Nel novembre 2006 a Roma, dalla precedente collaborazione di Flavio Scutti e Pierluca Zanda e l’incontro con Manuel Cascone e Francesco Petricca nascono i Nastro, con l’intenzione di mescolare ritmi dance, percussioni funk, bassi dub, chitarre psichedeliche e sintetizzatori glitch alla forma canzone della musica leggera. La voglia di tracciare una fusione di stili che sono molto ascoltati nel nostro paese ma poco utilizzati, hanno richiesto tempo affinché le proprie composizioni avessero un’ossatura definita. Fondamentale per l’uscita di questo primo disco è stato l’incontro con Scott Brown dei Black Ice (San Francisco) in una delle prime esibizioni dal vivo, a cui sarà affidato il missaggio e la masterizzazione. La stessa sera la band viene vista da Foffy (noto promoter della scena dark wave italiana) che aprirà la strada alle esibizioni dei Nastro in altre città, tra le quali l’Obscure Fest III al Rising South di Napoli, il Die Wunderkur II al Kindergarten di Bologna e il tour di spalla al progetto di Jessie Evans (Autonervous) e Toby Dammit (Iggy Pop) dove i Nastro vengono notati da Gianluca Polverari (Alternitalia) che li farà conoscere alla critica e in radio. A questo seguiranno la partecipazione alla serata dell’etichetta My Honey organizzata da Lenti Eventi, la prima intervista in radio da parte di Emanuele Tamagnini (Radio Città Aperta), due esibizioni al Circolo degli artisti e l’apertura di Martin Rev (Suicide) all’Init, dove si aggiunge Alessandro Bottari alle percussioni, in seguito alla decisione di Francesco di lavorare solo in studio.
Martin Rev + Nastro + Beasts @ Init [Roma, 21/Marzo/2009]
Sul palco c’è l’art-noise dei Nastro, quartetto romano evidentemente ispirato all’onda newyorkese di James Chance e alla Mutant Disco dei Liquid Liquid, col cantante che fa una ginnastica scomposta, esasperata fino a diventare troppo sopra le righe, dimenandosi tra basso e synth. Divertenti e ballabili, ma in fondo, poco credibili.
Chiara Colli - Nerds Attack
MYSPACE CONSIGLIATO: Nastro
Il quartetto romano è un'autentica sorpresa in bilico tra no wave, funk diaboico, sperimentazioni elettronico e verve istrionica...
La band romana è attiva già da qualche anno ma il suo nome è rimasto per molto tempo nel chiuso della propria sala prove.
La voglia di tracciare una fusione di stili che sono molto ascoltati nel nostro paese ma poco utilizzati dalle band tricolori come la no wave, il synth pop, la new wave ed il post punk, hanno richiesto tempo affinché le proprie composizioni avessero un'ossatura presentabile.
Il lavoro svolto ha però dato i suoi frutti e le rare esibizioni del gruppo hanno comunque generato curiosità sin da subito per la stravaganza della proposta che è rumorista ma anche caratterizzata da groove danzabili, il tutto poi arricchito da un intelligente uso di effetti delle tastiere ma anche delle chitarre, basso e voce, elementi che danno un giusto senso di straniamento ed ipnosi che sanno catturare l'attenzione del pubblico.
Fortunatamente ora il gruppo è sempre più richiesto per i propri concerti che hanno anche un loro aspetto scenografico con il bassista-cantante che attua movenze di stile new wave eighties mentre il chitarrista il più delle volte si ritrova a suonare la propria chitarra stando sdraiato per terra.
Ma questo non è circo per accattivare il pubblico quanto degno e, probabilmente, spontaneo atteggiamento derivante dalle pulsioni delle proprie note.
Il loro myspace offre tante informazioni come, a parte le loro canzoni, alcuni video di non buona qualità audio ma che rendono l'idea dell'efficacia del loro set.
In più sono raccolti estratti di alcune recensioni positive (italiane ed internazionali) che tessono lodi e ne tracciano le influenze.
Sotto a tutto questo troneggia la grossa N, simbolo del gruppo e sovente presente sulla maglietta rossa del loro frontman.
Gianluca Polverari
12-04-2008
Bud Spencer Bus Explosion, Masoko, Nastro live @ circolo degli artisti
Gio 28 Feb – Roma
...chiudono i Nastro, gruppo che ha fatto capolino nella scena live l'anno scorso e che io personalmente non conoscevo. indubbiamente bravi nel loro genere, anche se questo art punk noise alla public image ltd l'ho trovato abbastanza anacronistico (e diciamocelo ha anche rotto i coglioni, perchè fuori da quel contesto storico/sociale che l'aveva visto nascere). sapete, oggi il "limes" fra alternatività e rumore è abbastanza difficile da stabilire. ritmiche elettroniche, chitarra shoegaze in alcuni tratti, tastierista dark (con occhialoni orrendi) e cantante in bretellone e maglia rossa (finto-CCCP?). forse un po troppo assortiti. ah dimenticavo il batterista vestito da assessore da quel tocco di straniamento che forse non era necessario.
My Honey Night @ Traffic
Il miele, la soda, il cioccolato, gli estensi e l'adesivo
Roma, 11/Gennaio/2008
[...]I Nastro si portano appresso un importante passaparola. Poche esibizioni in un anno circa di vita hanno costituito, loro malgrado, un'aura tutt'attorno di mistica curiosità. Molta della gente convenuta lo sa. Prendete allora alcuni ingredienti fondamentali per poter comprendere il coinvolgente sound della band. Vi serviranno: la giacca grigia con il bavero alzato di James Chance, la maschera irriverente del suo volto, il contagioso incedere del punk funk dei Liquid Liquid, l'elettronica depravata dei Suicide, i colori eccessivi del synthpop anni '80, una cartolina d'insieme rubata alla follia dei Gaznevada. Una volta frullato tutto ciò non rimarrete delusi. Garantito. Ed è proprio l'alchimia perfetta che fa si che i Nastro possano, a breve, diventare una delle attrazioni più "pesanti" dell'underground romano. A tratti folgoranti. A tratti cerebrali. Circoletto rosso.[...]
Die Wunderkur II
Neon, Ataraxia, XP8, Ballistic
Helalyn Flowers, Realgar, Nastro
Bologna, Kindergarten 15/09/2007
Difficile invece trovare una definizione adatta alla quarta formazione che si è esibita, ovvero i romani Nastro. Il loro sound è davvero molto particolare e non saprei come altro etichettarlo se non con il termine "art rock noise sperimentale", anche se mi rendo conto che certe definizioni confondono un po' le idee. Ho comunque seguito solo a tratti la loro caotica (in tutti i sensi...) performance perché il genere proposto non mi faceva impazzire, ed era abbastanza fuori contesto in un festival del genere. A loro va la palma di "gruppo con il cantante (in questo caso cantante/bassista...) peggio vestito", guardare le foto per credere!
26-Sep-2007 1:14 PM - Live report: Nastro + The Victorians, September 25, 2007 @ sinister noise
Nastro are a local new-wave disco Band/act that makes me think of Throbbing Gristle: that means punk (meant as crazy, experimental, different) cachophonic discipline, with effected vocal mic, obsessive, drumming and drum machine, wrench guitar, an out-of-tune V bass guitar - somehow a dumb performance, with a slight taste for danceable rythms; - of course we're not anymore into late 7os, and we seen it all, and be sure that italian (indie) venues are not all that enough crowded places to praise and push on the musicians or so-called on stage, - and people nowdays won't flinch or dance even if You do something genre, even if well done as Nastro did last night through a short set.
12-Apr-2007 4:09 PM - Black Ice + Nastro, live 10 aprile 2007 Roma @ traffic
I Nastro sono un parallelo di Laser Tag, Oblomov e +, a mio parere la miglior proposta new-wave sporca di elettronica analogica in circolazione, - senza snobbismi da dark o batteristi sostituiti da drum-machine. - Basso in primo piano, con Manuel alla voce perso nell'eco di un delay corto, batteria con ritmi quasi dance-floor, due tre tastiere e a sporcare di elettronica e chitarra grattata nella distorsione. Manuel e Flavio in uniforme a tema, N scotchata à la Diabolik, con il primo che si dimena e pratica l'autoipnotismo sonoro, - speravo di vedere Manuel gettarsi per terra animale da palco come lo vedo, ma niente, - però poi a verso fine concerto scompare dietro le quinte per tornare con un tamburo e fare doppia batteria col Vono Box. Bei ritmi, bell'underground. Un buon revival senza puzzare di vecchio.
Live Act(s): OBSCURE FEST III
Event Date: 19 May 2007
Type of Event: Small Club Concert
Venue: Rising South, NAPLES
Gruppo che mi ha molto entusiasmato nel vero senso della parola sono stati i NASTRO, gruppo romano che propone un electro-postwave (con influenze industrial stile THROBBING GRISTLE e a tratti power noise) frizzante. Il modo di cantare del cantante ricordava molto i DEVO ed i BEASTIE BOYS, sono un grande gruppo, e sono sicuro che avranno una carriera gloriosa nel futuro.
Live Act(s): OBSCURE FEST III
Event Date: 19 May 2007
Type of Event: Small Club Concert
Venue: Rising South, NAPLES
NASTRO is a new
band from Rome which got some attention for having supported the American group
BLACK ICE. At first they shock a bit with their strange aesthetics, something
reminds me of the ‘80 white rap bands like BEASTIE BOYS, but when they start
playing they shock even more because of their very particular musical proposal.
Really crazy, they play something like No-Wave or Art Rock, but trying to definite
their style it’s absolutely hard. Very good music, a fanatical vocal approach
and really well playing musicians, that is what emerges of this uncommon band.
In the last song they reach their top, with the singer using a floor tom as
timpano, while the guitarist gives his guitar to the public to play, even though
the effects used are so heavy that anything you do on the instrument results
in a square and rich noise. The only thing that makes me sad is that NASTRO
hasn’t released any demo until now I could buy!
By rinascitasuona at 2009-11-08 "La frittata"è l’ottavo episodio della serie Recover Band!,in cui si intravede la fine di un tunnel economico iniziato con i mutui subprime e che aveva costretto il Dr Richard Over a razionare cipolle ai suoi pazienti feticisti,come avevamo visto nella precedente puntata.Ora la frittata assurge a simbolo della supposta ripresa economica,che fa capolino persino nel suo disastrato Fetish Hospital.Egli però non ha mai smesso di seguire il suo destino,ciò che ha cambiato la sua vita e quella di altri sventurati e che forse lo ha salvato da gesti inconsulti:la RECOVER BAND!,covers improvvisate da 45 giri(ad estrazione).
con:Felice Lechiancole(Dottor Richard Over) Lorenzo Lustri(Dottor Clean) Alex Mendizabal(oggettistica) Adriano Lanzi(elettroniche) Leonardo Milani(elettroniche) Errico De Fabritiis(sassofono) Giuseppe Savino(trombone) E,in questo capitolo la partecipazione del sorprendente attore teatrale Gaspare Balsamo...
DICONO DI LORO
"...adesso Venezia non mi sembra più così triste " (Gil Fontolan,gondoliere)
"...dateli a me,li curo io,ja..."( Mengele,dottore)
"...quel cantante tozzo...Adriano......Pappalardo,sì,è stata proprio una cattiveria da parte sua portarli in tribunale!"(Carla Pedissequo,casalinga)
"...conosco Richard dal '61,si è fatto da solo..." (Hank"Crack"Tombstone,free lance)
"...hanno rifatto Dindonne de Lando Fiorini,je volevo spezzà le mano,ma quer dottore Richarde m'ha arigalato er 45 giri,allora me sò dato 'na carmata" (Alvar
MERCOLEDì 18 NOVEMBRE 2009 ore 22.00 / fine concerti 00.30 @ HOLD 'EM MUSIC PUB in via delle cave, 59. Roma (Metro Colli Albani). Al sottoscala concerti con sottoscrizione: euro 5.
h 15.00 - Bob Junior (Parigi/Roma) h 15.30 - Manuel Cascone (Roma) h 16.00 - Stimmung_Blend (Roma) h 16.30 - Il Male (Roma) h 17.00 - Pit Beat (Melbourne-Australia) h 17.30 - Bally Corgan (Bologna) h 18.00 - Venta Protesix (Salerno) h 18.30 - Catering (Roma) h 19.00 - Thee Dements (Siena) h 19.30 - Puuuu (Roma) h 20.00 - Contro (Roma) h 20.30 - Oso El Roto (Parigi-Francia) h 21.00 - Nobodies With Nothing (Anversa-Belgio) + ospite straniero a sorpresa h 21.30 - Ludo Mich (Anversa-Belgio) h 22.00 - Passenger Of Shit (Hazelbrook-Australia)