1- Città di vetro
2- Il grande macchinario della notte
3- L'eterno ritorno dell'uguale
4- La stanza e l'orologio
5- Attraverso lenti colorate
Il nome Dresda, proviene dal libro "mattatoio n.5".
Quando scriviamo le nostre canzoni la parola che ricorre maggiormente è "intenzione". Quello che proviamo a fare è descrivere delle ambientazioni con la musica, per rendere i suoni parte di una scena a più dimensioni.
Ci piace la dilatazione estrema, l'essenzialità delle forme, l'assenza di barocchismi, gli sfoghi di rabbia, gli echi lontani, i silenzi.
Il nostro primo demo "We Are The Superfunkers!", contenente tre canzoni, è uscito a Febbraio del 2007.
In questi due anni abbiamo suonato molto, in liguria, e nel nord italia, abbiamo ricevuto diversi passaggio radiofonici (Radio Baldanza, Radio Popolare Network), e alcune nostre canzoni sono state inserite nelle compilation "Buridda Vol.1" "Note a margine, postrocknotes compilation" "Resistenza elettrica"
Il nostro primo disco, Pequod, è uscito a Dicembre 2008 per l'etichetta Marsiglia Records.
Potete ascoltarlo qua sul nostro myspace oppure scaricarlo gratuitamente dal sito www.marsigliarecords.it, e con un versamento di soli 2 € sul paypal dell'etichetta vi arriverà direttamente la copertina a casa. Inutile dire che potrete acquistarlo inoltre ai nostri concerti o a tutte le serate DisorderDrama.
In questi mesi Pequod ha ricevuto una lunga serie di recensioni positive, da Sentire Ascoltare, a Rocklab, a Repubblica, a Postrock Community tali da convincerci a metterci subito al lavoro su nuovo materiale. Attualmente stiamo lavorando al tema del film "Il Caso Krolevsky" che uscirà a breve, mentre due nostre canzoni sono state inserite nel cortometraggio "La lingua del disordine" vincitore del Genova Film Festival.
Ingredienti: Corde, ottoni, ance, bacchette, sintetizzatori, tamburi, pelli, rumori, strofinii, schiamazzi, spartiti a volte ancora da scrivere, un pò gezz un pò morricone, un pò zorn, un pò nord, un pò sud, ma più est che ovest.
Rieccoci col nuovo repertorio in compagnia di amichetti provenienti dal belgio... accorri numeroso!....
Calomito:
Tommaso Rolando - basso elettrico, sinth.... Marco Ravera - chitarra elettrica, sinth.... Nicola Magri - batteria.... Toni Magni - trombone.... Filippo Cantarella - violino....
Benoit martiny band:
Benoit Martiny - batteria.... Daniele Martini - sax tenore.... Frank Gones - chitarra elettrica.... Jasper Van Damme - sax alto.... Sandor Kem - contrabbasso....
.... .. ..venerdì 27 novembre - h. 22 TERJE NORDGARDEN, LUIS FRANCESCO ARENA e MARTIN HAGFORS songwriter festival Parte la rassegna di musica indipendente del venerdì al gratis club. Ad inaugurarla ci saranno tre grandi esponenti del cantautorato rock underground, ormai da diversi anni personaggi di spicco nella scena europea. .. .. ..
.... .. ..sabato 28 novembre - h. 23 MOZEZ from zero7 live - soul/rythm'n'blues/lounge Osmond Wright, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Mozez, è un giamaicano nato a Londra. Un vero soul singer songwriter, meglio conosciuto come il cantante dei Zero 7 sbarca al gratisclub per questa unica data italiana, pronto a presentarci il nuovo disco considerato ricchezza pura in ambito soul & r'n'b .. .. ..
E’ imminente la pubblicazione della prima compilation esaustiva sul funk italiano. Curata da Ernesto De Pascale e da Bobby Soul (Funkinitalia) per la Cramps Music la doppia raccolta uscirà il 27 Novembre. Comprenderà una parte antologica e una parte manifesto della scena contemporanea. Grandissimi nomi inclusi da Pino Daniele a Loredana Bertè ad Elio e le Storie Tese fra tantissimi altri. Verrà presentata al prossimo MEI Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza Sabato 28 alle ore 21. E dal Lunedì’ successivo sarà distribuita nei negozi e on-line. Nella track list anche un nuovo brano inedito di Bobby Soul & Les Gastones in anteprima per gli amici di myspace qui e anche ascoltabile a questo link: http://www.youtube.com/bobbysouls#p/a/u/0/m8lM-xql_Nk. ogni vostro commento è ben gradito!
.... .. ..sabato 14 novembre MY AWSOME MIXTAPE aftershow TAVRVS djset super elettropop night Si tratta di un progetto mutante, continuamente conteso tra gioco ricercato, liriche verbose e reportage umorale decadente. Da soprassedere perché troppo vicino ai modelli americani (Mush, Anticon, Plug Research) e/o berlinesi (Scape, Morr)? Troppo facile. Più gratificante è cercare le citazioni letterarie sparse (Lee Masters e Carver, oltre alla napoleonica corrispondenza d’amorosi sensi del titolo), crogiolarsi negli accenti patetici che lo costellano senza tregua, cogliere i numerosi intarsi naif dei fin troppo scriccioli brani, bearsi delle illogicità nelle introflesse strutture-canzone. .. .. ..