About me: L’idea di creare questo myspace nasce dal fatto che le dinamiche di distruzione del nostro territorio non arrivano mai sole, ma ben si giungono combinate ad altrettanti processi volti ad arricchire loschi interessi personali. Questa pagina vuole trattare le problematiche trasformazioni che stanno avvenendo nel territorio del veneziano, lo faremo inserendo materiale informativo e promovendo iniziative di dibattito pubblico; incontri, mostre e iniziative mirate a creare un interesse comune che vada oltre la semplice discussione, ponendo le criticità riscontrate e proponendo scenari compatibili e realizzabili in equilibrio con il territorio e prodotti dal basso.
Come prima cosa bisogna dire, che tra tutti i progetti speculativi avvenuti e in progetto in Italia, sella nostra terra risulta esserci il più grosso investimento di soldi pubblici per la più grossa opera di distruzione mai avvenuta. Quest’opera è il mose (d’ora in poi lo chiameremo mostro) è un opera di dighe collocate all’entrata della laguna, dal assurdo costo di 4 miliardi di euro e spacciato come unico modo per salvare Venezia dalle acque. I video, le foto e i documenti che troverete inseriti dimostrano come sia possibile evitare la cementificazione della laguna grazie ad alternative dai costi enormemente inferiori.
Il sito si pone l’obbiettivo di dimostrare che i problemi di Venezia sono strettamente collegati a quelli della terra ferma. Faremo riflettere chi abita nel isola e nell’entroterra veneziano, sulle dinamiche di cambiamento del tessuto urbano e agricolo che stanno avvenendo e avverranno, le quali hanno una sola matrice ed un unica idea volta alla creazione di uno scriteriato sistema metropolitano.
Un sistema che vorrebbe costituire un legame economico-comunicativo in grado di mettere in stretta relazione Venezia, Padova e Treviso, inserendo come sistema centrale Dolo. Questa visione prevede la realizzazione di un enorme centro direzionale nell’ultimo frammento di campagna presente nella riviera (Dolo city e Città della moda rispettivamente a Dolo e Fiesso, trovate che andranno ad impattare sull’ambiente e sugli storici edifici presenti lungo il Brenta) questi piani non tengono assolutamente in considerazione il fatto che ci sia un enorme area industriale praticamente dimessa a Marghera, la quale sarebbe in grado di assorbire il progetto per Dolo e Fiesso ed evitare ennesime cementificazioni su suoli ancora vergini. In realtà esiste un progetto che prevede la riqualificazione del Petrolchimico e di Porto Marghera e le opere che si andranno a realizzare (chi sa quando?) avranno la stessa destinazione d’uso di quelle previste nella futura “city”, questo a testimonianza del fatto che sarà l’ennesima speculazione sul territorio, dettata dal fatto che quei terreni sono previsti da 30 anni suoli edificabili.
Speculazioni che oltre a divenire un sur plus economico producono l’impermeabilizzazione dei suoli , rendendoli incapaci di assorbire l’acqua di eventi climatici “eccezionali” come provato lo scorso 26/09/07, dove si è verificato un allagamento di proporzioni impressionanti in grado di distruggere e causare ingenti danni materiali a tutta la popolazione di Marghera, Mestre e terre limitrofe. La nostra idea è quella di smettere di costruire su suoli ancora verdi in quanto unica vera risorsa. Riqualificare le aree edificate e tuttora inutilizzate, ristrutturare e ridare alla popolazione l’enorme patrimonio abitativo di Venezia sarebbe oltre che sacrosanto limitante nell’edificazione altrove di edifici in terraferma, ma su questo c’è ne sarà da discutere…. Venezia deve tornare città non solo a parole ma anche nei fatti.
Noi che vi scriviamo siamo giovani autorganizzati e abbiamo prodotto questo spazio con lo scopo di sensibilizzare e alzare il livello di conflitto su questo ed altri temi. Siamo partiti parlando del “mostro”, in quanto è l’opera che maggior mente a fatto discutere e che se non verrà fermata sarà la più sconvolgente. Abbiamo deciso da subito di dare una certa priorità a questo tema in quanto è quello che verosimilmente definirà le sorti della laguna e dell’intero territorio circostante. La priorità è dettata dal fatto che i lavori dell’opera sono oramai giunti a metà, senza aver ancora cementato i fondali e quindi compromesso in modo irreversibile la staticità della laguna.
Un'altra questione che approfondiremo sarà quella dell’acqua in quanto oggi percepita da una parte come un ostacolo (quindi sub lagunare, people movie e ponti ciclabili galleggianti) e dall’altra come risorsa irrinunciabile (petroliere e grandi navi devastanti per gl’edifici e l’ecosistema).
Con questo speriamo di aver reso chiaro il motivo e l’esigenza di affrontare gl’argomenti di dinamica territoriale in modo unitario e strettamente collegato, in quanto gl’interessi delle lobby ragionano e agiscono in questi termini fregandosene dei problemi che lasceranno in eredita alle genererazioni future e devastando il nostro territorio.
Who I'd like to meet: IL SACCHEGGIO DEL NOSTRO TERRITORIO E’ RICOMINCIATO E LO CHIAMANO SVILUPPO……
Quando si decide un piano territoriale come quello provinciale in discussione attualmente –PTCP piano territoriale di coordinamento provinciale- , è importante avere il quadro delle possibili evoluzioni del sistema nel suo complesso. Almeno bisogna partire dalla situazione già in progress , per scegliere il futuro consci di come influiranno le nostre scelte di oggi sulla vita di domani. Ancora una volta si rischia di chiudere la stalla quando i buoi sono già fuggiti, cioè si approverà un bel PTCP dopo che saranno stati approvati nel frattempo tanti progetti devastanti. Dal punto di osservazione ambientalista c’è molto che sta bollendo in pentola e di cui si parla troppo poco.Non parliamo qui dello sviluppo edilizio in atto come ad es. agli Alberoni del Lido, a Mirano, Iesolo, S.Dona, né delle nuove zone industriali e abitative e commerciali che prevedibilmente sorgeranno come funghi ad ogni uscita del Passante e della Pedemontana e che satureranno e intaseranno ancora di più il territorio, ma di grandi progetti in fase iniziale o già in via di realizzazione, con ricaduta di ovvi impatti negativi sul nostro territorio.
Proviamo ad elencarli ( il simbolo * è per quelli che completati dovrebbero migliorare la qualità dell’aria locale) tenendo conto che l’elenco è per difetto, dato che ce ne sono sicuramente altre che non sono a nostra conoscenza.
ZONA VENEZIA
- MOSE autorizzato e avviati lavori , impatti aggiuntivi da villaggio per 500 lavoratori a Malamocco
- Nuovo Palazzo del cinema al Lido, autorizzato.
- Raddoppio cimitero S. Michele, autorizzato con uso fanghi di canali
- People mover tra Tronchetto e piazzale Roma (una funivia ) . Iniziati lavori. Al Tronchetto sono in corso realizzazioni di nuovi megagarage.
- Sublagunare aeroporto – arsenale, fase autorizzativa quasi conclusa( si pensa al prolungamento al Lido)
- Attracco nuovo per petroliere fuori laguna ( bocciato un progetto di terminal, in presentazione un altro)
- Nuova autorimessa in Marittima in fase finale di autorizzazione
- Potenziamento del traffico navale da crociera e da navi cerealicole per il business del bioetanolo, con aggravio dell’inquinamento da grandi navi
- Riconversione dell’Arsenale a officine per il Mose
- Darsena Celli per 314 posti barca a s. Elena in via di autorizzazione finale
ZONA TERRAFERMA VENEZIANA
- Passante autostradale in fase realizzativa ( non diminuirà significativamente l’inquinamento perché resterà comunque satura anche la tangenziale )
- Vallone Moranzani con impianti trattamento rifiuti,megadiscarica ,nuova viabilità e regimazione idraulica a Malcontenta, in corso fase autorizzativa
- Trasferimento S.Marco Petroli da Malcontenta a dentro area petrolchimico
- Autostrada del mare a Malcontenta con piattaforma logistica e attracco contemporaneo per 4 meganavi merci, in fase autorizzativa
- Piattaforma logistica in area Montefibre
- A Marghera autorizzato nuovo Cloro soda di Syndial e potenziamento produzione dicloroetano da 100000 a 170000 t/a, autorizzato potenziamento produzione CVM e PVC per Ineos
- Nuova centrale turbogas Ineos da 400 MW in fase di presentazione progetto per autorizzazioni
- Sapio centrale da 7,5 mw autorizzata, Raffineria Eni Agip centrale turbogas da 40 MW in fase autorizzativa e ristrutturazione idrocracking degli impianti, Grandi Molini centrale a biomasse da 27 MW in fase autorizzativi, Enel centrale a idrogeno a Fusina da 16 MW, Bunge altra centrale a biomasse da 27 (?) Mw in fase autorizzativa
- Tram a Mestre e Marghera con nuovo ponte a s.Giuliano e sottopassaggio alla stazione (*)
- Allargamento cantieri Fincantieri in aree verso Venezia
- nuova Roveco a Malcontenta per trattamento rifiuti Autorizzata
- Aeroporto in fase autorizzativa finale nuova darsena, albergo e centro congressi ( progetto Gehry), in fase di discussione terza pista dell’aeroporto
- Ulteriore allargamento del Vega a Marghera
- Centro Musica in zona ex Agrimont vicina al Vega
- Isola delle Tresse raddoppiata come superficie e innalzata. In via di realizzazione
- SFMR in via di realizzazione (*)
- Terza corsia autostrada Venezia Trieste e nuovo casello di Meolo autorizzati. Progetto di nuovo casello a Alvisopoli e autostrada Portogruaro -Bibione
- TAV Milano- Trieste via Venezia, autorizzata in fase di costruzione
- Realizzazione del PIF, progetto integrato fusina, per depurazione acque di Marghera e dintorni con bacino di fitodepurazione in cassa colmata e poi scarico a mare. Gia autorizzato
- Nuovo megacentro commerciale Blo a Marghera autorizzato
- Riassetto via elettricità a Marghera e centro commerciale POS a lato via fratelli Bandiera
- Nuovo stadio a Tessera ( approvato ma in stand by) e nuova area attrezzata per megaspettacoli sempre a Tessera
- Riconversione urbanistica del vecchio ospedale di Mestre in fase progettuale
ZONA LIMITROFA AL VENEZIANO
- richiesta di darsene un po’ ovunque già autorizzate o in fase finale : Iesolo (due in zona porto); Isola Verde a Chioggia ; Caorle ;Portegrandi,ecc si passerà in provincia di Venezia da 5000 a 10000 posti barca
- centrale turbogas di Cona da 800 MW in fase finale di autorizzazione
- centrale turbogas di Loreo da 800 MW autorizzata
- a Portogruaro centrale da 7,5 MW autorizzata
- riconversione a Carbone della centrale di Porto Tolle da 2000 MW in fase autorizzativa
- rigasificatore di metano di fronte alle spiagge rodigine in fase di costruzione
- nuova Romea commerciale,cioè l’ autostrada Venezia Ravenna Orte , in via autorizzativa avanzata
- Pedemontana già autorizzata
- nuova strada su idrovia Padova-venezia , in fase progettuale
- a Portogruaro Eastgate park in fase progettuale
- nella zona moglianese aleggiano 2 megaprogetti di incenerimento rifiuti industriali presentati in Regione e in via di definizione
- a Noventa di Piave e Casale sul Sile sono in corso di realizzazione due megaoutlet che porteranno a un notevole aumento di traffico in quell’area
- La citta’ della moda a Fiesso in via di progettazione
- Veneto City a Dolo, megaarea commerciale,residenziale ,in fase progettuale
Tenuto conto che in tutta il Veneto il territorio sotto i 200 m di altezza supera ogni anno i limiti di polveri fini, PM10 ( sono ammessi 35 superamenti all’anno , vengono superati tra i 120 e 180 volte a seconda delle città ), i limiti degli IPA sono spesso superati ed è vicino il superamento di quelli del benzene ; dato che la comunità europea sta riducendo i limiti di questi inquinanti a valori più bassi e noi non stiamo dentro neppure a quelli esistenti, che impatto avrà sull’aria il saccheggio sopra descritto ? per 5 anni circa ci saranno cantieri e costruzioni di strutture, poi ci saranno gli impianti in funzione e le strade piene di traffico senza soluzione dei problemi attuali, anzi con ulteriori peggioramenti dato che quasi tutti i progetti implicano movimentazione di persone e merci su strada
E’ questo lo sviluppo che vogliamo ? della salute dei nostri polmoni nessuno tiene conto o forse qualcuno pensa solo a quanto renderanno le cure delle malattie polmonari.
Che alternative ci sono a questo concetto di sviluppo su cui pare concordino tutte le principali forze politiche ? che qualità della vita ci si prospetta o ci resta ? E’ ora di discutere e di iniziare ad applicare nella nostra realtà la decrescita teorizzata da Latouche e Pallante . Se siamo ancora in tempo….
Medicina Democratica Associazione Gabriele Bortolozzo