"ALLUCINESCION" - Faxtet e Ferruccio Filipazzi - ... Allora è Jazz - Pordenone 07.12.08 - Foto di Luca D'Agostino.
FAXTET :
Andrea BACCHILEGA: Batteria
Tiziano NEGRELLO: Basso
Guido LEOTTA: Flauto e Sax
Alessandro VALENTINI: Tromba Fabrizio TARRONI: Chitarra
----------"i guests" del Faxtet--------
Riccardo TESI - organetto diatonico ( Blue Siesta - Selavì )
Massimo "JACHINO" SELVI - basso (bassista del primo Blue Siesta)
Serena BANDOLI - voce ( Faxtime - Crescendo )
Mauro MANARA - voce ( Blue Siesta )
Giancarlo GIANNINI - trombone ( tutte le produzioni )
Sandra RUSTICHELLI - trombone ( Selavì )
Marco CAVINA - chitarra ( Selavì )
Margherita VANNINI - voce ( Selavì )
GianLuca RAVAGLIA - basso-contabasso
Influences
DISCOGRAFIA: Bluesiesta (1994), Faxtime (1995), Crescendo (1997), Selavì (2001). PRODUZIONI DI LETTERATURA IN MUSICA: Invel (con Giovanni Nadiani, 1997), Storie di jazz (con Ferruccio Filipazzi, 1999), Insen (con Giovanni Nadiani, 2001), Duke & Co. (con Paolo Nori, 2003), Città, visioni (con Sylviane Dupuis, 2004), Romagna Garden (con Giovanni Nadiani, 2005), Blue Notebook (con Willem M. Roggeman, 2007), Best of e’ sech (con Giovanni Nadiani, 2007), Allucinèscion (con Ferruccio Filipazzi, 2008), Confessioni.com (con Elena Bucci, 2008), Piano Delta Blues (Di G.Leotta e G.Rigosi con Matteo Belli, 2009), L'Italia illustrata (di D.Gorret con Valeriano Gialli), COFFE BREAK (nuovo CD del Faxtet in uscita ottobre 2009).
Faxtet è una formazione di "bluejazz amichevole" nata nel 1990,
che
propone un repertorio di brani originali a cui - dal vivo - si
aggiungono standards arrangiati e personalizzati con deferenza e
(auto)ironia. Le composizioni del gruppo sono confluite in 4 lavori
discografici....sul primo, BLUESIESTA, sono ospiti il trombonista
Giancarlo GIANNINI e l'organettista di fama europea Riccardo TESI, il
secondo FAXTIME, contiene il piccolo "hit" radiofonico "Melodius",
mentre il terzo, CRESCENDO, è stato proposto dal vivo col
violinista
Mauro PAGANI...). Nell'inverno 2001/2002 è uscito il nuovo
lavoro
discografico SELAVI', ritrovando nuovamente la collaborazione di
Riccardo Tesi e Giancarlo Giannini ed altri ospiti.Grazie alle
caratteristiche della loro musica (che mescola in giuste dosi il blues
ed il jazz "caldo", con una spruzzata di altri generi, che
costituiscono il background dei singoli componenti), ha la
possibilità
di esibirsi sia in versione strumentale che con il contributo vocale di
Serena BANDOLI, FAXTET ha all'attivo quasi 200 concerti e due tour
europei che tra l'altro li ha portati in Irlanda al FESTIVAL DI CORK
(paragonabile, per risonanza, al nostro Umbria Jazz) a all'HEINEKEN
JAZZ AND BLUES FESTIVAL di Monaghan.
Nel corso degli ultimi anni il gruppo ha sviluppato anche un lavoro di
ricerca legato all'abbinamento "letteratura e musica", realizzando i
due CD, INVEL, INSEN (in collaborazione con il poeta Giovanni NADIANI)
e STORIE DI JAZZ (con l'ausilio dell'attore Ferruccio FILIPAZZI, che
interpreta magistralmente i racconti di Carlo LUCARELLI, Giampiero
RIGOSI e Guido LEOTTA), diventati spettacoli teatrali più volte
rappresentati con successo di pubblico e di critica.
COSÌ LA CRITICA: “È stato scritto che la provincia
italiana è un
serbatoio inesauribile di talenti, e gli amici romagnoli che hanno dato
linfa e corpo al Faxtet ne sono la dimostrazione più solare, con
il
loro appassionato approccio a una musica che ha saputo divenire la
reale colonna sonora di un secolo. In particolare fermo la mia
attenzione sulla serie di brani che fanno parte della raccolta
Crescendo - che mantiene, nel tempo, una capacità di coinvolgere
generosa di sensazioni, di evocativi rimandi: e il Faxtet appartiene
senza alcun dubbio a quel mondo di artisti in grado di creare con chi
ascolta un rapporto pieno di significati (...). Un percorso musicale
che gronda passione e mette in mostra una sincerità espressiva
davvero
interessante”. Gian Carlo Roncaglia, Musica Jazz, luglio 2000. - “Hanno
oltre dieci anni di attività alle spalle, e con questo
Selavì arrivano
al loro quarto lavoro discografico, un poker d’assi affascinante (...).
I Faxtet sono una band in cui il jazz e il blues convivono come
elementi essenziali della loro musica, una costruzione originale che li
ha visti approdare a collaborazioni di rilievo, tra le quali quella con
Riccardo Tesi e Mauro Pagani. Anche Selavì è un ottimo
disco, ben
suonato e con buone idee (...) in cui tutti i pezzi fanno capo al
gruppo: produzione originale e distinguibile, dicevo, dove stati
d’animo ed echi messi in musica rimandano (qua e là) a maestri
quali
Art Pepper e Lee Morgan. Emozioni - forse più jazz che blues -
affidate
ai fiati e sostenute da una ritmica grintosa e affiatatissima e da
tanta, tantissima anima”. Roberto Caselli, Jam, settembre 2002. - “Il
Faxtet, gruppo romagnolo ha svolto un fecondo lavoro di ricerca
sull’abbinamento tra letteratura e musica. In questo quarto album
presentano un jazz moderno, cantabile, leggermente funky, con temi
freschi e pieni di buone idee, arrangiati cercando di evitare soluzioni
risapute ed eseguiti con pulizia e nettezza di articolazioni anche in
presenza di studiate armonizzazioni, stop, break e cambi di registro.
Si distinguono Leotta, Valentini, Tarroni e la cantante Margherita
Vannini, che chiude l’album con i toni caldi del gospel Freedom for
us”. Aldo Gianolio, Musica Jazz, maggio 2002. - “Il Faxtet promuove con
efficacia, da anni, un tipo di musica in cui gli arresti e i cambi di
registro, le intonazioni e le armonizzazioni, le sincopi, il modulo
delle sonorità percussive e ritmiche detengono la funzione di
trasportare l’immaginazione dalla concretezza del luogo alla
costruzione di un pregevole, originalissimo disegno acustico-musicale.
Eccellente il loro operare tra note e parole con diversi, rimarchevoli
autori”. Gualtiero de Santi, Il parlar franco, dicembre 2004. - “Al
primo ascolto Blue Notebook mi ha dato brividi profondi, al secondo, e
poi al terzo (perché il cd si fa subito riascoltare) si sono
aggiunte
gioia, tristezza, felicità, e molto altro ancora … L’autore e il
traduttore, le composizioni e l’esecuzione del Faxtet … sembrano fatti
l’uno per l’altro. Grazie e mille: Blue Notebook è un disco
davvero
speciale”. Annmarie Sauer, Stroom, ottobre 2007. - “Piano Delta Blues
è
un bel disco, talmente originale da essere una mosca bianca nel
panorama del music business … Qui il Faxtet, straordinario gruppo di
bluejazz, si unisce alla splendida performance di Matteo Belli,
camaleontico attore bolognese capace di calarsi nelle vesti di una
dozzina di personaggi … Le musiche, tutte scritte per l’occasione in
gran parte dal trombettista Alessandro Valentini (bene assecondato dai
colleghi, belle improvvisazioni comprese) aderiscono perfettamente alla
storia, giocano sull’immediatezza e sul quel senso di ‘ruvido sonoro’
che solo il jazz-blues riesce a dare”. Gianni Gherardi, Repubblica,
gennaio 2009.
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