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unòrsominòre.

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Album:
Released: Oct 3, 2011
Label:

General Info

  • Genre: Indie / Pop / Rock

    Location verona / padova, It

    Profile Views: 37997

    Last Login: 1/19/2012

    Member Since 5/4/2006

    Website unorsominore.it

    Record Label LavorareStanca

    Type of Label Indie

  • Bio

    .. unòrsominòre. è kappa; già voce, chitarrista e compositore dei Lecrevisse, band veronese che nel 2003 ha pubblicato l'apprezzato "(due.)" per Jestrai Records, kappa dà vita al suo progetto solista unòrsominòre. (si scrive proprio così, con accenti e punto in fondo) nel 2005, raccogliendo l'eredità del suono indie rock psichedelico dei Lecrevisse nel suo album d'esordio, senza titolo, uscito per I Dischi del Minollo nel 2009. Gli undici pezzi dell'album fondono sonorità rock, pop, wave, psych a liriche in italiano intense e ricercate. Il disco riceve critiche positive sulla stampa di settore (fra cui un posto fra i finalisti del premio "Fuori dal Mucchio") e porta unòrsominòre. su palchi importanti, ad aprire concerti di Paolo Benvegnù, Ministri, Edda. Nel 2010 unòrsominòre. pubblica (sempre per Minollo) "Tre canzoni per la Repubblica Italiana", un ep semiacustico con tre interpretazioni scarne ed intense di grandi classici della canzone italiana - Povera Patria di Franco Battiato, La Domenica delle Salme di Fabrizio De Andrè, e Quando lo vedi anche di Giorgio Gaber: canti di denuncia e di angoscia ispirati dalla disperante situazione sociale e politica del Paese. Il nuovo album "La vita agra" è in uscita per LavorareStanca/Fosbury/Audioglobe il 3 ottobre 2011. ...... ..
  • Members

    kappa: voce, chitarre, bassoi, batteria, tastiere [live: enrico tedeschi, basso e voce; michele bergamini, batteria; michele marchesini, chitarra]
  • Influences

    .. "La vita agra" (2011 - Lavorare Stanca / Fosbury / Audioglobe) Basta con l'estetica del disimpegno da aperitivo, il divario aberrante fra significato e significante, l'oclocrazia rivoluzionaria dei social network. Certo non è facile cantare di queste cose senza cadere nella retorica, nel didascalismo. Ma unòrsominòre. riesce nell'impresa (...) Ben venga la voce di questo Savonarola della musica italiana. Voto: 8 (Blow Up) Un disco superbo. Voto: 8 (Rumore) Raro acume, nel disco del songwriter veneto (...) verso i bagliori di Bindi e Gaber (Rockerilla) Un lavoro personale, che punta al cuore della nostra società malata: impietoso nel suo sferzare e non proprio leggero, ma dolorosamente autentico. E bellissimo (Il Mucchio Selvaggio) Una cifra di personalità autorale elevata con testi duri e canzoni amare (XL) Dieci tracce che dalla prima all'ultima si tramandano bellezza e potenza, brani coraggiosi, carichi di passione, di intelligente rivoluzione, di ribellione che non scade mai nel ridicolo e nel retorico (...) Non trovo somiglianza tra lui e Vasco Brondi, come ho spesso letto. Non trovo somiglianza. Ed è importante sottolineare questo, per me. Perché Tenco non somigliava a nessuno. Gaber non somigliava a nessuno. Perché pochi e rari geni non somigliano a nessuno (Losthighways.it) Canzoni che colpiscono duro al nostro ventre molle (...) Sfolgorante esempio di musica pe(n)sante che va ascoltata dalla prima all'ultima nota (indieforbunnies.com) Emiliano Merlin è superbamente ispirato, la sue canzoni sono foto impietose di questa Italia confusa, miserabile e oscena. Il suo gridare è una luce dolorosa che chiama alla rivolta chi è stanco del buio, della solitudine, della disinformazione, della complicità, dell'ipocrisia, dell'accettazione del peggio senza più alcuno stupore (saltinaria.it) Tracce che scavano l'anima, che raccontano storie dentro e fuori come uno spiffero dissoluto che trapassa ogni pertugio d'ascolto, una poetica impegnata, mai banale e nell'insieme di quella dolcezza amara che ti rimane in bocca dopo essere passata per gli orecchi attenti, mai disturbati d'altro (shiverwebzine.com) Conferma la straordinaria maestria lirica, affabulando come un menestrello di altri tempi andati, disicantato, disincantando, puntando il dito inesorabile con sarcasmo e feroce canzonatura verso i vizi, le blande abitudini, i banali appuntamenti che la vita ci frulla addosso (...) Consolida musicalmente il talento del multistrumentista veneto tra i pochissimi (e circolettiamo di rosso la parola pochissimi) ad avere realmente qualcosa da narrare (Nerdsattack.net) Le canzoni che sono rimaste nella penna di Fossati prima di congedarsi dalle scene, lo scavo di Guccini attorno alla perfezione della frase, il post-atomismo delle Luci, una forma consolidata altoveneta fra Non Voglio Che Clara -è Fabio De Min a produrre, e si sente- Valentina Dorme e Public, citazioni a iosa ma sempre appropriate, soprattutto un rapporto scientifico, lucido e spietato su tutti i mali del tempo zero, specie in Italia (...) l'album di Emiliano "Kappa" Merlin -già coi Lecrevisse- è il suo capolavoro di suoni non superflui e parole da ricordare (...) Se il disco dell'òrso arrivasse alle masse, avrebbe lo stesso dirompente significato dei citati predecessori celebri? Qualora la risposta fosse sì, sarebbe meglio per tutti. Altrimenti ha ragione lui, che così vince in ogni caso (Enrico Veronese) Le parole sono inequivocabili, il pensiero scorre senza censure e si stampa nettamente come un calcio in faccia (Eyeonmusica.it) Non è un semplice disco. Ci sono tutte le premesse per parlare di opera d'arte (...) Un disco splendido, dalla ricca musicalità e dai testi che nella loro stridente armonia sfiorano punte di poesia sconosciute ai più (...) "La vita agra" è costellato di immagini vivide, parole dirette come fulmini, povero di inutili metafore, privo di un'insistente quanto mai inutile leggerezza (Radiobombay.it) Traccia dopo traccia, ogni parola e ogni nota si rivelano inserite al posto giusto nel momento giusto (...) Un album che cresce con l'ascolto, che apre spunti di riflessione drammatici ma inevitabili (...) Da ascoltare, ma anche da leggere, rielaborare ed assimilare, come raramente capita di poter fare con un disco, per poterne cogliere appieno ogni sfaccettatura (SonofMarketing) Capolavoro (Ondalternativa.it) Questo album ha l'effetto di un pugno di terriccio umido ficcato in gola... unòrsominòre. graffia e sputa come una belva in gabbia, lo fa senza retorica e senza usare le maniere tenere, disinteressato ad ingraziarsi alcuno, e la sua poetica travalica la forma (NonSiamoDiQui) Con questo disco Unòrsominòre è riuscito ad emozionare filtrando i sentimenti attraverso la rabbia, l'ironia, il sorriso e l'amarezza: un coinvolgente (e mai banale) pensiero sulla disgraziata vita contemporanea (Vivalowcost.com) unòrsominòre. propone un cantautorato spietato verbalmente, dalle liriche imponenti, e mai banali, immerse in sound dall'impostazione indie-rock, ma a tratti segnato da timbriche pop - folk e sensazionali richiami lo-fi (coolclub.it) Privo dell'immagine poetica di un Vasco Brondi o della raffinatezza di un Dente (Storiadellamusica.it) unòrsominòre. ha realizzato un disco che "ti apre in due", nuovo, diverso, credo unico (magmusic.it) Dal rock underground impregnato di indie moderno, alle melodie più semplici dedite ai modelli classici italiani la sfida di unòrsominòre. sta anche e soprattutto nei testi profondi e taglienti, che rendono questo disco un'opera da ricordare (loveandsound.it) Da quanto cuore e cervello ci sono qui dentro, posso intuire che "La vita agra" sia il risultato di tanti pensieri, indignazioni, premesse e conclusioni accumulati in mesi, anni forse (sullenvale.wordpress.com) La sensazione è quella – finalmente – di ascoltare musica italiana con la i maiuscola, dove la parola è sezionata al dettaglio, dove tutto si costruisce intorno al significato, al messaggio, al senso. Si canta in italiano perché si vuole comunicare. E finalmente, allora, si può avere meno paura di far paragoni, perché unòrsominòre – a differenza di molti, anche tra i più grandi – nascosti dietro la pochezza di testi piccoli piccoli – di cose da dire ne ha, e molte. Splendido (e in qualche modo anche consolante) sentire come, fuori dalle logiche della ormai solita indie tempestosa e modaiola, qualcosa si muova, e con tanta ma tanta sostanza (Bassanonet.it) *segnalato fra i migliori dischi del 2011 da: G. Ciucci (IndieForBunnies), A. Capone e D. Drago (Shiver), A. Diani e P. Paparelli (NonSiamoDiQui) .. "UNòRSOMINòRE." (2010 - I Dischi del Minollo / Alka Records /Audioglobe) .. .. "Già un piccolo portento così come è in italiano, se cantato forse in inglese, qualcuno griderebbe al miracolo (...) unòrsominòre fa un immenso lavoro sulle timbriche vocali e impugna un'alta concezione di cosa sia "scrivere bei testi", e tutto quello che batte quattro intorno è uno speciale "ascoltare" di dissonanze, distorsori, melodie e iterazioni, che non se ne sentono molte in giro. Musica che da knock-out a migliaia di tentativi maldestri di provare a suonare rock'n'anima nel contempo" (mescalina.it) - "un piccolo gioiello di introspezione dove è bandita ogni banalità e si sfiora la poesia" (l'isola che non c'era) - "Con una voce così si può far qualsiasi cosa? Si potrebbe facilmente pensare di sì, ma io non credo. Direi che è ancora più difficile scrivere pezzi che siano belli, pregni di significato e che raccolgano e scaldino tra le proprie braccia una voce splendidamente espressiva come quella di kappa e non viceversa. Lui ci è riuscito" (soundmagazine.it) - "Costruire una canzone pop è la cosa più difficile soprattutto quando la si vuole intingere di rock e liriche profonde. Questa missione è totalmente assolta dal porgetto Un orso minore. La voce di Kappa ha gradazioni di colori uniche che ben si intergrano nell'atmosfere varie del disco (...) unòrsominòre è la speranza che il rock indipendente italiano del prossimo decennio non perda completamente il senso della qualità" (lost highways) - "Un bel fiume rock che scorre a meraviglia, qualche nervosa spigolatura che rende l'ascolto stimolante, e un pugno di canzoni che non passano mai inosservate, ora per un guizzo strumentale, poi per un colpo di penna ben assestato" (rockaction.it) - "La qualità delle composizioni di Kappa desta sempre l'attenzione di chiunque sia appassionato di Indie Rock cantato in italiano" (rockline.it) .. ......
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Bio:

"La vita agra", il nuovo disco dal 3 ottobre 2011

unòrsominòre. è kappa; già voce, chitarra e composizione nei Lecrevisse, band veronese che nel 2003 ha pubblicato l'apprezzato "(due.)" per Jestrai Records. Nel 2005 kappa dà vita al suo nuovo progetto unòrsominòre. (si scrive proprio così, con accenti e punto in fondo) raccogliendo l'eredità del suono indie rock psichedelico dei Lecrevisse nel suo album d'esordio, senza titolo, uscito per I Dischi del Minollo nel 2009. Il disco riceve critiche positive sulla stampa di settore (fra cui un posto fra i finalisti del premio "Fuori dal Mucchio") e porta unòrsominòre. su palchi importanti.

Nel 2010 unòrsominòre. pubblica (sempre per Minollo) "Tre canzoni per la Repubblica Italiana", un ep semiacustico con tre interpretazioni scarne ed intense, Povera Patria di Franco Battiato, La Domenica delle Salme di Fabrizio De Andrè, e Quando lo vedi anche di Giorgio Gaber: canti di denuncia e di angoscia ispirati dalla disperante situazione sociale e politica del Paese.

Il 3 ottobre 2011 esce "La vita agra" (Lavorare Stanca / Fosbury / Audioglobe), prodotto da Fabio De Min dei Non voglio che Clara.

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Member Since:

May 04, 2006

Members:

unòrsominòre è k: voce, chitarre, synth, parole e musiche. [[in concerto con l'orso ci sono enrico tedeschi: basso e cori, michele bergamini: batteria e percussioni, e michele marchesini: chitarre.]

Influences:

"UNòRSOMINòRE." (2010 - I Dischi del Minollo / Alka Records /Audioglobe)

"Già un piccolo portento così come è in italiano, se cantato forse in inglese, qualcuno griderebbe al miracolo (...) unòrsominòre fa un immenso lavoro sulle timbriche vocali e impugna un’alta concezione di cosa sia “scrivere bei testi”, e tutto quello che batte quattro intorno è uno speciale “ascoltare” di dissonanze, distorsori, melodie e iterazioni, che non se ne sentono molte in giro. Musica che da knock-out a migliaia di tentativi maldestri di provare a suonare rock’n’anima nel contempo" (mescalina.it) - "un piccolo gioiello di introspezione dove è bandita ogni banalità e si sfiora la poesia" (l'isola che non c'era) - "Con una voce così si può far qualsiasi cosa? Si potrebbe facilmente pensare di sì, ma io non credo. Direi che è ancora più difficile scrivere pezzi che siano belli, pregni di significato e che raccolgano e scaldino tra le proprie braccia una voce splendidamente espressiva come quella di kappa e non viceversa. Lui ci è riuscito" (soundmagazine.it) - "Costruire una canzone pop è la cosa più difficile soprattutto quando la si vuole intingere di rock e liriche profonde. Questa missione è totalmente assolta dal porgetto Un orso minore. La voce di Kappa ha gradazioni di colori uniche che ben si intergrano nell’atmosfere varie del disco (...) unòrsominòre è la speranza che il rock indipendente italiano del prossimo decennio non perda completamente il senso della qualità" (lost highways) - "Un bel fiume rock che scorre a meraviglia, qualche nervosa spigolatura che rende l’ascolto stimolante, e un pugno di canzoni che non passano mai inosservate, ora per un guizzo strumentale, poi per un colpo di penna ben assestato" (rockaction.it) - "La qualità delle composizioni di Kappa desta sempre l’attenzione di chiunque sia appassionato di Indie Rock cantato in italiano" (rockline.it)

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I Dischi del Minollo / AlkaRecords

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