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18/05/10 Terzobinario, 'La prima volta' col sostegno di Voci e Amnesty!!!
TERZOBINARIO
(Vincitori di Voci per la Libertà Una Canzone per Amnesty 2009)
pubblicano
"La prima volta"
su etichetta CinicoDisincanto e distribuzione Halidon
La prima volta:
Come saperlo!? E' la prima volta. I sogni, le esigenze si calibrano col tempo. Ma la prima volta no. Lo fai, ma non puoi sapere esattamente com'è. Sicuramente non ti tradisci, hai pensato e ripensato tanto, cercando di mettere bene a fuoco i particolari, sicuro che nel momento della realizzazione l'emozione sarebbe stata un elemento pericoloso, in grado di far perdere di vista la strada maestra. L'esperienza aiuta, ma l'inizio è un brivido; magico.
Questo è quello che stanno vivendo i Terzobinario con 'La prima volta', disco d'esordio dopo anni trascorsi a migliorare per arrivare preparati all'oggi. Pronti. Rock&melodia. Non da soli, ma con molti amici (Amnesty e Glitter&Soul incluse) pronti a dare l'aiuto che si meritano per quello che suonano, per quello che scrivono, per quello che sono. E ora che l'opera prima c'è, il gruppo mantovano prende in mano strumenti e borsoni e torna a calcare i palchi con:
Le piramidi - 'Possiamo muoverci, siamo le basi delle piramidi, abbiamo vertici infondo instabili'
Scivolando piano - 'Cos'è un regime totalitario? Uno solo che vede il mondo al contrario e tutti gli altri lo prendono sul serio'
La prima volta - ''Il corpo impara, il tempo migliora. Il primo bacio, la primavera'
La violenza - 'La violenza scivola all'interno di strutture, regole invisibili che oscurano la mente'
Portami via - 'La felicità è dietro l'angolo, ma rimango fermo in mezzo al traffico'
Come uragano - 'Le solitudini si allargano per penetrarsi. Gli spazi vuoti si riempiono per sostenersi'
L'equilibrista - 'Cadendo ho appreso ad essere un equilibrista discreto; cadere ormai non lo tempo ed è questo il mio grande segreto'
Via con me (Paolo Conte) - 'I dream of you... chips, chips, du-du-du-du'
Ciò che non comprendo - 'La mia mente non saprà mai arrivare e non comprenderà mai tutto, ma si limita ad una parte e sceglierò che fare e sceglierò se dare il resto alla paura oppure allo stupore'
Sono stanco - 'Grido almeno mi sfogo di fronte all'ignoranza che avanza col nuovo è diventa un modello'
Rights Here! Right Now! - 'Nothing's left without rights...' (brano vincitore della XII edizione di Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty)
Minibio:
Il Terzobinario è quello che rifiuta la divisione del mondo fra bianchi e neri, fra buoni e cattivi, fra amici e nemici; è quello della soluzione creativa, dello stupore nella quotidianità e della strada impossibile come possibilità. In musica rivendica la possibilità di trattare temi di carattere sociale, accompagnandoli a suoni che mescolino l'energia del rock e dell'elettronica alle melodie e alle armonie del pop; i testi sono vicini alla canzone d'autore.
Il progetto Terzobinario nasce nel 2003 in provincia di Mantova; al 2007 risalgono la pubblicazione di due brani in “Bands a New Adventure in Rock”, prima Compilation dell'etichetta Nopop di Guido Elmi, e l'inizio della collaborazione con Nicola Venieri (fonico di Vasco Rossi, Stadio, Skiantos, Le Mani e molti altri). Nel 2008 i Terzobinario danno alle stampe un demo di 5 brani e a maggio 2010 è pronto il primo album ufficiale "La prima volta" in uscita sull'etichetta CinicoDisincanto; il disco contiene "Rights Here Rights Now", brano che ha vinto il Premio Amnesty Emergenti alla XII edizione di Voci per la Libertà Una Canzone per Amnesty, consegnato ai Terzobinario dalla presidente di Amnesty Italia Christine Weise.
www.myspace.com/terzobinario
Line up:
Michele Negrini (voce e chitarra elettrica)
Marco Malavasi (tastiere synth e programmazione elettronica)
Franco Manco (basso elettrico)
Gionata Tralli (batteria)
VOTATE CHI PASSERA' DIRETTAMENTE ALLA FASE LIVE!!!
08/04/10 Carmen Consoli vince il Premio Amnesty Italia 2010!
Carmen Consoli è la vincitrice dell’ottava edizione del Premio Amnesty Italia, indetto nel 2003 dalla Sezione Italiana di Amnesty International e dall’Associazione culturale Voci per la libertà per premiare il migliore brano sui diritti umani pubblicato nel corso dell’anno precedente.
La premiazione di Carmen Consoli avrà luogo a Villadose (Rovigo), nel corso della serata finale della tredicesima edizione del concorso musicale dal vivo “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, in programma dal 22 al 25 luglio.
“Certo, sono onorata e felice di questo premio” – ha dichiarato Carmen Consoli. “Appoggio Amnesty International ogni volta che posso, nelle sue battaglie, nell'etica e nell'idea di persona che difende e promuove. Ma ringrazio Amnesty International per l'assegnazione di questo riconoscimento soprattutto per una ragione: gli abusi sui minori si consumano in famiglia, molto in famiglia, troppo in famiglia. La famiglia è il luogo fisico e ideale nel quale dovremmo trovare sempre rifugio e protezione e invece diventa troppo spesso il teatro di mostruosità, un teatrino che tendiamo a nascondere dietro il perbenismo, l'ipocrisia, la menzogna, a discapito ancora di chi non sa e non può difendersi. Parlarne, parlarne tanto e apertamente è il modo migliore per sgretolare questo teatro dell'orrore. Grazie, Amnesty, per dare un megafono al grido di dolore dell'innocenza perduta!”
“Il brano ‘Mio Zio’ di Carmen Consoli è una canzone che fa gelare il sangue nelle vene” – ha affemato Christine Weise, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International – “con un’ironia crudele è capace di farti sentire la sofferenza e l’impotenza della bambina violata, la solitudine e la vergogna delle tante bambine che non ricevono aiuto perché i loro aguzzini sono uomini perbene, al di sopra di ogni sospetto in una società abituata ad addestrare ‘brave bambine’, docili, gioiose e disponibili e che faticano a conquistarsi un’autentica libertà. È ora di riconoscere che la violenza di genere è la violazione dei diritti umani più diffusa nel mondo, che donne e bambine hanno bisogno di solidarietà nel loro cammino verso l’autodeterminazione vera. La canzone di Carmen Consoli può dare coraggio e consapevolezza”.
Ulteriori informazioni dal sito di Amnesty.
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