La nascita del tiro avviene il sabato di carnevale del 2005, un'uscita che voleva essere più uno scherzo, ma poi Marco alla fisa, Lorenzo alla chitarra e Giancarlo al flauto traverso, iniziano a trovarsi per provare i primi pezzi: Popovic e Trio Pakai le principali influenze.
Le prime uscite sono più che altro delle prove che permettono al Trio di sgrezzarsi e creare la propria personalità; una cosa fu da subito chiara: l’intento iniziale (e lo stesso che tuttora ci trasporta) era di valorizzare le tradizione musicale popolare della nostra terra, e allo stesso tempo divertirsi e divertire.
Il Trio non doveva essere un’entità ben definita, ma piuttosto un fulcro per dare possibilità a chi lo segue di partecipare attivamente all’esecuzione. Infatti molti musicisti (e non) si sono uniti a noi in moltissime esibizioni, e da gruppo esclusivamente folk, col passare del tempo il trio inizia ad inserire nel suo repertorio pezzi propri e di altri generi: jazz, balcanici, latino-americani, rumeni, e qualunque altro pezzo si possa adattare all’ensamble.
Dopo vari assestamenti, siamo ora come formazione completa un quartetto composto da fisa, chitarra, basso tuba e percussioni.
Alcuni ringraziamenti doverosi: a Riccardo nostro insegnante ed amico, a Mario e a tutti i gestori che hanno creduto in noi, a quanti ci hanno accompagnato in questi anni, alle valli del Natisone e ai suoi abitanti.
Giancarlo Frigieri, ex leader dei Joe Leaman, ha diviso il palco con Califone, Nick Castro, Katamine, Offlaga Disco Pax, Le luci della centrale elettrica, Modena City Ramblers... Non avendo trovato un'etichetta discografica interessata ad investire sul suo debutto con liriche in italiano, ha deciso di autoprodursi. E' uscito con "L'età della ragione", lavoro di integrità e bellezza rara e disarmante. Talmente bello che il 28 novembre, all'inaugurazione del MEI -Meeting Etichette Indipendenti- Frigieri ritirerà il PIMI (Premio Italiano Musica Indipendente) per il miglior disco autoprodotto del 2009; in compagnia di Dente, Zu, Beatrice Antolini, Calibro 35, Manuel Agnelli, Enrico Gabrielli.
hola chicos bonitos!!!vi do al massimo 3anni ancora per venirci a trovare quando qui c'è il traffic, ok???però sul palco ovviamente!!! baci baci!!! ci vediamo ad augusto!
Bundi Paesan ! Jo torni in avost, ulistu suna cun me ( e gli altris) alla jam dal 22 ? C'è un palc par noaltris, e da bef, e da mangja par gli altris ! Dimi alc, mandi ! Bruno Furlano
DOMENICA 31 MAGGIO "MATTONCINI SONORI" CONCERTO IN PIAZZA FORO GIULIO CESARE A CIVIDALE DALLE 16 ALLE 23 Grande concerto di beneficenza con la partecipazione di otto gruppi, per un totale di oltre sessanta musicisti: Cameramia, Carnifull Trio, Dodi e i Monodi, Les Tambours de Topolo’, Radio Zastava, Rhythm & Blues Band, Tamtabanda e Triskeles, sul palco dalle 16 alle 23! L’evento, organizzato in collaborazione con il Comune di Cividale del Friuli e l’associazione Forum Julii Teatro, sarà preceduto dalla distribuzione di cassette per le offerte che troverete dai prossimi giorni in molti degli esercizi pubblici del cividalese: le somme raccolte saranno interamente impiegate per acquistare beni da destinare all’Istituto Comprensivo di Scuola dell’Infanzia, Elementare e Media del Comune di Navelli -parco giochi per la scuola materna ed attrezzatura informatica per la scuola media- ed all’Università degli Studi dell’Aquila -libri di testo, dispersi o che si trovano in strutture non agibili-. Nella stessa giornata, alle ore 9, partirà da Navel Vinewaybike 2009, pedalata benefica sulle strade di Cantine Aperte organizzata da InCentro Cividale. Ulteriori dettagli su www.navel.fvg.it
mmm...forse saremo là con la bande garbe, ma l'imprevedibilità della formazione non ci permette di saperlo prima di domenica...In sostanza è probabile che ci vedremo! Mandi!
Il fine dei Cpt - Centri di Permanenza Temporanea, oggi ribattezzati Centri di Identificazione ed Espulsione - è identificare gli stranieri intercettati sul territorio italiano privi di regolare permesso di soggiorno in vista del rimpatrio. Il risultato sono persone immigrate rinchiuse nelle gabbie di Lampedusa, Trapani, Torino o nell'ex via Corelli a Milano - nei quasi venti centri presenti sul territorio nazionale - persone private dei più elementari diritti a causa di un'istituzione totalizzante com'è quella dei Cpt/Cie.
Troppo spesso gli immigrati sono considerati, anche nel nostro paese, numeri buoni per statistiche televisive, quando non proprio ignorati. Persone la cui speranza di permanenza nel nostro paese è legata al possesso di un contratto di lavoro: gli "utili" possono rimanere, gli altri diventano clandestini, inutili ingombri da espellere prima possibile.
Lo scopo dello spettacolo è raccontare - attraverso le parole del protagonista: Alì Mohammed Assad, interpretato da Saverio Tommasi - le vicissitudini e i soprusi cui sono costretti gli extracomunitari nei loro viaggi di migrazione.
Storie clandestine rappresenta una sintesi drammatica della vasta problematica connessa al tema dell'immigrazione: vicende e situazioni che fanno emergere - con spregiudicata chiarezza sorretta da rigorosa documentazione -[continua:http://cultcornernews.blogspot.com/]
Bundi paesans ! Grassie par la visite sul gno meispeis ! Achi, o sin ducjs ben, ma o sin stracs di cheste neif : o volin un ninin di sorel cumo ! Buine sunade, jo non torni prin di Avost chest an ! Mandi ! Bruno e Nicole
ehi ragazzi, siamo un po' tanto incasinati e forse torniamo x pasqua.... ormai solo il ricordo di spoonman può colmare la nostra nostalgia di casa (evidentemente scarsa):)) a presto! p.s: l'altro giorno è passato un furgone uguale identico a quello di gege ma senza scritta "MUSICISTI"....pendeva anche in avanti come il suo!!!!!!! vabbuò, bacini e bacetti obladì obladà