On a guy with a suitcase and a ticket getting out of here
It's a tired bus station and an old pair of shoes
This ain't nothing but an invitation to the blues
(tom waits - Invitation to the blues 1976 "Small Change")
Farrouk Bulsara, Bucky Wunderlick, Led Zeppelin, Cormac McCarthy, DonDeLillo, Ian McEwan, Ray Charles, Honorè de Balzac, Louis Armstrong, Joe Cocker, BB. King, Slowhand, Jimi Hendrix, Jeff Buckley, The Rolling Stones, Bob Dylan, Johnny Cash, Muse, Radiohead, The light side of the music, Janis Joplin, Lennon & MacCartney, & Faber, Puccini, Rodolfo e Mimì, Verdi, Alfredo E Violetta, Wagner, Fredryck, e quelli del 1685, Jack Keruac, Cesare Pavese, Charles Baudelaire, Fedor, Ayrton Senna, Tabucchi e Pereira, Vargas Llosa, il Pirata dalla bandana bruciata,
Per continuare a leggere il resto potrete recarvi a Castelbuono presso "Edicolè" ,Via Umberto I, 38
a Palermo presso la Libreria "Modusvivendi", via Quintino Sella, 79. (angolo via Libertà)
Se siete pigri e non volete alzare il vostro regale fondoschiena ecco come fare per acquistarlo on-line:
il link IBS.it
Una storia drammatica, lacerante come il grido che all’improvviso interrompe il tranquillo andare.
Che la pietà non vi sia di vergogna.
Segnalazione dell'uscita di Keep Yourself Alive su Repubblica Palermo (5 Luglio 2009)
Segnalazione dell'uscita di Keep Yourself Alive su I love Sicilia (Agosto 2009)
Video Tratti dalla Presentazione di Keep Yourself Alive in cui il trio Apuan esegue alcuni brani.
Segnalazione dell'uscita di Keep Yourself Alive sul Nuovo Quotidiano di Puglia (20 Maggio 2009)
È il racconto della ‘strada’ di Enzo, figlio di tranquilla famiglia siciliana tradizionale, che tronca la sua giovinezza e taglia i ponti con il paesino d’origine per inseguire un sogno di trasgressione. Infatuato di Daniela, conosciuta durante l’estate dei suoi diciannove anni, che lo ha iniziato alla cocaina, il protagonista sale sul primo treno per Milano per raggiungerla.
Privo di punti di riferimento, nonostante l’incontro con un prete che lo riconosce subito come sbandato, e nonostante il generoso slancio del napoletano Damiano, non sa cogliere le opportunità che gli vengono offerte e prosegue il suo percorso verso un degrado senza ritorno. Conosce la miseria dei marciapiedi, le perversioni di un universo di tossici a cui si lega in modo indissolubile, l’illusorietà di un facile successo da Dj che lo immerge per un certo periodo in un delirio di onnipotenza, schiavo della droga e disperatamente perduto alla società “normale”.
A sei anni di distanza dal primo incontro ritrova Daniela, per assistere alla sua tragica fine; e dalla totale solitudine lo salva solo l’affettuosa presenza di una volontaria che lo assiste quando il suo fisico, debilitato dalla tossicodipendenza e aggredito dalla malattia, lo porta ad attendere la fine in un letto d’ospedale. Qui cerca faticosamente di scrivere di sé al fratello minore, per ricongiungersi in extremis, almeno idealmente, ad una famiglia la cui ‘voce’ significativa resta per lui quella del vecchio Gino, figura chiave del suo ricordo e dei suoi affetti, dopo la cui morte è stato solo il silenzio.
Il viaggio musicale del vagabondo ebbro prende inizio da un vecchio stanzone, più simile ad un magazzino che una biblioteca studentesca quale in realtà è, luogo in cui un manipolo di strambi avventurieri del pensiero, tra un bivacco e l’altro e una buona dose di vino e tabacco fondano la kiroy, nome bizzarro e dalle misteriose implicazioni, qui non esplicabili.
La kiroy dunque, un’accolita di goderecci che produce musica e pensiero, letteratura e arte. I nostri bohemiens iniziano così a metter insieme progetti e idee che mai in verità vedranno compiutamente luce. Ma qualcosa accade, scariche d’adrenalina si susseguono, così come allestimenti che mescolano musica e pittura e singolari esibizioni musicali itineranti.
Un baritono (Dorian), un pianista (Il vagabondo ebbro), chitarre acustiche dissonanti (Francesco Corda & Rino Falzone), un Sax dal tocco pittoricamente espressionista (Nicolò Mauro) ed un tecnologico clarinetto (Lucio Regina) compongono il nucleo principale di questo gruppo che propone inizialmente folk frammisto a blues ad alta dose di impromptu. Nel frattempo il vagabondo cammina e parecchio, forse più delle sue reali possibilità, fino a giungere presso i tristi e infreddoliti boschi scandinavi, e osserva e ascolta e scrive, canzoni che divengono musica grazie agli accordi che, spesso alla rinfusa, Dorian mette uno dopo l’altro. Così nasce il primo lavoro comune “Ritratti di un vagabondo ebbro” (1998-2002) e un pezzo dell’album (“Bambino Umile, Bambino Fragile”) finisce tra le mani di VikyB (noto ai più come spacciatore di buona musica alternativa [vedi Ypsigrock]). Questo dice d’aver la strada giusta per quella canzone: la strada e la canzone portano a Sulmona. Dorian si trova così con una canzone da cantare, come egli spesso implora, ma senza un gruppo di musici [kiroy è troppo frammentaria ed instabile – è una sua peculiarità].
Viaggiatori musicali cercasi! All’appello rispondono alcuni frammenti di varie esperienze musicali siciliane [Mary Dow Jones]. Luca Barreca (guitars) che accoglie l’idea col solito entusiasmo, Cristian Sferruzza (drums) e Paolo “Stanco e perduto” Badami (bass guitar). I nostri quattro [il vagabondo quando c’è da esibirsi manda in avanscoperta sempre il suo alter ego musicale] partono alla volta di Sulmona. L’edizione del festival “Augusto Daolio” 2003 vede, dunque, [dopo un ad dir poco avventuroso viaggio] tra i partecipanti i “Dorian Gray”, che con loro sorpresa si meritano una menzione speciale per il testo.
Nel frattempo il vagabondo continua a scrivere e gira che ti rigira qualche pagina finisce per essere pubblicata [“Delirio di un assassino” in Lost Highway Motel - L’antologia della rassegna Strade Perdute 2004].
Lentamente, e siamo già al nuovo inverno, il rantolo blues s’insinua risalendo fino alla gola satura di whisky e la voce di Matilda e il suo valzer si fanno sempre più pressanti, così una sera l’ugola di Dorian viene a servire la causa blues. Un nuovo percorso si apre accanto ai tanti mai del tutto conclusi. Il vento soffia comunque. Un gruppo senza nome ne volto si esibisce per la prima volta nell’inverno di un caloroso pub dalla pianta ingombrante. Maurizio “I believe” Spallino (Guitars), Fabrizio “Principe” Botta (Bass Guitar) & Santo Merendino (Drums). Solo per una notte. Poi ritornammo alle nostre case nel corso di una primavera spezzata, ma il vento continua a soffiare impetuoso e la strada va percorsa e battuta. Così portando nel cuore un frammento del nostro blues troppo presto strappato, in un afoso pomeriggio d’agosto nasce la blues band dal casuale e bizzarro nome “The freely chip’s band”. L’ingresso di Ciccio Prestianni (Drums) e Valerio Città (Keyboards) definiscono la band. Ferragosto e l'ultimo concerto.
La freely ha chiuso. W la Freely.
Il rantolo blues continua ancora a gracchiare nelle orecchie di chi vuole ascoltarlo. C'è sempre un blues che suona per voi. A vostra insaputa.
Il vagabondo è ritornato dopo un lungo peregrinare. Ed è tornato con i suoi ritratti. Non abbandonati mai del tutto. Ci siamo. L'EP "Ritratti di un Vagabondo Ebbro" è pronto. Steinerbest ha fatto un gran lavoro. Dorian ci ha messo del suo. Molti hanno partecipato(Antonello Addamo, Acoustic Guitar, Gabriele Rotondo, Lead Guitar, Vicè Cammarata, Electric Bass e Ciccio Prestianni, Virtual Drums) altri ne verranno. aspettiamo ancora il sax e qualche ultima rifinitura ma siamo pronti...
Dopo anni l'idea germinale s'è fatta voce, e adesso non aspetta che esser cantata.
La nuova formazione dei Dorian che ha straripato al TourMusicFest 2008 in quel di Cosenza (un viaggio rocambolesco com'è solito dei viaggi musicali, che da qualche parte e in un qualche tempo forse racconterò):
Antonio "Ritmo" Leta - Drums
Angelo Capuana - Guitar
Michele Ignatti - Electric Bass
Valerio Città - Keyboards
Dorian - Lead Vocal
Il coro è al suo posto. "Ritratti di un Vagabondo Ebbro" per Voce sola, chitarre distorte, drums machine, basso elettrico, piano acustico, cori sovraincisi e scarpe consumate.
Un piccolo mattoncino per costruire il muro di un'esistenza musicale, fino in fondo musicale
E' finalmente on-line la compilation che vede la presenza di una Dorian's tracks, "Bambino Umile, Bambino fragile"
Certo non credevo te la prendessi per così "nulla". Speravo sul serio di poterla ringraziare umilmente di presenza, più che attraverso a questo mezzo di comunicazione morto. Comunque se lo preferisce...... io resto del mio parere. a Presto, mio Caro VagabondoEbreo.
sono aperte le iscrizioni per la nuova scuola di cinema e recitazione a Cinecittà: EUTHECA. L'unica scuola gratis, con recitazione bilingue, alto livello degli insegnanti, laurea BA e interscambio culturale...
ecco finalmente il singolo ufficiale che per un mese anticiperà il disco.
Una ballata dedicata al principe della musica d'autore italiana...a voi l'arduo compito di riconoscerlo
tra le mie righe.
Un grazie speciale all'amico di sempre che duetta con me: Tony Turco - www.myspace.com/tony.turco
_________________ E' UFFICIALE!!!
ANIME SOTTO IL CAPPELLO - il primo disco d'esordio di Paolo Tocco
(Odd Times Records/Egea)
Venerdì 9 OTTOBRE - in tutti i negozi di dischi!!!
" il gruppo più atteso allo stesso tempo più imprevedibile della
rassegna “Azrael’s Progeny”. In effetti la sorpresa c’è stata. Il deat
gotic indigeno non ha tradito le aspettative anzi. I brani, tutti di
propria composizione, eseguiti dai 6 componenti hanno avuto una marcia
in più: la voce. Anche le orecchie meno abituate alle sonorità black
metal hanno apprezzato l’esibizione. "
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Detto fatto! e i pezzi non potevano che essere "tuoi" (sinonimo di veramente eccezionale) adesso però tocca a te, e ci conto. quando dici tu, una bella suonata insieme... alla prossima, magari in viaggio sul battello ebbro!