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Sounds Like
2008 "new sad epilogue of my nice electronic composer" (setoladimaiale)
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"Ondarock"
Composta tra Bologna e Salerno a cavallo tra il 2006 e il 2008, la musica di Venta Protesix - al secolo Italo Belladonna - sa sparigliare dall’influenza dei modelli più in voga di questi tempi, per farsi materia scevra dai convenzionalismi di molta elettronica contemporanea.
Certo, come non cogliere rimandi al Fennesz di "Endless Summer" o al Basinski più rarefatto e decadente, qui però c’è rilettura, trasfigurazione e ricontestualizzazione delle referenze in un universo policromo.
Più che puntare sul layering o sull’intersezione forzosa di differenti livelli sonori, piazzando pattern su pattern a casaccio qua e là (e quanta dell’elettronica odierna è fatta in questo modo…), Venta Protesix applica processi che, pur lasciando libero sfogo alla creatività, si fondano su metodologie compositive ben definite; anche legate all’utilizzo di “strumenti” aperti all’inserimento di variabili stocastiche o di procedimenti ad hoc creati in itinere, ma sempre all’interno di un ambiente di sviluppo controllabile. Un approccio rigoroso e dadaista al contempo, sicuramente non accademico.
Allora ogni singola parte diventa un “aleph” attraverso cui dirimere la costruzione dell’intero mosaico, un frattale che si ripete riaffermando all’infinito la struttura della matrice. Una musica che privilegia comunque la sequenzialità al caos incontrollato, e per questo sa essere melodica, piacevole e, soprattutto, calda. Sì, perché più di tutto, questo è un disco di sentimenti, di stati emotivi che il suono fatica a trattenere, che debordano da ogni singolo elemento texturale.
Così i pezzi vengono giù come un salice piangente mosso dal vento, pervasi da una tristezza crepuscolare quasi insopportabile. Un percorso che nell’arco di dodici pezzi non dà credito alla speranza, facendosi invece carico dei dolori dell’autore, resi con fedeltà calligrafica. Quasi che si tocchino con mano.
E’ musica struggente, del cuore e fatta con il cuore, come tutta la musica, anche la più astrusa, dovrebbe essere. (7/10) (Antonio Ciarletta)
"La Città di Salerno"
Sperimentazione e creatività sono alla base dell'innovativa proposta di Venta Protesix , in realtà una one man band salernitana traghettata da Italo Belladonna , folle sperimentatore di appena 23 anni.
Si occupa della realizzazione di paesaggi sonori e musiche elettroniche sperimentali , lavora con dei software e delle applicazioni standalone , tutte costruite da lui con un linguaggio di programmazione ad oggetti che si chiama "max/msp"
Il giovane artista non ha un approccio tradizionale verso la musica: si contraddistingue per la sua voglia matta di combinare elettronica , romanticismo , immagini e software musicali.
La sua è una proposta particolare , ma che ha riscosso consensi a livello nazionale , tanto che il celebre magazine "ondarock" ne ha tessuto le lodi , parlando di rimandi al Fennesz di "endless summer" o al Basinski più rarefatto e decadente , qui però c'e rilettura , trasfigurazione e ricontestualizzazione delle referenze in un universo policromo.
Italo Belladonna ha all'attivo un solo cd dal titolo "new sad epilogue of my nice electronic composer", ma sta preparando i nuovi pezzi che andranno a completare l'album di prossima pubblicazione per l'etichetta salernitana Vade Retro Records. (Luca Visconti)
Venta Protesix laptop/sound artist is the romantic transformation of italo belladonna.
He creates an onomatopoeic "artificial" sound with field recordings acoustic founts insects test tones and elettronically generated sounds processed in digital with max/msp and his applications on this software of the objects and the places that have represented for him experiences emotionally dramatics but also intense and loads of endorphins.
To every recording are associated pics and colours of the places and the objects that constitute the registration to blend music (noise-sounds) and photography
Protesix lives in an imaginary-fantastic world with his sounds and his mental howlers in a new youthful isolation form.
however he keeps on loving little smile imperfections and his insomnia states in a friendly cohabitation with his constant depressing phases
Its message is to seek in aseptic and inusual sound your experimental emotions.
In 2007 venta protesix takes part to his first festival in berlin as "das kleine field recordings festival" and he plays at salon bruit (berlin 2007)
some protesix's work on max/msp:
1 anxiolitics msp
2 newstudio belladonna
3 modulcolour pois
4 granulcolour pois
5 breastgarden
6 a nice patch
You should create your own MySpace Layouts like me by using nUCLEArcENTURy.COM's MySpace Profile Editor!
Mi piace molto il modo in cui sviluppi i pezzi; non ascolto musica elettronica (praticamente sono rimasto a quel cd che molto, ma proprio molto, tempo fa mi "prestasti" :D...)e quindi, sinceramente, mi aspettavo come al solito di non superare il limite del quinto minuto, oltre il quale, di solito, comincio a provare sensazioni...come dire...negative ecco ;). Stavolta, invece, è andata diversamente eheh: ho ascoltato le prime tre con molto piacere ma soprattutto con molto interesse: più ascoltavo e più mi cresceva la curiosità e la voglia di ascoltare ancora (e l'avrei fatto se non fosse per lo studio :P). Complimenti bel lavoro, bel progetto: rappresenta una di quelle rare occasioni in cui è possibile dire "interessante" senza correre il rischio di fare uno di quei complimenti "educati ma vuoti" ...hehe non so se mi spiego :P
Ciao! e grazie per l'aggiunta (anche perchè ammetto di aver dimenticato ieri il nome del progetto 5 secondi dopo averlo sentito)