Visitors nasce da un idea di Kenneth Johnson, un produttore/scrittore/regista molto conosciuto negli ambienti televisivi americani soprattutto negli anni 80 grazie ad alcuni suoi lavori come "L'incredibile Hulk" e "La donna Bionica". La storia di Visitors parla di una invasione in grande stile da parte di esseri alieni che subdolamente conquistano il pianeta in modo “pacifico” istituendo nel contempo una sorta di regime simil “nazista” grazie all’aiuto di collaborazionisti umani che, nonostante tutto, credono nelle loro buone intenzioni.
L’idea di K.J. prende spunto da un romanzo di Sinclair Lewis del 1935 "It can't happen here" (Qui non puo’ accadere) dove vengono analizzate le possibilita’ di un futuro nazista negli Stati Uniti. Unendo a questa idea della classica fantascienza, K.J. ottiene un mix davvero esplosivo, conosciuto poi come “Visitors”, serie tv dai contenuti, a volte, molto molto profondi (razzismo, persecuzione, amore, sono temi ricorrenti nella serie).
Lo script del film prendeva il titolo provvisorio di “Nazi from space” (nazisti dallo spazio – ndr) ma si sarebbe trattato di un titolo non utilizzato successivamente. Tuttavia K.J. tiene a precisare che Visitors e’ una metafora comunque molto lontana del nazismo. L’unica differenza tra il nazismo e la storia narrata nella fiction di Visitors è che "...i nazisti provengono solo da un altro pianeta..."!!
Lo script una volta concluso venne sottoposto alla NBC, network americano di grande diffusione e importanza , che ne rimase positivamente affascinato. In quel periodo la NBC non navigava in ottime acque e serviva una trasmissione originale per portare gli ascolti ai massimi vertici. Accolse favorevolmente quindi l’idea di K.J. e si attivo’ immediatamente per la produzione di “V” il primo film dedicato ai Visitatori.
Il film della durata di 4 ore fu prodotto dalla Warner Bros e strutturato in modo da essere mandato in onda in due parti: “V – Part One” e “ V – Part Two” (“V – parte uno” e “V – parte due”, ndr).
“V” fu trasmesso dalla NBC nel maggio del 1983 in due serate consecutive. In Italia fu invece trasmesso l’anno successivo ed esattamente nell’ottobre del 1984 una a distanza di circa 10/15 giorni dall’altra, tenendo praticamente tutta l’Italia incollata alla schermo tv.
Il grandissimo successo di pubblico riscosso dal film precedente costrinse i produttori, e Kenneth Johnson in prima, persona a mettere in cantiere un nuovo film che continuasse i fatti accaduti in “V”. Probabilmente il secondo film era gia’ in pre-produzione perche’ fu mandato in onda quasi un anno dopo, esattamente nel 1984. Sarebbe stato impossibile “sfornare” un nuovo film in poco piu’ di un anno senza una progettazione e preparazione precedente!!
Ad ogni modo “V – The Final Battle” (V – La battaglia finale – ndr) fu il secondo film dedicato ai Visitatori e fu sviluppato ancora una volta per essere trasmesso in piu’ parti, esattamente 3 di 2 ore ciascuna per un totale di 6 ore di trasmissione!
Venne riunito nuovamente tutto il cast visto nel film precedente e a loro vennero affiancati dei nuovi personaggi che miglioreranno la trama e le aspettative del film precedente. Nella storia i “Visitors” si erano rivelati esseri tutt’altro che animati da buone intenzioni. Non solo volevano appropriarsi di un bene prezioso come l’acqua ma erano come esseri affamati….di carne umana.
In piu’ l’aspetto dei Visitatori non era per niente simile a quello umano.
“V – The Final Battle” conclude momentaneamente la saga degli alieni dalla lingua biforcuta con la vittoria della Resistenza e dell’umanita’ e con la conseguente fuga dei Visitatori dal pianeta Terra! Gli ascolti altissimi raggiunti dai due film permette a “V” di entrare di prepotenza nella storia della fantascienza televisiva e di aprire le porte alla creazione di una serie tv vera e propria.
I due film andarono talmente bene che si decise di creare una serie tv.
“V - The serie” ricomincia dall’ultima scena del secondo film all’insegna dell’azione: la cattura di Diana.
Durante il corso delle puntate si approfondiscono determinati rapporti tra i personaggi e altre figure subentreranno per dare man forte alla struttura narrativa della serie. Si capirano molte cose da questi episodi. Si sapra’ ad esempio chi fu a produrre la “polvere rossa” durante la liberazione dagli alieni, conosceremo a distanza di un anno che fine hanno fatto gli appartenenti della Resistenza e soprattutto scopriremo gli immensi poteri di Elisabeth, la figlia delle stelle.
La serie e’ composta da 19 episodi, ma originariamente dovevano essere 20. Quest’ultimo sebbene scritto, non fu mai girato e di fatto l’episodio numero 19 e’ l’ultimo della serie lasciando molte domande senza risposta.
L’episodio numero 20 avrebbe dovuto spiegare alcune cose e aprire le porte ad un’ altra stagione, ma non se ne fece nulla. Anzi, K.J. lascio’ la produzione subito dopo la fine del secondo film forse per problemi con la produzione.
La serie di 19 episodi non e’ mai stata all’altezza dei due film. Le storie sono sempre state molto leggere. Addirittura nei casi in cui alcuni personaggi eccellenti escono di scena ( vedi la morte di Elias, ndr) a questi non viene dato spessore, come se si trattasse di un fatterello di poco conto! Ad ogni modo i 19 episodi continuano la storia iniziata con i due film e aggiungono alla creazione di Kenneth Johnson nuove argomentazioni.
I due film di Visitors oltre a rappresentare l’inzio di una saga di fantascienza ottimamente realizzata (forse perche’ in mano totalmente a K.J, ndr) rappresenta un passo avanti importante per gli effetti speciali in televisione. Dai tempi di Battlestar Galactica ( Galactica – ndr) la tv non aveva mai visto cosi’ tanti effetti speciali messi insieme e soprattutto di qualita’.
Le astronavi che solcano il cielo, le fiammate di laser provenienti dalle pistole dei visitatori, i modellini perfetti delle navette, l’ambientazione sulla nave madre, le maschere da rettile dei Visitatori rappresentano un lavoro meticoloso, ricercato e di qualita’ che ha portato i due film ad avere quell’impatto visivo che tutti noi ancora oggi ricordiamo.
Tale impatto visivo tuttavia non sarebbe mai stato possibile realizzare se nel team degli effetti speciali non avesse lavorato, tanto per citarne uno, Greg Jein, uno dei talentuosi artisti degli effetti speciali di Visitors.
Greg e’ un “model artist” che ha creato i modellini delle navi visti in Visitors e ha lavorato in molte serie tv come Star Trek e il nuovissimo Angels in America o in film come “Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo”(qui ha realizzato la nave madre che si vede alla fine del film, ndr), “Miracolo sull’8a strada”, “Guerre Stellari”, “Flash” e molti altri ancora.
Appare chiaro come il suo lavoro abbia dato una marcia in piu’ ai due film di Visitors anche se non ottennero alcun premio.
I due film per la tv di “V” vengono definiti da molti come miniserie. Ma si tratta di due film per la tv sviluppati in piu’ parti solo perche’ troppo lunghi per essere trasmessi in una unica volta oppure di una miniserie fatta da piu’ episodi?.
Qui mi dovrebbero aiutare gli amici dell’Accademia dei Telefilm per capire un po’ come stanno le cose. La confusione regna sovrana! Esula da queste pagine il compito di spiegare nel dettaglio le differenze tra cosa sia una serie, una miniserie, etc. Ma devo concedermi qualche riga per dirvi come la penso perche’ in molti siti leggo termini come telefilm, serie tv, serial tv, miniserie, etc usate tutte pesso per indicare una stessa cosa! E’ meglio fare un po’ d’ordine e aprire una piccola parantesi su questo argomento e forse riusciremo ad inquadrare per bene la saga di Visitors.
Vediamo un po’ cosa significano quei termini erroneamente usati per indicare spesso una stessa cosa.
Una serie tv altri non e’ che il raccontare le avventure di un gruppo di personaggi che vivono situazioni diverse in ogni puntata dove ognuna di queste puntate e’ pero’ scollegata dalle altre e dove i personaggi rimangono legati alle loro caratteristiche iniziali. Puo’ essere una serie tv ad esempio Spazio 199, Supercar, Magnum PI, A-Team, etc.
Un serial tv e’ molto simile per certi versi alla serie tv,ma questa volta alcuni episodi possono essere legati agli altri e i personaggi evolvono nel corso delle puntate. Dawson’s Creek, Roswell, ER, tanto per citarne alcuni.
Una miniserie e’ una serie tv con pochissimi episodi ma che mantiene tutte le caratteristiche di una serie tv.
Una soapopera e’ invece caratterizzata dal fatto che tutti gli episodi sono legati uno agli altri e i personaggi evolvono in merito ai fatti accaduti. Non e’ possibile capirci molto se una soapopera non viene seguita sempre. Beautifull, Sentieri, Vivere sono un esempio caratteristico di soapopera.
Per come la vedo io e’ per quanto esposto sopra Visitors e' composto solo da due film iniziali per la tv, trasmessi in piu’ parti e una serie tv composta da una unica stagione. Non esistono miniserie, seconde stagioni o altro.
I due film non sono divisi in episodi ma in parti. Non hanno un titolo e i personaggi non evolvono in altro se non fatta eccezione per Elisabeth. Non possono quindi essere incanalati in una serie tv o in un serial (tanto meno in una soapopera). Si tratta di film per la tv e basta.
La serie tv e’ invece una serie tv a pieno titolo e non un serial o altro. Ha una sola stagione che va dall’episodio 1 all’episodio 19 e non rappresenta la seconda stagione della saga solo perche’ viene dopo i due film tv ;)
[fonte: www.v-visitors.net]