Cabaret milanese, I gufi , Jannacci, Giorgio Gaber, Jacques Brel, Mozart e Morricone!
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Showman, singer, writer, actor, radio and tv author, comedy writer, is an uncommon example of what a versatile artist is. Comic and clever, never ordinary, genuine, is an artist in the true sense of the word. His love and respect for his Masters (e.g Giorgio Gaber and Jacques Brel) taught him a sense of life that became his own together with his great sensitivity and his talent, unique in his being Walter Di Gemma. Something new, something old, both true: a mixture wisely dispensed, expressed with grit, freshness and oddity, humbly and strenght, each time by more from himself, surprise and admiration infuses his love for art, the theatre, the audience which leads to offer himself as unprotected, affected only by a tender simplicity and a throbbing passion, for which gradually turns into companion, accomplice, and finally spirit and consciousness of an audience charmed and won by a kaleidoscope of emotions rediscovers him and with him finds his soul, a soul capable of feelings of tears and laughter, full of dignity. and inside remains a new awareness that makes Walter - apart from being a great artist, a great person. Walter Di Gemma showman from Milan gave his first performance in 1986 as storyteller & in theatre with different companies. A lot of his songs in Milanese have received major awards e.g the award called Giovanni D'Anzi that was given to him by Il Circolo della Stampa di Milano. He was one of the author & interpreter of several national & local tv programs but what suited his spirit is the theatre where he espresses with subtle irony everything he thinks through monologues & songs In 1996 he won La Rana d'Oro at the satirical festival in Ascoli Piceno. Then he publishes the book of aphorisms called Quel che non si dice and as author - the commedy called Questi ridono lately performed on stage where he plays the role of Mozart. The form of theatre called "theatre-song" invented by G.Gaber become his own & Walter conceives 6 pieces played in the northern theatres. In 2000 Walter discovers the entire repertoire of Jacques Brel & deeply impressed translates about 60 songs into milanese & decides to publish them. This initiative is being greeted with such enthusiasm (France Brel daughter of Jacqueswrites a letter of congratulations) and the repertoire is taken into stage. In 2003 he wrote the book "Aforismi e pensierismi" edited by Agar and for the same label he edited "dagli appennini alle ante" in which he describes the history of milanese cabaret from the 80's until today. In 2004 comes a new cd with new translations of Brel's songs followed by a politically incorret cd's called La Falce e il mirtillo follows another mini cd edited by Lafuente called La confusione, he recently published an EP called Io uso poco la parola amore. With Lilian Feldmann he performed at the Teatro San Babila with Le cucine innamorate by G.D'Avanzo and a new book called. El Straciaball 2008 edited by Acar In the next months Walter will play again on stage to promote his brand new cd
Cabarettista, cantautore, scrittore, attore, autore radiofonico e televisivo, commediografo, è un esempio non comune di poliedricità artistica. Brillante ed intelligente, mai banale, ma chiaro e vero, è un artista nel senso più profondo del termine. Il grande amore e rispetto verso i suoi Maestri (tra i quali Giorgio Gaber e Jacques Brel), lo ha portato a recepire da loro una mentalità ed un senso della vita che ha però fatto sue ed elaborato con la sua sensibilità ed il suo notevole talento, mantenendosi e riaffermandosi unico ed inconfondibile nel suo "essere Walter Di Gemma". Qualcosa di nuovo, qualcosa di antico, tanto di vero: una miscela sapientemente dosata, espressa con grinta, freschezza ed originalità. Con umiltà e forza, ogni volta dà di più, da se stesso: sorprende ed infonde ammirazione questo suo amore per l'Arte, il Teatro, il Pubblico, che lo induce ad offrirsi così, indifeso, ammantato solo da una tenera semplicità e da una passione fremente, per la quale si trasforma via via in guida, compagno, complice ed infine spirito e coscienza di un pubblico che, ammaliato e vinto da un caleidoscopio di emozioni, con stupore si riscopre in lui e con lui ritrova la sua anima, un'anima capace di sentimenti, di lacrime e di risa, piena di dignità. E dentro rimane una consapevolezza nuova che fa di Walter Di Gemma, oltre che un grande artista, una grande persona. Anna Fiume (Giornalista)
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Walter Di Gemma nasce a Milano nel 1968.
A metà degli anni ottanta debutta in teatro con commedie e riviste satiriche. Nei cabaret milanesi e in quelli di molte località italiane è attivissimo protagonista di spettacoli di successo in cui monologhi e canzoni si alternano efficacemente tra comicità e improvvisazione. Tra gli anni ottanta e novanta scrive programmi radiofonici e televisivi, firmando alcuni programmi nazionali e locali. Partecipa a Festival della canzone e del cabaret italiano che lo vedono primo classificato e alterna le sue esibizioni al suo amore per la lingua milanese. I nuovi brani che scrive e rappresenta diventano inaspettatamente dei piccoli "classici" della canzone lombarda. Istituisce premi al cabaret e alla canzone reinventando il repertorio tradizionale con nuove tematiche e interpretazioni. A metà degli anni novanta Di Gemma lascia il genere cabaret a suo parere troppo legato ai canoni televisivi e più incentrato sulla comicità fine a sé stessa e sperimenta il teatro-canzone, genere inventato dall'inimitabile Giorgio Gaber che Di Gemma non esita a definire "Il più grande atista del novecento". E' in questo contesto più "colto" che Walter conosce l'intero repertorio di Jacques Brel e traduce ben sessanta delle sue canzoni in lingua milanese. Il successo è tale che Di Gemma allestisce per Milano un récital a lui dedicato sfiorando le settanta repliche nei teatri del nord talia. Per la Acar Edizioni pubblica tre libri: Aforime e pensierismi (2003), "Dagli appendini alle ante"(2004), dedicato alla sua personale storia del cabaret e "El Strasciaball" (2008) in cui scrive nuovi proverbi in lingua milanese. Per l'etichetta La fuente Records incide un EP intitolato "LA CONFUSIONE". Il brano di successo in esso contenuto (La stupidità) entra nella TOP TEN delle etichette indipendenti italiane.
Il nuovo trend nella musica di Di Gemma, il tentativo di fondere in un corpus quanto mai compatto e orginale due generi musicali alquanto differenti, come la canzone d'autore italiana di stampo sociale e impegnato, con le sonorità tipiche della tradizione popolare mediterranea più genuina, è la scelta estetica alla base del suo nuovo percorso.
Per la prima volta nei suoi spettacoli-concerti-performance l'autore decide di utilizzare strumenti musicali acustici di origine italiana, maghrebina e ispanica per poter esprimere al meglio il suo nuovo interesse verso una musica che vuole uscire dai confini ristretti della geografia e delle etichette che aveva finora ricevuto, ma che incominciava a percepire come troppo vincolanti. Il repertorio spazia da brani composti in continuità con il suo stile meneghino-colto, ad alcune "fusion" originali e inaspettate, ad altri omaggi alla canzone d'autore di Giorgio Gaber. Attualmente Di Gemma, oltre ad aver debuttato con la grande Liliana Feldmann al Teatro San Babila, sta preparando il nuovo Cd intitolato "Questa mia tribù". Dalla prossima stagione sarà impegnato in una serie di spettacoli al Teatro San Babila di Milano con la regia di Gennaro D'Avanzo.