| General | ELENCO POST BLOG:
1 - Consonno anni '90
2 - Consonno visitato da Walter
3 - 21 Settembre live a Consonno
4 - Consonno tratto da un sogno.
5 - L'enigma della locomotiva.
6 - Consonno nell'arte
7 - Consonno occupato
8 - I Maggio
Conte Bagno Mario nato a Vercelli il 24 febbraio 1901, acquistò tutto il borgo di Consonno al prezzo di 22.500.000 lire, costruì la nuova strada e nel 1965 diede inizio alla distruzione. Il progetto comprendeva, secondo le idee megalomani del Conte, un circuito automobilistico, piccolino ed elegante posto in una zona panoramica più bella d'europa; il campo da calcio, un campo della pallacanestro, un campo di equitazione, campi da tennis, piste di pattinaggio, luna park, campo di bocce, un piccolo serraglio dove tenere bestie e animali come una sorta di zoo. Nel 1968 Consonno grazie a lui divenne la Las Vegas Brianzola, con un'immenso complesso arabeggiante con annesso minareto, per i negozi, ristoranti e passeggiate serali, l'hotel Plaza dove ospitava le celebrità del tempo, una pista da ballo "la balera"; il tutto immerso in pagode Cinesi, una Sfinge che sovrasta nell'erba, fontane, cannoni presi dai set cinematografici degli studi di Cinecittà che puntano sulla vallata, un panorama romantico e meraviglioso, l'ingresso con torrioni mediovali ed altre costruzioni mai terminate. La particolarità del luogo sono le scritte ancora presenti, che come archi invitano la folla nel paese dei balocchi: A Consonno il cielo è più azzurro; A Consonno è sempre festa; Consonno è il paese più piccolo ma più bello del mondo.
L'ingresso di Consonno da Olginate, un'entrata attraverso un piccolo forte con torrioni e merletti, c'erano anche delle armature per rendere più realistico il passaggio sotto al porticato medioevale. E' andato distrutto con il tempo, ora è solo visibile il basamento di colore rosso e alcuni massi rotolati giù a valle. Notare nella foto la grossa crepa dopo che è avvenuta la frana.

Una veduta del minareto dal satellite di Google Earth, intorno si possono vedere l'ex hotel sulla destra a forma di J, la sala da ballo vicino al minareto in basso a destra, e le altre strutture che costituiscono parte dell'antico Borgo di Consonno.

Un Ricordo da Consonno, ci sono state veramente delle cartoline di questo luogo, io ne ho trovate un pò e sono disponibili nella galleria delle immagini. Venivano vendute da Guido, il Bazar del risparmio, probabilmente uno dei negozietti nei pressi del Minareto, che vendeva souvenir della Las Vegas Brianzola, o meglio come cita il retro delle cartoline: Centro Turistico Internazionale di Consonno (Como).

Una futuristica visione di recupero del minareto, tratto da una tesi di ingegneria edile dell'ingeniere Veronica Besana conseguita presso il politecnico di Milano nell'anno accademico 2006/2007. Il minareto diventerà secondo il progetto un centro Welness per il benessere, con piscina esterna collegata alla vasca interna, vetrate e spazio relax. Sul sito ufficiale di Consonno viene esposta tutta la Tesi nei minimi particolari.

La cartina mostra dov'è collocacato il paese Consonno, ora raggiungibile in auto solo dalla strada di Colle Brianza. Per arrivare a Colle brianza da Milano è sufficiente percorrere la Tangenziale Est fino al suo sbocco nella Strada Provinciale 342 Dir, da percorrere in direzione Lecco superando Osnago, Cernusco Lombardone e Merate. Giunti alla rotonda di Calco svoltare a sinistra per Como e imboccare a destra la strada per Santa Maria Hoè - Colle Brianza alla prima rotonda. Giunti a Colle Brianza proseguire diritti lungo la Strada Provinciale 58 seguendo le indicazioni per Galbiate - Villa Vergano. Superato un tratto di bosco, alle prime case di Villa Vergano (a sinistra è visibile la chiesa), svoltare a destra in salita: c'è la freccia "Consonno" oltre all'indicazione per l'Azienda Agricola "Figina". Imboccata la strada per Consonno bisogna procedere con cautela, la strada è in salita e tortuosa, a volte stretta e immersa nel verde del bosco, inziata la discesa passerete sotto ad un arco in ferro e dopo qualche curva inizierete a scorgere la torre del minareto. (maggiori informazioni le trovate sul sito ufficiale di Consonno).

Il 25 Giugno 2007 nasce l'associazione "Amici di Consonno", presidente Barbara Fumagalli, per chi volesse saperne di più o iscriversi può mandare una mail a: amicidiconsonno@yahoo.it.

Il 13/04/2008 abbiamo istituito un gruppo di appassionati di Consonno, per ricercare informazioni sul luogo per creare un archivio storico e un continuo aggiornamento dello Space e del Sito Ufficiale. Stiamo raccogliendo foto, immagini e articoli di giornali che riguardano Consonno, se ci fossero anche video e interviste a persone che hanno vissuto nella Consonno Antico Borgo e nella Las Vegas Brianzola. Se sei interessato e hai materiale contattami così faremo uno scambio di dati e idee: usa l'e-mail di Myspace o contattami al 333-6618767
"Insonne Consonno" il documentario di Cesare Bernasconi del 25 aprile del 2004 per la rete Svizzera Italiana rtsi, con l'intervista al Conte Bagno Mario, visibile in streeming cliccando qui sotto:
Il sito ufficiale di Consonno, redatto da G. Zardoni, con ricordi, impressioni ed info del piccolo Borgo dalla distruzione alle nuove proposte di recupero. Clicca qui sotto:

Guarda altre foto di Consonno sul sito flickr.com, da quelle artistiche a quelle più assurde, inviate dagli utenti del sito. Clicca qui sotto:

Una gita a Consonno, con i consigli della Guida della Brianza BRIG, con un inserto speciale dedicato al luogo. Clicca qui sotto:
Video tratto dal Tg regionale di Rai 3. Clicca qui sotto:

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| Music | UNA FIABA SU CONSONNO L'asino sul campanile
Consonno dovevano fare la festa del paese e sul campanile c'era pieno d'erba. E il prete ha detto: Guardate che per la festa dovete pulire il campanile, andate su a tagliare l'erba. Loro erano intelligenti; hano detto: Dobbiamo salire noi per tagliare l'erba?! Tiriamo su l'asino e gliela facciamo mangiare! Allora tutti questi uomini sono saliti sul campanile, hanno calato una bella corda, hanno legato l'asino e l'hanno tirato su. Man mano che veniva issato, questo asino spalancava la bocca perchè gli mancava il respiro, e loro dicevano: Vede l'erba! Vede l'erba! Ride perchè vede l'erba! E su e su e su, l'asino è arrivato in cima, ma è morto. Quando è stato lì in alto si è rotta la corda, sono caduti l'asino e tutti gli uomini: tutti in un mucchio. Mentre erano ammucchiati in questo groviglio, non sapevano più neanche di chi erano le gambe e i piedi. Allora è arrivato lì il prete con una bacchetta e diceva: Di chi è questa? E' mia! Raccoglila e portala via! Fino a che ciascuno si è preso i suoi pezzi. E' finita che l'asino è rimasto lì da solo, bell'e morto, e il prete ha detto: Ne avevo uno un pò intelligente, mi hanno ammazzato anche quello!
(Tradotto dal dialetto)
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