La partecipazione di Max Manfredi alla trasmissione di RAI TRE Cominciamo bene prima condotta da Pino Strabioli e messa in onda il 12 febbraio 2009.
Ecco quattro brani dell'ultimo CD di Max Luna Persa uscito il 26 settembre 2008.
I video sono stati registrati a Ricaldone a luglio di quest'anno. Per l'occasione, la Staffa ha avuto come ospite Antonio Marangolo ai fiati.
Il treno per Kukuwok
Libeccio
Retzina
Il morale delle truppe
Sempre da quel concerto "Notti slave", un brano del passato solitamente usato da Max per chiudere i suoi concerti
Notti slave
Max e la sua Staffa allo spettacolo "Donne Musicanti e Sognatori" eseguono:
Tabarca
Cattedrali
La fiera della Maddalena
Canzone di striscio (animazione)
Tra virtù e degrado
omaggio a Genova:
Max Manfredi canta "Tra virtù e degrado" (album "L'intagliatore di santi", 2001)
immagini tratte dal volume "Genova, ancora.. sempre.. la Superba" di Michele Saponaro, edizioni Sigla Emme
Max Manfredi, di Genova, poesia della musica e musicalità della parola.
Negli anni, attraverso rari dischi e moltissimi concerti, è nato nei suoi confronti un fenomeno di vero e proprio culto che lo ha fatto divenire uno dei cantautori italiani più apprezzati.
Ad esempio Fabrizio De André, rispondendo a una domanda sui cantautori italiani, lo aveva definito “il più bravo” (“Gazzetta del Lunedì” il 23/6/1997), mentre Roberto Vecchioni ha detto di lui: “E’ un capostipite (…), è uno che ha bazzicato col romanzo, con la poesia, col dialettale, con la canzone e senza, è un capace, uno che non posso nemmeno limitare con il termine di cantautore: è un intellettuale”.
Ha vinto la Targa Tenco ed il Premio Recanati alla sua prima edizione.
“Luna persa”, il suo nuovo album (pubblicato da Ala Bianca Group, con distribuzione Warner) sta suscitando grandissimi consensi.
È un album di una bellezza inconsueta, di grande ricchezza compositiva, poetica e musicale. Come bonus track compare “La fiera della Maddalena” cantata con Fabrizio De André, già presente nel secondo album di Max ma da tempo introvabile, mentre il brano “L’ora del dilettante” è diventato la sigla del Mei (Meeting etichette indipendenti) di Faenza.
Dopo l’uscita del disco è partita una lunga e fittissima tournée in tutta Italia.
A fine anno, Gianni Mura, su “Repubblica”, ha inserito Max Manfredi fra i 100 personaggi dell’anno.
BIOGRAFIA
Nel 1985 esordisce come cantautore al Premio Tenco con una personalità artistica già inconfondibile.
Nel 1990 esce il suo primo album, “Le parole del gatto” (BMG Ariola / Cantare in Italiano), che si aggiudica la Targa Tenco per la miglior opera prima della stagione. Nello stesso anno, vince la prima edizione del Premio Città di Recanati (ora Musicultura) con il brano “Via G. Byron, poeta” e duetta con Sergio Endrigo nel 45 giri “Tango rosso”.
Nel 1994 pubblica il secondo CD, “Max”, con la partecipazione, fra gli altri, di Fabrizio De André, che canta con lui “La fiera della Maddalena”. Nello stesso anno esce per Garzanti il “Libro dei Limerick”, realizzato con Manuel Trucco, postfazione di Stefano Bartezzaghi.
Nel 1997 viene premiato dalla Regione Liguria come "Capostipite della nuova generazione dei cantautori genovesi".
In questi anni, oltre all’attività in prima persona, inizia ad occuparsi di musica medievale, antica e popolare. Svolge attività didattica nelle scuole, collabora con il gruppo folk La Rionda e propone lezioni-concerto sulla musica del Medioevo con l’Accademia Viscontea I Musicanti.
Nel 2000 è direttore artistico della “Festa della musica” di Genova e nel 2001 della rassegna “Via del canto”.
Nel 2001 svolge acclamati concerti in Italia e all'estero (Saint Malo, Monaco e Berlino) ed esce, edito da Storie di note, il terzo cd, “L’intagliatore di santi”, che accresce ulteriormente il suo seguito di pubblico.
Continua intanto a non limitare alla musica la sua attività.
Del 2002 è l’opera letteraria “Trita provincia” per i tipi di Liberodiscrivere, mentre, come attore, svolge diversi “reading” di poesie, sue e soprattutto dei suoi autori preferiti, da Dante a Gozzano.
Sempre nel 2002 (settembre) viene invitato, come rappresentante della musica italiana, alla Biennale di Belem, in Brasile.
Nel 2004, in autunno, pubblica il cd dal vivo “Live in blu” (Storie di note), registrato a Milano al Teatro in Blu qualche mese prima, e tiene un grande spettacolo-concerto al Teatro Duse di Genova, “I girovaghi sedentari”.
Collabora intanto con l’Academia do Fado, anche come coautore dell’album “Il poeta e la chitarra”.
In questi anni scrive anche brani per Le Voci Atroci e Armando Corsi.
Nel 2005 riceve tre importanti riconoscimenti: il Premio Lunezia, il Premio Lo Cascio ed il premio come “miglior solista italiano” al Meeting Etichette Indipendenti di Faenza.
Intanto si occupano di lui riviste (Spiegel), giornali (Sueddeutsche Zeitung) e tv tedesche. In particolare, la Bayerischer Rundfunk nel 2005 produce e trasmette uno speciale televisivo su di lui.
Nello stesso anno presenta alla Galleria d’Arte Moderna di Genova la sua “silloge gracidante” “Batrax”: una lettura attenta e scanzonata de “Le ranocchie turchine” del poeta futurista Enrico Cavacchioli.
Continua intanto una sempre più fitta attività dal vivo nei teatri, nei festival e nei più prestigiosi locali italiani, dall’Auditorium di Roma al Folkclub di Torino, dal “The Place” di Roma al Bravocaffè di Bologna.
Nel 2007 collabora, come musicista ed attore, con il Teatro della Tosse di Genova al recital “Poeti vs Cantautori”, con la regia di Tonino Conte.
In autunno tiene un intero tour in Francia, Belgio, Svizzera e Germania ed è nuovamente ospite del Premio Tenco.
Nel 2008 partecipa allo spettacolo teatrale “Viaggiatori viaggianti” di Sergio Maifredi per la compagnia Teatri Possibili e mette in scena, in luglio, lo spettacolo "Le vie del sale" che apre la rassegna "L'Isola in collina" di Ricaldone (AL), il paese di Luigi Tenco.
Lavora intanto al suo nuovo lavoro discografico, “Luna persa”, che esce il 26 settembre su etichetta Ala Bianca Group, distribuzione Warner.
Contiene una intro e undici gioielli che toccano mondi musicali molto diversi. Come bonus track compare “La fiera della Maddalena” cantata con Fabrizio De André.
Il brano “L’ora del dilettante” diventa la sigla del Mei (Meeting etichette indipendenti) di Faenza.
Da ottobre parte un lungo e fittissimo tour in tutta Italia.
A fine anno, Gianni Mura, su “Repubblica”, lo inserisce fra i 100 personaggi dell’anno.
Nel 2009, in febbraio, viene pubblicato “Nitrito in velocità” (M&M edizioni), racconto per ragazzi di Max Manfredi con illustrazioni di Serena Giordano ispirato al dipinto di Fortunato Depero. In allegato Dvd con il racconto letto da Max.
UN POPOLO DI VOCI
Voi qui a Genova avete il piu' bravo di tutti: Max Manfredi. (Fabrizio De Andre’, intervista a Monica Di Carlo, Corriere Mercantile)
Insomma, se proprio andate per le spicce e volete sapere a tutti i costi a chi somiglia Max Manfredi, vi rispondiamo, assomiglia dannatamente a se stesso… Una scrittura poetica che non ostenta alcun feticcio culturale… coordinate musicali di sorprendente agilita’, tra ballate felpate e citazioni mitteleuropee, atmosfere latino-americane e nervature jazz. (Flavio Brighenti, Repubblica)
…Di quelli che ridanno fiducia nella possibilità di rinnovare la canzone d’autore…( Alba Solaro, L’Unita’)
Artigiano delle parole salate… Max Manfredi gioca con le parole come il gatto col topo… le sue canzoni danzano leggere e irresistibili tra tango e fado, ritmi dispari dei Balcani e swing jazzistico… (Guido Festinese, Il Manifesto)
Un vero e proprio manifesto del non effimero… (Antonio Vivaldi, Musica di Repubblica)
La canzone d’autore esiste, parola di Max… (Paolo Zeffiri, Corriere della Sera)
Si assiste alla nascita di un nuovo modo di essere cantautore. La continuazione in forme e linguaggi attuali di una tradizione musicale intima, fresca, fuori dagli schemi e dalle mode… (Umberto Tavolini, Corriere del Ticino)
Si puo' essere irriverenti e, al tempo stesso, malinconici e intangibili, caustici e provocatori e, dietro l’angolo di una canzone, riempire l’aria di brividi di ragnatela? Si puo'.
Testi bellissimi, musica colta e raffinata abitata da suggestioni popolari e una voce che trasmette inquietudini. (Raffaella Grassi, Il Secolo XIX)
Possiede una voce potente, profonda e luciferina quale pochissimi suoi colleghi possono vantare… e scrive canzoni di quelle che fanno stupire e commuovere tanto sono intelligenti e struggenti (Antonio Vivaldi)
Lirismo ed ironia, scontri lessicali, immagini di una straordinaria poeticita' non a caso e' diventato un importante punto di riferimento anche per i piu' giovani. (Marzio Angiolani, Ciao 2001)
Max Manfredi esagera da par suo…( Giuseppe De Grassi, Blu)
La sfida che Max lancia a chi ascolta, e' di quelle importanti. (Giancarlo Susanna)
Un geniaccio. (Amilcare Rambaldi)
L’ultimo disco, l’Intagliatore di Santi, ha segnato uno dei momenti piu' alti della produzione italiana degli ultimi anni.(Gabriele Ferrari)
Musica aspra, provocatoria e viva. (Il Messaggero)
Un poeta della notte e dell’alcol senza ritegno… finalmente un vero chansonnier anche qui da noi. (Stereoplay)
Max Manfredi rappresenta la conferma piu' recente dell’ottimo stato di cui gode attualmente la canzone d’autore italiana.(Il Tempo)
Un viaggio fra colori e ritmi etnici senza confini… una vena letteraria che in Italia non teme concorrenza.(Alto Adige)
Una lingua italiana precisissima, quasi scientifica (…) di canzone in canzone ci avviciniamo al suo mondo poetico come attraverso la lente di un microscopio.(IlMessaggero del Friuli)
Intenso, commovente, questo cantautore-chitarrista tocca le corde dell’anima con la musica e con le parole (Accordatureaperte).
MAX MANFREDI - Carver of music and words
Max Manfredi is a unique Italian songwriter and performer. For years he has appeared on stage: he plays in theatres, squares, festivals and clubs, alone or with his band, "The stirrup".
You can find the roots of his art here and there, like pieces of a mosaic, or perhaps a whirl of musical molecules, moving according to certain times and moods: Portugese fado, French chanson, middle-age lyrics, folk and ancient pop music, Greek rebetiko; but also rock, blues, jazz, tango, christmas songs, children's music... they are all reflections and brush strokes on an artist's palette. In an original and moving way his unusual sensibility ferries his poetry between elegy and irony. Sometimes the song becomes a spell, instruments are played with great skill, or strummed with fancy and curiosity, it doesn’t matter: what is important is the atmosphere of the song.
Max Manfredi isn’t only a juggler of the word, a brave lyricist and a remarkable musician: he’s something more interesting: a fellow who unrelentingly tries to be a poet of the song; and poetry of songs includes so much more than lyrics! The result of this effort can only be a playful and sometimes moving handicraft.
SUMMARY (A day in the life)
About 1963
Seven years old, he sings and plays, as he can, accompanying himself with a small guitar, an almost juvenile Lieder of Mozart, during a school feast of springtime. Should we consider this as some sort of "imprinting" (together with the bewitching sound of Buscaglione and Modugno’s records)?
1985
Max Manfredi is invited to the "Tenco awards night", attended by world famous artists (Dave Van Ronk and the Russian poet Boulat Okudzava, who Max meets there, and, in other years, Tom Waits, Cesaria Evora, Roberto Benigni and many others).
1989
He wins the renowed Recanati award (it was the inaugural event, today there is prize money, back then there was only glory!).
1990
First record and cd, The words of the cat , BMG Ariola (Tenco Prize for the best first recording).
1994
Cd Max. The world-known songwriter Fabrizio De Andre' takes part as a guest, and sings Manfredi’s song "La fiera della Maddalena" together with him.
1997
Regional prize of Liguria ("founder of a new generation of Genoa singer/songwriters").
2000
Invited for the first time to the "International Festival of Poetry" in Genoa (he will be invited several other times).
2001
Les portes du Monde Festival, Saint Malo.
Invitation to Biennial Exibition of Belem (Brasil).
August: Lo Cascio Prize in Calabria (now he’s a member of the Jury).
The Bayerischer Fernsehen, one of the most important German television stations, broadcasts a thirty minutes program about Max Manfredi and “his” Genoa.
Meanwhile, he continues to perform. Particularly noteworthy, a concert that took place in the Auditorium of Santa Cecilia, in Rome, with the musician and saxophonist Daniele Sepe.
Since February 2007 he has been working with the Teatro della Tosse of Genoa on the play “Poets vs. Cantautori”, directed by Tonino Conte.
A CROWD OF VOICES
You here in Genoa have got the best one of all: Max Manfredi (Fabrizio De André, interview with Monica Di Carlo, Il Mercantile)
In short, if you want to know at all costs who Max Manfredi looks like, we’ll answer: he looks a lot like himself. His poetry shows off no cultural fetish, his musical coordinates have an amazing agility, between velvety ballads and Middle-european quotations, Latin-American atmospheres and jazz swing. (Flavio Brighenti, La Repubblica)
Songs, which make you trust again in the “canzone d’autore”… (Alba Solaro, L’Unità)
Max Manfredi is a craftsman of salty words… he plays with them like a cat with a mouse… his songs dance lightly and irresistibye… (Guido Festinese, Il Manifesto)
The carver of saints is a true manifesto of the "non-ephemeral" (Antonio Vivaldi, Musica di Repubblica)
You are watching the birth of a new way of being a songwriter. The continuation, in its present form and languages, of a deep and fresh tradition, outside of rules and fashion. (Umberto Savolini, Corriere del Ticino)
Can you be irreverent and, at the same time, gloomy and untouchable, biting and provoking and, behind the corner of some song, fill up the air with spider web shivers? You can. Beautiful lyrics, polished music haunted by popular spirits, and a voice which transmits restlessness. (Raffaella Grassi, Il Secolo XIX)
He’s got a powerful voice, deep and luciferous as few of his colleagues may boast of… and he writes songs that make you wonder and move you. (Antonio Vivaldi, Rockerilla)
Lyricism and irony, lexical crashes, unusually poetic images… in fact he has become an important reference point for the young. (Marzio Angiolani, Ciao 2001 magazine)
The challenge which Max shouts at the listener is important. (Giancarlo Susanna, Mucchio Selvaggio magazine)
A damn genius. (Amilcare Rambaldi)
His last album, The carver of saints, marks one of the highest moments of Italian music of recent times. (Gabriele Ferrari)
Lively, sour, provoking music. (Il Messaggero)
Intense, touching, this singer/songwriter and guitar player moves the strings of the soul with his music and words. (Accordatureaperte magazine)
A journey between colours and rhythms without frontiers. A literary vein which defies all competition in Italy. (Alto Adige)
ARM ON STAGE
Folco Orselli, Stefano Piro, Claudio Domestico, Alessandro Sicardi e
Daniele Parascandolo hanno realizzato un disco “Sun glasses under all stars”,
in uscita in autunno, da cui il
primo singolo “The guardian”…buon viaggio (per ascoltare altri pezzi www.myspace.com/armonstage)
...Ciao Max ti trovo in linea e quale occasione migliore per fare un saluto a te, a Cristiano e per fare i complimenti a Marco Spiccio per il premio...
Ciaooo! E' pronto il singolo degli ALMADUO dal titolo LUCIA aut.L.Polge prodotto dalla Casa Editrice Musicale MONTEFELTRO se ti fa' piacere lo puoi ascoltare sul nostro space. A breve sara' in vendita on line......
Dopo il numero su LYNCH è uscito il nuovo numero della MOVIEMENT COLLECTION dedicato al grande maestro TERRENCE MALICK. Per ulteriori informazioni visitate www.moviementmagazine.com oppure il sito del nostro distributore www.ndanet.it. Saluti