I make *Sentimentronica*: music for the urban romantic, sounds for retro-futurists, modern music for antique hearts.
*ITALIAN RAP ALBUM OF THE YEAR*
***********************************************
"The imagination is not a State: it is the Human existence itself."
William Blake
[COPYRIGHT]
Tutti i contenuti di questa pagina e di tutte le sezioni di questo Space: grafica, concepts illustrazioni, css, layouts e brand marchio e/o marchi copyrighted by Zenîma e degli autori indicati. Come tali non possono essere riprodotti tutti o in parte, senza preventivo consenso degli autori stessi.
All music posted to this page is Copyright Protected.
Zenîma is currently working on a new CD Album. More news about album release and tour dates out soon.
"I make *Sentimentronica [™ ;)]*: music for the urban romantic, sounds for retro-futurists, modern music for antique hearts."
Salto di Quanti opalescenti, stati di quiete solo apparenti, ricchi potenti sazi e contenti, verdi serpenti lunghi e striscianti sui pavimenti... piedi pesanti nella mattanza dei sentimenti, spirano venti... trenta correnti... piani infiniti poco distanti.
Brindo alla sete dei tuoi bollenti spiriti inquieti e ai tranquillanti, vecchi espedienti inconsistenti giunti alla fine, senza importanti effetti eloquenti nei tuoi sapienti giochi, segreti male assortiti: tondi e incoerenti assetti costanti.
Penso sian tanti certi argomenti fermi davanti alla Costante di Planck e gli aspiranti intelligenti, febbricitanti sullo Yin e lo Yang.
Brindo alla noia delle baccanti, ai roboanti seni ingombranti, agli alimenti senza difetti, alle tragedie piu' commoventi senza sospetti e senza i lamenti dei cuori infranti, nei rutilanti cerchi di streghe, battendo i denti.
Brindo ai miei occhi appariscenti dentro contorni piu' definiti, mai dimostrati nei conturbanti avvitamenti di mille gatti. Inopinati riferimenti all'orizzonte sono i tramonti: svelano tutti i mali del Mondo, bruciano enzimi accellerando.
Penso sian tanti certi argomenti, fermi davanti alla Costante di Planck e gli aspiranti intelligenti, febbricitanti tra lo Yin e lo Yang.
Consuetudine e' pensare che il sentirci cosi' lievi, faccia parte dell Amore.
E una mano che sfiori appena, e' fede ricompensata.
La mia stanza e' sigillata: poco restera' di me, questa Vita e' molto grande... voglio amarla per sempre. Ricordati di me mia dolce bambina, ho lettere che al Mondo avrei scritto ancora. Di donne come noi, ce n'e' una... ed una, e' tenerissima e mia. Solitudini di Spazio di finita Infinita', trasparenti in uno specchio. Ombre lunghe sul prato... e' sera, quando tutto e' finito. Dentro il bosco silenzioso, il terreno incalpestato ascoltava i miei discorsi...
Ero poco cresciuta, appena. Ricordati di me mia dolce bambina, ho lettere che al Mondo avrei scritto ancora. Di donne come noi, ce n'e' una. Ed una, e' tenerissima e mia.
Polare Intimita', e' la mia ostinazione: nella mia stanza, scrivo e invento il Tuo nome.
Se un nuovo giorno devia la mia attenzione, la mia Anima e' tua. Consuetudine e' pensare che il sentirci cosi' lievi, faccia parte dell Amore. Voglio amarla... per sempre.
Sono passati dodici lunghi anni dal suo esordio sinfonico con "Butterfly - Mad Kate" (1995) *[from the illustration for Cowper's "The Task" (1785) by Henry Füssli (1806-1807)]*, quando l'intensità vocale quasi violenta delle note che ricordano Beth Gibbons, era mescolata ad una sorprendente dolcezza.
Sono passati dodici anni, ma solo nel tempo ordinario. **La Sphinx-girl venuta dal Nord** ritorna, sottraendo le distanze e continuando con il nuovo che avanza.
Molti l'hanno paragonata per il suo splendido timbro vocale, a KtBush e Stina Nordenstam e per la sua espressione, a chi si porta dentro un forte istinto a sapersi rigenerare e conservare. Zenîma torna e ci dà le chiavi per accedere all'imprevedibile ed irregolare topografia, del suo universo ad altissimo coefficiente sonoro... à bout de souffle.