Nato a Milano nel 1968, svolge attività di musicista (pianoforte, tastiere e programmazioni), compositore e arrangiatore.
Diplomatosi in pianoforte presso il conservatorio "N. Paganini" di Genova, ha inoltre frequentato corsi di composizione e musica elettronica (Civica Scuola di Musica - Milano, SAE Institute - Milano) e partecipato a workshop con artisti quali Howie B, Françoise Kevorkian, Roberto Vernetti e altri.
Ha prodotto musiche originali per diverse compagnie e registi teatrali, collaborando tra gli altri con Fabrizio Contri e Valerio Binasco (entrambi attori e registi del Teatro Stabile di Genova e protagonisti di pellicole e fictions televisive di successo) ed Enzo Buarnè del Teatro del Rimbombo (collaborazione che ha portato alla realizzazione del cd "Trigenta", contenente musiche tratte dall'omonimo spettacolo).
Alcune sue composizioni sono state inserite negli spettacoli teatrali "Ricordi Fuoriusciti" (ACTI Teatri Indipendenti/Teatro Stabile Torino) e "Il Fiume Rubato" (Narramondo Produzioni).
Collabora attivamente con il gruppo Yo Yo Mundi, con il quale ha registrato diversi dischi e partecipato a spettacoli live in Italia, Svizzera, Gran Bretagna, Irlanda e Olanda. Grazie a questa intensa collaborazione ha potuto suonare con numerosi artisti tra cui Giuseppe Cederna, Franco Branciaroli, Marco Baliani, Marino e Sandro Severini (Gang), Paolo Bonfanti, Claudio Fossati, Giorgio Li Calzi, Maurizio Camardi, Moni Ovadia, Martina Marchiori e altri.
Nel 2008 viene pubblicato La Quarta Dimensione, il suo nuovo lavoro discografico. Composto da dodici brani strumentali, il disco vede la partecipazione di numerosi ospiti tra cui Mario Arcari (storico collaboratore di Fabrizio De Andrè, Ivano Fossati, Mauro Pagani e altri) e alcuni componenti degli Yo Yo Mundi.
LA QUARTA DIMENSIONE (cd digipack - AG Prod/2008)
... in certi punti dell'album qualche riferimento al buon vecchio Brian Eno viene fuori, soprattutto quando Olivieri gioca con i lunghi tappeti di note... Fatto sta che, riascoltandolo più volte, ho avuto l'impressione che quest'album suoni gia' come un classico contemporaneo.
Salvatore Sannino, Rockit.it
Un delizioso disco strumentale che si prefigge il compito, sicuramente apprezzabile oltre che riuscito, di insinuarsi nell’anima e nell’immaginario di chi ascolta... Non è difficile, infatti, scomodare nomi altisonanti come quelli di Nino Rota o Nicola Piovani ma senza che questi risultino invadenti né, men che meno, ispiratori indelicati.
Luciano Triolo, Nextplay.it
... Brilla la presenza di Mario Arcari, fiatista eccelso attivo nei più svariati contesti, molti altri amici concorrono con strumentazione acustica ed elettrica, ma è il passo meditato (mai banale) della musica che convince, lambendo sentieri post-rock e acustici che mettono in conto un quarantennio di storia «popular».
Guido Festinese, Il Manifesto/Alias
If you don’t know about Luca Olivieri’s CD please take the time to listen and learn that all music is not the same. That all genre’s have potential and that you will never hear anything like this in your life.
Jordan Greve, Underworldmagazines.com (USA)
... quello di Luca Olivieri è un prodotto di vera qualità artistica. Più della forma, più dei sentimenti, più della sintassi, a fare da padrone incontrastato è “il suono”.
Antonio Marchello, Musicaround.it
... i dodici brani de "La Quarta Dimensione" sono dodici dipinti da immaginare, l’assenza della geometria delle parole li rende anche dodici tele bianche o schermi candidi su cui disegnare con le pupille e le dita...
Valentina Di Cecco, Losthighways.it
Agile florilegio di composizioni strumentali... ricorda i migliori sound-tracks degli sceneggiati televisivi anni '70, cose che ora ci sogniamo.
Dionisio Capuano, Blow Up
Un fluire costante di armonie e fantasie musicali... Tra new age e romanticismo, atmosfere circensi e gemme incastonate in orientalismi sognanti, “La Quarta Dimensione” è il prodotto del miglior artigianato musicale contemporaneo.
Musiczone.it
Un auteur-compositeur de très grand talent... Entièrement instrumental, cet album est un savant mélange de musique ambiante, classique, jazzy, traditionnelle ou encore musique de film...car à certains moment on pourait se croire dans un film de Federico Fellini ou de Giuseppe Tornatore...mais avant tout, la musique de Luca Olivieri, c'est une émotion poignante, tantôt joyeuse, tantôt mélancolique...c'est un voyage dans un univers sonore introspectif du musicien.
Eric Kehlaoui, Prog and Rock (F)
... ha realizzato un album affascinante, volutamente senza una identità precisa, che si pone invece in una sorta di sospensione spazio-temporale.
Andrea Romeo, L'isola che non c'era
“La Quarta Dimensione” è un viaggio musicale disteso e riflessivo, pregno di malinconia e sentimento. Nella sua personale ed unica valigia, Luca Olivieri tiene probabilmente il talento, la passione per la composizione, un gusto estetico per gli arrangiamenti e il puro concetto di melodia, racchiuso in una scatola di madreperla.
Valentina Zardini, Soundmagazine.it
... Interessante la sinergia di suoni sintetici e acustici insieme: l'autore non ha paura di contaminare le sue melodie fin dall'iniziale "Angelina", sulla cui programmazione elettronica si inseriscono con raffinatezza chitarra elettrica e fisarmonica, mentre percussioni gabrieliane arricchiscono l'intensa "L'attesa".
Mario Giammetti, Jam
Un lavoro che dimostra studio approfondito (persino nell'ottima scelta dei titoli) e tanto coraggio nel manipolare insieme strumenti acustici, elettrici ed elettronici.
Fabio Pitino, Step1 - Università di Catania
Olivieri peut rappeler à l'occasion certains compositeurs alliant la modernité et la tradition, empreints d'une sensibilité souvent mélancolique, comme René Aubry, voire Yann Tiersen.
Marc M, Music Waves (F)
Evocativo, romantico, piacevole, tortuoso e avvolgente, il lavoro di Luca Olivieri, tastierista, multistrumentista, compositore e arrangiatore, è un disco strumentale, perché le parole non servono. Dodici tracce di classe, che profumano di strade a picco sul mare, larici toscani e vacanze romane, ma anche di mondi lontani... Un disco che profuma di cinema felliniano, ma nasconde studi elevatissimi e esprimenti musicali arditi, che uniscono insieme strumenti diversi, dall'oboe al glockenspiel.
Andrea Besenzoni, WhipArt
... Dodici pezzi strumentali, scritti per spettacoli teatrali e sonorizzazioni di film muti. È strano, almeno per me, ascoltare un cd senza parole. Ci si concentra di più sulla musica, ovvio, e si esce da un’esperienza d’ascolto diversa. Provatela anche voi.
Diego Pinamonte, Smemoranda.it
... there is something fascinating it, something I can’t explain. Maybe it’s the soundtrack effect, allowing you to daydream, maybe is the magnificent use of the Wurlitzer, glockenspiel and oboe, I don’t know, but the effect is magical.
Alessia Matteoli, Access All Areas (UK)
"La Quarta Dimensione" è un disco ben costruito in cui ogni cosa è al posto giusto. Armonia e fantasia vanno a braccetto, inducendo l'ascoltatore a sognare immagini reali o lontane.
Eugenio Roveda, Indie-rock
... la bravura di Olivieri risiede nel saper toccare l'anima con una musica soave, leggera, ben arrangiata e sapientemente eseguita... immaginate qualcosa di Bacharach, Eno ed i Tangerine Dream. Questo è un disco che serve per spurgare l'animo e le orecchie, mi sento di complimentarmi con questo artista...
Massimo Salari, RockImpressions.com
Soothing peaceful cuts include "Angelina," "Un Mondo Segreto," "Alibi," and "Le Ali Del Tempo." Intriguing stuff...
Babysue.com (USA)
Uno scrigno sonoro di musica ed emozioni, un album onesto fatto da un professionista che compone per creare arte. Una ventata di novità.
Michele Perrella, Theholyhour.it
Ottimo lavoro che fa emergere una personalità sensibile e ricca, che non si spreca in inutili dettagli, atmosfere e sentimenti si miscelano in un unico mondo. Consigliatissimo.
Elisabetta Filippini, Sulpalco.com
Avanguardia, new age, world music, musica classica ed elettronica abitano “La Quarta Dimensione” come figure danzanti o flussi sonori di una conchiglia... Il risultato è una raccolta di brani strumentali, una colonna sonora che scorre liscia e morbida e dove è l’ascoltatore a crearsi di volta in volta nuove immagini.
Valentina Giosa, Music In
Cette musique accessible, agréable et parfois hypnotique s’adopte sans le moindre égard et met au jour de belles images. Une vraie réussite.
Ciao Amici, una grande news per il Concorso Flores 2009! Quest'anno al primo classificato va una borsa di studio del valore di 500 Euro offerta dalla famiglia FLORES , la coppa di Vincitore del 1° Concorso Luca Flores 2009, e 4 CONCERTI da tenersi a Firenze nella stagione 2009/2010 offerti da TEATRO METASTASIO PRATO (Metastasio Jazz 2010), Musicus Concentus, Scuola di Musica e Arte Il Trillo, Trattoria 4 Leoni. INOLTRE LE ISCRIZIONI SONO STATE PROROGATE AL 10 LUGLIO! Forza, vi aspettiamo numerosi!
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