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Paride Benassai

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http://www.balarm.it/articoli/vis.asp?IdArticolo=5676 Paride Benassai Attore, regista e autore di testi teatrali, qualcuno fortunato come Chewing-gum (230 repliche nella città di Palermo) Aspettando Palermo (trasmesso da RAI 3); Un raggio di luna in pantaloni con le ciglia finte; A memoria (Teatro per attore solista - rappresentato anche a New York, Detroit, Filadelfia); Palermo fatta a scale; Molo Santa Lucia; Makallé; Nofrio, Virticchio e la peste a Palermo (con Burruano e Sperandeo); Kuè, Comica orazione da bagno, Allafaccianostra, Munnizza. Artisticamente si è formato al Piccolo Teatro di Palermo, un teatro storico della Città, che ha anche diretto dal 1983 al 1988. Il teatro di Paride Benassai è decisamente mirato ad un teatro-mediterraneo che nasce nella città di Palermo e che ad essa parla, misurandosi con la cultura europea ed internazionale. L'esperienza dell’attore e regista ha preso dalla città tutto ciò che è nascosto accuratamente nella vita quotidiana: l'uso velenoso e sarcastico dell'intelligenza, la tragedia, lo scetticismo, l'arroganza e la violenza, il gusto per il riso ed il sorriso, rimettendoli di fronte alla città e portandoli sulla scena. La voglia di portare sulla scena il territorio palermitano, il linguaggio, l'ideologia ,e la gestualità che questa città produce, sono costanti del lavoro di messa in scena e di ricerca drammaturgia nel teatro di Benassai, i suoi lavori sono una parte concreta dell’immaginario e della memoria teatrale di questa Città. Il suo è un TEATRO D’ARTE DI RICERCA POPOLARE aperto ad un confronto suggestivo tra modernità e tradizione ed esposto ai nuovi statuti della scena contemporanea, da quasi un trentennio svolge un lavoro in grado di dare consistenza alla tesi di una scuola palermitana conduttrice di segni forti ed esposta al colloquio con un pubblico sempre più attento, partecipe e numeroso. I risultati delle svariate iniziative hanno mostrato la capacità di sapere coniugare la straordinaria esperienza della tradizione estetica del teatro popolare con i segni più convincenti dei nuovi linguaggi della scena, recuperando e verificando lo spirito stesso del nostro patrimonio culturale. Così sono nate produzioni teatrali in "un teatro" che respira la disgregazione urbana della Megalopoli, di un deserto di case che sembra ancora contiguo a quello autentico,di tende,della vicina Africa, dove ancora sonnecchia la civilizzazione berbera progenita :un teatro che mostra il forte legame fra il teatro stesso e la città , alla ricerca delle categorie segrete e meridionali. Gli spettacoli di Paride Benassai sono spesso delle partiture musicali per narrazione dove le esecuzioni dei brani,gli accenti, le misure e le armonie, sono un tutt'uno con le voci recitanti degli attori; partiture dello stile poetico dell'animo popolare: il vero poeta è la città, con le sue storie ed i suoi sogni per un teatro di ricerca, ironico e poetico, forte nei connotati della tradizione etnografica e della "letteratura siciliana orale" e della "commedia dell'arte". Una vita dedicata al teatro, da cui ha sempre tratto linfa vitale ed energia per comunicare i propri sentimenti e le proprie emozioni. Per Paride Benassai, uno degli esponenti più rappresentativi del teatro popolare siciliano, si accende all'età di sei anni il sacro fuoco dell'arte interpretando il Delfino di Francia in "Maria Antonietta", al Teatro Massimo di Palermo. Dopo questa piccola, ma significativa esperienza, Benassai torna a calcare le scene alla fine del liceo classico, inventando con i suoi compagni di studi alcuni testi teatrali. Ed è in quel momento che capisce quale era la strada da intraprendere. E’ RITENUTO UNO DEI PROTAGONISTI (insieme a Burruano, Sperandeo, Scaldati, Cuticchio…) CHE HA CONTRIBUITO A TRACCIARE UNA STRADA MAESTRA DEL TEATRO PALERMITANO CON UNA QUALITA’ DI LAVORO ASSAI PREGEVOLE. La sua è una originale grinta di attore-performer, capace di rielaborare il senso e la logica di una tradizione, quella di un autentico teatro di ricerca popolare , che a Palermo ha fondato tra gli anni sessanta e settanta, una vera e propria scuola, non solo teatrale (un autore fra tutti, è il compianto Salvo Licata)…(da Palermo tra emozione e tradizione). CINEMA: - Baaria di Giuseppe Tonatore - NUOVOMONDO regia di Emanuele Crialese - Il sette e l’otto di Ficarra e Picone - La passione di Giosuè l’ebreo regia di Pasquale Scimeca - The Passion regia di Mel Gibson, - My name is Tanino regia di Paolo Virzì - Mario e il Mago regia di Klaus Maria Brandauer - I Grimaldi regia di Giorgio Castellani - Il manoscritto del Principe regia di Roberto Andò TELEVISIONE: - L’amaro caso della baronessa di Carini regia di Umberto Marino (RAI 1) - Il figlio della luna regia di Gianfranco Albano ( RAI 1 ) - Il commisario Montalbano regia di Alberto Sironi (RAI 1 ) - Ultimo l’infiltrato regia di Michele Soavi con Raul Bova ( Canale 5 ) - Il caravaggio trafugato regia di Giuseppe Gigliorosso ( RAI 3 – primo piano ) - Brancaccio regia di Gianfranco Albano ( RAI 1). Artisticamente si è formato al Piccolo Teatro di Palermo, un teatro storico della Città, che ha anche diretto dal 1983 al 1988. Diverse le collaborazioni artistiche in teatro con i registi Roberto Guicciardini, Carlo Quartucci, Gianfranco Albano, Mauro Avogadro e con Ficarra e Picone, Luigi Burruano, Salvo Licata ,Toni Sperandeo, Franco Scaldati, Mimmo Cuticchio. Per circa dieci anni ha maturato esperienze artistiche con il Teatro Biondo Stabile di Palermo. Ha lavorato in RAI con diversi cicli di trasmissioni radiofoniche, e alcuni dei suoi lavori sono stati ripresi e trasmessi da RAI 3. Per tre anni (88/89/90) ha svolto attività di laboratorio con i detenuti del Carcere Ucciardone di Palermo. (la messa in scena è stata ripresa e trasmessa da RAI 3) Parte dell’attività svolta è stata anche oggetto di studi in due tesi di laurea presso l’Università degli Studi di Palermo, Facoltà di Lettere e Filosofia. ..

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persone che sappiano vibrare dentro,curiose,oneste intellettualmente,desiderose di emozionare ed emozionarsi, simpatiche, amanti del teatro, del cinema, della musica, della vita;che sappiano gioire e che si allenino a farlo anche quando non se ne ha voglia, che sappiano aspettare ma non troppo;che non siano invadenti, ma rispettose, stimolanti, non banali, ma soprattutto che siano se stesse, così nessuno potrà dire loro che lo stanno facendo in modo sbagliato.

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  • Status: Single
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