VI SIETE MAI CHIESTI QUANTO "L'UOMO" E' CRUDELE?
CHI SIAMO?
Abitiamo da qualche parte
facciamo qualche lavoro parliamo tanto per dire qualcosa
ci nutriamo in qualche maniera
ci mettiamo qualcosa addosso
guardiamo immagini qualsiasi
viviamo in un mondo qualsiasi
siamo uno qualsiasi
'Identità'...
di una persona
di una cosa
di un luogo.
'Identità'.
Parola che riscalda
al solo pronunciarla:
ha un gusto di quiete,
di appagamento, pacatezza...
Ma cos'è l'identità?
Sapere dov'è il proprio posto,
conoscere il proprio centro,
il proprio valore?
Sapere chi siamo?
Come si riconosce l'identità?
Noi costruiamo un'immagine di noi stessi,
e ci sforziamo di somigliare a questa immagine...
E' questa l'identità?
Il corrispondere dell'immagine
che ci costruiamo e di...
sì, ...di noi stessi?
Chi è 'noi stessi'?
Viviamo nella città,
le citta vivono dentro di noi...
il tempo scorre.
Migriamo da una città all'altra,
da un paese all'altro,
cambiamo lingua, cambiamo abitudini,
cambiamo opinioni,
cambiamo vestiti,
ci trasformiamo.
Tutto si trasforma, si trasforma velocemente.
Sopratutto le immagini,
le immagini attorno a noi si trasformano e si moltiplicano
con frenetica velocità,
a partire dal big-bang
delle immagini elettroniche,
che ora rimpiazzano le fotografie, ovunque.
Abbiamo imparato a confidare nell'immagine fotografica,
possiamo fidarci dell'immagine elettronica?
Con la pittura tutto era ancora semplice:
essendo l'unico originale,
ogni copia era una copia, cioè un falso.
Con la fotografia e poi con il cinema tutto si è fatto più complesso:
'l'originale' è un negativo, e non può esistere
senza la copia,
tutt'altro: ogni copia è un originale.
Ora, con l'immagine elettronica, e presto con quella digitale,
non c'è più negativo, e tantomeno positivo,
l'idea stessa di originale decade. Tutto è copia.
Ogni distinzione sembra puro arbitrio.
Chi potrà mai scandalizzarsi allora
che il concetto di identità sia talmente caduto in basso!
L'identità è out, non fa più moda.
Giusto, e cos'è dunque di moda,
se non la moda stessa?
La moda è sempre in, per definizione.
'Identità' e 'moda' sono termini contrari?
tratto da The Act of Seeing (L'atto di vedere) di Wim Wenders
Music
Aphex Twin - Windowlicker (Chris Cunningham)
Movies
Darren Aronofsky (Brooklyn, 12 febbraio 1969) è un regista e sceneggiatore statunitense.
Nella sua maturazione, Darren è sempre stato creativo ed incline all'arte: ama i film classici e si è dedicato, adolescente, all'arte dei graffiti. Dopo la scuola superiore, frequenta la Harvard University per studiare cinematografia sia tradizionale che animazione. Ha presentato la tesi con il film Supermarket Sweep, in cui ha recitato Sean Gullette il quale è stato in seguito finalista della National Student Academy Award.
Nel 1996 Aronofsky inizia a plasmare le idee originarie per il film Pi - Il teorema del delirio, la cui sceneggiatura è ultimata per il 1998, anno in cui ne inizia la produzione. A tale scopo viene scritturato nuovamente Sean Gullette in qualità di protagonista. Il film partecipa al Sundance Film Festival con un buon successo di critica e di pubblico. Dopo l'apprezzamento nei confronti di Pi, Aronofsky si dedica all'adattamento del romanzo di Hubert Selby Jr. Requiem for a Dream.
Dopo innumerevoli vicissitudini, defezioni nel cast e riduzione del budget, finalmente Aronofsky porta a completamento The Fountain, il suo film più ambizioso e tribolato, derivante da un soggetto originale del regista e incentrato su una storia d'amore che attaversa i secoli fino ad abbracciare i misteri dell'immortalità.
PiGreco "Il teorema del delirio" - Darren Aronofsky
Requiem for a dream - Darren Aronofsky
Television
SUPER CAR
MacGyver
Books
Doors of perception & Heaven and hell - Aldous Huxley
I lavori di Aldous Huxley furono molto influenzati dal misticismo e dalle sue esperienze con la mescalina, cui fu introdotto dallo psichiatra Humphry Osmond nel 1953. L'esperienza di Huxley con le droghe psichedeliche è descritta nei saggi Le porte della percezione (The doors of perception) - titolo preso da alcuni versi di William Blake - e Paradiso e inferno (Heaven and hell). Il titolo del primo dei due saggi fu d'ispirazione per il nome di un complesso rock, The Doors. Alcuni dei suoi scritti sulle sostanze psichedeliche divennero letture popolari tra i primi hippies.
Nel 1960 fu diagnosticato a Huxley un cancro alla laringe e la vista riprese a peggiorare. Negli anni che seguirono, scrisse il romanzo utopico L'isola (Island) e diede lezioni sulle "potenzialità umane" allo Esalen Institute. Le sue idee furono le fondamenta su cui si costituì lo Human Potential Movement. In un discorso tenuto nel 1961 alla California Medical School di San Francisco, Huxley disse
"ci sarà in una delle prossime generazioni un metodo farmacologico per far amare alle persone la loro condizione di servi e quindi produrre dittature, come dire, senza lacrime; una sorta di campo di concentramento indolore per intere società in cui le persone saranno private di fatto delle loro libertà, ma ne saranno piuttosto felici"
Il 12 maggio del 1961 un incendio divampò nella sua casa e distrusse tutti i suoi libri e le sue carte. La perdita fu una prova durissima. Sul suo letto di morte, incapace di parlare, chiese alla moglie per scritto di ricevere un'iniezione endovenosa di 100 microgrammi di LSD. Lei lo accontentò e lui morì serenamente la mattina seguente, il 22 novembre 1963 - lo stesso giorno in cui morirono John F. Kennedy e C. S. Lewis.
About me:
Tutti abbiamo bisogno di riscoprire la nostra individualità profonda,la nostra unicità che è tale solo quando divide la sua essenza con quella di tutti gli altri, e quando non viene bombardata con messaggi a senso unico dal sistema che tutti conosciamo col nome di SOCIETA'.Essere unici, questo è lo scopo della vita.
...non ci sono limiti alla pazzia...
Who I'd like to meet: Keith Haring, Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat
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ciao rimasto!!!come stai?? io mi sto preparando per andare a roma...torno venerdi notte e sabato alta voz...ti vedo vero? non srebbe neanche una domanda da fare.. O_o
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L’opera nata appositamente per il Premio TERNA rappresenta “un’arma di diffusione visiva”, energia creativa allo stato puro concentrata in una dinamite pronta ad esplodere il colore sul mondo. Simbolo di un’immaginaria guerra “alternativa” nella quale l’invadente azione delle bombe, contro ogni logica potrebbe iniziare a far vedere il mondo in maniera differente creando un non luogo dove il colore con la sua energia è l’arma per sconfiggere il cattivo “gusto”. Sensibilizzazione diretta, inevitabile e necessaria. L’opera nasce come scultura ed è presentata al concorso sotto forma di uno scatto fotografico che immortala l’utopico istante prima della sua esplosione. Germano Serafini
IL GENIALE DJ PRODUCER PIU’ PROMETTENTE E SEGUITO DELLA SCENA ELECTRO FRANCESE. NON SOLO PER LA PARTICOLARE ENERGIA E UNICITA’ DEI SUOI SET, MA ANCHE PER AVER PUBBLICATO MOLTE TRACCE DI SUCCESSO COME RAPTUR, IL SUO ULTIMO LP SUONATO E REMIXATO DAI MIGLIORI DJ QUALI:DAFT PUNK JUSTICE 2MANY DJ’S SOULWAX EROL ALKAN BUSY P MR OIZO SEBASTIAN FEADZ E MOLTI ALTRI. NON A CASO DUE SUE PRODUZIONI AERIUS LIGHT E BIG FACE SONO STATE INSERITE DA JERRY BOUTHIER NELL‘ ULTIMA KITSUNE ’ MAISON COMPILATION E ANCHE IN PALMS OUT SOUNDS.
resident dj -GIULIA SALVI FROM ALL MUSIC LOVES INDIE -FABIANO VALLI FROM VOGUE FM
ma facebook???blah...cosi sto altre ore impappinata davanti al pc?sono scettica... questo weekemd...mah credo che sta sera andrò al controvento a fare la marcia-rasta fuori, e domani credo pugnight...ma come dici te si decide sempre all'ultimo no? i tuoi orientamenti quali sarebbero? (la domanda sembra ambigua, ma non è nata con questa intenzione...)
MISsTAKE L'anima underground delle serate londinesi da un paio d'anni si chiama Misstake. Nei maggiori club della città, si riuniscono dj provenienti da ogni parte del mondo per diffondere con le loro session a centinaia di giovani le ultime tendenze musicali. La filosofia è quella di ridare alla musica e all’arte quell’importanza che forse in questi ultimi tempi si è persa, rivalorizzare la qualità delle cose, l’hand made, non l’esteriorità e la notorietà. Per la seconda volta il Misstake lascia le rive del Tamigi per trasferirsi in Italia, dopo l’esaltante debutto, il 18 ottobre prenderà forma grazie alla collaborazione tra la crew londinese e