TRENTO - Serata fra video ed elettronica quella proposta dall'ASUT con "Face2Screen. Experimental liveset audio-video" oggi dalle 21 al Centro Polifunzionale di via Prati 10 (ingresso libero). Face2Screen è un nuovo progetto frutto della collaborazione tra due giovani artisti già attivi in regione: KnobAlchemist e Mrs. Polly. In questa occasione i due presenteranno per la prima volta il loro progetto comune attraverso un liveset all'insegna dell'improvvisazione.
Knob Alchemist si muove con abilità tecnica e originalità tra diversi generi della musica elettronica più sperimentale (glitch, idm, ambient, noise). Il musicista bolzanino genera atmosfere estremamente cupe e nervose interrotte da violenti attacchi sonori. In netto contrasto con un’idea pulita e patinata della computer music e dell'elettronica in generale, KnobAlchemist riproduce i suoni acidi e freddi delle imperfezioni elettriche e digitali, il frastuono delle macchine industriali, i rumori urbani. Video maker, grafica e fotografa di Trento, Mrs. Polly curerà la parte video del liveset sincronizzando video ed immagini alla musica. Con questa iniziativa l'Asut vuole dare spazio a forme di espressione non usuali che difficilmente trovano spazio in provincia. Per la sua particolarità lo spettacolo richiede attenzione, quindi, pur trattandosi di un liveset, si è scelto un luogo non troppo dispersivo come il Centro Polifunzionale. La durata dell'esibizione oscilla tra i 45 e i 60 minuti e sarà preceduta da un piccolo rinfresco. Per ulteriori informazioni su questo appuntamento www.myspace.com/asut1 e
www.myspace.com/face2screen
OUT NOW !!! "4 SONATAS FOR ELECTROACOUSTIC THOUGHTS" Music by Francesco Giannico and Stefano Spataro
'4 Sonatas for electroacoustic thoughts' is a microcosmos of modified sounds, folk-derived loops, noise nebulas in which it is not easy to see the light. The soundscapes are rough and elusive, but well-balanced, and never excessive. The work (4 tunes for a total length of about 20 minutes) comes from a collaboration between Francesco Giannico and Stefano Spataro. In a pragmatic sense, the album is a mix of field recordings of an audio/video installation about Taranto's Ilva (made by Francesco Giannico) and electronic oscillations/acoustic hints (by Stefano Spataro). Nonmaterial sounds, layered over and over, folk memories and Interstellar Space strikes clash with discordant string lines and melodic scraps of an unspecified nature... A calm promenade in the unease of sound.
"Il giorno 27 giugno 2008 alle ore 21:30 nel centro storico di Lecce presso la sede di Ergot Interno 4 in piazzetta Falconieri avrà luogo l'inaugurazione della mostra/installazione "Urban Sounds from the Factory City" (Suoni Urbani dalla Città Fabbrica) di Francesco Giannico.
" Urban Sounds from The Factory City " è un progetto artistico del musicista di elettronica sperimentale/ (ambient/folk/minimal )Francesco Giannico meglio conosciuto come mark hamn (http://www. myspace. com/markhamn).
" La città Fabbrica " è Taranto e i suoni urbani di questa città fabbrica si connettono ad un ambiente industriale ben preciso ; il progetto prevede una mostra/installazione di stampe 50 per 70 dell'Ilva , il tristemente noto complesso industriale , lavorate graficamente con tecnica digitale e "rubate" , per così dire , dal diffuso software di visualizzazione satellitare google earth . Le stesse imagini sono a loro volta state inserite in un software freeware capace di convertirle in campioni sonori indefiniti che andranno a costituire il tappeto sonoro di un brano elettronico più complesso che fa da colonna sonora alla visione delle opere ed insieme ad esse costituisce un ideale rapporto sinestetico .
Un misto di tecniche e ambiti di riferimento che va dalla net-art , riproposta in termini fisici e collocata in termini spaziali , all'arte visuale , al soundesign .
L'intento di "The Factory City" è chiaramente quello di porre l'accento ulteriormente sulla delicata questione dell'industrializzazione pesante e sugli enormi sconvolgimenti sociali ed ambientali che essa può provocare ma anche sugli incredibili struggimenti e stimoli che questa "peste" riesce nonostante tutto ad instillare negli animi di chi tenta una lettura acritica del contesto , una lettura artistica