Gli slogan, il bel paese e il patto atlantico, la televisione le rockstar,
il boom degli anni sessanta e il precariato del nuovo millennio,
la società dello spettacolo, i finali hollywoodiani.
Una corsa ad ostacoli verso il Nulla
Abbracciati al proprio amore e timorosi di lasciarselo sfuggire
L'insostenibile leggerezza dell'essere
La modernità rumorosa e bugiarda
I migliori luoghi dove rifugiarsi
La voglia di rivivere l'Eden
Le peggiori strade per raggiungerlo
Dieci canzoni per meno di mezzora dalla presa istantanea e dall’innegabile appeal commerciale. Leggeri ma non frivoli, radiofonici senza essere banali, Donvito E I Veleno si affidano a un suono che oscilla tra i primi Subsonica e i Clash di “Sandinista!”, tra citazioni anni ’90, riverberi wave e ritornelli che in bilico tra denuncia sociale e rivolta individualista.
Blow Up :
Sarà perchè "tirare bombe toccherà anche a te un giorno o l'altro avrai qualcosa da difendere...." ma il groovy pop dei due ferraresi riesce dove altri falliscono...
Indie Zone :
Per darvi qualche spunto, la coppia indaga su: finti trend, credenze oppiacee, amore a suon di bombe, fine del mondo, nuovi adepti a codici e religioni, cyberscimmie e fantavisioni; il tutto per provare che il surreale nella quotidianità può essere inciso in 10 tracce taglienti come rasoii.
Rumore :
Il duo ferrarese, alias Max Stirner e Jack Tormenta, riesce a far passare concetti pesantissimi che riguardano l'umanità tutta con una semplicità e una leggerezza impagabili. Dote di pochi. Qui si fa del gran rock'n'roll imbastardito da tremila contaminazioni ..
.
Mescalina :
“Hell Mundo” è un disco alquanto inquietante, gli scenari sono quasi sempre a fondo cieco e spesso rasentano l’analisi sociologica di un vivere quotidiano vuoto, una visione giovanile consapevole ma che viene vissuta alla giornata: il contrasto con un suono, per cosi dire radiofonico, come succede con “Disilluso e Leggero” o nei testi claustrofobici, come recitano i ritornelli di “Direzione Inferno” o “Tra Canada e Messico”, danno spesso un senso di dissapore, tanta è l’incestuosità di due modelli artistici opposti, quello commerciale e quello “punk”.
Ondalternativa :
Alla base di Hell Mundo! sta un mix leggero e vaporoso di dance, pop, elettronica e rock. Un lavoro che inizia con un tentativo, quello espresso in “Io, te e le balene”, di far divertire con il sound estivo e pop a cui da vita la drum machine, che solo in apparenza nasconde il disagio, espresso nel testo, di far nascere in questo mondo, deviato, un figlio. Brillante il paragone fra la pancia sempre più tonda e naturalmente sferica della donna e le spigolose verità che deformano oggi più che mai la nostra Terra.
Negatron :
Senza strafare "Hell Mundo", cerca la naturalezza nelle liriche e negli arrangiamenti. Bellissimi i testi provocatori, sarcastici ed intelligenti, argomenti reali e "pesanti" rigettati con la massima semplicità senza mai essere banali.
Kronic :
.. a conti di fatto sul piatto dieci canzoni che parlano, comunicano con termini formali ancora acerbi una generazione. Quella dell..Italia giovane di oggi sperduta e disarmata in un paese senza identità e radici. Alla ricerca di un posto e di una speranza. Chissà se basterà il pop a restituirgliele.
Musicboom :
Hell Mundo! è il lettino da psicanalisi su cui si accomodano Max Stirner e Jack Tormenta per lasciare la ribalta a Don Vito e i Veleno, alle loro angosce, timori, certezze e scazzi. In trenta minuti dieci tracce e altrettante folate di vento che ci costringono a cambiare direzione al nostro cammino. Per chi è stanco di sentirsi dire che va tutto bene, per chi ascolta con le orecchie e con lo stomaco.
Sei un fotografo? Inviaci il tuo nominativo, con la città di provenienza qui sarai inserito nel nostro archivio dei collaboratori e sarai costantemente informato su tutte le nostre iniziative fotografiche..