http://www.audiodrome.it/ La Smartz Records ha origine dalla storica fanzine nata nel 1995. Quasi subito è evidente come un ruolo più “attivo” in campo musicale le si addica di più, grazie all’autoproduzione delle cassette d’esordio di Manges e Altro. È solo lo spunto per far passare dalle parti di Foglizzo (TO) Belli Cosi, Isobel, gli storici Laghetto, il folk di Bob Corn, i Frontiera, il punk di Agatha e X-Mary, fino ai Red Worm’s Farm. Il tutto grazie alla rete amicale che rende possibili certi progetti solo grazie alla coerenza, alla passione e, appunto, all’amicizia. I Drink To Me, già su queste pagine tempo addietro con il loro debutto su Midifinger dal titolo Don't Panic, Go Organic, sono qui protagonisti assieme agli Edible Woman di uno split uscito in 500 copie su 7”, al costo di 5 euro più spese di spedizione. Di queste, cento sono in edizione limitata su vinile bianco, disponibili solo tramite mailorder Smartz. Entrambi i gruppi alla prova con pezzi senza chitarra ed entrambi con un disco nuovo pronto ad uscire. I ragazzi di Ivrea si appropriano del primo lato con un pezzo tra il krauto e la new wave algida dal pulsare cadenzato e ammaliante. Bassone bello carico che si fa largo tra rintocchi pianistici e un cantato ansiogeno sempre di stampo anni ‘80, per il pezzo della band di Fano dal titolo più che programmatico. Assaggi (di valore) dei lavori in corso in entrambi i cantieri sonori?
http://www.ilmucchio.it/ C'è un'attitudine post-punk che unisce il nord con il centro dell'Italia, il Piemonte con le Marche, Ivrea con Fano, gli eporediesi Drink To Me con i fanesi Edible Woman. Due nomi all'inglese per due band italianissime e dalle sonorità simili, entrambe a proprio agio con synth, drum machines e chitarre taglienti. Anche se qui le chitarre rimangono nelle custodie. I Drink To Me, forti dell'ottimo esordio “Don't Panic, Go Organic!” dell'anno scorso, sfornano una traccia di cinque minuti dalle sonorità electro macilente e disturbate. “The End Of History (America)” ricorda gli episodi migliori di certo dopo-punk britannico, con una nenia sporca e melodie pianistiche che l'attraversano creando un'atmosfera di disagio permanente. Nell'altro lato gli Edible Woman rincarano la dose con meno sporcizia ma più nevrosi nell'uso della batteria. “The Beat Goes On” riporta alla mente gli El Guapo di “Fake French”, e in assenza di scritte sulla copertina saremmo portati a credere che i due brani appartengono allo stesso gruppo. Drink To Me ed Edible Woman sono al lavoro sulle rispettive prossime uscite discografiche, e questo piccolo assaggio ci fa immaginare due dischi frenetici e privi delle solite chitarre. Uscito in 500 copie, lo split in questione si aggiunge al già folto catalogo post-punk della Smartz Records (Mangez, Altro, Isobel, Laghetto, I Treni all'Alba, X-Mary, Red Worm's Farm e tanti altri). Non male per un'etichetta microscopica nata da una fanzine nella prima metà del decennio passato.
http://www.hatetv.it/ Uscito per la Smartz Records, lo split in questione ha il pregio di unire nello stesso vinile due band italianissime, gli eporediesi Drink To Me e i fanesi Edible Woman, fautori entrambi di un sound che affonda le radici nella wave britannica del dopo punk, si ciba di palate di noise del decennio andato per poi tendere verso il più recente indietronic. Diversi per provenienza e storia personale, i due gruppi si incontrano e quasi si compensano a vicenda nei due pezzi di questo sette pollici. Con The End Of History (America) i Drink To Me appendono al chiodo la chitarra per prediligere tastiere e synth, sposano una ritmica dalla ripetitività tanto incalzante quanto ossessiva per parlarci della realtà di un sogno americano avveratosi nel peggiore dei modi. Con risultati non troppo diversi gli Edible Woman ci ipnotizzano con The Beat Goes On, pezzo che fa pensare alle cose migliori degli El Guapo, e anche lì qualcosa di mistico e tenebroso ci prende la mente, mentre il piede tiene il tempo. Da una parte la difficoltà di dare un senso al reale non trova pace nemmeno nella lettura della Bibbia, dall'altra si agogna un luogo in cui sentirsi liberi da macchine che suonano al posto tuo. Due inni postmoderni nel senso più attuale del termine che ci fanno ben sperare sull'uscita dei nuovi album delle rispettive bands, giunte a un grado di maturità davvero invidiabile.
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Hey, qui amiamo i vinili! E i 7 pollici anche. E sapete cosa? La Smartz rec se ne esce con un 7'' vinile, dove figurano due eccellenti band indie nostrane, rispettivamente da Ivrea e Fano, ovvero, Drink to Me e Edible Woman, due assaggi dai Loro prossimi lavori: 100 copie in edizione limitata bianca, e 400 in nero.Su un lato, i Drink to Me Vi racconteranno che hanno letto la Bibbia una volta e anche due, - si sono dimenticati le chitarre a casa, mentre le percussioni e i synth suonano ossessivi, battenti come un cuore eccitato. Malinconici ed esplosivi, pressappoco tecno nel finale, una lovesong prima della prossima guerra nucleare: The End of History (America).In ogni modo, il sopra citato Beat Goes On congliEdible Woman: una linea di basso lava il cervello come piacerebbe anche ai Suicide, - linea doppiata in seguito da un altro assolo di basso e drumming preciso. Tutto suona davvero come un tic tac di una bomba ad orologeria, come dicono le note dell'etichetta.Ma non preoccupatevi, il congegno non Vi esploderà contro, non questa volta, è solo preparata per montare una tensione tangibile dei nervi che verrà infine sedata, - gli Edible Woman tengono un profilo basso, e dobbiamo aspettare per il nuovo album per della genuina catarsi violenta. Lo split è buono, supportate la (non) scena.
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Smartz, etichetta canavesana da anni coinvolta in produzioni hardcore e d.i.y. (C.O.V.,Distruzione, Arturo, Belli Cosi, Kafka, tra gli altri), da qualche tempo a questa parte pare tendere ad un ventaglio di produzioni sempre più eterogeneo (vedi tra le ultime cose: Treni All’Alba, Bob Corn, X-Mary, Red Worms’ Farm). L’uscita n. 45 del catalogo oltre a confermare in pieno questa tendenza, contiene in se un’altra novità: è la prima produzione targata completamente Smartz, ovvero che non si avvale del circuito d.i.y. ma presenta sulla copertina del 7” esclusivamente il proprio logo, quello dell’omino che si ciba del suo stesso cervello. Detto questo, la scelta di abbinare gli eporediesi Drink To Me ai fanesi Edile Woman appare azzeccata, entrambi i brani, pur con le dovute differenze, sono tenuti in piedi dalle tastiere, più psichedelico e carico il primo e più tendente al groove e minimale il secondo, ma in generale si possono trovare dei tratti comuni e l’insieme delle due entità sullo stesso pezzo di vinile ha decisamente il suo senso. Il trio di Ivrea usa suoni avvolgenti, carica i delay e decolla verso lo spazio aperto con un brano malinconico, The End Of History (America), un’ibridazione tra gli ultimi Animal Collective e i suoni caldi e stratificati dei Boards Of Canada, oppure immaginate i My Bloody Valentine armati di tastiere e senza chitarre, riferimenti “grossi” certamente, ma non così azzardati. Edible Woman invece la butta su un pezzo, The Beat Goes On, ossessivo e super kraut, dalle parti degli El Guapo migliori, dilatando nel tempo un groove perfetto, con un gran tiro e un bel lavoro sulle parti ritmiche, arricchito da una voce che tesse una melodia intrigante e ipnotica. Pollice in alto per entrambi sicuramente.
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La storia della Smartz, che da fanzine diventa divulgatrice d.i.y. di progetti interessanti, inizia nel '95 a Torino. Ora, spostiamo l'asse geografica e temporale, andiamo ad Ivrea nel 2002, ecco apparire all'orizzonte i Drink To Me. Giriamo ancora (la ruota o quello che più vi aggrada), andiamo questa volta ad Ancona nel '99 e il quadro si completa con gli Edible Woman. Forse vi starete chiedendo cosa accomuna queste tre realtà e perché urge citarle tutte in un solo contesto. La risposta è presto detta. Uno split, di quelli che ormai non si producono più, arrivato fresco-fresco in 500 copie su vinile in 7'' (bianco, in edizione limitata, ordinabile tramite mailorder della Smartz Records n.d.a.). Chi ne siano gli artefici ormai è sottinteso. Due tracce a cantarne le gesta: “The end of history (America)” per gli eporediesi e “The beat goes on” per gli anconetani, due pulci entrate ben bene nell'orecchio per innescarci le dinamiche della curiosità per quel che saranno successivamente i loro rispettivi nuovi album. Ma andiamo per ordine di assaggi. Cosa troviamo in questo antipasto? In primis, c'è da dirlo, tanta creatività, passione e voglia di inventarsi. E in cosa confluisce tale mix? Nell'episodio drinktometico si va incontro a tastiere, sintetizzatori, batterie, delay ed elettrificazioni, manipolando il tutto secondo un'aurea psichedelica ed ipnotica per poi culminare, sul finale, in un'esplosione epilogo/sfogo della tensione creata. In quello ediblewomantico, invece, ci spingiamo su lande minimali, percussioni e buona fusione delle parti ritmiche per un tiro degno di un saldo groove. Due brani quindi differenti tra loro, ma accumunati alla radice da sperimentalismi, slanci del caso e, soprattutto, dalla filosofia del percorso artistico di queste due band nostrane. E se, come sembrano presagire i tempi, anche la morte del supporto cd è ormai prossima, non perdete una delle poche occasioni per gustarvi quest'unione dalla poesia analogica dei solchi di un vinile. Ritrovarne o scoprirne il sapore potrebbe essere un emozione impagabile.
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Affascinante operazione condivisa, per la sempre attiva e attenta Smartz, che propone due tra le più stimolanti realtà del panorama indipendente italiano. Due brani. ‘The End Of History (America)’ per i piemontesi di Ivrea Drink To Me (già trattati su queste pagine - leggi) e ‘The Beat Goes On’ per i marchigiani di Fano Edible Woman. Un’edizione limitata a 500 copie (vinile 7″) che dovrete fare assolutamente vostra. Il primo pezzo poggia su un’elettronica reiterata a tessere un’ambientazione ipnotica. Tra lontane sensazioni wave e melodia pop. Il secondo brano è trascendenza. Un lento incedere sciamanico e percussivo che paga dazio solo ad un timbro inglese poco incisivo. Ma sono dettagli.
Sounds Like
Pau @ Localypso 17 nov. 2008
Photo - Jean Michel Gaudemer
bene! il disco dovrebbe essere in stampa, si suona qua e là... ormai anche io ho finito l'università: insomma si pensa solo più ai soldi!! voi teneteci aggiornati che siamo curiosi... abbracci
porca zozza suonate con i jesus lucertolas! li ho visti ieri a torino... D E V A S T A N T I ! ! ! e pure il pubblico non si risparmiava! dai fate a botte col cantante dai dai dai