Sponsor Ufficiale del tributo Agriturismo la Cassinazza
Orsenigo (Co) - Località Verzago - tel 031 631468
Per dormire in un posto incantevole a pochi minuti dal teatro del concerto. To sleep in a beautiful place few minutes from the venue. www.cassinazza.it
Music
A special night dedicated to the great Townes Van Zandt featuring: ERIC TAYLOR, TARANTULA WALTZ, ROMI MAYES, EDITH BACKLUND, MOTHER JAMES, LUIGI GRECHI, ANDREA PARODI, MASSIMILIANO LAROCCA, PAOLO PIERETTO, MARCO PYTHON FECCHIO, RALSTON BOWLES, SOL SANCHEZ, SEBASTIAN PALOMEQUE, LUKE DAY, MAX DE BERNARDI, VERONICA SBERGIA, JANEY SNYDER, RENZO COZZANI, HAZEYDAVY, PETE ROSS, SELINA MARTIN, GREAT AUNT IDA, ANDREA FRANCESCHINI, LELE COMPLICI, GIUSEPPE PALA, LUCA GHIELMETTI, MANUELE ZAMBONI, RALSTON BOWLES... and more... MANY GREAT SONGWRITERS FROM ALL OVER THE WORLD TO CELEBRATE THE GREAT AND LEGENDARY TOWNES VAN ZANDT.
Movies
20/10/2008
FIGINO SERENZA
TEATRO DELL'ORATORIO
ORE 21
INGRESSO LIBERO
si ringrazia il Comune di Figino Serenza e in particolare l'Assessore alla Cultura Corrado Orsenigo per credere in questo ambizioso progetto che faremo crescere anno dopo anno
Television
Si ringraziano BUSCADERO www.buscadero.com; LIFEGATE RADIO www.lifegate.it; CARU' DISCHI www.caru.com; BAR AMANDLA (Cermenate, Via Ronzoni 23, tel 031722303); BIERHAUS (Figino Serenza); Agriturismo LA CASSINAZZA (www.cassinazza.it)
About me: A Townes Van Zandt è toccata la sorte riservata da sempre ai più grandi autori, e cioè quella di tracciare un percorso capace di arrivare fino alle nuove generazioni.
E’ per questo che la poetica lunare ed esistenziale del texano è giunta oggi ad influenzare musicisti di provenienze disparate quali Davanda Banhart, Sonic Youth, Cowboy Junkies, Tindersticks e molti altri che hanno mandato a memoria i chiaroscuri e le lacerazioni di “Waitin’ round to die”, “St. John the gambler”, “Nothin” così come l’intimismo ed il romanticismo di “If i needed you” e “None but the rain”, per poi costruirci sopra un’intera carriera.
Townes Van Zandt ribadiva sempre ad ogni occasioni che i poli attorno ai quali ruotava la sua musica erano essenzialmente tre: Hank Williams, Lightin’ Hopkins e Bob Dylan.
E se i primi due gli avevano fornito una voce per l’anima, da Zimmy il texano ricavò una voce per la mente.
E’ tragicamente curioso accomunare poi il destino del padre della country music con quello di Van Zandt: entrambi scomparsi in silenzio in una fredda notte di capodanno, l’uno a 45 anni di distanza dall’altro, entrambi perduti nel loro eterno peregrinare tra le strade secondarie d’America.
Townes che, di fatto, portò ancora più avanti quei limiti che Williams aveva già rimosso e segnato nel suo breve decorso terreno.
I dolori sentimentali e familiari della country music diventarono in Hank Williams lo specchio del fallimento di un uomo, molto più di quello che Nashville riusciva a sostenere tra i lustrini e le balle di fieno del Grand Ole Opry.
Ma in Townes queste stesse sconfitte si mutarono in qualcosa d’altro, in voragini dell’anima e buchi neri da cui la luce non fuoriusciva mai.
“Nothin’”, appunto: un Niente in cui l’ uomo era nudo di fronte al mistero della propria anima e del proprio Dio perduto, “Alone and forsaken” come cantava Hank.
Partito dai folk clubs a dalle coffee houses di Houston, respirando solo lontanamente il vento del cambiamento che spirava dal Greenwich, Townes completò nel tempo la propria maturazione da folksinger a poeta folk-hippy come lo ha definito Guy Clark.
Mentre in California la legge dei fiori imperversava, Townes incontrò al Jester Lounge altri tre scapestrati imbevuti tanto di good vibrations quanto di Mezcal e di musica Mariachi: Jerry Jeff Walzer, Guy Clark e Mickey Newbury.
Furono proprio loro ad unire il mondo alcolico del blues e di Hank Williams e le storie tragiche del country con le visioni surreali e i personaggi improbabili ricavati dalla cultura hippie e dal milionesimo ascolto di “Desolation Row”.
Townes iniziò allora quel life-style che creò il suo tragico Mito: una vita spesa tra l’abuso di alcool e droghe e la scrittura di indimenticabili capolavori che però avevano tutte le caratteristiche e lo spirito di moderne folk-songs.
La scena della nuova canzone d’autore texana era praticamente già nata e mentre intorno a questi sporadici segnali cominciavano già a riunirsi pensieri, idee e personaggi quali Richard Dobson, Steve Young, i Flatlanders, Rodney Crowell ed un imberbe Steve Earle, Townes aveva già consegnato alla Storia sei album e una valanga di capolavori assoluti della canzone d’autore americana: “Tecumseh valley”, “Kathleen”, “For the sake of the song”, “Lungs”, “If i needed you”, “Pancho and Lefty” e molti altri ancora.
Sei album che furono di fatto invenduti, che portarono al fallimento la Tomato di Kevin Eggers non superando mai i confini del Lone Star State, ma che contribuirono a creare la leggenda locale di Townes Van Zandt, la cui vita e le cui vicende erano avvolte dal mistero ed affascinavano giovani ragazzi di strada come Joe Ely e Jimmie Dale Gilmore.
Un canzoniere assolutamente nuovo era ora agli occhi e alle orecchie di un’intera nuova generazioni di artisti, un straordinaria collezione di storie che vedeva Hank Williams sposarsi con le strutture del blues; il rigore poetico del primo Dylan accompagnarsi ad una poetica stralunata ed esistenziale di chi, ogni tanto, gettava uno sguardo troppo profondo sul lato oscuro dell’esistenza.
Un giovanissimo Steve Earle batteva tutti i bar del Texas in cerca di un qualsiasi segno del passaggio del suo idolo, ma Townes si era oramai già perduto, iniziando una seconda fase della sua carriera che lo vedrà riemergere solo di tanto in tanto dai suoi “buchi” alcolici per consegnare un manciata di splendide canzoni, vere e proprie cartoline dall’inferno vergate su carta prima di indossare nuovamente le “scarpe volanti” e sparire di nuovo.
Negli anni a venire arriverà anche il grande successo di massa per bocca di Willie Nelson, Merle Haggard e Emmylou Harris, ma questo rimase solo un dato utile alle classifiche di Bilboard.
Townes aveva già oltrepassato il confine, quella soglia dove vita ed arte non si distinguono più, dove sei tu stesso ad alimentare la leggenda che ti circonda prima ancora che siano gli altri, ed il tempo con essi, a farlo.
Who I'd like to meet:
Townes Van Zandt Italian tribute's Friend Space (Top 24)
le foto di Alice (grazie) non mi sembran affatto male. la serata è stata davvero indimenticabile e la qualità dell'offerta artistica migliora ogni anno. grazie a tutti, musicisti e musiciste ma anche tecnici, tutti/e coloro che hanno contribuito alla logistica, alla preparazione, alla promozione e così via... siamo stati molto bene anche alla Cassinazza!
giù il cappello come sempre alla strana coppia Andrea/Max. c'è vita in Brianza. onore a Townes. pace.
ps anch'io ho fatto un paio di foto, ma proprio un paio, poi le metto sul mio space e vi dico ;)
Grazie a tutti.. è stata una serata splendida! nella mia pagina c'è qualche foto...non sono bellissime, ma prometto di fare di meglio l'anno prossimo!!
thanks for the rocking add....... come and get some r'n'r good for the soul good for the blues good to be true true to you..... 4 ottobre Songs from a Room Live@ Bar Il Portico Castelnovo Né Monti (Re) 31 ottobre Rocking Halloween Songs from a Room Live@Ranch di Morfasso Loc. Caselle (Pc) 1 novembre Songs from a Room the Jazz RevueLive@ Bar Il Portico Castenovo Né Monti (Re) 19 novembre Songs from a Room Live@ Nouvel Esprit Cafè & Art Carpi (Mo) 22 novembre Songs from a Room Feat.Very Special Guest @Bar Il Portico Castelnovo Né Monti (Re) 26 novembre Jimi Henridx Tribute (Roth Kotzen Rigo Robby)@BORDERLINE PISA 27 novembre Jimi Henridx Tribute (Roth Kotzen Rigo Robby)@STAZIONE BIRRA ROMA 28 novembre Jimi Henridx Tribute (Roth Kotzen Rigo Robby)@NAIMA FORLI’ 29 novembre Jimi Henridx Tribute (Roth Kotzen Rigo Robby)@HARLEY DAVIDSON RADUNO ROMA 30 novembre Jimi Henridx Tribute (Roth Kotzen Rigo Robby)@CANARY ISLAND SPAIN 2 dicembre Jimi Hendrix Tribute @ Bluesiana - Velden (Austria) SOLO ULI JON ROTH 3 dicembre Jimi Henridx Tribute (Roth Kotzen Rigo Robby)@ Teatro L’Aquila