"Desideravamo costituire un nuovo gruppo che ponesse al centro le possibilità offerte dall'improvvisazione estemporanea. Penso che un approccio musicale che privilegi le risorse dell'improvvisazione porti con sè una particolare facoltà generatrice, la quale tende a esprimersi con la danza, la follia, la crisi. L'improvvisatore è una creatura sapiente, potrei dire: inabissata dentro la sapienza, tanto che ogni suo segnale esterno non ha nessuna parentela con le parvenze della sapienza a cui vorrebero abituarci uomini falsamente consapevoli ( o falsamente folli).
Non troviamo alcun interesse nelle superficiali distinzioni fra musiche diurne o notturne, o fra musiche studiate o selvagge (per esempio). Tutti gli elementi che inseriamo nel nostro agire musicale servono solo a condurci dinanzi al baratro, e da lì all'esplorazione del baratro stesso.
HUMAN BEING intende riportare la musica nel suo luogo naturale: al centro dell'uomo, dentro la follia (matrice della sapienza). Musica come momento propiziatorio alla generazione di realtà lucenti, enigmatiche e liberatorie."
MEMORIALE & DANZE PER GLI SMARRITI
musiche per il film di Marcello Tedesco / saxofono soprano solo
Raffaele Amenta - sax soprano & clarinetto
MEMORIALE (musiche per il film di Marcello Tedesco)
Registrando le musiche per il film 'Memoriale' ho avuto la possibilità di incidere quello che stavo elaborando al sax in quel periodo: un linguaggio scheletrico, essenziale. Musica come evocazione di un luogo di apatia (intesa come assenza delle normali passioni terrene), abbandono dell'ordinario rapporto con le cose. Ho registrato i brani al "sax solo" all' interno di un capannone in disuso, uno spazio dal riverbero eccessivo e violento; volevo instaurare un dialogo col silenzio, l'eco ossessivo di un luogo pericoloso amplifica ed estatizza lo scarto fra Pieno e Vuoto, ed era lì che bisognava dirigere la musica.
DANZE PER GLI SMARRITI (sax soprano solo)
Mi interesso da sempre a quei musicisti che propongono concerti per uno strumento solo. Credo che questo tipo di riunioni emanino una magia insolita, vi avverto il fascino delle foglie leggere, l'inconsistenza del fumo, la fragilità immensa che ci portiamo dentro quando proviamo ad amare qualcuno o qualcosa.
Il soliloquio è veramente qualcosa di intimo, e l'intimità ha il privilegio di mettere in luce le peculiarità delle nature coinvolte, la loro possibile preziosità. In realtà, queste situazioni sono fra le più altamente comunicative, per questo si rinnova il loro esistere.
Il mio concerto al sax soprano solo si sviluppa su una linea tesa, che stà al limite fra noto e ignoto. E' un concerto di musica improvvisata, ma è anche un concerto di musica rigorosamente preparata. Credo sia sopratutto un concerto fatto di silenzio. Attraverso i suoni il silenzio si fa più potente, se ne percepisce l'importanza e l'essenza misteriosa. Concepisco la musica come presa d'atto del mistero dentro e fuori di noi, tramite con ciò che è nascosto, occulto, e insieme evidente: luce che viene prima di ogni luce.
'ProgettoLigeia' nasce dall' idea del saxofonista Raffaele Amenta di riunire in un collettivo dei giovani musicisti di jazz. Questi, pur lavorando dentro l'area dominante della scena jazz contemporanea, quella del cosidetto 'neo-classicismo jazz' (o 'marsalismo'), non smettono di elaborare un approccio più personale e vivo di quanto non avviene suonando nei contesti accademici o orchestrali. Gli artisti dell' 'open group' danno dunque vita a un laboratorio permanente di improvvisazione e composizione, dove da un lato si attualizza in modo serio e creativo la tradizione jazz, evitando di scadere nella referente imitazione di modelli tutelari, e dall'altro si sperimentano composizioni originali su strutture accordali e modali.
'ProgettoLigeia' comes from idea of saxophonist Raffaele Amenta to unite in a collective of young jazz musicians. These, while working within the dominant area of the contemporary jazz scene: the neo-classicism, do not stop to develop a more personal and alive than not playing in their academic or orchestral. The artists of the 'open group' thus giving rise to a permanent laboratory of improvisation and composition, where one side is present in a serious and creative jazz tradition, rather than fall into referente imitation of traditional models, and the other is experience on original compositions and improvisations.
Raffaele Amenta e Simone Pirisi. foto di Marcello Tedesco
grazie per la req! E complimenti per la musica....molto bella Epistrophy...tra l'altro è un brano che a me piace tantissimo e spesso lo suono....speriamo di incontrarci "dal vivo", visto che spesso vengo dalle tue parti. Ciao, in bocca al lupo.