Photo of Thee Jones bones

Thee Jones bones

Music

FEATURED SONG
  1. Play
  2. Play Next
  3. Add to queue
Album:
Released: Jan 1, 2010
Label:

General Info

  • Genre: Blues / Punk / Rock

    Location IT

    Profile Views: 63009

    Last Login: 5/10/2012

    Member Since 5/5/2006

    Website www.theejonesbones.com

    Type of Label Unsigned

  • Bio

    Nati nel 2001 come trio, i Thee Jones Bones sono da qualche anno una two-men rock’n’roll band. Il nucleo delle varie formazioni ruota attorno a Luca Ducoli, chitarrista e voce del gruppo. Nel 2005 esce il primo album “Rock’nRoll is a Lifestyle” (autoprodotto) che colleziona buone critiche dalla stampa; Nel 2006 Mauro Gambardella (batteria) lascia la “band” e l’avvicendamento ai tamburi (Michele Federici, anche seconda voce) porta aria nuova e l’arrivo di un nuovo album; venato di country e strumenti acustici “Sticks & Stones” registrato nel 2007 dopo varie disavventure, esce a fine 2008, e come il precedente riceve ottime recensioni. Tra il 2006 e il 2009 i The JB effettuano oltre 200 concerti in giro per l’italia, muovendosi da soli senza l’aiuto di etichette o agenzie e dividendo i palchi con Mojomatics, Lombroso, Los Fuocos, 59ers, L’Aura, Lord Bishop Rocks, Legendary Kid Combo, ecc…. A fine 2009 i Thee JB rientrano in studio per registrare Electric Babyland, nuovo album di pezzi inediti che oltre a miscelare country e rock’n’roll presenta un’apertura più melodica nella stesura delle canzoni. Stampato in rigoroso vinile 12” sta mietendo una valanga di recensioni più che positive! Rock'On! ……‘cause Rock’n’Roll is a Lifestyle .... .... .. .. .. .. .. .. .. .. ...... .. .. .. .. .. .. .. .... .. ...... ....Rock’n’Roll is a aLifestyle.. – 2005 - CD.... ..autoprodotto.... .. ..Wake Up.... ..Hot Babes.... ..Baby c’mon.... ..Day after Day.... ..Crash Test Blues.... ..The White Cat.... ..Rock’n’Roll tTonight.... ..Na-na-na-eh.... ..Waiting for so Long.... ..Quiet Song 2.... ..Ten years Gone.... .. ....-esaurito- ...... .... ......Sticks & Stones...... – 2008 - CD...... ..autoprodotto.... .. ..Gravity Kills.... ..Eclipse Allright.... ..Siuper Cocktail.... ..I’ll Be Back to You.... ..Baby Blue.... ..Get Away.... ..Too Much Confusion.... ..To The Right Thing.... ..Bobby Perù.... ..Hey Hey!.... ..Waitin’ for a Train.... ............Electric Babyland...... – 2010 - 12” vynil...... ..Il verso del cinghiale/Rumore Bianco.... .. ..Holly Holly.... ..Hangin’ Around.... ..The Mud’s End.... ..Teachin’ Nurse.... ..Nico’s Banana.... ..Say Hey Say Ho!.... ..Alright.... ..The Wrong Way.... ..Cowbaby.... .. ....+ Beautiful Freaks vol. IV Compilation ..con Rock’n’Roll Tonight...... ......+ PCB Compilation Vol. 2 ..con Hey Hey!.... .. .. ......................real..editor...................... ................................ ........Thee Jones Bones ‘Electric babyland’................(Il Verso del Cinghiale 2010)........ Con una copertina ed un titolo che sono un chiarissimo omaggio al disco migliore di ..Jimi.... Hendrix.., vale a dire “Electric Ladyland”, il duo rock’n’roll Thee Jones Bones, pubblica il secondo lavoro, confermando la sua matrice profondamente rock’n’roll, sulla via segnata nella prima metà dello scorso decennio dalla ..Jon Spencer Blues Explosion... .. Tuttavia, il messaggio che trasmette questo duo (Luca Ducoli: chitarra e voce, Michele Federici: batteria e voce) non si limita al puro rock’n’roll d’impatto e velocissimo, con il taglio punk, come vuole la migliore tradizione punk-blues, in particolare in ..Holly holly.. e ..Say hey, say ho!.., ma spazia dal bellissimo omaggio al primo ..Lou Reed.. solista in ..Nico’s banana.., fino a ..Wrong way.., nella quale il duo mette insieme i ..Clash.. con ..Johnny Cash... Non scordiamoci poi di ..Hangin’round.., nella quale le melodie non sono tanto distanti da quelle cui ci hanno abituato ..Mike Ness.. ed i suoi ..Social Distorsion... .. “Electric babyland” è un disco da godersi senza farsi troppe domande, ma con la sola voglia di ascoltare del puro rock’n’roll. ......Aggiunto:.. April 11th 2010....Recensore:.. ..Vittorio Lannutti www.kathodik.it ......Voto:.. .......... ................Recensione su Jam - Maggio 2010 di Gabriele Barone; ........Thee Jones Bones ‘Electric babyland’................(Il Verso del Cinghiale/Rumore Bianco 2010)........ Terzo travolgente album del duo bresciano tra garage-rock’roll, country, blues e punk I Thee Jones Bones sono per i cultori del rock’n’roll più crudo e selvaggio una vera manna dal cielo. Sono un duo di chitarra/voce (Luca Ducoli) e batteria (Michele Federici), che per attitudine e sonorità può essere accostato alla Jon Spencer Blues Explosion. Sebbene siano facilmente riconoscibili i modelli di riferimento, il duo bresciano vanta una personalità, una freschezza e una versatilità che non è frequente incontrare nel panorama nostrano. Sono in Italia tra gli interpreti più convincenti della tradizione americana, le cui radici vengono rivisitate con spirito punk, sporcizia garage e approccio lo-fi mai esasperato. Nel 2006 pubblicano l’esplosivo esordio autoprodotto Rock’n’roll Is A Lifestyle, nel quale risultano espliciti i richiami al rock anni 60 e 70 (Rolling Stones e Stooges) e al blues “riveduto e corretto” di Jon Spencer. Nel 2008 esce Sticks & Stones, con un suono ancora più curato e sfaccettato e spiccate inflessioni country. Il nuovo Electric Babyland (nel titolo e nella copertina un omaggio allo storico album di Hendrix) è sicuramente il disco più equilibrato e maturo, bilanciato tra un’anima rock’n’roll (in Holly Holly, Hangin’ Around, The Mud’s End, Wrong Way e nel devastante noise-rock stoogesiano di Alright) e una country (Teachin’ Nurse, Cowbaby). Nove tracce in tutto, che confermano l’ulteriore evoluzione stilistica della band e fanno ben sperare sul suo futuro. Da segnalare la lussuosa confezione in vinile con copertina apribile e cd al suo interno. A questo punto auspichiamo che il gruppo ottenga la distribuzione nazionale e raggiunga la sua meritata visibilità. ................ Electric Babyland (Il Versodelcinghiale Records/Rumore Bianco)................Giuseppe Celano........ Fare un bel tuffo nel delta del blues non è male con la primavera che inizia a far sentire il suo peso soprattutto se a guidarvi in questo viaggio sono i Thee Jones Bones. Nati nel 2001 come trio, diventati poi un duo sulla scia dei White Stripes, esordiscono nel 2005 con “Rock And Roll Is A Lifestyle” e il successivo ”Sticks And Stones”. “Electric Babyland” è invece Il titolo del loro nuovo album, in chiaro riferimento al ben noto “Electric Ladyland” del gigante Hendrix, omaggiato anche in copertina da generose signore “ignude”, con tanto di sguardi lascivi. A differenza dei fratelli White, e del signore della sei corde elettrica, la band spinge sulla parte più rurale del blues, sfruttando un sound lercio, riff pregni di country ma pur sempre graffianti e affogati nel rock(abilly) and roll. Nove brani fatti di chitarre sferraglianti, armonica e voce roca che dichiara guerra alle orecchie dei poveri malcapitati all’ascolto. Se avete voglia di partire per uno sballo dissacrante non dovrete far altro che mettere su “Alright”, fatta di riff circolari che ricordano Link Wray, il solo sembra il rantolo di un cinghiale ucciso a coltellate. Il riff introduttivo dell’opener “Holly Holly” sembra rubata ai Clash che flirtano con Chuck Berry dopo una sbornia colossale. Le cose peggiorano, nel senso più positivo del termine, con la successiva e psicotica “Hanging Around”. Impossibile sfuggire ai mandolini, slide guitar, armonica e cantato nervoso di “Teachin’ Nurse”. Non mancano passaggi più lenti e dilatati come “Nico’s Banana” (chissà a cosa si riferiranno!!). Chiude il lavoro “Cowbaby” con il suo ritmo trascinate, un brano in pieno stile bluegrass, sporcato dall’amore per i suoni dissacranti. Ottimo lavoro non c’è che dire.........(20/05/2010) - ©2002 - 2010 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati ................ Electric Babyland (Il Versodelcinghiale Records/Rumore Bianco)................Aurelio Pasini - Fuori Dal Mucchio Giugno 010........ Se la copertina del nuovo lavoro dei bresciani Thee Jones Bones – in vinile, con cd allegato – omaggia in maniera quasi calligrafica, come del resto il titolo, l’“Electric Ladyland” di hendrixiana memoria, i suoi contenuti si muovono lungo altre coordinate: quelle di un rock’n’roll viscerale e parecchio selvaggio, nipote degli Stones e figlio bastardissimo degli Stooges, cugino dei Cramps e dei Gun Club e e cognato del surf più ruvido. Musica che viene dallo stomaco, ispida, sporchissima, veloce, da ascoltare col volume a palla senza farsi troppi problemi. Niente di nuovo, ma fatto alla grande, con le giuste – e copiose – dosi di elettricità e sudore. Come sovente accade in questi contesti, poi, l’organico limitato (voce, chitarra, batteria, occasionalmente banjo e armonica) non rappresenta assolutamente un ostacolo, rivelandosi di contro un pregio non da poco, perché è solo quando sono ridotte ai minimi termini che certe canzoni acquisiscono potenza ed efficacia. A scacciare il temuto spettro della ripetitività ci pensano arrangiamenti semplici ma vari, che peraltro non si precludono la possibilità di staccare la spina per qualche minuto, senza che il coinvolgimento e il divertimento vengano meno. Insomma, se si amano certe sonorità “Electric Babyland” è un lavoro da non lasciarsi sfuggire, oltre a rappresentare la conferma del ruolo di primo piano che i suoi autori già da qualche tempo ricoprono nell’ambito della scena r’n’r tricolore.
  • Members

    ...... ......
  • Influences

    Keith Richards, Rolling Stones, Chuck Berry, Muddy Waters, Dick Dale, the JonSpencerBluesExplosion, Bob Log III, Allman Brothers Band... Rock'n'Roll
  • Sounds Like

    TheeJonesBones ...... ...... ...... ...... ...... ...... ...... ...... ......

Videos

00:00 | 0 plays | Jan 1 0001

You have no videos.

Comments

Post a comment...
10 of 2344More

Bio:

Nati nel 2001 come trio, i Thee Jones Bones sono da qualche anno una two-men rock’n’roll band. Il nucleo delle varie formazioni ruota attorno a Luca Ducoli, chitarrista e voce del gruppo. Nel 2005 esce il primo album “Rock’nRoll is a Lifestyle” (autoprodotto) che colleziona buone critiche dalla stampa; Nel 2006 Mauro Gambardella (batteria) lascia la “band” e l’avvicendamento ai tamburi (Michele Federici, anche seconda voce) porta aria nuova e l’arrivo di un nuovo album; venato di country e strumenti acustici “Sticks & Stones” registrato nel 2007 dopo varie disavventure, esce a fine 2008, e come il precedente riceve ottime recensioni. Tra il 2006 e il 2009 i The JB effettuano oltre 200 concerti in giro per l’italia, muovendosi da soli senza l’aiuto di etichette o agenzie e dividendo i palchi con Mojomatics, Lombroso, Los Fuocos, 59ers, L’Aura, Lord Bishop Rocks, Legendary Kid Combo, ecc…. A fine 2009 i Thee JB rientrano in studio per registrare Electric Babyland, nuovo album di pezzi inediti che oltre a miscelare country e rock’n’roll presenta un’apertura più melodica nella stesura delle canzoni. Stampato in rigoroso vinile 12” sta mietendo una valanga di recensioni più che positive! Rock'On! ……‘cause Rock’n’Roll is a Lifestyle







..

Rock’n’Roll is a aLifestyle – 2005 - CD
autoprodotto

Wake Up
Hot Babes
Baby c’mon
Day after Day
Crash Test Blues
The White Cat
Rock’n’Roll tTonight
Na-na-na-eh
Waiting for so Long
Quiet Song 2
Ten years Gone

-esaurito-

Sticks & Stones – 2008 - CD
autoprodotto

Gravity Kills
Eclipse Allright
Siuper Cocktail
I’ll Be Back to You
Baby Blue
Get Away
Too Much Confusion
To The Right Thing
Bobby Perù
Hey Hey!
Waitin’ for a Train



Electric Babyland
– 2010 - 12” vynil

Il verso del cinghiale/Rumore Bianco

Holly Holly
Hangin’ Around
The Mud’s End
Teachin’ Nurse
Nico’s Banana
Say Hey Say Ho!
Alright
The Wrong Way
Cowbaby

+ Beautiful Freaks vol. IV Compilation con Rock’n’Roll Tonight
+ PCB Compilation Vol. 2 con Hey Hey!

.. ......realeditor


......
Thee Jones Bones ‘Electric babyland’
(Il Verso del Cinghiale 2010)

Con una copertina ed un titolo che sono un chiarissimo omaggio al disco migliore di Jimi Hendrix, vale a dire “Electric Ladyland”, il duo rock’n’roll Thee Jones Bones, pubblica il secondo lavoro, confermando la sua matrice profondamente rock’n’roll, sulla via segnata nella prima metà dello scorso decennio dalla Jon Spencer Blues Explosion.
Tuttavia, il messaggio che trasmette questo duo (Luca Ducoli: chitarra e voce, Michele Federici: batteria e voce) non si limita al puro rock’n’roll d’impatto e velocissimo, con il taglio punk, come vuole la migliore tradizione punk-blues, in particolare in Holly holly e Say hey, say ho!, ma spazia dal bellissimo omaggio al primo Lou Reed solista in Nico’s banana, fino a Wrong way, nella quale il duo mette insieme i Clash con Johnny Cash. Non scordiamoci poi di Hangin’round, nella quale le melodie non sono tanto distanti da quelle cui ci hanno abituato Mike Ness ed i suoi Social Distorsion.
“Electric babyland” è un disco da godersi senza farsi troppe domande, ma con la sola voglia di ascoltare del puro rock’n’roll.
Aggiunto: April 11th 2010
Recensore: Vittorio Lannutti www.kathodik.it
Voto:
....

Recensione su Jam - Maggio 2010 di Gabriele Barone;
Thee Jones Bones ‘Electric babyland’
(Il Verso del Cinghiale/Rumore Bianco 2010)

Terzo travolgente album del duo bresciano tra garage-rock’roll, country, blues e punk I Thee Jones Bones sono per i cultori del rock’n’roll più crudo e selvaggio una vera manna dal cielo. Sono un duo di chitarra/voce (Luca Ducoli) e batteria (Michele Federici), che per attitudine e sonorità può essere accostato alla Jon Spencer Blues Explosion. Sebbene siano facilmente riconoscibili i modelli di riferimento, il duo bresciano vanta una personalità, una freschezza e una versatilità che non è frequente incontrare nel panorama nostrano. Sono in Italia tra gli interpreti più convincenti della tradizione americana, le cui radici vengono rivisitate con spirito punk, sporcizia garage e approccio lo-fi mai esasperato. Nel 2006 pubblicano l’esplosivo esordio autoprodotto Rock’n’roll Is A Lifestyle, nel quale risultano espliciti i richiami al rock anni 60 e 70 (Rolling Stones e Stooges) e al blues “riveduto e corretto” di Jon Spencer. Nel 2008 esce Sticks & Stones, con un suono ancora più curato e sfaccettato e spiccate inflessioni country. Il nuovo Electric Babyland (nel titolo e nella copertina un omaggio allo storico album di Hendrix) è sicuramente il disco più equilibrato e maturo, bilanciato tra un’anima rock’n’roll (in Holly Holly, Hangin’ Around, The Mud’s End, Wrong Way e nel devastante noise-rock stoogesiano di Alright) e una country (Teachin’ Nurse, Cowbaby). Nove tracce in tutto, che confermano l’ulteriore evoluzione stilistica della band e fanno ben sperare sul suo futuro. Da segnalare la lussuosa confezione in vinile con copertina apribile e cd al suo interno. A questo punto auspichiamo che il gruppo ottenga la distribuzione nazionale e raggiunga la sua meritata visibilità.


Electric Babyland (Il Versodelcinghiale Records/Rumore Bianco)

Giuseppe Celano

Fare un bel tuffo nel delta del blues non è male con la primavera che inizia a far sentire il suo peso soprattutto se a guidarvi in questo viaggio sono i Thee Jones Bones. Nati nel 2001 come trio, diventati poi un duo sulla scia dei White Stripes, esordiscono nel 2005 con “Rock And Roll Is A Lifestyle” e il successivo ”Sticks And Stones”. “Electric Babyland” è invece Il titolo del loro nuovo album, in chiaro riferimento al ben noto “Electric Ladyland” del gigante Hendrix, omaggiato anche in copertina da generose signore “ignude”, con tanto di sguardi lascivi. A differenza dei fratelli White, e del signore della sei corde elettrica, la band spinge sulla parte più rurale del blues, sfruttando un sound lercio, riff pregni di country ma pur sempre graffianti e affogati nel rock(abilly) and roll. Nove brani fatti di chitarre sferraglianti, armonica e voce roca che dichiara guerra alle orecchie dei poveri malcapitati all’ascolto. Se avete voglia di partire per uno sballo dissacrante non dovrete far altro che mettere su “Alright”, fatta di riff circolari che ricordano Link Wray, il solo sembra il rantolo di un cinghiale ucciso a coltellate. Il riff introduttivo dell’opener “Holly Holly” sembra rubata ai Clash che flirtano con Chuck Berry dopo una sbornia colossale. Le cose peggiorano, nel senso più positivo del termine, con la successiva e psicotica “Hanging Around”. Impossibile sfuggire ai mandolini, slide guitar, armonica e cantato nervoso di “Teachin’ Nurse”. Non mancano passaggi più lenti e dilatati come “Nico’s Banana” (chissà a cosa si riferiranno!!). Chiude il lavoro “Cowbaby” con il suo ritmo trascinate, un brano in pieno stile bluegrass, sporcato dall’amore per i suoni dissacranti. Ottimo lavoro non c’è che dire.....

(20/05/2010) - ©2002 - 2010 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati ....

Electric Babyland (Il Versodelcinghiale Records/Rumore Bianco)

Aurelio Pasini - Fuori Dal Mucchio Giugno 010

Se la copertina del nuovo lavoro dei bresciani Thee Jones Bones – in vinile, con cd allegato – omaggia in maniera quasi calligrafica, come del resto il titolo, l’“Electric Ladyland” di hendrixiana memoria, i suoi contenuti si muovono lungo altre coordinate: quelle di un rock’n’roll viscerale e parecchio selvaggio, nipote degli Stones e figlio bastardissimo degli Stooges, cugino dei Cramps e dei Gun Club e e cognato del surf più ruvido. Musica che viene dallo stomaco, ispida, sporchissima, veloce, da ascoltare col volume a palla senza farsi troppi problemi. Niente di nuovo, ma fatto alla grande, con le giuste – e copiose – dosi di elettricità e sudore. Come sovente accade in questi contesti, poi, l’organico limitato (voce, chitarra, batteria, occasionalmente banjo e armonica) non rappresenta assolutamente un ostacolo, rivelandosi di contro un pregio non da poco, perché è solo quando sono ridotte ai minimi termini che certe canzoni acquisiscono potenza ed efficacia. A scacciare il temuto spettro della ripetitività ci pensano arrangiamenti semplici ma vari, che peraltro non si precludono la possibilità di staccare la spina per qualche minuto, senza che il coinvolgimento e il divertimento vengano meno. Insomma, se si amano certe sonorità “Electric Babyland” è un lavoro da non lasciarsi sfuggire, oltre a rappresentare la conferma del ruolo di primo piano che i suoi autori già da qualche tempo ricoprono nell’ambito della scena r’n’r tricolore.

Member Since:

maggio 05, 2006

Members:

pic by Tambù pic by Tambù

Influences:

Keith Richards, Rolling Stones, Chuck Berry, Muddy Waters, Dick Dale, the JonSpencerBluesExplosion, Bob Log III, Allman Brothers Band... Rock'n'Roll

Sounds Like:

TheeJonesBones Moskito 22/01/09 meeting pub - first gig with cek

Login

Forgot password?

Need an account? Sign up