IO NON SONO UNO SCRITTORE. Io sono le mie mani e le mie unghia mangiate con ingordigia, quelle durezze di calli sugli indici che indicano misure parallele, gesti di sfida, umori dell'oltre.
Female
33 years old
san benedetto del tronto, Ascoli Piceno
Italy
IL FALO' DELLE VANITA'- rassegna d'arte in CASA DE CAMPO a cura di Solidea Ruggiero
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Movies
www.ArteViZi.net è una portale culturale, d'arte e comunicazione. E’ un laboratorio di pensiero, una "stanza" dove ospitare creativi, intellettuali, artisti, scrittori, fumettisti, registi, fotografi, designer. Recensire, proporre, stimolare, far conoscere, divulgare, informare. ArteViZi.net è principalmente una sfida, una “factory” nell’eteree, un’officina di comunicazione: l’intento di questo progetto, è quello di far coabitare i grandi “rappresentati” della cultura, che continuano a scrivere le pagine della nostra storia, con i giovani artisti contemporanei, in un’unica "stanza multimediale", creando così una tavolozza variopinta di creativi, una cerniera, un canale, un vero "laboratorio di pensiero". Costruire cultura, con la voglia di creare movimento. Troppo spesso la cultura viene vista come un qualcosa di elitario, distante forse dalla possibilità di entrare nella vita comune di tutti. Mentre crediamo nella possibilità, con questo progetto editoriale, di non diventare soltanto un’agenda culturale che segnala e recensisce, ma propone progetti singoli artistici, è pronta al dibattito, alla discussione, alla creazione di programmi culturali, come una vera e propria “Officina”. Tributo questo ad una grande scuola (quella Pasoliniana!) che ad oggi rimane per noi, un grande esempio da seguire e studiare, per produrre idee e coltivare la passione. Oggi, più che mai l’arte e la cultura, sono sinonimo di COMUNICAZIONE. L'arte è al centro del nostro interesse, come importante metafora di espressione. Solidea Ruggiero Direttore e ideatrice di ArteViZi.net, coordinatrice e responsabile della redazione multimediale.
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Television
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PERFORMANCE GLOBAL PIN UP - giugno 2007 - di Ivana Spinelli a cura di Solidea Ruggiero - regia e montaggio Massimiliano Bartolini
"LA FIGURA DEL CLOWN TRA ANSIA E RISO" - Video di ALESSANDRA VECCIA - prossima artista promossa da ArteViZi.net a cura di Solidea Ruggiero
Books
MOSTRA "CINEMA MUTO" DI AGNESE CASOLANI A CURA DI SOLIDEA RUGGIERO
Heroes
MOSTRA PERSONALE
VINICIUS VALLORANI A CURA DI SOLIDEA RUGGIERO
Who I'd like to meet:
IL PERCHE’ DELLA SCRITTURA - tratto da "LA PAUSA" di Solidea Ruggiero.
Sento il bisogno fisiologico della scrittura, il colloquio perpetuo con “ l’altra me “, viaggi d’ombra nascosti dietro occhiali scuri.
La stanza della critica a volte definisce questi “ fogli “ come PALESTRA DELLA SCRITTURA, un insieme di esercizi più o meno virtuosi, muscoli di parole che si sviluppano con l’allenamento, flessioni di punteggiature, sudore di parentesi.
Ridicolo è il pensiero di definire il perché della scrittura, fallite sono tutte le giustificazioni degli impulsi, degli istinti. Kundera creava personaggi colpito dal solo gesto di una mano, il movimento leggero di un saluto ( “ L’IMMORTALITA’ “ ) e tutto nasceva da se.
Senza spinte è il mio bisogno, scrivo amplessi di pensieri, senza pudori o censure.
Eppure è curioso, quanto sia spietata ed avida la mia mente, pur non essendolo di natura.
O forse, normalmente mi ritraggo.
Sì, pur non essendolo di natura, ho inventato luoghi di carta straccia, nascosti in tempi sommossi, sconvolti, stropicciati, spiegazzati, consumati, logorati da una folle intimità con lo spirito d’essenza “del ME “.
Quella ME come persona, come parola, come scrittura, come donna, come ricerca di colloquio, di identificazione, di conoscenza, di crescita, di scoperta, di vizio.
Curiosità che viaggiano in gallerie di incognite.
Tutto il senso di ricerca è nascosto tra queste virgole, nelle circonvallazioni dei punti.
Anima di storie notturne celata in una mente che si separa con il mio agire, il mio capire/divenire/venire, il mio vivere mangiando intenzioni, divorando gl’incontri.
Storie notturne, perché il mondo onirico ha una cornice scura, buia, che fa da recinto ha un vissuto di mescolanze tra il respiro e l’immaginato, tra il sentire ed il reagire, tra quello che è e quello che non è mai stato. E questa trasposizione naturale cola in preliminari di piacere sulla verginità di carta, come la perdita liquida di un’illibata.
Eppure non è una soluzione la mia, le domande poste dallo sguardo che segue queste mie parole, rimarranno domande ferme sul binario 2 di una stazione che non esiste.
Perché nulla esiste in questo spazio, se non la mia voglia di essere spietatamente vera, libera, intoccabile, lontana persino da me.
Certo, come sempre sto scrivendo in viaggio.
Sono su un treno.
Ma questa è un’altra storia.
[...]
Cosa tutta questa gente sa di me?
Non lo so e me lo immagino solo. Anzi sono costretto ad immaginarlo, visto che non parla.
E' vero allora che la follia viene scatenata dall'ambiente dove ognuno ti chiede: "Come stai?"
Certo non ti fa male.
Credo di aver detto tutto. Troppo.
Però questa notte in cui il vicino non parla mi sento più solo che mai. Prima eravamo in due a gridare alla gente, ora son rimasto solo. Non so con chi prendermela.
Forse eravamo amici o forse no.
Non sento più niente di lui.
Come di Dio.
da l'aR[Ti.GiA]nO
ciao e grazie dell'aggiunta, come la spacequette vuole. ti invito a curiosare nel mio space, ma anche a visitare quello della mia band qui. sto intanto leggendo i tuoi scritti: mi sembrano molto buoni, e opportunamente duri. fabrizio
Ciao Solidea, avevo visto la pubblicazione e risposto via e-mail alla segnalazione. É stata una piacevole sorpresa e vi ringrazio di cuore per lo spazio che avete dedicato all'iniziativa, anche perché apprezzo molto il portale, per spirito e contenuti. Spero di vederti a Civitanova, un abbraccio, a presto! Alessandro
Un giorno, capirai che camminare sulla spiaggia e rivolgere lo sguardo verso l’orizzonte potrebbe essere l’unico modo per tornare alla serenità, per accettare quello che la vita ti potrebbe dare attraverso gli ostacoli. L’orizzonte è magico e non bisogna mai dimenticarlo. Soprattutto qui a Crotone ha qualcosa di molto magico, più che negli altri posti. Questo è un posto che è stato varcato da miti che provenivano proprio da quell’orizzonte. L’antica gente non sapeva che cosa ci fosse oltre, e allora averne paura diventa normale. Ma quella paura è una sfida per far nascere il coraggio. È con il coraggio che l’uomo è riuscito a esplorare il mondo, e tutto perché c’era la volontà di vedere che cosa ci fosse dietro quest’orizzonte.
- tratto dal racconto "L'orizzonte davanti a te" di Aurélien Facente, attualmente in concorso...