimpellose e chitarre imbastardite quanto basta, due belle voci e tanta tecnica, appare un gruppo rodato, piacevole e originale, che vale sicuramente la pena di approfondire in sede live. Dè, davvero ganzi i TeleSpalla!
(Alberto Marinelli)
"Di rabbia e di vino", l'ultimo lavoro dei toscani TeleSpallaBob si caratterizza fin dal primo ascolto per l'anima festosa e carica di energia, facendo tornare a galla quei ricordi di buon vecchio punk rock all'italiana. Il gruppo della Valdarno vanta un'esperienza live di oltre cento esibizioni con un buon bagaglio di premi portati a casa. Sei animali da palcoscenico: maestri nel creare atmosfere da feste estive, de l'Unità, della birra, con tanto pogo e altrettanto sudore. Azzeccata l'autodefinizione di Drink'n'roll Band! L'album, buona la registrazione, tocca un pò tutte le sfumature del rock, da quelle più leggere e orecchiabili dello ska e della bossanova a quelle più graffianti del punk, metal e power riuscendo ad amalgamarle insieme come in una ricetta ben riuscita e condita con la potente e trascinante voce di Cisa. Si alternano pezzi energici e tutti da ballare come la title-track, "Beato te", "Restio" a pezzi più introspettivi come "Bivio". Nemmeno troppo sottile l'ironia nei testi dove si cerca di analizzare, con un po' di retorica, vizietti e ipocrisie del belpaese. Lasciando comunque sempre spazio ad argomenti più leggeri come in "Il perbenista" e "Irene", con ritornelli che restano facilmente in testa. Meritano l'ascolto i Telespallabob, e appena imparate le canzoni, armati di rabbia e di vino, correte ad un loro live per goderveli a pieno nella loro forma migliore e di maggiore effetto.
(Diego Ferreri)
Hanno fatto - consentiteci il gioco di parole - da spalla a numerosissime band da Battiato ai Tre Allegri Ragazzi Morti. Con la loro melodia e col punk, elettrico e di indubbia qualità, si muovono in un campo musicale a dir poco inflazionato, ma lo fanno con una certo piglio originale, propriamente nei testi e nel modo di pensare, decisamente “contro”. Non sono però assimilabili a loro per la vastità di riferimenti e influenze a cui questi rimandano, forti di una particolare abilità nel fare i pezzi. Il valore delle canzoni andrebbe però aumentate attraverso un’operazione di semplificazione degli arrangiamenti, per rendere il tutto più accessibile.
VALDARNO IS BURNING
(G.L.)
I toscani TeleSpallaBob arrivano al debutto dopo dieci anni di attività e si caratterizzano per una proposta essenzialmente pop punk. La melodia, quindi, è sempre in primo piano, e gli elementi che più saltano all’orecchio sono riff di chitarra piuttosto decisi dal suono sempre pulito e il cantato femminile di Cisa, che mantiene tonalità piuttosto alte ma senza farsi mai mancare una certa potenza vocale.
Il rischio, in casi come questo, è quello che all’ascoltatore le canzoni risultino troppo simili tra loro, invece sta proprio qui la maggior abilità del gruppo, perché in diversi momenti vengono inseriti elementi in grado di dare una variazione, seppur non marcatissima, sul tema, senza che appaiano come un corpo estraneo al disco.
Un appesantimento del suono, un inserto di percussioni, un intervento vocale maschile, che in alcune canzoni è molto limitato ma in altre è decisamente più marcato, e un paio di brani che si staccano quasi totalmente dal genere di riferimento, ovvero la ballad Bivio, che arriva dopo il quartetto di canzoni iniziale, tutto brio e spensieratezza, e la funkeggiante Il Perbenista, nella parte finale.
Da non trascurare i testi, che non raggiungono certo grandi altezze liriche, ma che risultano fuori dagli schemi e credibili allo stesso tempo.
Questo disco è una dimostrazione di come non sia necessario trovare soluzioni particolarmente complicate per distinguersi dalla massa, ma, nel mantenere una certa semplicità di fondo, bastano un pugno di idee giuste al posto giusto per mostrare di non essere come tutti gli altri.
In questo caso sono bastate per rendere credibile la definizione drink n roll amusement band, presente sulla pagina myspace, e per far sì che queste parole contenute nella title track siano un vero e proprio manifesto programmatico: “Sorrisi e pose per sogni futuri, ma di una cosa siamo sicuri, continua anche questa canzone, armata di rabbia e di vino, di aspro ma dolce furore”.
Alla salute!
(Stefano Bartolotta)
Loro si definiscono una band "drink'n'roll"... ognuno di noi può fornire una propria teoria a riguardo. Secondo me i toscani TeleSpallaBob partono dalla passione comune per il rock'n'roll e per il punk rock per poi sperimentare, in questo primo disco "Di rabbia e di vino", generi e stili diversi, dal classico rock italiano simile ai Baustelle al power pop punk alla Prozac + (la voce femminile favorisce tali accostamenti) e allo stile freak / folk tipico della Bandabardò che emerge soprattutto dai testi, dallo stile e dall'attitudine. In sostanza i TeleSpallaBob sono un gruppo molto particolare ed eterogeneo con spunti interessanti, dall'aspetto un po' rock, un po' circense e goliardico dai testi che vanno dall'introspettivo, al racconto della quotidianità, al superficiale... ce n'è per tutti i gusti!
Il genere che propongono, pur essendo abbastanza particolare, non è molto elaborato dal punto di vista tecnico ma riesce a colpire nel segno. Il suono comunque è abbastanza pulito e la registrazione (by West Link studio!) è degna di nota.
(Riccardo Verrocchi)
Ieri sera al Double music di Arezzo c'è stata la presentazione live del nuovo cd,il primo ufficiale, dei Telespallabob " Di rabbia e di vino",la band valdarnese ha offerto una grande performance,anche grazie all'ottima acustica del locale,suonando i pezzi storici che gli hanno dato notorietà nel panorama musicale alternativo toscano,pezzi che ieri sembravano già delle hit visto che quasi tutto il pubblico cantava a memoria i testi delle canzoni; é stata una serata di puro rock'n' roll anzi,come piace ai Telespalla di drink'n' roll,una atmosfera tipica dei concerti underground che difficilmente si può vivere andando a vedere bands già affermate. I Telespallabob sono degli animali da palcoscenico che coinvolgono gli spettatori nell'avventura del live, che diventano un tutt'uno con il loro pubblico,forse è proprio per questo che chi li ha visti una volta torna sempre con piacere ai loro spettacoli. Per quanto riguarda il cd "Di rabbia e di vino",mantiene inalterata la potenza sonora che la formazione esprime dal vivo, è un cd punk,anzi rock,anzi crossover,insomma è un cd dei Telespallabob con uno stile tutto loro,dei testi intelligenti e sarcastici che vi faranno ridere e pensare. Credo proprio che con questo lavoro il gruppo sia pronto al grande salto, tutti lo speriamo, e speriamo anche che con il successo i Telespalla non perdano la loro proverbiale spontaneità toscana e la loro coinvolgente presenza scenica che li ha fatti arrivare fino a qui. Il cd è in vendita in tutti i negozi di dischi ed anche nei negozi digitali come Itunes.
(Giacomo Cardone)
Era ora che questa manica di cialtroni devoti per autodefinizione al Drink ‘n’ Roll approdasse al tanto agognato primo disco ufficiale!
Infatti se il nome dei Telespallabob dovesse risultarvi sconosciuto c’è invece da dire che il combo toscano suona da diversi annetti in giro per la penisola e ha collezionato anche vari traguardi importanti aprendo concerti per Bandabardò, Battiato, Planet Funk e altri.
Questo “Di rabbia e di vino” è composto da 11 tracce di rock dalle molteplici sfumature; infatti si passa da schitarrate potenti che attingono al vigore metallaro a contaminazioni latino-americane, passando per lo ska e il reggae, approdando in definitiva ad un amalgama ben riuscito grazie anche all’evidente perizia tecnica dei musicisti coinvolti.
I testi sguazzano nell’ironia e rappresentano un notevole punto di forza delle composizioni, affrontando temi più o meno seri, ma sempre con un fare da “cazzoni” che non si prendono troppo sul serio e ti dicono le cose in faccia senza tanti problemi.
Un’ottima prova su disco per un gruppo che dal vivo ha già dimostrato di saperci fare.
(Gianluca Rimei)
Direttamente dalla Toscana, esattamente dal Valdarno arriva un’ esplosione di punk-rock-metal ben amalgamato e ben suonato.
Questi sono i TeleSpalla Bob, un gruppo che trasmette carica, energia e voglia di fare del casino: non a caso la band si autodefinisce una drink’n roll band, cogliendo appieno l’anima festosa e divertente che circonda “Di Rabbia e Di Vino”, l’ultimo lavoro uscito per QuickFlow Records. Punk rock di immediato ascolto, che necessita di uscire dai vostri stereo/ipod in maniera irruenta e violenta come nei primi due brani, la title-track “Di Rabbia e Di Vino” e “Beato Te”, sino alle più dilatate atmosfere di “Bivio”, dove però la band si “culla” forse un po’ troppo.
La produzione è sicuramente ben curata, il disco suona indubbiamente bene e la band dimostra di saper ben gestire gli strumenti nelle più diverse situazioni, dal funk/rock di “Perbenista” (lo slapping è decisamente preciso) al punk/rock di “Restio”.
I testi divertenti e spensierati, prendono in giro varie situazioni culturali del nostro paese, da “Perbenisti” e a “Famiglia Bigotti” passando per le prime esperienze sessuali di Irene e i suoi pensieri “duri” mentre è alla ricerca della “trave” e del suo “imene”. In conclusione i TeleSpalla Bob non inventano nulla, niente di nuovo sotto il sole, ma ragazzi quanto scotta questo sole!
(Ottavia Vitarelli)
EUTK
(http://www.eutk.net/album.aspx/9100/)
Nonostante esistano dal 1998 solo dopo dieci anni i TeleSpallaBob, band fiorentina, riescono a debuttare sulla lunga distanza. Quello che loro definiscono “drink’n’roll” è punk/rock dissacrante, con chitarre graffianti e melodie ariose, con cori azzecatissimi.
La band cerca di far pensare attraverso testi a volte surreali, come “Beato Te” o “Irene”, e anche quando sembrano fare sul serio, con la ballad intimista “Bivio”, alla fina si scopre la loro anima irriverente.
Al centro del sound della band è possibile collocare la bella voce della singer Cisa (sebbene sia aiutata da Giulio), pulita e argentina, la quale dà il meglio di sé in pezzi come “Domani Sarà Peggio” e “Barcollo (Ma Non Crollo)”, pezzi che si prestano anche ad essere cantati a squarciagola.
C’è anche denuncia, alla maniera dei TeleSpallaBob, in questo “Di Rabbia E Di Vino”, sto parlando della canzone “Tramonto A Marrakech”, che parla dei problemi dell’immigrazione.
Il disco è leggero e divertente e assolve pienamente il suo compito, cioè quello di regalare una mezzora di buona musica, senza troppo impegno. La band ha potenziale, sono curioso di vedere fin dove arriverà.
(Luigi “Gino” Schettino)
Nutrivo zero aspettative dai TeleSpallaBob, il nome goliardico di ispirazione The Simpsons mi aveva indispettito.
Il caso ha voluto che mi trovassi in macchina, immobilizzato da una coda lunghissima, al momento del primo ascolto. Sono stato così “costretto” ad assaporarli dall’inizio alla fine. Un sacco di sorprese riserva la drink’n’roll band. La matrice è il punk-rock radiofonico, ma è altresì evidente la presenza metallara specie nei suoni di chitarra, il che mi piace. Si alternano le voci femminile e maschile, ascoltate Famiglia Bigotti, e bisogna ammettere che le linee melodiche sono azzeccatissime, memorizzabili e strizzanti l’orecchio, qua e là, a generi limitrofi quali il rock-a-billy, il divertente jive ed il power pop.
Di rabbia e di vino, Beato te e Domani sarà peggio formano un trittico iniziale omogeneo, ma il meglio ha da venire. Bivio è una ballad struggente che mette il protagonista davanti ad una dolorosissima scelta nel finale J , ma ci pensa Restio a rialzare il tiro, un heavy rock ben congeniato in cui si lasciano scappare il verso “drogata esistenza da troppo metallo”, grandi! Altro smash-hits con Tramonto a Marrakech, pilotata dall’ottima Cisa alla voce, che resta forse il principale elemento catalizzante l’ascolto anche se ciascun componente riesce a mettersi in mostra, basti sentire la successivaIl perbenista, canzone che avrebbero potuto congeniare persino i folli Mamamicarburo. E cosa dire di Irene, la ragazza emarginata sessuale? No comment con un sorriso.
Sgargiante la veste grafica in rosa glam e di ottimo livello la produzione, ma che bella sorpresa questi TeleSpallaBob!!!
(WB)
Questi sei ragazzi hanno davvero tanto lavoro e tanto successo alle spalle. Il loro primo demo risale al ’99 dal titolo .."Buio nel Corpo..". Ancora un altro demo nel 2003 dal titolo .."...Una Volta Al Dì!.."
I Telespallabob dopo aver partecipato a numerosi concorsi e festival, ad esempio “l’Accademia di Sanremo” decidono e capiscono che la loro verve è assolutamente incongrua a queste situazioni, la band vuole rivolgersi al pubblico, calcando e incrementando i live e le collaborazioni per non parlare di aperture di concerti con artisti del calibro di Planet Funk, tre allegri ragazzi morti, Franco Battiato e molti altri.
Il loro intento è quello di creare una “drink’nroll band” e ci riescono nel loro ultimo lavoro che è “di rabbia e di vino” sotto etichetta UKDIVISION Records (Newport, U.K.) e l..'italiana QUICKFLOW Records.
Il loro sound è sicuramente rock, contaminato da percussioni e da sfumature folk, in un viaggio del suono assolutamente originale.
L’album si apre proprio con il brano “di rabbia e di vino” dal quale ne prende il nome, dal primo brano già viene fuori un’atmosfera assolutamente forte e rock, canzoni da ballare sotto ad un palco, energiche come “beato te” e “domani sarà peggio” , “restio”, “barcollo (ma non crollo).
Le distorsioni sono degne di essere potenti distorsioni di chitarre elettriche, la voce di Cisa si sposa sempre bene con la musica, una voce pungente e rock che si mischia in alcuni brani a quelle che sono le altre voci della band. Nella traccia 10 “Il perbenista” vengono fuori delle sonorità folk – ska mischiate ad un buono e sano punk-rock.
I testi sono molto vari, racchiudono varie tematiche, spesso sociali o di denuncia di luoghi comuni come “famiglia Bigotti” nel quale la voce femminile alternata a quella maschile racconta divertita una storia di coppia in cui la “lei” chiede al suo “lui” di presentarsi ai genitori!!!
Sempre divertite e spensierate le storie dei loro testi, che incontrano molta riflessione e introspezione in brani come “Bivio” che è la ballad del disco.
Insomma punk-rock, adrenalina e forte energia con la chiusura del disco “Irene” una povera ragazza che ha appena perso la verginità!! Devo dire che i Telespallabob sono davvero riusciti nel loro intento di creare una “Drink’n’roll Band!!!
(MaryStarr)
Arrivano dal Valdarno i TeleSpallaBob, formazione attiva sin dal 1998 con un vasto background di di concorsi e concerti a giro per tutta l’Italia.
I TeleSpallaBob si definiscono una “drink’n’rollband” e la definizione risulta azzeccata: l’energia unita all’orecchiabilità di questi undici pezzi registrati al West Link studio di Casina (PI) sono un connubio azzeccato che produce effetti piacevolmente deleteri soprattutto nel corso dei loro spettacoli live.
Ascoltando l’intero lavoro si nota decisamente il fondamentale contributo alla produzione di Alessandro Paolucci (Prozac+, Vanilla Sky, Shandon, Baustelle), infatti tutte le undici tracce sono ben curate nei suoni e soprattutto risultano di immediata digeribilità per l’ascoltatore.
Ai TeleSpallaBob non interessa stupire con effetti speciali: il loro è un punk-rock di facile ascolto, farcito di melodie e ritornelli pop, che alterna momenti di grande potenza come la title-track “Di Rabbia e di Vino” e di immediato impatto (“Beato Te”) a momenti più introspettivi e divertenti come “Bivio” e ironici al limite del grottesco (“Irene”).
Il lavoro scorre piacevolmente, la voce intensa di Cisa si combina molto bene con le sfuriate rock che ne fanno da colonna portante e con le punzecchianti liriche scritte interamente in italiano.
I TeleSpallaBob, pur senza inventare niente di nuovo e rivolgendosi prevalentemente ad un pubblico molto giovane, hanno dimostrato di sapersi giocare bene le proprie carte con un disco che di certo non sfigura rispetto a quello di altri artisti che navigano nelle stesse acque e che in questo periodo stanno spopolando in Italia.
(Massimiliano Locandro)
Il fatto che con una che si definisce drink’n'roll band e che per giunta si chiama TeleSpallaBob ci fosse da divertirsi, era abbastanza prevedibile. Non era altrettanto scontato che il loro simpatico album Di Rabbia E Di Vino offrisse anche un ascolto piacevole e interessante per tutta la sua durata.
Dalle influenze eterogenee e variegate, solare, spensierato e visceralmente ironico e irreverente, Di Rabbia E Di Vino si digerisce in fretta, è vero, ma è altrettanto vero che lo si riascolta volentieri nel momento in cui si ricerca un vitale momento di buon umore.
Sonorità piene e accurate, una voce intensa e trascinante e dei testi surreali e buffissimi, i toscani TeleSpallaBob infilano la comicità dove meno la si aspetta come nella ballata Bivio, che inizialmente sembra essere il momento “serio” dell’album, e invece…il dilemma esistenziale del titolo si rivelerà essere decisamente triviale.
Martellante e asprigna Domani sarà peggio, spassose Famiglia Bigotti e Irene, piene di energia e ritmo Di Rabbia E Di Vino, che apre l’album, Restio e Barcollo (Ma Non Crollo).
E tra tanto humor, alla fine anche il pezzo “serio” e di denuncia arriva davvero con Tramonto A Marrakech, storia di immigrazione ed emarginazione, sdrammatizzata poi dal rap strampalato de Il Perbenista.
(Miranda Saccaro)
TeleSpallaBob. O anche "…the drink’n’roll band!" per il loro concetto di fare e vivere la musica. Collocabili sicuramente nella grande famiglia del Rock, con influenze hard, powerpop, latine, metal e punk. Vantano oltre cento esibizioni live (con Franco Battiato, Planet Funk, Bandabardò, Tre Allegri Ragazzi Morti, Linea 77 e molti altri) fra cui Arezzo Wave, Meeting del Mare (premio per i migliori arrangiamenti), Live Rock Festival of Beer. Partecipano alle fasi finali dell’Accademia della Canzone di Sanremo, Festival di San Marino, Basilicando, BenGio Festival. E conquistano il premio per la migliore presenza scenica al Music Village.
Nel 2008, in collaborazione con Quickflow Records, esce l’attesissimo full-length d’esordio.
DI RABBIA E DI VINO è rock, potente e deciso, dove convivono armoniosamente momenti "hard" come RESTIO e BEATO TE e ballate introspettive come BIVIO. L'incontro fra ritmi energici, chitarre degne di essere chiamate distorte e momenti dal tipico sapore mediterraneo genera quello che i TeleSpallaBob amano definire “DRINK’N’ROLL!”. Il disco non pone limiti alle potenziali del sestetto, che spinto dalla voce intensa e sensuale di Cisa dà sfogo a tutta la propria inventiva musicale, affrontando la società contemporanea con sottile e pungente ironia.
"DI RABBIA E DI VINO"
DA OGGI NEI MIGLIORI NEGOZI DI DISCHI!!!
Perchè non partecipate alla nostra festa del 21 giugno? Vi invitiamo ad una festa-grigliata con lo scopo di farci conoscere e promuovere le attività svolte dall'associazione culturale Pollorock. Col pranzo è compresa la tessera dell'associazione!
RICORDATEVI CHE BISOGNA PRENOTARE ENTRO IL 5 GIUGNO!!!! (chiamando i numeri di cellulare sotto elencati)
Data: domenica 21 giugno 2009 Ora: 12.30 - 19.00
Luogo: FORTE GAZZERA Indirizzo: VIA BRENDOLE quartiere Gazzera, comune di Venezia Coordinate: 45°30'N 12°13'E (disponibile servizio navetta da Martellago)
E-mail: info.pollorock@gmail.com
MENù Aperitivo con stuzzichini Bis di primi Contorno Grigliata mista Dolce Caffè
Birra e vino a volontà +TESSERA OMAGGIO
TUTTO AL PREZZO DI 15 EURO!
INFO&PRENOTAZIONI DAL 1 MAGGIO AL 5 GIUGNO!! 200 POSTI DISPONIBILI
A distanza di 5 mesi dal celebre concerto degli Jolaurlo al TPO di Bologna, esce il live clip di "Annarella" riadattamento eletctro-pulp del brano originale dei CCCP.
http://www.youtube.com/watch?v=alrS12_edsQ
Sempre dopo 5 mesi gli Jolaurlo risaliranno sullo stesso palco per dare inizio alla seconda tranche del tour di "InMediatamente" vol. 2. Ospiti del concorso Martelive vi aspettano, regalandovi un'anteprima del live clip che ha catturato l'irripetibile energia di un concerto memorabile.
Vi aspettiamo venerdì 22 maggio al TPO di Bologna!
Date Imminenti: 23Maggio@Lapsus_Torino 29Maggio@Black Out_Roma 1 Giugno@Teatro Kismet_Bari
Cari amici, abbiamo costruito una stanza dove autori ed interpreti, cantautori ed arrangiatori di chiara fama, fonici e direttore artistico (insomma Artisti), buttano via la maschera e si mettono in discussione per costruire tutti insieme una Manifestazione. Fin qui tutto bene, se non fosse che questa stanza è dentro il Palafiori di Sanremo, che il tutto è stato messo a disposizione dal Comune per vedere che riusciamo a combinare e che i soliti noti sono li pronti con il fucile puntato per dire il solito " lo avevamo detto, noi...." Per cui chiamiamo a raccolta tutti coloro che si lamentano che non va bene niente, per provare, almeno provare, a riempire uno spazio d'autore tanto faticosamente conquistato. Il terzo ed ultimo Campus, prima della pre-finale, sara' il 29-30-31 maggio e avremo l'onore ed il piacere di ospitare Aida Satta Flores e Valeria Visconti. Chi ha voglia di fare questa fanstastica esperienza, ha tempo fino al 20 maggio per iscriversi. Per maggiori informazioni e per il modulo d'iscrizione, andate sul sito www.festivaldegliautori.it
Firmato Gli Artisti che hanno partecipato ai primi due Campus del Festival degli Autori
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Lo stato perfetto non c’è. Crealo. È Iperuranio, il pianeta che il festival FREeSHOUT!? vuole immaginare con il maggior numero di menti creative possibili. Per questo è indetto un bando di idee, per chiedere ad ognuno di farsi creatore di una nuova nazione, di un nuovo stato, e di testimoniarne l’esistenza con la propria arte. Il form per partecipare al concorso è scaricabile dal sito www.freeshout.it. Il miglior progetto si aggiudicherà un premio di 1000 euro. Il bando è aperto fino al 22 Maggio 2009. Per info - info@freeshout.it
TELEEEE! Quanto ci mancate! Ormai è troppo tempo che le nostre strade non s'incrociano! Proponiamo assolutamente una riunione in vecchio/nuovo stile. S'addafà. Noi pulpeggiamo ancora, voi continuate a drink'n'rolleggiare? Vi seguiamo da lontano, e vi pensiamo spesso, soprattutto quando per raggiungere le nostre mete, percorriamo in puntuale ritardo, le strade della vostra terra. Un abbraccio enorme. Jola.
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