Quello de LE VOCI DEL TEMPO è un progetto davvero singolare nel panorama degli spettacoli teatrali costruiti con la musica: Marco Peroni (storico della canzone che ha pubblicato per Bruno Mondatori e Ricordi), Mario Congiu (musicista e produttore fra i più importanti della scena indipendente italiana) e Mao Gurlino (uomo di spettacolo, ieri stabilmente su MTV e oggi ospite fisso a Scalo 76 su Rai DUe), salgono sul palco e si contaminano a vicenda, intrecciano i loro linguaggi, utilizzano le canzoni come strumento privilegiato per descrivere il cambiamento culturale del Paese.
Dopo alcuni anni di lavoro nei teatri, nelle piazze, in alcune delle più importanti rassegne culturali nazionali LE VOCI DEL TEMPO hanno costruito due cicli di spettacoli…
LA STORIA CON I SUONATORI pone al centro della riflessione il cambiamento del costume: quattro spettacoli in cui attraverso la vicenda artistica e umana di quattro grandi autori di canzoni (Fabrizio De Andrè, Luigi Tenco, Mogol Battisti e Vasco Rossi) si viaggia nel tempo, dagli anni del “miracolo” economico a quelli in cui viviamo.
LA STORIA CON I SOGNATORI, invece, mette al centro del “mirino” il cambiamento del lavoro e dei rapporti sociali: tre spettacoli in cui la storia di tre figure eccentriche – un industriale visionario (Adriano Olivetti), un calciatore artista (Gigi Meroni) e una stella del disegno (Andrea Pazienza) – ci restituiscono lo spirito della Ricostruzione, dei Favolosi anni Sessanta e poi di quelli assai più tormentati del “Riflusso”.
Personaggi, vicende biografiche, passaggi chiave della nostra storia sono messi in scena privilegiando il registro della narrazione su quello della spiegazione: musica, parole e immagini si rincorrono all’insegna del ritmo e – una pennellata dopo l’altra – compongono un affresco in grado di emozionare e divertire un pubblico eterogeneo.
Infine, ancora una particolarità: gli spettacoli del trio LE VOCI DEL TEMPO sono concepiti per accompagnare il pubblico in una sorta di “viaggio a puntate” quando si decide di allestire tutto un ciclo, magari con cadenza regolare; allo stesso tempo, ognuno di essi “vive di luce propria” e può essere, dunque, presentato da solo.
LA STORIA CON I SUONATORI
Attenti al Gorilla! L’Italia di Fabrizio De Andrè.
Ci sono molti modi di rendere omaggio all’opera di Fabrizio De Andrè… Le Voci Del Tempo hanno scelto di allontanarsi quanto più possibile dall’idea di “tributo”, proponendo uno spettacolo fatto di musica, immagini e letture che restituiscono lo spirito dell’epoca in cui le canzoni sono nate. Il pensiero, l’ostinazione, la coerenza di questo grande maestro sono al centro del quadro che, una pennellata alla volta, scaturisce dalla serata.
Un De Andrè diverso, dunque: una sorta di Virgilio in grado ancora di accompagnare il pubblico un lungo viaggio nel tempo attraverso quarant’anni di storia.
Ognuno è libero. L’Italia di Luigi Tenco.
Le Voci Del Tempo amano spiazzare il proprio pubblico. In questo spettacolo ci si diverte molto, leggendo il “miracolo” economico italiano con gli occhi penetranti, le parole corrosive e le note ricercate di Luigi Tenco: un cantautore del quale si respira la grande vitalità, l’ironia, la rabbia. Utilizzando canzoni, letture, immagini, riflessioni Le Voci Del Tempo ricostruiscono il vortice in cui Tenco si trovò a passare: fra il desiderio di essere ascoltato dalle nuove generazioni, intercettarne i gusti, e quello di comunicare nuove idee e restare fedele a se stesso. Nella vicenda di questo giovane dallo smisurato talento, l’Italia degli anni Sessanta resta imprigionata in tutte le sue meraviglie e le sue contraddizioni.
Un eroe firmato Mogol. L’Italia degli anni Settanta.
La consapevolezza con cui Le Voci Del Tempo trattano la canzone consente loro di affondare le scommesse più ardue: quella, per esempio, di raccontare alcuni aspetti fondamentali degli anni di piombo attraverso canzoni d’amore. Perché a quelle canzoni c’era una società che reagiva in modi oggi difficilmente comprensibili. Questa è la storia di ragazzi che in anni di schiarite, temporali e migrazioni, scelgono di restare su un ramo a lavorare giorno e notte per migliorarsi il canto. E’ la storia di un sogno che si realizza, con il cielo che si riempie di quella melodia, ma anche di certe cattiverie che arrivano dal branco. E’ la storia, in forma di favola, di un aspetto particolare degli anni Settanta: quella tentazione irresistibile di comprendere e risolvere tutto applicando una formula magica.
Senza più santi né eroi. L’Italia di Vasco Rossi.
Nelle canzoni di questo artista si affacciano di volta in volta luoghi fisici e paesaggi mentali tipici degli anni Settanta e Ottanta come le discoteche, i mutati rapporti tra gli uomini e le donne, la crisi d’identità maschile indotta dal femminismo, il dilagare tra i giovani delle sostanze stupefacenti, la crisi dell’identificazione con l’ideologia, la solitudine dell’uomo lasciato senza alcuna verità in tasca di fronte alle stesse grandi domande… Sempre evocando emozione e divertimento, Le Voci Del Tempo raccontano cosa successe al Paese in quello che gli storici hanno chiamato “riflusso”: una passaggio chiave della storia recente, in cui hanno origine molti aspetti dell‘Italia in cui viviamo.
LA STORIA CON I SOGNATORI
Valentina Blues. Un viaggio nell'Italia di Adriano Olivetti
Mao, Marco Peroni e Mario Congiu questa volta superano se stessi, riuscendo a raccontare la storia di un uomo complesso come Adriano Olivetti senza venire meno al proprio format fatto di parole e canzoni: lo stratagemma narrativo consente al gruppo di raccontare le meraviglie di una irripetibile storia industriale utilizzando un linguaggio povero e popolare.
Un industriale illuminato, che ha immaginato e costruito una comunità “concreta” in cui la fabbrica era il cuore pulsante, il luogo “bello” in grado di creare e distribuire ricchezza; una visione “sconcia” in anni di Guerra Fredda, in alcun modo riconducibili alle ideologie dominanti; una vicenda umana ricca di emozione e curiosità, ma soprattutto indicazioni per il presente: tutto visto con gli occhi di un simpatico emigrante magistralmente interpretato da Mao.
So Much Younger Than Today. Un viaggio nell'Italia di Gigi Meroni
Calciatore, pittore, stilista, ragazzo a spasso con una gallina per Torino. Una stella che ha brillato per poco e non ha tuttavia smesso di far parlare di sé. Il “quinto beatle” che dal Genoa passò al Torino, facendo innamorare i tifosi non soltanto granata. Nel mondo tradizionalmente conservatore del pallone, Meroni fu un artista, un giocoliere che scardinò abitudini e cliché con risolutezza e candore. Che rifiutò la nazionale per non tagliarsi i capelli, e sfidò l’Italia per cui convivere con una donna già sposata era impensabile. In Gigi Meroni è uno dei simboli di una generazione che aveva in dote la fantasia. Nel suo dribbling come nei suoi dipinti, sport e arte, gioco e impegno si mescolano per sempre, contaminandosi reciprocamente. Musicalmente travolgenti, Mario Congiu e Mao sostengono Marco Peroni nel suo racconto: in questo spettacolo, Le Voci Del Tempo si avvalgono dei disegni mozzafiato di Riccardo Cecchetti (artista marchigiano già collaboratore di Frigidaire).
Sempre più blu. Un viaggio nell'Italia di Andrea Pazienza
Andrea Pazienza ha tratteggiato mondi fantastici in cui fumetto e letteratura poterono abbracciarsi. Il mondo complesso degli anni Settanta, plumbeo e solare, rimane imprigionato per sempre in queste magnifiche “emorragie” cromatiche. Un ragazzo che ha divorato il suo tempo e lasciato storie indimenticabili, che nemmeno il potere sempre più invasivo dello schermo ha intaccato. Le Voci del Tempo, come sempre, uniscono al rigore della ricerca un linguaggio veloce, popolare, divertente: nella convinzione che ogni consapevolezza metodologica e intellettuale deve restare a monte della performance, e lasciar libere le emozioni di fluire ogni volta diverse e irripetibili.
MARCO PERONI
Nel 2000 ha collaborato con lo storico Giovanni De Luna alla realizzazione del programma "Voci di un secolo. La storia d’Italia nei documenti sonori" andato ripetutamente in onda su RadioTre. Nel 2001 ha pubblicato per La Nuova Italia "Il nostro concerto. La storia contemporanea tra musica leggera e canzone popolare". Il libro è stato nuovamente pubblicato da Bruno Mondadori nel maggio 2005. Nel 2004 è ideatore e curatore con De Luna della collana di libri “Le Voci del Tempo” (edita da Ricordi), una sorta di storia dell’Italia repubblicana attraverso le canzoni dei cantautori: all’interno di questo progetto, è co-autore rispettivamente con Gioachino Lanotte, Davide Grossi e Diego Giachetti dei libri "Luigi Tenco. Un “miracolo” breve", "Gino Paoli. Storie da ascoltare" e "Vasco Rossi. Ognuno nel suo viaggio". E’ autore dei testi delle canzoni di Edoardo Cerea in Come se fosse normale" e "Disperanza" (Venus, 2008). Ha curato la parte musicale dello spettacolo teatrale "In un volto che ci somiglia" (con Paola Cortellesi e Luca Zingaretti), andato in scena alla Festa Nazionale dell’Unità a Pesaro il settembre 2006. E’ presidente dell’Associazione Culturale Pubblico-08, che ha ideato e organizzato l’evento History Duel in occasione del Centenario della Fondazione della Prima Fabbrica di Macchine per Scrivere Olivetti.
MAO
Mao, altrimenti detto Mauro Gurlino, nasce a Torino, come piace dire a lui a nord di Foggia e a sud di Aosta, dove attualmente vive, il 16 aprile 1971. Laureato in Storia e Critica del Cinema con una tesi sul musical "Yuppi Du" di Adriano Celentano, coltiva le prime esperienze artistiche spaziando tra la scuola di canto, il coro gospel, le rock bands e lattività di dj e speaker radiofonico a suono di new beat. Post esperienza Magnifica Scarlatti, arriva il primo disco autoprodotto con i Voodoo, formazione di rock psichedelico, composta tra gli altri da Roberto Bovolenta e Luca Mangani degli Amici di Roland. Sul modello di Bennato, per un periodo si esibisce come solista nella forma di one man show in diverse occasioni: come supporter nel 1993 al tour "Gridalo forte!" dei Fratelli di Soledad, nei clubs, nei centri sociali, per le vie di amburgo... (continua su www.maoelarivoluzione.com)
MARIO CONGIU
Chitarrista, cantante, autore torinese è voce e anima del gruppo rock El Tres, con cui ha inciso l’album "Folk’n’roll" (www.eltres.it - www.myspace.com/eltres1) ed effettuato dal vivo la sonorizzazione dello spettacolo teatrale "In un volto che ci somiglia" (con Paola Cortellesi e Luca Zingaretti), andato in scena alla Festa Nazionale dell’Unità a Pesaro il settembre 2006. Da otto anni è il chitarrista dell'Orchestra di Ritmi Moderni Arturo Piazza (www.arturopiazza.it) band della fortunata trasmissione di Italia1, Colorado.
Come solista nel 2000 ha pubblicato il suo primo album "Non sai difenderti" e nel 2004 "Una canzone senza finale" con Stefano Giaccone (Santeria); come arrangiatore ha lavorato nei più importanti studi italiani ed europei, tra cui i Real World Studios di Peter Gabriel.
cazzo mi spiace non esserci a vedervi il 30 ma devo lavorare. ho letto il vostro progetto e sembra tanta roba... no cmq davvero molto interessante a prima vista. verrò a rivoli a la maison a presto fede
Our song 'Yellow Suit' is on the first FRIEND VOTE Indie Top 100 Chart on this week. Maybe our friends can help us get no 1 for Monday. Vote for AMYCANBE at http://www.myspace.com/indietop100 Until again, all the best, Amycanbe
Yes!!! We are in PEACE, compilation for Amnesty International out next January, along with other great names. See our blog section for infos. Cheers!!
10 ottobre FNAC - TORINO 17 ottobre BATTISTI CAFE' - NOVARA 22 ottobre SPAZIO 211 - TORINO 23 ottobre SIDDHARTA - PRATO 24 ottobre CAFFE' MONTEGRAPPA - FIRENZE 6 novembre PALAZZO GRANAIO - SETTIMO MILANESE ......E MOLTE ALTRE
JAMMIN' CLUB RODELLO (CN) 23/05/09 RAGAZZI PURTROPPO ULTIMO EVENTO DELLA STAGIONE UN EVENTO CHE PASSERA' ALLA STORIA... SOLO 5 EURO L'INGRESSO !!!!! NON MANCATE E FATE GIRARE LA VOCE!!!!!!!! FACCIAMO UN MEGA FESTONE !!!! SERVIZIO NAVETTA P.ZZA S.PAOLO ALBA CN !!!!!! INDICAZIONI STRADALI: ENTRARE IN ALBA SEGUIRE PER LA MORETTA DIREZIONE RICCA D'ALBA AL CARTELLO RODELLO GIRATE A DESTRA E SALITE... TEMPO 5 MINUTI E SIETE ARRIVATI A RODELLO VIA TAGLIATA 14 JAMMIN' CLUB
Ciao, è uscita la mia ultima canzone "Stupida Razza" passa per un ascolto!!!
Facciamo in modo che la libertà di espressione non scompaia, il libero pensiero è un diritto umano, e nessuno può impedire ad ogni singolo individuo di esporre la propria opinione. Risvegliamo ed uniamo le coscenze, non cercate nel prossimo quello che vi differenzia, ma piùttosto quello che vi accomuna.
A breve uscirà il nostro primo singolo "Mani Docili", un brano nato dal profondo dell'amicizia che lega tutti i componenti di Point Break. Il brano cerca di romanzare le riflessioni di uomo che ha appena scoperto di diventare padre, riflessioni supposte però dagl'amici più cari.
Un viaggio tra coscienza ed incoscenza che forse travolge più gl'amici del protagonista che il protagonista stesso...
In attesa di "Mani Docili", abbiamo azzardato la pubblicazione in low fi di "A fuoco" e "Gigante" che trovate in versione live acustica nello space di Nuove Ossessioni (www.myspace.com/nuoveossessioni), la bellissima trasmissione di Radiolupo.it.
Come si può notare prediligiamo catturare l'attimo con pochissimi microfoni e tutto in presa diretta...
Mucha mierda por esta noche! Il tributo a De Andrè mi scalda il cuore solo a pensarci... purtroppo non potrò venire a sentirvi. Le mie energie buone saranno tutte con voi, però! Ciao, Sabrina
heilà grazie per la req, venite a trovarci domani! io e il mio degno compare organizziamo una bella jam session rock and roll al magazino di gilgamesh dalle ore 21!possono suonare tutti e ci di diverte agggratis!
Grazie infinite per la request! E' un piacere essere tra i vostri amici: mi piace moltissimo il vostro progetto! Sui miei jeans ho scritto una frase di Salvador Allende (ma non c'entra tanto la Politica): "La Storia è nostra. Sono i popoli che la fanno." E la fanno anche in Musica, secondo me. Ciao, Bri
Ciao ragazzi, grazie per l'add e complimenti per l'idea. Spero passiate da queste parti. Un salutone a Mao. Vi aspetto a scrivere sul mio, mi raccomando. Buona giornata, Massimo (Radio Inn)