Arte, scrittura e lettura, Donne intelligenti, Mens sana
in corpore sano, Esperimenti, invenzioni, Africa, Egocentrismo, caffè,
lotta alle paranoie, Viaggi interni, scienza applicata, Libertà di dire
e d'agire, non-amore-prigione, il glam-rock, le fantasie irrazionali, i comandi
a bordo e le torri di controllo, i principi nutritivi, la tranquillità
del mattino di primavera, i raggi del sole del tardo pomeriggio, le sottili
caviglie delle donne, carta e penna.
Music
La musica della Natura, i ruscelli e il mare. I rumori del Passato, del Futuro e dei sintetizzatori.
in ordine sparso:
Raymond Carver,
Jorge Francisco Isidoro Luis Borges,
Fëdor Michajlovic Dostoevskij,
Aldous Leonard Huxley,
Franz Kafka,
Pier Paolo Pasolini,
Ray Bradbury,
William Shakespeare,
John Fante,
Henry Charles Bukowski,
Anton Cechov,
Arthur Rimbaud,
Virginia Woolf,
Oscar Wilde,
Gabriele d'Annunzio,
Christopher Marlowe,
Gabriel García Márquez,
William Cuthbert Faulkner,
Ezra Weston Loomis Pound,
Ernest Miller Hemingway,
James Augustine Aloysius Joyce,
Adeline Virginia Woolf,
Thomas Stearns Eliot,
Jack London,
Oriana Fallaci,
[e altri...]
Lo scrittore Jack Anima consiglio agli editori a pagamento e viscidi affini: "Questo è il mio piede, quella è la porta e sapete benissimo dov'è il vostro culo! view more
Il mio nome è Jack. Sono nato non tanto tempo fa e non sono ancora morto.
Perchè scrivo
Le direzioni del vagare della mente, quasi sempre, mi portano tra le righe della mia scrittura. Amo scrivere, a volte, più di quanto ami una donna. Mi accoccolo tra le parole, e ci sto bene, come se fossero un letto morbido e fresco in estate. Altre volte, mi consolo, leggendo ciò che scrivo. E quando mi trovo davanti a concetti che, per come scritti, per le parole usate, non reputo miei, ma di un'entità che comunque mi appartiene, è proprio in quei momenti che vado più fiero di ciò che scrivo. Parole scoppiettanti, lingue di fuoco, parole che hanno fame di essere scritte, assurdi e sinceri richiami alla rivoluzione. E fa male scrivere, credetemi, così quanto fa bene. E' come se dovessi ogni istante allargare una fessura, simile ad una piaga sanguinante, della mia anima per permettere alle parole di uscire. Perchè, anche solo un piccolo ritardo le disintegrerebbero e sarebbero perse per sempre, almeno in quel ordine, con quella disciplina, con quei suoni di pronuncia, quella musicalità. Perchè le parole, anche se non si possono toccare, hanno una forza immensa, più di una dichiarazione di Guerra, più di un fucile o carro armato, o decisione unilaterale. Sono capaci di fare piangere o innamorare, di far cambiare idea a qualcuno, di far cadere una dittatura, di smuovere un popolo, parole che stringono cuori e intenti, che fanno stringere mani e che fanno combattere guerre comuni per la libertà, che ti aiutano a spiegare al mondo i tuoi perchè e aiutano gli altri a spiegare i loro perchè. Parole che danno forza ad una musica, che danno il senso ad un sogno e che, spesso, diventano loro stesse un sogno. Bisognerebbe scrivere un po’ di più. Spesso mi viene da piangere, quando scrivo. Sarò pure un romantico, che ne so, e non di certo questa è una dimostrazione di debolezza, anzi, è solo profondo rispetto per una delle arti più nobili. E vado avanti, perchè provo sempre quei brividi che mi danno la certezza di essere vivo e di stare facendo qualcosa di utile, perlomeno per me stesso. E mi sento come un sovrano della mia anima, in controllo completo dei sentimenti puri. Disquisire su ciò che mi spinge a scrivere è cosa ardua, è come farsi spiegare il mistero della fede. E' come chiedere a Dio "Perchè sei Dio?"
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e' on line il n° 13 di montparnasse cafè aniversary edition per festeggire assieme un anno di Montparnasse Cafè.. buona lettura La via dei poeti - Montparnasse Cafè
IO CHE NON CONOSCO LA VERGOGNA Di Solidea Ruggiero PUBBLICAZIONE SULLA RIVISTA D'ARTE E FATTI CULTURALI UT
Ti dico che ora di te ne faccio la mia cena, ti mangio e ti bevo tutto, ti mangio a morsi lenti distesa a terra con le gambe aperte e nude, con le mani, io femmina e parola, e carne cruda e bambina, primordiale me bestia piccola, animale affamato del niente.
Io sono figlia di immigrati da generazioni figlia di questi piccoli ometti italiani che non tollerano la tolleranza figlia dei reni della democrazia figlia dell’umiliazione delle case popolari figlia a metà del mio sangue terrone figlia genitrice di genitori bambini figlia di un amore disossato figlia vergognosa della menzogna figlia della precarietà figlia violenta dell’incomunicabilità figlia di chi si prendeva i tavor figlia della disattenzione e l’ingenuità.
Venerdì 10 Aprile 2009 – Last Rites (thrash metal) + Zorn (nu / thrash metal) + Carcharodon (macho metal) + reading di Carlo Di Francescantonio
Venerdì 10 Aprile 2009 alle ore 21.30 al “Lucrezia”, Vico Dei Caprettari 16 – 18 r, Genova, quinta serata della rassegna di mostre ed eventi “Il Signor Mario a Genova”, organizzata dall'Associazione THC Polimedia in collaborazione con l'Associazione Nero Events, che prevede il reading di “Tracks For Mira”, dello scrittore ligure Carlo Di Francescantonio, già autore di libri di culto quali “Puttana Sensibile”.
Seguiranno le esibizioni dei Last Rites, storica trash metal band di Savona, attiva da oltre dieci anni; degli Zorn, terzetto di nu / trash metal cantato in italiano e dei Carcharodon, trio di Alassio.
Sabato 11 Aprile ore 21.30 THC Polimedia da l’arrivederci alla città chiudendo il primo ciclo di eventi presso “La lepre”, Piazza Lepre 5 r, con la mostra Pu-Pazzi dell'artista Marco Montanari e il reading poetico dal libro “ Il dolore della bambola”, di Claudia Murachelli, in arte Fallen Angel.