L'uomo che cadde sulla Terra - Mars attacks - 2001 Odissea nello spazio - La moglie dell'astronauta - L'invasione degli ultracorpi - La Terra contro i dischi volanti
Television
Il Grande Mazinga - Goldrake - X-Files
Books
Urania (dal 1952 in poi)
Millemondi (dal 1971 in poi)
Urania Doc Savage (18 numeri, dal 1974 al 1975)
Urania Classici (309 numeri, dal 1977 al 2002)
Biblioteca di Urania (12 numeri, dal 1978 al 1983)
Urania Blu (4 numeri, dal 1984 al 1985)
Urania Fantasy (79 numeri, dal 1988 al 1995; poi ripresa dal 2001 in poi)
Urania Argento (14 numeri, dal 1995 al 1996)
Urania Speciali (dal 1998 in poi)
Urania Fumetti (3 numeri, nel 2000)
Urania Resident Evil (6 numeri, dal 2001 al 2002)
Urania Collezione (dal 2003 in poi)
Urania - Le grandi saghe (dal 10 luglio 2006 in poi)
Urania - Le grandi saghe fantasy (dal 10 luglio 2007)
Urania - Libri (34 numeri, dal dicembre 1992 al maggio 1996)
Heroes
Il primo curatore di Urania � Giorgio Monicelli, fino al 1961. Gli subentrano Fruttero e Lucentini, che la curano per circa un ventennio. Nel 1986, superato da poco il millesimo numero, subentra Gianni Montanari, il quale propone autori contemporanei e soprattutto elimina la collana "I capolavori", titolo con il quale Urania presentava le proprie ristampe. Dal 1990 in poi la collana � curata da Giuseppe Lippi, che lavora per modernizzare lo staff e le linee editoriali.
Who I'd like to meet: Urania � una collana editoriale italiana di fantascienza. Nel 1952 Mondadori lancia con questo nome una collana di romanzi e una rivista, ispirandosi per il nome a Urania, la musa dell'astronomia. La rivista (di racconti) finisce le pubblicazioni dopo soli 14 numeri, ma il nome rimane legato ai romanzi, che invece incontrano subito i favori del pubblico: il primo dei "Romanzi di Urania", Le sabbie di Marte di Arthur C. Clarke, esce il 10 ottobre 1952. Nata per alternarsi ogni dieci giorni con la rivista(usciva il 10 e il 20 di ogni mese), la testata I romanzi di Urania esce inizialmente ogni decade poi, per un breve periodo, diventa settimanale (1955–1956) e quindi quattordicinale, finch� nel 1957 prende il semplice nome di Urania. Rimane quattordicinale fino al n. 766 (1979), allorch� ridiventa settimanale, con una tiratura mensile che arriva a sfiorare le 100.000 copie. Torna quattordicinale con il n. 896 (1981) fino al 2004, quando l'uscita diventa mensile. Il ruolo di Urania nella lettura fantascientifica degli italiani � considerato rilevante: autori come Asimov, Ballard e Dick furono pubblicati per la prima volta in questi libri. Dopo oltre 55 anni di storia, Urania � tuttora in edicola. La collana ha inoltre istituito un concorso letterario, il Premio Urania, per opere inedite di fantascienza italiana. Disegnate inizialmente da Kurt Caesar, Carlo Jacono e Luigi Garonzi, dal 1960 le copertine di Urania sono affidate a Karel Thole, un illustratore olandese trasferitosi a Milano proprio in quegli anni, il quale vi lavorer� ininterrottamente per decenni contribuendo in maniera sostanziale al periodo d'oro della testata. Dal 1988 al 1991 le copertine della collana sono affidate al disegnatore spagnolo Vicente Segrelles, per poi passare all'argentino Oscar Chichoni nel 1992. Nel 1996 la collana cambia completamente veste grafica e formato: le copertine non sono pi� curate da un unico disegnatore, ma si alternano molti nomi, come Maurizio Manzieri (fino al 1999), Massimo Resostolato e Jacopo Bruno (fino al 2000) e Franco Brambilla. Nel 2001 la collana cambia di nuovo, e le copertine sono curate principalmente da Franco Brambilla, anche se non mancano firme come Cesare Croce, Pierluigi Longo e Paolo Barbieri. Il numero 1322, nel 1997, che festeggia i 45 anni di Urania, riporta una modificata e aggiornata versione di un disegno di Karel Thole apparso sul numero 368 (1965). Il numero 1369, nel 1999, vede un ritorno dell'illustratore Carlo Jacono: la sua ultima copertina di Urania era stata per il numero 264 del 1961. La collana Urania � stata caratterizzata, nel corso degli anni, da alcune modifiche nella veste grafica. Dal n. 1 al n. 152 - caratterizzati dalla costa bianca, questi numeri hanno il titolo "I romanzi di Urania".
Dal n. 153 al n. 172 - Mantengono la costa bianca, ma inizia la denominazione semplice di "Urania".
Dal n. 173 al n. 272 - Sono caratterizzati dalla costa rossa.
Dal n. 273 al n. 280 - Identici ai precedenti, si riduce per� il formato a quella che sar� la dimensione fissa fino al n. 1285.
Dal n. 281 al n. 335 - Cambia la copertina: "Urania" � scritto in un rombo in alto a sinistra e l'immagine di copertina � inscritta in un quadrato.
Dal n. 336 al n. 457 - Simile ai precedenti, l'immagine per� � inscritta in un cerchio.
Dal n. 458 al n. 1284 - Forma "classica" e pi� conosciuta degli Urania: sfondo bianco, "Urania" scritto in nero in alto a sinistra e l'immagine in un cerchio.
Dal n. 1285 al n. 1387 - Si riduce il formato e cambia il logo di "Urania". L'immagine � un'elaborazione grafica su sfondo nero.
Dal n. 1388 al n. 1409 - Cambia di nuovo il logo "Urania": l'immagine prende tutto lo spazio e appare un codice a barre in alto a destra.
Dal n. 1410 in poi - La scritta "Urania" � scritta in nero dentro una fascia arancione in alto. Lo sfondo � bianco e l'immagine � inscritta in un cerchio al centro. Nel giugno e luglio del 2002 la fascia rossa del titolo � stata stampata in oro per commemorare il fatto di aver vinto il Premio Italia di fantascienza quale miglior collana. Una sola volta, nel numero 1505, la banda � stata stampata in verde per sottolineare l'eccezionalit� del titolo proposto(l'inedito di Robert Heinlein A noi vivi).